{"id":75645,"date":"2019-10-03T16:29:41","date_gmt":"2019-10-03T14:29:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75645"},"modified":"2019-10-03T16:29:41","modified_gmt":"2019-10-03T14:29:41","slug":"sanita-fuga-medici-stranieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/sanita-fuga-medici-stranieri\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0: la fuga dei medici stranieri dagli ospedali italiani"},"content":{"rendered":"<p>La fuga dei medici stranieri dagli ospedali in Italia \u00e8 sempre pi\u00f9 marcata: secondo le stime dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.amsimed.org\/\">Amsi<\/a>, l\u2019Associazione Medici di origine straniera in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/litalia-al-voto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Italia<\/strong><\/a>, circa il <strong>25% dei medici stranieri<\/strong> sta tentando di rientrare nel Paese di origine, deluso dalla situazione italiana, a cominciare dagli scarsi livelli retributivi.<\/p>\n<p><strong>Stipendi non adeguati<br \/>\n<\/strong>&#8220;Essenzialmente \u2013 ha detto il fondatore di Amsi <a href=\"http:\/\/www.foadaodi.info\/\"><strong>Foad Aodi<\/strong> <\/a>\u2013 circa 70 medici si sono rivolti all\u2019Amsi dal gennaio 2019 segnalando situazioni di lavoro sottopagate. La paga oraria scende perfino\u00a0<strong>a sette euro<\/strong> contro un minimo di <strong>18 da contratto<\/strong>&#8220;.<br \/>\nI numeri sono impietosi e fotografano un quadro dove, a fronte di una crescente domanda di personale sanitario specializzato, si fatica a reclutare medici. Basti pensare che alla sola Amsi in un anno sono giunte tremila richieste di medici stranieri da parte delle Regioni italiane, e appena il <strong>25% \u00e8 stato assunto<\/strong>.<\/p>\n<p>Oltre alla bassa paga oraria, a peggiorare la situazione in corsia \u00e8 la prevalenza di contratti a tempo determinato, la maggior parte dei casi della durata di pochi mesi. A questo, poi, si aggiunge una <strong>burocrazia<\/strong> sempre pi\u00f9 frenante.<\/p>\n<p><strong>Le stime per il futuro<\/strong><br \/>\nNonostante tutto, la domanda per i prossimi anni non accenna a diminuire: si parla di circa 10mila medici, 70mila infermieri e tremila fisioterapisti di cui ci sar\u00e0 richiesta nel pubblico come nel privato entro il 2026, stando sempre alle stime a disposizione dell\u2019Amsi.<\/p>\n<p>A guardare la situazione regione per regione si ha la percezione esatta della situazione: soltanto in Emilia Romagna nel 2025 ci sar\u00e0 bisogno di <strong>ottomila<\/strong> medici. Nel Lazio, fra le regioni con pi\u00f9 strutture sanitarie pubbliche e private e policlinici universitari, di\u00a0<strong>15mila<\/strong>. Solo da gennaio 2018 a maggio 2019 dal Lazio sono giunte all\u2019Amsi 400 domande di medici, 300 di infermieri e 150 di fisioterapisti.<\/p>\n<p>Seguono Veneto e Piemonte con diecimila richieste, seguite dalla Lombardia. E, dopo l\u2019Emilia Romagna, si posizionano Puglia, Toscana, Campania, Sicilia, Molise, Abruzzo, Liguria, con richieste dalle ottomila per la prima fino alle tremila dell&#8217;ultima. Chiudono la classifica Umbria, Marche, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna<strong>, <\/strong>Basilicata, Valle d\u2019Aosta e Trentino Alto Adige che vanno dalle tremila alle mille.<\/p>\n<p>A creare una forte domanda di camici bianchi c\u2019\u00e8 ovviamente l\u2019esercito di medici che si appresta ad andare in pensione: secondo i sindacati dei medici, da oggi al 2025 andranno in pensione 52mila medici. Cosa fare per ristabilire un pi\u00f9 giusto equilibrio fra domanda e offerta?<\/p>\n<p><strong>Le proposte dell&#8217;Amsi<br \/>\n<\/strong>Aodi ha le idee chiare: &#8220;Bisogna creare le condizioni favorevoli nell&#8217;ambito\u00a0lavorativo\u00a0e della ricerca universitaria, urgono 10mila borse di specializzazione e assunzioni di medici specializzandi&#8221;, aggiungendo che &#8220;\u00e8 necessario <strong>abbreviare<\/strong> il periodo del riconoscimento dei titoli di studio esteri\u00a0e consentire ai medici stranieri, i quali hanno esercitato la professione in Italia da pi\u00f9 di cinque anni e non possiedono la cittadinanza italiana, di potere sostenere concorsi pubblici&#8221;.<\/p>\n<p>La questione dei <strong>concorsi pubblici<\/strong> non \u00e8 del resto affatto secondaria: dati alla mano, sono circa 19mila i<strong>\u00a0<\/strong>medici stranieri presenti in Italia, di cui il 65% non dispone della cittadinanza italiana o di un Paese comunitario. Se poi si guarda ai professionisti della salute presenti in Italia, il numero sale a 80mila.<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 delle cure necessita di personale competente che ha bisogno di essere riconosciuto con <strong>giusta retribuzione<\/strong> e incentivato da percorsi pi\u00f9 agevoli nell&#8217;accesso al mondo del lavoro.<\/p>\n<p><strong>La fuga dei cervelli in camice bianco<br \/>\n<\/strong>Anche perch\u00e9, se i medici stranieri faticano ad accedere alle corsie italiane e decidono di tornare nei loro Paesi, sono anche parecchi i medici italiani che fanno le valigie: in dieci anni, nel periodo 2005\/2015, secondo i <a href=\"https:\/\/eurispes.eu\/news\/eurispes-sos-sanita-pronto-soccorso-e-ospedali-organici-ridotti-allosso\/\">dati contenuti nel Rapporto Eurispes<\/a>,\u00a0pi\u00f9 di 10mila medici italiani hanno lasciato l\u2019Italia. Destinazioni preeferiytete: Svizzera, Germania, Gran Bretagna. Ma anche Belgio e Francia. I dati forniti dalla Commissione europea lo confermano: il 52% dei medici europei che abbandonano il loro Paese in cerca di fortuna altrove \u00e8 rappresentato proprio da italiani.<\/p>\n<p>Il problema della mancanza di personale specializzato \u00e8 stato &#8216;mappato&#8217; regione per regione dall\u2019<a href=\"http:\/\/www.anaao.it\/content.php?cont=26668\">Anaao-Assomed<\/a>, l\u2019associazione dei medici dirigenti: moltissime le specializzazioni &#8216;carenti&#8217; in Sicilia (ben 11 su 13 prese in esame), poi la Toscana (10), la Puglia (nove), la Lombardia e il Piemonte (sette ciascuna), la Campania (6).<\/p>\n<p>Mancano soprattutto medici specializzati in medicina d\u2019urgenza, pediatria, medicina interna, anestesia, rianimazione e terapia intensiva, chirurgia generale. Anche per questo, i medici stranieri in Italia costituiscono senza dubbio una <strong>risorsa preziosa<\/strong> per arginare un serio problema destinato a far sentire sempre di pi\u00f9 il suo peso nei prossimi anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fuga dei medici stranieri dagli ospedali in Italia \u00e8 sempre pi\u00f9 marcata: secondo le stime dell\u2019Amsi, l\u2019Associazione Medici di origine straniera in Italia, circa il 25% dei medici stranieri sta tentando di rientrare nel Paese di origine, deluso dalla situazione italiana, a cominciare dagli scarsi livelli retributivi. 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