{"id":75753,"date":"2019-10-09T10:21:11","date_gmt":"2019-10-09T08:21:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75753"},"modified":"2019-10-10T23:01:09","modified_gmt":"2019-10-10T21:01:09","slug":"difesa-italia-sistemi-antimissile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/difesa-italia-sistemi-antimissile\/","title":{"rendered":"Difesa: Italia, sistemi antimissile, questi sconosciuti"},"content":{"rendered":"<p>Mentre si moltiplicano i segnali della minaccia missilistica nel quadro europeo e mediterraneo, l\u2019<strong>Italia<\/strong> ha faticato finora a inquadrare la <strong>difesa antimissile<\/strong> tra le priorit\u00e0 per lo strumento militare e le politica industriale nella difesa.<\/p>\n<p>Ha destato una certa preoccupazione il venir meno del trattato sui missili nucleari a media gittata (Intermediate-range Nuclear Forces &#8211; <strong>Inf<\/strong> -, i cosiddetti euromissili) <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/disarmo-inf-usa-russia\/\">tra Russia e Stati Uniti<\/a>, a causa delle ripetute violazioni da parte di Mosca e della conseguente denuncia dell\u2019accordo da parte di Washington. Cos\u00ec come fanno occasionalmente scalpore i missili lanciati dalla Corea del Nord, quelli con cui Hamas ed Hezbollah prendono di mira Israele, l\u2019abbattimento nei cieli ucraini del volo della Malaysian Airlines con un missile terra-aria russo, che caus\u00f2 298 morti nel luglio 2014, e il recente attacco ai campi petroliferi dell\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p><strong>Se la tecnologia favorisce la corsa ai missili\u2026<br \/>\n<\/strong>L\u2019insieme di tali segnali indica la crescita della minaccia missilistica a livello internazionale, che come analizzato da uno <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/la-difesa-missilistica-e-litalia\">studio IAI<\/a> \u00e8 dovuto principalmente a due fattori nel quadro di un contesto mondiale sempre pi\u00f9 problematico: la diffusione dell\u2019innovazione tecnologica e la crescente inadeguatezza dei regimi di non proliferazione.<\/p>\n<p>Il dato di fondo \u00e8 che, in un sistema internazionale pi\u00f9 competitivo, conflittuale, multi-polare e unilaterale di dieci anni fa, l\u2019interesse ad acquisire o a mantenere capacit\u00e0 missilistiche permane o addirittura aumenta da parte di Stati grandi e piccoli, e anche di non-Stati. Tali capacit\u00e0 sono, infatti, per gittata (fino a 10.000 km), letalit\u00e0 e velocit\u00e0, un potente strumento di coercizione e di deterrenza, che si aggiunge al ventaglio degli strumenti utilizzati nei recenti conflitti \u2013 dall&#8217;uso delle forze speciali o dei droni al sostegno a gruppi terroristi o milizie locali, fino all&#8217;intervento militare diretto.<\/p>\n<p>Sul lato tecnologico, con la globalizzazione economica sono aumentati anche gli scambi di componenti e tecnologie nel settore missilistico, e si \u00e8 avuta una certa delocalizzazione della produzione, mentre il relativo know-how \u00e8 diventato pi\u00f9 facilmente reperibile online e i tecnici e gli ingegneri sperimentano una maggiore mobilit\u00e0 professionale tra un\u2019azienda e l\u2019altra e tra un Paese e l\u2019altro. Tutto ci\u00f2, unito all&#8217;interscambio crescente tra tecnologie civili e militari, facilita l\u2019acquisizione di capacit\u00e0 missilistiche sia da Stati di nuova industrializzazione, sia da attori non statuali dotati di un minimo di risorse e organizzazione.<\/p>\n<p><strong>\u2026e i regimi di non proliferazione restano al palo<br \/>\n<\/strong>Di fronte a tale situazione, i regimi di non proliferazione restano al palo. L\u2019Inf ne \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 importante per la sicurezza dell\u2019Europa, in quanto dal 1987 prevedeva la completa eliminazione dei missili balistici e da crociera basati a terra e con portata tra i 500 ed i 5.500 km. L\u2019Amministrazione Obama ha iniziato a denunciare sin dal 2014 le violazioni russe, in termini di sviluppo di nuovi missili in teoria banditi dall&#8217;Inf, in una spirale di accuse culminata con la denuncia del trattato da parte di entrambe le parti nel 2019.<\/p>\n<p>L\u2019Europa <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/inf-equilibrio-nucleare-europeo\/\">diventa cos\u00ec particolarmente esposta<\/a> a una potenziale minaccia missilistica russa, utilizzabile a fini di coercizione su tutta una serie di dossier \u2013 in primis l\u2019Ucraina \u2013 oltre che di deterrenza verso azioni che Mosca giudicasse aggressive nei suoi confronti. Anche il Missile Technology Control Regime (Mtcr), che riunisce oggi 35 Paesi, pur avendo raggiunto risultati significativi, sconta la mancanza di capacit\u00e0 autonome di ispezione ed il ritardo nell&#8217;adeguarsi all&#8217;innovazione tecnologica.<\/p>\n<p>La minaccia missilistica non proviene soltanto da attori statali come la Russia, ma anche da gruppi terroristi che possono dotarsene sia per la maggiore accessibilit\u00e0 tecnologica, sia per il collasso di stati come la Libia dotati di importanti arsenali \u2013 basti pensare ai missili Scud &#8211; che sono stati di fatto alla merc\u00e9 di trafficanti, milizie, criminalit\u00e0, in un contesto di anarchia, conflitto e corruzione che perdura dal 2011. Contro questi attori, l\u2019efficacia antimissile dei regimi di non proliferazione si rivela ancora pi\u00f9 limitata per l\u2019ovvio motivo che i gruppi terroristi non firmano convenzioni internazionali e sono per definizione pi\u00f9 sfuggenti a controlli di qualsiasi natura.<\/p>\n<p><strong>La difesa antimissile dell\u2019Italia<br \/>\n<\/strong>Ci\u00f2 non vuol dire che tali regimi vadano abbandonati, al contrario serve un\u2019azione politico-diplomatica per rilanciarli. In parallelo tuttavia si pone il problema dell\u2019adeguamento della difesa antimissile per l\u2019Italia e l\u2019Europa, e per le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/conte-difesa-missioni-internazionali\/\">forze armate italiane<\/a> ed europee dispiegati in teatri operativi a tiro di missili nemici, dalla Libia al Libano, dal Baltico al Mar Nero e dall\u2019Iraq all\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p>Come in altri settori, la difesa antimissile \u00e8 molto pi\u00f9 complessa e costosa dell&#8217;attacco, in quanto bisogna proteggersi a 360\u00b0, reagire a un\u2019iniziativa altrui correndo contro il tempo \u2013 identificando e intercettando un missile gi\u00e0 lanciato \u2013 e minimizzare il danno della conseguente esplosione per i propri militari o civili.<\/p>\n<p>Sul fronte politico-militare, la Nato offre un impianto di difesa aerea e missilistica nel cui quadro sviluppare le capacit\u00e0 nazionali. E sul fronte tecnologico e industriale l\u2019Europa conta gi\u00e0 su una concentrazione di capacit\u00e0 e risorse nella societ\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.mbda-systems.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mbda<\/strong><\/a>, che essendo partecipata da Airbus, Bae System e Leonardo mette a sistema le principali industrie dell\u2019aerospazio e difesa del Vecchio Continente. Resta tuttavia agli Stati membri la decisione su quanto, come e quando investire risorse nella difesa missilistica.<\/p>\n<p>E qui l\u2019Italia finora non si \u00e8 dimostrata all&#8217;altezza della minaccia, sia per l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/conte-bis-difesa-politica-industriale\/\">esiguit\u00e0 degli investimenti<\/a> sia soprattutto per la loro incertezza. Questo secondo elemento \u00e8 fondamentale per programmi di sviluppo e acquisizione di lunga durata, i cui prodotti a loro volta hanno una lunga vita in servizio che comporta un adeguato ammodernamento. Sospendere o ritardare programmi impedisce di stare al passo con la tecnologia, mantenere a livello nazionale il know-how e le capacit\u00e0 ingegneristiche che servono, e rapportarsi efficacemente con i partner industriali e militari nel quadro europeo e Nato. Considerando la minaccia e la posta in gioco, si tratta di un azzardo che non ci si pu\u00f2 permettere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre si moltiplicano i segnali della minaccia missilistica nel quadro europeo e mediterraneo, l\u2019Italia ha faticato finora a inquadrare la difesa antimissile tra le priorit\u00e0 per lo strumento militare e le politica industriale nella difesa. Ha destato una certa preoccupazione il venir meno del trattato sui missili nucleari a media gittata (Intermediate-range Nuclear Forces &#8211; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":75755,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[82,1376,96,866],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75753"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75753"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75757,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75753\/revisions\/75757"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}