{"id":75731,"date":"2019-10-08T09:15:28","date_gmt":"2019-10-08T07:15:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75731"},"modified":"2019-10-11T12:24:18","modified_gmt":"2019-10-11T10:24:18","slug":"economia-principi-etici-perduti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/economia-principi-etici-perduti\/","title":{"rendered":"Economia: Thomas Cook, Atlantia e i principi etici perduti"},"content":{"rendered":"<p>Il recente fallimento della <strong>Thomas Cook<\/strong> e le attuali vicende di <a href=\"https:\/\/www.atlantia.it\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Atlantia<\/strong><\/a>, anche in relazione al salvataggio di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/alitalia-vendita-presto-lufthansa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Alitalia<\/strong><\/a>, impongono alcune considerazioni sulla nostra societ\u00e0 civile e i suoi <strong>principi etici<\/strong>, compresi quelli di natura economica e fiscale.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 Thomas Cook \u00e8 fallita perch\u00e9 il <a href=\"https:\/\/www.thomascook.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">management<\/a> non ha capito per tempo com&#8217;era cambiato il mercato del turismo, ma questo non ha impedito che lo stesso management incassasse negli ultimi anni milioni di sterline per emolumenti di vario tipo. Solo l\u2019amministratore delegato svizzero Peter Fankhauser, in carica dal 2014, ha incassato oltre 8,3 milioni di sterline, incluso un bonus di quasi 2,9 milioni nel 2015.<\/p>\n<p>Giovanni Castellucci ha guidato Atlantia per molti anni senza accorgersi che, a quanto risulta dalle prime indagini, la manutenzione di strade e viadotti non veniva fatta col rigore richiesto dal contratto di concessione con lo Stato italiano. Malgrado questo ha lasciato la societ\u00e0 ricevendo un compenso di oltre 13 milioni di euro.<\/p>\n<p>Giancarlo Cimoli usc\u00ec da Alitalia con alcuni milioni di euro di liquidazione per poi essere condannato nel 2015 a otto anni di reclusione per bancarotta, avendo causato perdite per oltre quattro miliardi di euro alla compagnia di bandiera.<\/p>\n<p>Negli ultimi vent\u2019anni c\u2019\u00e8 stata un\u2019escalation nei compensi di molti top manager di grandi imprese, compensi che hanno raggiunto cifre iperboliche, alimentando quell&#8217;aberrazione della societ\u00e0 odierna rappresentata dalle disuguaglianze sociali. \u00a0Quella societ\u00e0 che Paolo Ercolani, nel suo libro &#8216;Figli di un io minore&#8217;, definisce societ\u00e0 ottusa, come evoluzione della societ\u00e0 aperta. Una societ\u00e0 dominata dalla finanza e dalle tecnologie, dove l\u2019essere umano non \u00e8 pi\u00f9 al centro del sistema ma diventa solo una ruota dell\u2019ingranaggio.<\/p>\n<p><strong>Le teorie liberiste degli Anni Ottanta<br \/>\n<\/strong>Il dominio della finanza \u00e8 iniziato negli Anni Ottanta con le politiche di Margaret Thatcher e Ronald Reagan, convinti che non si dovessero mettere vincoli al mercato perch\u00e9 esso era capace di autoregolarsi. Il mercato si \u00e8 regolato favorendo la finanza speculativa e la concentrazione della ricchezza in mano a pochi, creando cos\u00ec una situazione di disuguaglianze sociali che rappresenta una delle principali cause della mancata ripresa dell\u2019economia mondiale, soprattutto dei Paesi industrializzati, dopo la crisi iniziata nel 2007 e non ancora finita.<\/p>\n<p>In questo contesto si sono persi alcuni principi etici fondamentali dell\u2019attivit\u00e0 economica; tra questi il principio che un\u2019impresa privata \u00e8 un\u2019entit\u00e0 sociale che non appartiene solo agli azionisti, liberi di disporne a loro piacimento per i loro interessi particolari. Un\u2019impresa \u00e8 un fatto sociale che appartiene a tutti gli stakholders che comprendono, si, gli azionisti, ma anche tutti quelli che vi lavorano, i fornitori, le banche e lo Stato al quale si pagano le giuste imposte che verranno impiegate per i servizi ai cittadini. La sua patologia \u00e8 la patologia di tutta la societ\u00e0 che vi ruota attorno. Il fallimento delle Thomas Cook ha coinvolto hotel, resort e tutti quei servizi che negli ultimi anni avevano collaborato con il tour operator britannico per attrarre viaggiatori.<\/p>\n<p>E\u2019 allora chiaro che anche gli alti emolumenti al top management dimostrano che si \u00e8 persa la dimensione sociale dell\u2019impresa e dei suoi valori etici.<\/p>\n<p><strong>Principi etici e aspetti fiscali<br \/>\n<\/strong>In relazione a tutto questo non possono mancare alcune considerazioni di carattere fiscale, molto attuali in questo momento in Italia. Negli Anni Settanta, al tempo dei due shock petroliferi, in Gran Bretagna la progressione dell\u2019imposizione sulle persone fisiche raggiungeva l\u201983%. Questo, in parte scoraggiava le retribuzioni eccessive e, nel caso venissero concesse, faceva in modo che una buona parte andasse allo Stato. Anche ai giorni nostri, in alcuni Paesi del Nord Europa, la tassazione personale raggiunge aliquote ben pi\u00f9 alte della massima vigente in Italia.<\/p>\n<p>Penso che i due principi etici stabiliti dall\u2019articolo 53 della nostra Costituzione \u2013 capacit\u00e0 contributiva e criteri di progressivit\u00e0 \u2013 rendano giustificabile una progressivit\u00e0 delle aliquote sui redditi delle persone fisiche che possa raggiungere, se non l\u201980%, almeno il 60%. Ovviamente si parla di emolumenti superiori al milione di euro. Forse in valore assoluto non si tratta di una somma elevatissima incassata dallo Stato, ma almeno si persegue il giusto principio dell\u2019equit\u00e0 sociale. Solo ignorando la Costituzione si pu\u00f2 proporre una flat tax sui redditi delle persone fisiche perch\u00e9 una tale tassa piatta rappresenta un\u2019ingiustizia sociale e potrebbe favorirebbe l\u2019evasione fiscale se proposta nei termini in parte gi\u00e0 attuati.<\/p>\n<p>Il problema fiscale \u00e8 enorme e deve essere risolto a livello dell\u2019Unione europea. Idealmente si dovrebbe avere una legge fiscale europea valida per tutti i Paesi dell\u2019Unione (magari con qualche margine di flessibilit\u00e0), eliminando lo scandalo dei paradisi fiscali come il Lussemburgo, le Channel Island per la Gran Bretagna, le Antille Olandesi per l\u2019Olanda, Andorra per la Spagna, Monaco-Montecarlo per la Francia, Liechtenstein per la Germania e San Marino per l\u2019Italia. Un tale sistema (che per ora appare utopico) eliminerebbe quelle distorsioni della concorrenza rappresentate da aliquote fiscali diverse, praticate per attrarre le attivit\u00e0 o le sedi legali e fiscali delle societ\u00e0 verso un Paese piuttosto che un altro. Come ha fatto la Fca spostando la sede legale in Olanda e la sede fiscale in Gran Bretagna.<\/p>\n<p><strong>Liberalizzazioni, privatizzazioni e ritorno a Keynes<br \/>\n<\/strong>Infine, un altro disastro provocato dal liberismo sono state le privatizzazioni e le liberalizzazioni dei servizi pubblici, nelle quali ci si \u00e8 buttati dopo gli anni ottanta, senza assicurarsi, almeno in Italia, che i privati che acquisivano le societ\u00e0 di Stato avessero fondi sufficienti per l\u2019acquisto e per i futuri investimenti. Basta citare le privatizzazioni di Telecom e di Aeroporti di Roma consegnati a privati che avevano solo un intento speculativo. Infatti acquistarono facendo debiti che furono poi addossati alle societ\u00e0 privatizzate. I mancati investimenti negli anni successivi alla privatizzazione sono stati la conferma di questo. Senza dimenticare il disastro di Alitalia ceduta ai famosi \u201ccapitani coraggiosi\u201d che l\u2019hanno distrutta in pochi anni.<\/p>\n<p>Rispetto alla grande crisi del 1929, la crisi iniziata nel 2007 \u00e8 stata meglio controllata grazie ai sistemi di comunicazione in tempo reale, evitando cos\u00ec le tragedie umane che si verificarono soprattutto negli Stati Uniti dopo il 1929 con molti suicidi. Tuttavia, anche in considerazione di quanto brevemente esposto in precedenza, molti economisti cominciano a chiedersi se non si debbano rispolverare i testi di John Maynard Keynes col suo liberismo che deve coniugarsi con la giustizia sociale. Per Keynes lo Stato deve intervenire a sostegno dell\u2019economia per assicurare l\u2019equilibrio del mercato. I principi di Keynes segnarono la ripresa dei Paesi europei dopo la seconda guerra mondiale, assicurando un lungo periodo di sviluppo economico che ha permesso la creazione di uno stato sociale che tutto il mondo ci invidia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il recente fallimento della Thomas Cook e le attuali vicende di Atlantia, anche in relazione al salvataggio di Alitalia, impongono alcune considerazioni sulla nostra societ\u00e0 civile e i suoi principi etici, compresi quelli di natura economica e fiscale. 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