{"id":75748,"date":"2019-10-10T16:21:25","date_gmt":"2019-10-10T14:21:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75748"},"modified":"2019-10-14T16:17:08","modified_gmt":"2019-10-14T14:17:08","slug":"turchia-siria-crisi-interessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/turchia-siria-crisi-interessi\/","title":{"rendered":"Siria: Turchia e una crisi tra interessi contrapposti"},"content":{"rendered":"<p>La situazione nel nord della Siria sembra essere sull&#8217;orlo di un nuovo precipizio, al centro di un intreccio di preoccupazioni e interessi internazionali. Il <a href=\"https:\/\/twitter.com\/MevlutCavusoglu\/status\/1181097379304476672\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tweet<\/a> con il quale il ministro degli Esteri turco Mevl\u00fct \u00c7avuso\u011flu ha annunciato l\u2019imminente intervento ad Est dell\u2019Eufrate per &#8220;assicurare la sopravvivenza e sicurezza della Turchia tramite la pulizia dell\u2019area dai terroristi&#8221;, \u00e8 stato seguito dalla <a href=\"https:\/\/twitter.com\/realDonaldTrump\/status\/1181172465772482563\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarazione<\/a> del presidente degli Stati Uniti Donald <strong>Trump<\/strong>: &#8220;Dopo tre anni \u00e8 giunta l\u2019ora di ritirarsi da queste ridicole e infinite guerre [\u2026] e riportare i soldati a casa&#8221;.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 accadeva all&#8217;indomani di un colloquio telefonico del 6 ottobre tra Trump e il suo omologo turco Recep Tayyip <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/turchia-elezioni-erdogan-akp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Erdo\u011fan<\/strong><\/a>, con cui il primo, di fronte all&#8217;intenzione di Ankara di avviare l\u2019invasione del nord della Siria, affermava di non volerne fare parte in nessuna maniera. Il Pentagono ha subito chiarito, tramite il portavoce del segretario alla Difesa, che &#8220;non intende dare &#8216;luce verde&#8217; alle operazioni turche nel nord della Siria&#8221;, e che ogni &#8220;azione unilaterale potrebbe creare dei rischi per la Turchia&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;impennata della tensione \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0, dal momento che le truppe di Ankara sono ormai state mobilitate. Tale recrudescenza arriva al termine di un periodo di lenta escalation e pianificazione, che vede la Turchia agire in mezzo alla rete di interessi fra di loro in conflitto delle maggiori potenze globali.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>La <em>Safe Zone<\/em>: il fulcro dell\u2019aggressivit\u00e0 di Ankara<br \/>\n<\/strong>\u00abLe nostre forze hanno iniziato un&#8217;operazione contro i gruppi terroristici che minacciano il nostro Paese nel nord della Siria [\u2026]. Nessuno pu\u00f2 vedere la questione siriana come indipendente dagli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/segnalazioni\/turchia-sultanato-erdogan-fravolini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">affari interni della Turchia<\/a>\u00bb. Queste parole di Erdo\u011fan, erano gi\u00e0 state pronunciate nel 2016 al lancio della Operazione Scudo dell\u2019Eufrate, che avrebbe portato \u2013 insieme alla successiva <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/turchia-curdi-elezioni-siria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Operazione Ramoscello d\u2019Ulivo<\/a> della primavera 2018 \u2013 all&#8217;occupazione da parte delle forze turche della quasi totalit\u00e0 del distretto di Afrin e della parte settentrionale di quello di Aleppo, arrivando cos\u00ec a lambire le rive occidentali del fiume Eufrate.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 d\u00e0 un\u2019idea di quanto siano profonde le radici delle questioni emerse in questi giorni. Da allora, il braccio di ferro di Ankara con gli Usa e i partner di Astana (Russia e Iran) non si \u00e8 mai arrestato. L\u2019obiettivo di Erdo\u011fan \u00e8 infatti la costituzione di una <strong>zona cuscinetto<\/strong> nel nord della Siria che si estenda anche al di l\u00e0 delle rive orientali dell\u2019Eufrate. Ci\u00f2 consentirebbe alla Turchia di controllare i territori attualmente occupati dalla coalizione delle Forze Democratiche Siriane (Sdf), trainata dalle Unit\u00e0 di Protezione Popolare (Ypg), la milizia curda supportata dagli Usa ma considerata organizzazione terroristica dalla Turchia.<\/p>\n<p>\u00c8 in quest\u2019ambito che la Turchia ha raggiunto nell&#8217;agosto 2019 un accordo sulla <em>Safe Zone<\/em> con gli Usa. Washington aveva acconsentito alla creazione di una zona &#8216;<em>terrorist-free&#8217;<\/em>\u00a0vicino al confine turco-siriano, impegnandosi a realizzare il ritiro e smantellamento dell\u2019Sdf dall&#8217;area e iniziando con la Turchia il pattugliamento congiunto del confine. Tuttavia, nel suo recente <a href=\"https:\/\/youtu.be\/Bve1yt0SEb4?t=896\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intervento all\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite<\/a>, Erdo\u011fan ha criticato l\u2019efficacia di tale accordo e l\u2019inadempienza americana lanciando un ultimatum, a tutela dei suoi interessi, per la sua realizzazione entro fine settembre.<\/p>\n<p>Ormai scaduto, l\u2019ultimatum \u00e8 il passaggio che connette le vicende passate con quelle attuali.<\/p>\n<p><strong>Le posizioni dei maggiori attori coinvolti (Russia, Iran, Usa)<br \/>\n<\/strong>La <em>Safe Zone <\/em>\u00e8 indispensabile a\u00a0Erdo\u011fan sia per mettere in sicurezza il confine meridionale della Turchia, ma anche per trasferirvi fino a due dei 3,6 milioni di rifugiati siriani che attualmente si trovano in territorio turco, alleggerendo cos\u00ec il peso demografico, sociale ed economico dalle spalle di Ankara. Quest\u2019iniziativa ha destato non poche critiche, con l\u2019Sdf che parla di &#8220;pulizia e sostituzione etnica&#8221; che impianterebbe milioni di persone senza alcun legame con la fascia di territorio dalla quale verrebbero sradicati i curdi.<\/p>\n<p>Le critiche non arrivano solo da questo fronte. Da un lato i partner del processo di Astana sono contrari a una prospettiva in cui l\u2019Est dell\u2019Eufrate sia sotto controllo turco. Innanzitutto, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/siria-astana-certezze-incertezze-sul-futuro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Russia e Iran<\/strong><\/a> sostengono l\u2019integrit\u00e0 siriana di Bashar al-Assad. Nonostante la Turchia dichiari che questa operazione non la metta in discussione, chiaramente calpesterebbe i piedi ai partner: innanzitutto, colpirebbe le zone d\u2019influenza dell\u2019Iran. Inoltre, metterebbe a dura prova la tenuta degli intendimenti sul nord della Siria con la Russia, gi\u00e0 in bilico viste le continue violazioni sull\u2019accordo di de-escalation a Idlib. Tuttavia, dato che gli intendimenti si sono mostrati velleitari, c\u2019\u00e8 da immaginare che un\u2019eventuale azione turca in contrasto rispetto alla volont\u00e0 di Mosca possa avere contraccolpi ben pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altro lato, gli Usa hanno finora supportato la Sdf e contrastato qualsiasi velleit\u00e0 turca nell&#8217;est dell\u2019Eufrate che andasse al di l\u00e0 del gi\u00e0 citato accordo dell\u2019agosto 2019. Un\u2019azione unilaterale turca rappresenterebbe dunque una violazione degli intendimenti anche nei confronti di Washington, con cui i rapporti sono gi\u00e0 particolarmente tesi in seguito all&#8217;acquisto turco dei missili <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/azzardo-erdogan-s-400\/\">S-400 russi<\/a>, incompatibili con i sistemi Nato. Lo stesso Trump, su Twitter, ha minacciato di &#8220;distruggere e cancellare totalmente l\u2019economia turca&#8221; se dovesse intraprendere azioni\u00a0&#8216;sconsiderate&#8217;.<\/p>\n<p>Gli Usa, presenti militarmente nell&#8217;area oggetto delle mire di Erdo\u011fan,\u00a0hanno pi\u00f9 volte sottolineato che non intendono avallare alcuna azione militare. Sul ritiro delle truppe, le dichiarazioni di Trump del\u00a0 7 ottobre, secondo un alto funzionario amministrativo, riguardano solo un riposizionamento di 50-100 unit\u00e0 delle forze speciali, ma all&#8217;orizzonte non ci sarebbe l&#8217;abbandono delle basi n\u00e9 un appoggio all&#8217;iniziativa turca, lasciando intendere che quest\u2019ultima sarebbe gravida di gravi conseguenze per Ankara.<\/p>\n<p><strong>Le ragioni della mossa turca<br \/>\n<\/strong>In mezzo, la Turchia di Erdo\u011fan e i suoi interessi. Innanzitutto, mossi da equilibri politici interni: mentre il maggior partito d\u2019opposizione Chp (in crescita nei consensi dopo le ultime elezioni amministrative della primavera 2019) incalza sulla necessit\u00e0 di aprire un dialogo con Damasco, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/turchia-elezioni-erdogan-akp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Akp<\/a> sembra sempre pi\u00f9 schiacciato sulla retorica ultra-nazionalista e securitaria degli alleati di governo del Mhp e su posizioni intransigenti riguardo il cosiddetto terrorismo curdo\u00a0e i rifugiati siriani in Turchia.<\/p>\n<p>Soprattutto la questione dei rifugiati rappresenta un fardello enorme in termini demografici e socioeconomici, nonch\u00e9 un punto di frizione con l\u2019Ue: a pi\u00f9 riprese Erdo\u011fan si \u00e8 lamentato con Bruxelles dell\u2019insufficienza dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/09\/la-gestione-dei-migranti-avvicina-ankara-a-bruxelles\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accordo sui migranti del 2016<\/a>, minacciando nuove ondate di profughi al verificarsi di ogni recrudescenza del conflitto siriano. Anche in questi giorni, dopo l\u2019incontro tra \u00c7avuso\u011flu e i vertici europei sul tema migrazioni, ha richiesto un <strong>appoggio europeo<\/strong> alla <em>Safe Zone<\/em>: se non si dovesse realizzare, aveva sottolineato Erdo\u011fan, la Turchia dovr\u00e0 &#8220;riaprire le porte&#8221;.<\/p>\n<p>A livello internazionale, l\u2019equilibrismo messo in atto nei confronti di Russia e Stati Uniti ha aperto alla Turchia uno spazio d\u2019intervento finora inedito nel nord della Siria. Con queste manovre, Ankara potrebbe voler ambire a dare un segnale di forza e risolutezza, al fine di condurre i vari attori a un negoziato sulla fascia di sicurezza in cui il peso e la posizione negoziale della Turchia sarebbero ricalibrati verso l\u2019alto.<\/p>\n<p>Questo, per\u00f2, pu\u00f2 rivelarsi un pericoloso campo minato per la Turchia stessa: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/siria-turchia-usa-trump-curdi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">n\u00e9 dagli Usa n\u00e9 dalla Russia<\/a> \u00e8 arrivato un &#8220;via libera&#8221; formale e inequivocabile, ma entrambi hanno voluto\u00a0smarcarsi da una responsabilit\u00e0 diretta sulle violenze in corso fissando le condizioni oltre le quali la Turchia non pu\u00f2 spingersi, a meno che non voglia incorrere in pesanti ritorsioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Erdo\u011fan dunque, nel rincorrere in maniera concreta il suo sogno di <em>Safe Zone<\/em>, si sta infilando in un sentiero reso sempre pi\u00f9 stretto dai paletti degli attendisti Russia e Usa, nel quale il rischio di una spirale di violenza crescente e\/o di restare impelagato nella resistenza delle milizie curde potrebbe portare a oltrepassarli, scatenando pericolose ritorsioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione nel nord della Siria sembra essere sull&#8217;orlo di un nuovo precipizio, al centro di un intreccio di preoccupazioni e interessi internazionali. Il tweet con il quale il ministro degli Esteri turco Mevl\u00fct \u00c7avuso\u011flu ha annunciato l\u2019imminente intervento ad Est dell\u2019Eufrate per &#8220;assicurare la sopravvivenza e sicurezza della Turchia tramite la pulizia dell\u2019area dai [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":75788,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[491,108,114,735,130],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75748"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75748"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75820,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75748\/revisions\/75820"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}