{"id":75536,"date":"2019-09-20T00:11:31","date_gmt":"2019-09-19T22:11:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75536"},"modified":"2020-03-20T09:25:50","modified_gmt":"2020-03-20T08:25:50","slug":"democrazia-in-europa-riti-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/democrazia-in-europa-riti-digitale\/","title":{"rendered":"Democrazia in Europa: riti del potere e riforma popolar-digitale"},"content":{"rendered":"<p>Dagli inizi delle civilt\u00e0 la comunicazione e la diffusione di ordinanze e decreti, ma anche di opinioni e notizie, sono sempre state cruciali per gli Stati. Tuttavia, in questa prospettiva viene quasi sempre considerato solo il rapporto tra privati, ossia quello tra cittadino e cittadino, mentre viene di solito tralasciato il rapporto tra cittadino e Stato.<\/p>\n<p>Lo Stato, inteso qui come apparato burocratico statale che permette il funzionamento della moderna democrazia, ha nel rapporto con i cittadini il suo vero nervo che, se corroso, costituisce una criticit\u00e0. \u00a0<strong>La crisi delle democrazie liberali odierne<\/strong> \u00e8 infatti in parte scaturita dalla distanza che le folle percepiscono tra la classe politica e loro stesse, tra la farraginosa e malfunzionante macchina statale e le proprie istanze: questa \u00e8 la causa del <strong><a href=\"http:\/\/www.demos.it\/rapporto.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">disinteressamento dei cittadini<\/a><\/strong> alla <em>Res Publica<\/em>.<\/p>\n<p>Quando, infatti, il sistema politico si basa, per definizione, sulla partecipazione dei cittadini al sistema di gestione del potere, se l\u2019interessamento e la partecipazione vengono a mancare, il sistema crolla. Eppure \u00e8 proprio nel rapporto <strong>cittadino-Stato<\/strong> che si rinnova la fiducia nella democrazia,\u00a0 ed \u00e8 proprio qui, come nel rapporto tra vari organismi statali (Stato-Stato), che il digitale pu\u00f2 giocare un ruolo chiave per le democrazie del futuro.<\/p>\n<p>Difatti, se da un lato abbiamo avuto esempi di innovazioni tecnologiche utilizzate per diffondere idee illiberali o scettiche nei confronti della democrazia, sta a noi sfruttare le nuove tecnologie per far comprendere a tutti i principi che ispirano il processo democratico, tenendo a mente che <strong>il digitale, in quanto mezzo, non \u00e8 n\u00e9 positivo n\u00e9 negativo<\/strong><u>.<\/u><\/p>\n<p><strong>Virtuale o reale: l\u2019una non vale l\u2019altra<\/strong><br \/>\nTuttavia, agevolare le funzioni della democrazia tradizionale non \u00e8 da intendersi come un invito allo sconvolgimento del sistema corrente: affermare che il digitale debba subentrare nella gestione dello Stato per renderlo pi\u00f9 vicino al cittadino non lascia adito n\u00e9 ad una modifica dei sistemi di votazione, n\u00e9 all\u2019abbattimento della democrazia rappresentativa parlamentare.<\/p>\n<p>Ci sono, ad onor del vero, persone che vorrebbero mischiare questi due ambiti, <strong>confondendo democrazia virtuale con democrazia reale<\/strong>, e ritengono che qualunque votazione ed espressione di volont\u00e0 online, anche senza regole e senza garanzie di autenticit\u00e0 e segretezza del voto, sia valida quanto un\u2019elezione o un referendum \u201ctradizionale\u201d. Essi pensano si stia riaprendo la strada verso l\u2019originaria democrazia popolare, senza intermediazioni o rappresentanti, ed errano sotto due frangenti: il primo concernente la questione in s\u00e9 ed i suoi meccanismi erronei, il secondo riguardante le implicazioni etiche di tale metodo.<\/p>\n<p><strong>Confutazione pratica e confutazione etica<\/strong><br \/>\nIn prima istanza difatti, questo procedimento di votazione delle leggi in uno Stato creerebbe problemi sia di possibili invalidazioni di voto (<em>hacking<\/em>, errori del sistema, e cos\u00ec via), sia di competenze; nel modello cui i propugnatori di questa idea si rifanno, lo svolgimento delle procedure di voto era efficiente poich\u00e9 gli abitanti con cittadinanza, e quindi diritto di voto, erano pochissimi e le materie oggetto di voto non richiedevano conoscenze avanzate come quelle odierne.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 una questione di principio, nel senso pi\u00f9 nobile: <strong>la democrazia odierna e rappresentativa ha procedure e rituali<\/strong>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come in una monarchia le incoronazioni, i matrimoni ed i decessi dei regnanti scandiscono politicamente gli anni, cos\u00ec come nelle dittature le parate e le celebrazioni del leader mostrano il nerbo e l\u2019essenza, in questo caso negativa, del regime, <strong>la democrazia si rigenera ed esprime i suoi valori universali nella votazione e nei seggi<\/strong>. \u00c8 un rito continuo, perpetuato, minuzioso, del cui cerimoniale noi nemmeno ci accorgiamo, e che \u00e8 addirittura divenuto per molti simbolo del passaggio alla maggiore et\u00e0, passaggio che era prima affidato ad altri istituti, religiosi o sociali.<\/p>\n<p>Tra le varie forme di democrazia quella parlamentare \u00e8 poi la pi\u00f9 bisognosa e ricolma di spiritualismo e simbologia: l\u2019emiciclo (o le due schiere opposte come nel Parlamento del Regno Unito), la Costituzione, l\u2019opposizione, i disperati tentativi dei presidenti delle Camere di richiamare l\u2019ordine durante le bagarre, sono le intime fondamenta del parlamentarismo.<\/p>\n<p><strong>Il nostro dovere \u00e8 pertanto quello di utilizzare il digitale per dare nuova linfa al sistema democratico e renderlo pi\u00f9 vicino ai cittadini<\/strong>, riconoscendo comunque allo stesso tempo la necessit\u00e0 di una delegazione per la legiferazione a soggetti specifici (idealmente e possibilmente) competenti, criticabili, destituibili e rieleggibili.<\/p>\n<p><strong>Educare a comprendere<\/strong><br \/>\nLa democrazia si trova, e si trover\u00e0 sempre di pi\u00f9 ad aver a che fare con un mondo rapido e dovr\u00e0 saper avvicinarsi alle persone in quanto Stato, rendendosi pi\u00f9 trasparente e pi\u00f9 comprensibile. La spinta innovatrice per una maggiore trasparenza per\u00f2, non pu\u00f2 con tutto ci\u00f2 essere svincolata da un <strong>investimento sull\u2019istruzione<\/strong>; in particolare sull\u2019educazione civica e sull\u2019educazione digitale. A cosa giova appunto una comunicazione pi\u00f9 efficiente se non si comprende il messaggio?<\/p>\n<p>La volont\u00e0 di migliorare il rapporto Stato-cittadino deve essere infatti bilaterale, rendendo da un lato le istituzioni semplici e comprensibili, chiare ed inclusive, ma dall\u2019altro ci si deve incentrare anche su come fornire ai cittadini gli strumenti per interpretare la macchina statale che, per quanto semplificabile, avr\u00e0 sempre. per natura, un funzionamento complesso, poich\u00e9 complessa \u00e8 la gestione dello Stato.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che, per riprendere una celebre affermazione di Umberto Eco, \u201ci social hanno dato diritto di parola a legioni d\u2019imbecilli\u201d attraverso tutto il globo ed alcune forze politiche tentano di cavalcare questo sentimento di distacco tra apparato statale e societ\u00e0 civile; tuttavia, se la democrazia sapr\u00e0 abbracciare il mondo digitale e le sue innovazioni, senza snaturarsi e rimanendo salda sui suoi principi e rituali, se far\u00e0 comprendere ai propri cittadini la necessaria complessit\u00e0 dello Stato rendendosi nel contempo anche pi\u00f9 aperta, allora questa folle, audace e visionaria idea potr\u00e0 continuare ad andare avanti.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n___<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-79605 alignright\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-300x212.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"106\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-300x212.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-125x88.png 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale.png 676w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><small><em>Il PremioIAI \u00e8 stato realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ai sensi dell\u2019art. 23- bis del DPR 18\/1967<\/em><br \/>\n<\/small><\/p>\n<p><small><em>Le posizioni contenute nel presente report sono espressione esclusivamente degli autori e non rappresentano necessariamente le posizioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale<\/em><\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dagli inizi delle civilt\u00e0 la comunicazione e la diffusione di ordinanze e decreti, ma anche di opinioni e notizie, sono sempre state cruciali per gli Stati. 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