{"id":75531,"date":"2019-09-21T09:24:34","date_gmt":"2019-09-21T07:24:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75531"},"modified":"2019-09-26T08:32:37","modified_gmt":"2019-09-26T06:32:37","slug":"conte-bis-difesa-politica-industriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/conte-bis-difesa-politica-industriale\/","title":{"rendered":"Conte bis: difesa, la politica industriale che serve"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Il potenziale politico-strategico del Ministero della Difesa non sta solo nell\u2019impiego dello <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/conte-difesa-missioni-internazionali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">strumento militare<\/a><\/span><span class=\"s1\">, ma anche nella politica industriale che influenza il comparto dell&#8217;aerospazio, sicurezza e difesa, particolarmente in tempi di accelerazione europea su questo fronte.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><b>L\u2019occasione (im)perdibile dello European Defence Fund<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">A livello Ue si sta infatti definendo lo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/edf-regole-difesa-europea\/\"><span class=\"s2\">European Defence Fund<\/span><\/a> (Edf), con 13 miliardi di euro previsti nel bilancio Ue 2021-2027. Va consolidato e applicato il suo quadro normativo, ma soprattutto vanno definiti il programma di lavoro e le priorit\u00e0, la governance e l\u2019organigramma della nuova Direzione Generale &#8216;Industria della Difesa e Spazio&#8217; che lo gestir\u00e0 concretamente.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">La nuova direzione \u00e8 stata creata nel portafoglio del commissario per il Mercato Interno, che di fatto \u00e8 il responsabile della politica industriale dell\u2019Unione. Un portafoglio molto importante, tanto che la Francia ne ha ottenuta la titolarit\u00e0 per Silvye <a href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Sylvie_Goulard\"><strong>Goulard<\/strong><\/a>, vicina al presidente Emmanuel Macron ed europeista di vecchia data, un profilo ben in grado di trovare una sintesi tra gli interessi europei e quelli di Parigi. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Programma di lavoro, governance e organigramma saranno importanti per la gestione del fondo, del quale si \u00e8 gi\u00e0 avuto un anticipo con i progetti pilota finanziati per il 2018-2020 con 580 milioni di euro, nei quali le aziende italiane del comparto \u2013 in particolare Leonardo &#8211; si sono ben posizionate. Per l\u2019industria di tutti i principali Paesi europei l\u2019Edf \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/edf-ue-italia-sfide\/\"><span class=\"s2\">un\u2019occasione imperdibile<\/span><\/a> per finanziare l\u2019innovazione tecnologica, avviare programmi congiunti, migliorare le capacit\u00e0 di export e in prospettiva arrivare a un consolidamento, tramite fusioni e acquisizioni, della base industriale europea che deve competere con i grandi gruppi americani e cinesi. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Per non perdere questa occasione, l\u2019Italia ha bisogno di un Ministero della Difesa in grado di portare avanti la sua politica industriale a livello nazionale ed europeo, gestendo in modo strategico le limitate risorse a disposizione, avviando progetti con gli altri Paesi partner \u2013 <i>in primis <\/i>nel quadro della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/ue-progetti-pesco-italia\/\"><span class=\"s2\">Permanent Structured Cooperation (Pesco<\/span><\/a>) \u2013 sostenendo lo sforzo industriale nell&#8217; Edf e in tutto ci\u00f2 dialogando costantemente e a tutti i livelli con Bruxelles e le principali capitali europee. Anche perch\u00e9 molte iniziative stanno partendo dentro e fuori il quadro Ue, ed il vertice della difesa italiana deve essere in grado di parteciparvi tempestivamente.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><b>Il potenziale di Tempest ed F-35<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Nel campo aeronautico la recente firma italiana dell\u2019accordo con la Gran Bretagna per sviluppare insieme, anche con la Svezia, il caccia europeo di sesta generazione \u00e8 stata una scelta nella giusta direzione <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/caccia-fcas-italia-asse\/\"><span class=\"s2\">auspicata da militari, industriali e esperti.<\/span><\/a> Ora si tratter\u00e0 di dare sostanza all\u2019accordo negoziando il massimo di sovranit\u00e0 operativa per le forze armate e di coinvolgimento tecnologico per tutte le grandi e medie industrie italiane del comparto, dall&#8217;avionica all\u2019elettronica, dalla motoristica alle altre componenti tecnologiche di pregio. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Due obiettivi perseguibili anche a livello transatlantico anche con il programma F-35, se solo si desse stabilit\u00e0 politica alla realt\u00e0 di una cooperazione con gli Stati Uniti e altri sette Paesi europei che va avanti da 20 anni e sta producendo il caccia di 5\u00b0 generazione pi\u00f9 venduto in Europa. Con l\u2019ingresso di Belgio e Polonia nel programma, l\u2019uscita della Turchia e lo stallo inglese sulla Brexit, lo stabilimento di Cameri potrebbe davvero diventare il polo europeo di assemblaggio, manutenzione e upgrade del velivolo se il Ministero italiano si muovesse con decisione verso i partner europei che stanno acquisendo il velivolo, come fatto tempo fa e con lungimiranza con l\u2019Olanda.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Sul settore aerospazio, e pi\u00f9 in generale sul comparto industriale della difesa, pesa il rischio di un\u2019uscita senza accordo della Gran Bretagna dall\u2019Ue. Per questo, nel quadro dell\u2019approccio complessivo del governo alla Brexit, \u00e8 importante fare presente la necessit\u00e0 del settore di avere una partnership il pi\u00f9 stretta possibile con Londra \u2013 e rendere possibile anche un eventuale ripensamento inglese sulla stessa uscita.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><b>Il negoziato navale con Parigi<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">Nel campo navale il programma italo-francese di ammodernamento della flotta militare quanto a navi di supporto logistico va di pari passo con i negoziati tra Fincantieri e Naval Group per la creazione di un campione europeo della cantieristica navale. Gli interlocutori francesi sono tanto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/italia-francia-partner-difesa\/\"><span class=\"s2\">ostici quanto importanti in questo campo<\/span><\/a>, come in quello spaziale, ed \u00e8 necessaria un\u2019azione forte della Difesa non solo per difendere di fronte all\u2019antitrust Ue l\u2019acquisizione dei Chantiers de l\u2019Atlantique da parte di Fincantieri, ma per accompagnare un percorso industriale che ha evidenti risvolti militari, politici e strategici. Un partenariato proficuo per entrambi \u00e8 ottenibile solo a patto che Parigi accetti di essere un partner e non un dominus: obiettivo difficile ma raggiungibile se perseguito con costanza e determinazione da parte italiana; altrimenti meglio fermare pragmaticamente il processo di concentrazione prima che questo diventi svantaggioso per l\u2019Italia. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nel campo terrestre la partita \u00e8 pi\u00f9 difficile per l\u2019industria italiana in quanto l\u2019avviata fusione tra la francese Nexter e la tedesca Kmw crea un player di dimensioni molto pi\u00f9 grandi della controparte italiana. Player industriale sostenuto dall\u2019accordo politico-militare tra Francia e Germania per la costruzione della prossima generazione di carri armati, a cui \u00e8 interessata anche la Polonia. In questo caso si tratter\u00e0 di valutare attentamente le diverse opzioni disponibili, ed eventualmente di legare questo dossier ad accordi in altri settori in modo da ottenere nel complesso una soluzione in linea con gli interessi nazionali. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><b>Politica industriale e sistema-Paese<br \/>\n<\/b><\/span><span class=\"s1\">La politica industriale della Difesa ha importanti risvolti tecnologici ed economici per il Pil, ma la sua specificit\u00e0 e stella polare resta il soddisfacimento delle esigenze delle forze armate italiane. Sta quindi al vertice politico tenere fermo questo punto di riferimento rispetto alle esigenze a volte legittimamente divergenti delle singole industrie e anteporre gli interessi nazionali a quelli di un settore o player specifico. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">E, come per le missioni all\u2019estero, sta al vertice politico assicurare investimenti adeguati per quantit\u00e0 e qualit\u00e0. In termini quantitativi, serve aumentare gradualmente ma stabilmente sia il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/difesa-spesa-italiana-fuoco\/\"><span class=\"s2\">bilancio della difesa<\/span><\/a> nel suo complesso, sia al suo interno la voce investimenti e ricerca tecnologica rispetto a quella del personale e, soprattutto, rispetto ai mille rivoli di duplicazioni e sprechi da eliminare o almeno razionalizzare. E occorre lo sblocco completo e l\u2019articolazione degli investimenti sommariamente previsti per il 2019 ed il 2020, compiendo le scelte specifiche del caso. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">In termini qualitativi, le tecnologie duali per uso civile e militare dovrebbero essere sviluppate dove possibile, ad esempio nel segmento spaziale, rispettando invece la specificit\u00e0 di altri segmenti che per soddisfare le esigenze delle forze armate italiane, ed esportare nei paesi partner, hanno bisogno di una ricerca tecnologica mirata. Il piano nazionale di ricerca militare dovrebbe essere il pi\u00f9 possibile sincronizzato con quello europeo in modo da sfruttare le sinergie e, cosa pi\u00f9 importante vista l\u2019entit\u00e0 dei finanziamenti, il sostegno del Ministero dello Sviluppo economico all\u2019industria nazionale dovrebbe rispondere alle logiche di acquisizione delle forze armate. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">In generale, la politica industriale della Difesa richiede conoscenza dei dossier, visione sistemica, ottica di lungo periodo, bilanciamento tra sovranit\u00e0 tecnologica e internazionalizzazione delle imprese del settore, e determinazione nel perseguire gli interessi generali rispetto a quelli settoriali. Tenerlo presente e familiarizzare con il settore in vista delle prossime scelte, anche concretizzando di conseguenza il bilancio della difesa 2019 e 2020, sarebbe gi\u00e0 un passo importante nella giusta direzione.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il potenziale politico-strategico del Ministero della Difesa non sta solo nell\u2019impiego dello strumento militare, ma anche nella politica industriale che influenza il comparto dell&#8217;aerospazio, sicurezza e difesa, particolarmente in tempi di accelerazione europea su questo fronte.\u00a0 L\u2019occasione (im)perdibile dello European Defence Fund A livello Ue si sta infatti definendo lo European Defence Fund (Edf), con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":75532,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[82,955,1406,96,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75531"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75531"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75531\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75534,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75531\/revisions\/75534"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}