{"id":75666,"date":"2019-10-03T22:04:51","date_gmt":"2019-10-03T20:04:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75666"},"modified":"2019-10-11T12:55:42","modified_gmt":"2019-10-11T10:55:42","slug":"russia-sostegno-estrema-destra-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/russia-sostegno-estrema-destra-europa\/","title":{"rendered":"Russia: le forme del sostegno all\u2019estrema destra in Europa"},"content":{"rendered":"<p>La strategia di <strong><em>information warfare<\/em><\/strong> della <strong>Russia<\/strong> consta di una serie di strumenti parte di un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/elezioni-europee-estonia-ingerenza-russa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">approccio integrato<\/a> che vanno dalla disinformazione all\u2019ingerenza nella politica di altri Paesi (al fine di condizionarne le <em>policy<\/em>), dall\u2019indebolimento della fiducia popolare e nelle istituzioni democratiche (soprattutto euro-atlantiche) fino a campagne coordinate per influenzare uno o pi\u00f9 aspetti specifici delle politiche dell&#8217;Unione europea e della Nato.<\/p>\n<p>La narrativa della <strong>disinformazione<\/strong> contro le istituzioni euro-atlantiche si sviluppa a partire da due presupposti principali: &#8220;l&#8217;Ue \u00e8 la patria dell&#8217;avidit\u00e0, delle false credenze, del degrado morale e della <strong>russofobia<\/strong>&#8220;, mentre &#8220;la Russia \u00e8 l&#8217;unico custode dei valori conservatori europei&#8221;; e &#8220;la Nato \u00e8 una finzione, uno strumento di espansione militare verso l&#8217;Est e l&#8217;incarnazione vivente di un cinico tradimento delle promesse fatte all&#8217;Unione sovietica&#8221;. Per diffondere questa narrazione, il Cremlino ha iniziato ad avere come interfaccia quei partiti europei che cercano di compromettere la coesione politica all&#8217;interno dell&#8217;Ue e dell\u2019Alleanza atlantica, spezzando i legami di queste organizzazioni con i Paesi limitrofi e infiammando i sentimenti antioccidentali.<\/p>\n<p>Cos\u00ec facendo, l&#8217;establishment politico russo ha costruito i suoi legami con la <strong>Lega<\/strong> in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/libia-italia-disparte-russia-avanza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Italia<\/strong><\/a>, il <strong>Front National<\/strong> in <strong>Francia<\/strong>, Jobbik in <strong>Ungheria<\/strong>, il Partito della Libert\u00e0 (Fp\u00f6) in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/austria-ipotesi-coalizione-vincitori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Austria<\/strong><\/a>, Alba Dorata in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/grecia-tsipras-mitsotakis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Grecia<\/strong><\/a> e altri partiti o movimenti di <strong>estrema destra<\/strong> in Europa. Ma, come detto, non si tratta solo di assistere finanziariamente le forze politiche di destra in tutta Europa, ma anche, pi\u00f9 in generale, di interferire negli affari politici interni dei Paesi occidentali, come nel caso del referendum sulla <strong>Brexit<\/strong> in Gran Bretagna dell&#8217;<strong>accordo di Prespa<\/strong> tra Atene e Skopje.<\/p>\n<p><strong>Il caso Lega\/Savoini in Italia<br \/>\n<\/strong>In riferimento all\u2019Italia, attualmente la procura di Milano sta indagando su uno schema illecito tra la Russia e la Lega dell\u2019ex vicepremier Matteo Salvini per ottenere finanziamenti in vista della campagna elettorale per le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/parlamento-europeo-verso-le-elezioni\/\">europee del maggio 2019<\/a>. Il finanziamento doveva essere fornito attraverso operazioni di esportazione di petrolio russo artificialmente sottocosto, lasciando spazio per un&#8217;allocazione di &#8220;valore aggiunto&#8221; ad un falso intermediario, che poi doveva essere segretamente convogliato alla Lega. Secondo i media italiani e <em>BuzzFeed<\/em> \u2013 che per prima ha rivelato la rete di contatto &#8211; questo schema \u00e8 stato discusso tra un rappresentante della Lega (<strong>Gianluca Savoini<\/strong>)\u00a0 personalit\u00e0 russe strettamente legate al Cremlino durante un incontro a Mosca, all&#8217;Hotel Metropol. Nella registrazione audio ottenuta da <em>BuzzFeed<\/em>, si pu\u00f2 sentire Savoini promettere sostegno politico alla Russia per &#8220;interessi comuni&#8221; tra il Cremlino e i partiti di estrema destra europei.<\/p>\n<p>Non sappiamo come si evolver\u00e0 l&#8217;indagine su Savoini e la Lega. Ma <strong>l&#8217;affinit\u00e0 ideologica tra il Cremlino e il Carroccio \u00e8 evidente<\/strong>. Mosca ha a lungo incoraggiato sentimenti nazionalisti e anti-Ue in Europa per erodere la fiducia e la cooperazione tra gli Stati membri dell&#8217;Unione. Questa politica \u00e8 stata condivisa da Matteo Salvini, che ha continuato a promuovere una narrazione basata su una presunta necessit\u00e0 di &#8220;riprendere&#8221; il controllo da Bruxelles, enfatizzando le virt\u00f9 della sovranit\u00e0 nazionale su quelle del multilateralismo e dell&#8217;integrazione europea.<\/p>\n<p><strong>Dietro l\u2019<em>Ibiza Gate<\/em> in Austria<br \/>\n<\/strong>Un altro caso di rilievo \u00e8 quello dell&#8217;<strong>Austria<\/strong>, dove alcuni mesi fa, appena una settimana prima delle elezioni europee, il governo \u00e8 caduto sotto i colpi di uno scandalo russo, il cosiddetto <em>Ibiza Gate<\/em>. Il cancelliere Sebastian Kurz ha chiesto nuove elezioni a seguito della pubblicazione di un video che mostra <strong>Heinz-Christian Strache<\/strong>, allora suo vice e leader dell\u2019Fp\u00f6, tentare di scambiare appalti pubblici con donazioni di un oligarca russo. Proprio in questi giorni Strache ha annunciato la volont\u00e0 di lasciare la politica, dopo un crollo di circa 10 punti percentuali nelle elezioni anticipate del 29 settembre.<\/p>\n<p>L\u2019intesa di Strache con il Cremlino risale al 2016, anno in cui Russia Unita, il partito di Putin, e l\u2019Fp\u00f6 conclusero un accordo di collaborazione. Il testo \u00e8 stato firmato da Strache e Sergey Zheleznyak, segretario generale aggiunto di Russia Unita, il quale figura nell&#8217;elenco delle persone colpite dalle sanzioni europee per l&#8217;annessione russa della Crimea. A suo parere, Strache \u00e8 stato tra quelli che hanno sostenuto il referendum in Crimea e non hanno avuto paura di cooperare con la Russia ed essere critici nei confronti delle politiche dell&#8217;Unione.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, prima di questo scandalo, e precisamente nel 2017, i russi stavano gi\u00e0 interferendo negli affari austriaci con l&#8217;obiettivo politico di indebolire il partito di Kurz in vista delle elezioni presidenziali. La campagna ha coinvolto i siti Facebook e <em>YourNewsWire.com<\/em> che hanno postato foto e video che accusavano il leader dei popolari di sostenere l\u2019immigrazione dai Paesi islamici.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ingerenza nell\u2019accordo fra Grecia e Macedonia del Nord<\/strong><br \/>\nL&#8217;11 luglio 2018, la Nato ha invitato la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/macedonia-nord-adesione-nato\/\"><strong>Macedonia del Nord<\/strong><\/a> ad avviare i colloqui di adesione per diventare il trentesimo membro dell&#8217;Alleanza. Un mese prima, e cio\u00e8 il 12 giugno 2018, la Grecia e l\u2019allora ex Repubblica jugoslava di Macedonia avevano siglato l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/macedonia-soluzione-nome\/\"><strong>accordo di Prespa<\/strong>,<\/a> risolvendo una disputa trentennale sul nome di quest&#8217;ultima e aprendo la strada all&#8217;adesione della Macedonia del Nord sia alla Nato sia all&#8217;Ue. Questa \u00e8 stata una vittoria chiave sia per Skopje sia per l&#8217;Occidente, ma in Russia \u00e8 stata percepita piuttosto come una sconfitta. Nel corso dei negoziati, Mosca ha infatti tentato di influenzare l\u2019esito del referendum e impedire alla Macedonia di allinearsi ulteriormente con l&#8217;Occidente.<\/p>\n<p>Nel Paese balcanico, alcuni funzionari hanno accusato gruppi online sostenuti dalla Russia di diffondere <strong><em>fake news<\/em><\/strong> e post su Facebook per aumentare le divisioni sociali, ridurre la partecipazione e amplificare la rabbia pubblica. Nel periodo precedente la firma dell&#8217;accordo di Prespa e il referendum sul nome, centinaia di nuovi siti web hanno fatto appello al boicottaggio della consultazione e decine di post su Facebook hanno esortato gli elettori a bruciare le schede elettorali. Allo stesso tempo, la Russia ha sostenuto le attivit\u00e0 di destra e le cosiddette associazioni patriottiche come la Fratellanza Cristiana, il <em>Moto Club Night Wolves<\/em> e il partito politico filorusso <em>United Macedonia<\/em>.<\/p>\n<p>Secondo le autorit\u00e0 greche, la Russia avrebbe usato i tentativi di Atene di risolvere la questione del nome per frammentare il governo di coalizione di Syriza guidato da Alexis Tsipras e sostenere finanziariamente i partiti dell\u2019estrema destra come Alba Dorata. Mosca avrebbe poi usato la <strong>Chiesa greco-ortodossa<\/strong> per amplificare l\u2019opera di creazione del dissenso in Grecia sulla questione del nome. Particolarmente problematico \u00e8 stato inoltre il denaro russo ai monaci della penisola del Monte Athos volto ad assicurare la loro fedelt\u00e0 alla causa russa. In seguito a questo episodio, Atene ha interdetto l\u2019accesso a quattro diplomatici russi dopo averli accusati di fomentare la propaganda dell\u2019opposizione.<\/p>\n<p><strong>Obiettivo creare sfiducia nelle istituzioni<\/strong><br \/>\nQuesti sono solo alcuni esempi dell&#8217;ingerenza russa negli affari europei. Molto di pi\u00f9 pu\u00f2 essere detto a proposito dell\u2019attivismo del Cremlino per la promozione di campagne di disinformazione su questioni come il referendum sull\u2019uscita del Regno Unito dall\u2019Ue, il voto di indipendenza della <strong>Catalogna<\/strong> o le elezioni federali tedesche del 2017.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni, il sostegno della Russia a partiti, gruppi e associazioni di estrema destra \u00e8 stato funzionale al rafforzamento della posizione degli euroscettici in tutta Europa al fine di indebolire le istituzioni euro-atlantiche e allargare le divisioni politiche all&#8217;interno di queste organizzazioni; ma anche al cambio di passo dell&#8217;approccio dell\u2019Unione europea verso il regime di Putin, nella speranza di contribuire al graduale ritorno di Bruxelles al <em>business-as-usual<\/em> con Mosca. L&#8217;obiettivo generale, per\u00f2, resta quello di fomentare la sfiducia e compromettere la fede nelle istituzioni democratiche e nella democrazia stessa.<\/p>\n<p><em>Traduzione dall\u2019originale in inglese a cura di Flavia Fusco, stagista del programma Mediterraneo e Medio Oriente dello IAI.<\/em><\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Starpix\/APA Picturedesk via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La strategia di information warfare della Russia consta di una serie di strumenti parte di un approccio integrato che vanno dalla disinformazione all\u2019ingerenza nella politica di altri Paesi (al fine di condizionarne le policy), dall\u2019indebolimento della fiducia popolare e nelle istituzioni democratiche (soprattutto euro-atlantiche) fino a campagne coordinate per influenzare uno o pi\u00f9 aspetti specifici [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":75667,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[921,161,96,1149,1506,1507,424,108,1285,1865,772],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75666"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75666"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75688,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75666\/revisions\/75688"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}