{"id":75789,"date":"2019-10-10T11:07:24","date_gmt":"2019-10-10T09:07:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75789"},"modified":"2019-10-16T08:18:00","modified_gmt":"2019-10-16T06:18:00","slug":"mozambico-elezioni-riconciliazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/mozambico-elezioni-riconciliazione\/","title":{"rendered":"Mozambico: elezioni sulla via della riconciliazione nazionale"},"content":{"rendered":"<p>Marted\u00ec <strong>15 ottobre<\/strong> il <strong>Mozambico<\/strong> andr\u00e0 al voto per eleggere il presidente della Repubblica e il Parlamento. Si tratta di un voto cruciale per il futuro del Paese, che sta nuovamente tentando la <strong>via della pace<\/strong> dopo anni di conflitto e tensioni interne: le nuove elezioni sono infatti uno dei principali punti dell\u2019accordo di pace e riconciliazione nazionale firmato a <strong>Maputo<\/strong> lo scorso 6 agosto.<\/p>\n<p>I candidati alla presidenza sono quattro: tra loro spiccano i rappresentanti delle due forze contrapposte sin dai tempi dell\u2019indipendenza dal Portogallo nel 1975. Il presidente in carica <strong>Filipe Nyusi<\/strong>, eletto per la prima volta nel 2014, \u00e8 nuovamente il candidato del <strong>Frelimo<\/strong> (Fronte di liberazione del Mozambico), il movimento politico protagonista della lotta indipendentista, al governo sin dal 1975, da dove ha costruito una radicata macchina elettorale e politica. <strong>Ossufo Momade<\/strong> \u00e8 invece lo sfidante in campo per <strong>Renamo<\/strong> (Resistenza nazionale mozambicana), il principale partito di opposizione e a lungo vero e proprio gruppo ribelle contro la dominazione politica del Frelimo. Il conflitto politico e talvolta armato fra queste due forze ha caratterizzato la maggior parte della storia del Mozambico negli ultimi decenni. Gli altri due candidati sono David Simango (Mdm, Movimento democratico del Mozambico) e Mario Albino (Amusi, Partito d\u2019Azione extraparlamentare).<\/p>\n<p><strong>Il nuovo accordo di pace<\/strong><br \/>\nFrelimo e Renamo sono divise da un conflitto che, fra varie pause e nuovi scoppi di violenza, si prolunga sin dal momento dell\u2019indipendenza. Inizialmente alimentato anche dalle tensioni internazionali della <strong>Guerra fredda<\/strong> \u2013 Renamo \u00e8 un movimento politico sorto per rovesciare le intenzioni del partito di governo di imporre uno Stato socialista \u2013, il conflitto si \u00e8 negli anni sedimentato nel tessuto sociale del Paese. L\u2019intesa del 6 agosto costituisce il <strong>terzo accordo<\/strong> fra le parti negli ultimi decenni.<\/p>\n<p>La prima intesa fu siglata a Roma nel 1992, dopo oltre un decennio di violenze e al termine di oltre due anni di mediazione in cui ebbero un ruolo centrale la <strong>Comunit\u00e0 di sant\u2019Egidio <\/strong>e l\u2019<strong>Italia<\/strong>: veniva cos\u00ec introdotto il principio della democrazia multipartitica e di libere elezioni. Tuttavia, Renamo ha continuato a denunciare la salda presa del partito di governo Frelimo sulla politica del Paese, i brogli elettorali e una distribuzione iniqua delle risorse economiche. Renamo ha dunque fatto nuovamente ricorso all\u2019aperta ribellione nel 2012-2014, un periodo in cui anche Frelimo ha risposto con la violenza. Il nuovo accordo di pace del 2014 ha consentito la partecipazione di Renamo alle elezioni generali tenute nello stesso anno. In quell\u2019occasione, Frelimo ha mantenuto la presidenza, ma il gruppo ribelle ha raggiunto la maggioranza in 5 delle 11 province che compongono il Paese.<\/p>\n<figure id=\"attachment_75792\" aria-describedby=\"caption-attachment-75792\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75792 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/mozambico4-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/mozambico4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/mozambico4-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/mozambico4-125x83.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/mozambico4.jpg 920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-75792\" class=\"wp-caption-text\"><strong>La firma dell&#8217;accordo di pace tra Nyusi e Momade, il 6 agosto scorso<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>E non \u00e8 un caso che, dopo le nuove violenze scoppiate nel 2015-2016, i negoziati per una nuova intesa si siano concentrati anche sull\u2019importanza dell\u2019aspetto regionale. Oltre alle libere elezioni da tenersi il 15 ottobre, l\u2019accordo di pace prevede anche una pi\u00f9 marcata decentralizzazione del potere, che dovrebbe garantire una partecipazione politica pi\u00f9 inclusiva, considerando il radicamento dell\u2019opposizione in alcune aree del Paese. Per la prima volta, infatti, si terranno <strong>elezioni dirette per i governatori delle province<\/strong>, finora invece nominati dal partito di governo. L\u2019intesa di pace stabilisce anche il disarmo immediato di 5mila ribelli, introducendo misure volte a una loro rapida reintegrazione. Lo scambio di concessioni politiche fra Frelimo e Renamo si basa anche sulla nomina di alcune figure chiave dell\u2019opposizione a ruoli di leadership fra le forze militari.<\/p>\n<p><strong>Urne incerte<\/strong><br \/>\nL\u2019avvicinamento alle elezioni \u00e8 stato segnato dai timori di rinnovate violenze nel Paese, dovuti anche a un risultato elettorale che si prospetta incerto: gli osservatori internazionali si attendono infatti una riaffermazione del Frelimo, ma non cos\u00ec netta come in passato, con Renamo che potrebbe conquistare il governo in alcune province.<\/p>\n<p>In questo clima di incertezza, <em>Amnesty International<\/em> <a href=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/latest\/news\/2019\/09\/mozambique-elections-period-clouded-by-attacks-on-civil-society-leaders-activists-and-journalists\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha denunciato<\/a> il pesante clima di intimidazione nei confronti di attivisti dei diritti umani e giornalisti, sfociato talvolta in episodi di violenza, come rapimenti, incarcerazioni arbitrarie e assalti fisici. La preoccupazione \u00e8 che l\u2019alta posta in palio possa spingere gli attori in gioco a rinnovare i propri sforzi per mettere a tacere le voci pi\u00f9 critiche. In particolare, all\u2019interno del Frelimo sono molte le resistenze a un processo elettorale che rischia di mettere in dubbio reti clientelari consolidate nei lunghi anni di governo.<\/p>\n<p>A preoccupare sono anche le crescenti divisioni interne a Renamo. All\u2019indomani della firma dell\u2019accordo di pace da parte del leader del partito Momade, l\u2019ala militare di Renamo si \u00e8 dissociata, disconoscendo la legittimit\u00e0 stessa di Momade. In particolare, il generale Mariano Nhongo ha dichiarato che la giunta militare di Renamo avrebbe impedito lo svolgimento delle elezioni nel caso in cui il governo non avesse rinegoziato l\u2019accordo. Dichiarazioni giunte a fine agosto, che hanno caricato di tensione la campagna elettorale. Questa disputa interna \u00e8 emersa a seguito della morte, un anno fa, del leader storico di Renamo, Afonso Dhlakama, che era stato il candidato del movimento in tutte le precedenti tornate elettorali \u2013 e che con l\u2019allora leader del Frelimo e presidente del Mozambico Joaquim Chissano aveva sottoscritto il primo accordo di pace del 1992 -.<\/p>\n<p>La situazione di tensione \u00e8 alimentata anche dalla difficolt\u00e0 economiche del Paese africano, caratterizzato da profonde disuguaglianze, a cui negli ultimi anni si \u00e8 aggiunto il problema del <strong>debito pubblico<\/strong>. Dopo lo scoppio nel 2016 di una nuova crisi dovuta alla sottoscrizione di prestiti senza la necessaria approvazione parlamentare, il Mozambico ha incontrato serie difficolt\u00e0 nei pagamenti ed \u00e8 impegnato in una serie di contenziosi per recuperare almeno una parte delle risorse che sarebbero state depredate come conseguenza di questi prestiti poco trasparenti. In caso contrario, sarebbero le casse dello Stato, e quindi i cittadini, a doverne subire le conseguenze.<\/p>\n<p><strong>La mediazione internazionale<\/strong><br \/>\nQuesta intricata situazione politica ed economica ha spinto <a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/delegations\/mozambique\/66239\/statement-high-representativevice-president-federica-mogherini-signature-peace-agreement_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019Unione europea a stanziare 60 milioni di euro<\/a> per sostenere la smobilitazione e <strong>la reintegrazione delle forze ribelli<\/strong> previste dagli accordi di pace, soprattutto tramite forme di supporto alle comunit\u00e0 locali. L\u2019Ue \u00e8 poi presente tramite una missione di monitoraggio elettorale, chiamata a garantire il corretto e trasparente svolgimento del voto.<\/p>\n<p>Di cruciale significato in questo complesso periodo pre-elettorale \u00e8 stata anche <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/vaticano-papa-francesco-africa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>la storica visita di Papa Francesco<\/strong><\/a>, che, durante la messa celebrata di fronte a 60 mila persone a Maputo il 6 settembre, ha invitato i leader politici ad abbandonare la retorica divisiva, combattere la corruzione e supportare il processo di pace. L\u2019auspicio \u00e8 che le forze in campo seguano l\u2019invito del pontefice e che il Mozambico possa finalmente sperimentare una <strong>pacifica<\/strong> <strong>transizione<\/strong> <strong>democratica<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 15 ottobre il Mozambico andr\u00e0 al voto per eleggere il presidente della Repubblica e il Parlamento. 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