{"id":75814,"date":"2019-10-14T21:32:48","date_gmt":"2019-10-14T19:32:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75814"},"modified":"2019-10-14T21:33:43","modified_gmt":"2019-10-14T19:33:43","slug":"balcani-occidentali-russia-cina-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/balcani-occidentali-russia-cina-ue\/","title":{"rendered":"Balcani: il ruolo dell&#8217;integrazione europea fra Russia e Cina"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;instabilit\u00e0 nei <strong>Balcani<\/strong> non giova a nessuno in Europa e la storia lo ha dimostrato pi\u00f9 di una volta. L&#8217;<strong>integrazione euro-atlantica<\/strong> dei Balcani occidentali \u00e8 stata il mezzo principale per portare sicurezza, stabilit\u00e0 e democrazia nel cortile d&#8217;Europa. Il processo di europeizzazione in questa regione travagliata richiede una serie di riforme strutturali e per questo la carota dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/ue-balcani-occidentali-allargamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">adesione all&#8217;<strong>Unione europea<\/strong><\/a> \u00e8 stata utilizzata per motivare le \u00e9lite politiche a guidare la trasformazione democratica in questi Paesi.<\/p>\n<p>Il <strong>Consiglio europeo<\/strong>\u00a0del <strong>17-18 ottobre<\/strong> prender\u00e0 una decisione molto importante in merito al futuro dell&#8217;integrazione europea per <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/albania-ue-aventino-opposizione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Albania<\/strong><\/a> e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/macedonia-nord-adesione-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Macedonia del Nord<\/strong><\/a>. L&#8217;apertura dei negoziati di adesione infonder\u00e0 pi\u00f9 certezze e far\u00e0 chiarezza sul futuro della regione. Se da un lato \u00e8 importante premiare questi due Paesi per gli sforzi compiuti, avviare i negoziati cos\u00ec da spianare la strada a future riforme diventa una misura di primaria importanza, sotto l&#8217;occhio vigile e alle condizioni poste dall&#8217;Ue. Il costo dell&#8217;integrazione dei Balcani occidentali nella famiglia e nel sistema di valori europei \u00e8 certamente inferiore rispetto al tenerli a debita distanza.<\/p>\n<p>Quale direzione seguiranno i Balcani occidentali nel futuro dipende sia dalla visione geopolitica dell&#8217;Ue, ma anche dalla volont\u00e0 politica, interna alla regione, di intraprendere serie riforme democratiche. \u00c8 tempo che loro dimostrino seriamente l&#8217;intenzione di mantenere la rotta verso l&#8217;Occidente, con fatti e non solo con belle parole.<\/p>\n<p><strong>Rilanciare l&#8217;allargamento per ridare credibilit\u00e0 all&#8217;Ue<br \/>\n<\/strong>L&#8217;Unione europea \u00e8 sempre stata e rimarr\u00e0 impegnata nei Balcani. \u00c8 di gran lunga il pi\u00f9 grande donatore, il pi\u00f9 grande partner commerciale e il pi\u00f9 grande investitore diretto straniero nella regione. Nel febbraio del 2018,\u00a0 la Commissione europea ha pubblicato una promettente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/balcani-nuova-strategia-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">strategia sul futuro europeo dei Balcani<\/a> occidentali, accompagnata anche da sei importanti iniziative. Dopo tanti anni di <em>enlargement fatigue<\/em> da parte dell&#8217;Ue, questa strategia era sembrata favorire un nuovo ottimismo nella regione alle prese con difficili riforme. Tuttavia, l&#8217;entusiasmo iniziale \u00e8 svanito rapidamente. Nel giugno 2018 &#8211; proprio mentre Atene e Skopje firmavano lo storico Accordo di Prespa per mettere fine alla trentennale disputa sul nome -, il Consiglio europeo rinviava, ancora una volta, l&#8217;avvio dei negoziati per l&#8217;adesione di Albania e Macedonia del Nord, a causa delle divisioni interne all&#8217;Ue su questioni quali immigrazione e Brexit, distogliendo nuovamente l&#8217;attenzione politica dalla questione dell&#8217;allargamento.<\/p>\n<p>Sarebbe per\u00f2 sbagliato pensare che mettere in discussione l&#8217;impegno dell&#8217;Ue in questa regione non preveda dei costi<em>.<\/em> Se non si apriranno i negoziati di adesione con questi due Paesi, e allo stesso tempo non si aumenteranno le risorse politiche nei Balcani occidentali, la <strong>credibilit\u00e0<\/strong> dell&#8217;Ue sarebbe messa in dubbio e la stessa condizionalit\u00e0 rispetto ai parametri di <em>good governance\u00a0<\/em>ne uscirebbe indebolita. Ci\u00f2 creerebbe una grande perdita di potere per i Paesi occidentali nella regione e i Paesi balcanici, alla ricerca del prossimo partner od orientamento strategico, ne uscirebbero disorientati.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, c&#8217;\u00e8 stato un impeto di <a href=\"https:\/\/www.rcc.int\/pubs\/89\/balkan-barometer-2019-public-opinion-survey\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pessimismo<\/strong><\/a> riguardo le prospettive dei Balcani occidentali e il futuro dell&#8217;adesione all&#8217;Ue. Nel 2019, solo il 56% degli intervistati vede l&#8217;adesione all&#8217;Ue con un cauto ottimismo, mentre rimane considerevole il numero di chi valuta negativamente e con estremo pessimismo una futura adesione, specialmente in <strong>Serbia<\/strong> (21%), <strong>Bosnia-Erzegovina<\/strong> (17%) e <strong>Montenegro<\/strong> (15 %).<\/p>\n<figure id=\"attachment_75863\" aria-describedby=\"caption-attachment-75863\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75863 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/eumacalb-300x169.jpg\" alt=\"Macedonia - Albania\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/eumacalb-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/eumacalb-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/eumacalb-125x70.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/eumacalb.jpg 460w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-75863\" class=\"wp-caption-text\">Il Consiglio europeo del 17-18 ottobre dovr\u00e0 dare il via libera all&#8217;apertura dei negoziati con Macedonia del Nord e Albania.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tenendo in considerazione la transizione senza fine, le divisioni politiche ed etniche e le nuove preoccupanti tendenze di regressione democratica, ma anche i nuovi nefasti attori operanti nei Balcani occidentali, l&#8217;Ue deve attuare una seria <strong>strategia<\/strong> geopolitica nella regione. La buona notizia \u00e8 che la nuova presidente della Commissione europea, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/ue-sfida-von-der-leyen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ursula von der Leyen<\/strong><\/a>, ha gi\u00e0 annunciato che la nuova Commissione sar\u00e0 impegnata geopoliticamente in tale nuova era che prevede una intensa competizione sulla scena internazionali.<\/p>\n<p><strong>Le interferenze di Russia e Cina<\/strong><br \/>\nNegli ultimi anni, \u00e8 sensibilmente aumentata l&#8217;interferenza aggressiva della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/russia-sostegno-estrema-destra-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Russia<\/strong><\/a> nei Balcani occidentali, dei quali sfrutta le vulnerabilit\u00e0 interne, politiche ed economiche,\u00a0con l&#8217;obiettivo di creare e discordia e aumentare i costi dell&#8217;integrazione della regione nella Nato e nell&#8217;Ue.<\/p>\n<p>Un nuovo attore nella regione che non deve essere trascurato \u00e8 anche la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/la-nuova-via-della-seta-passa-balcani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cina<\/strong><\/a>, per la quale i Paesi dei Balcani occidentali potrebbero essere un obiettivo a portata di mano. Con i suoi soldi facili, pronti da spendere per ottenere controllo economico e geopolitico nell&#8217;Europa sud-orientale, i progetti cinesi potrebbero essere facilmente allineati ai cicli politici interni. Il rischio che questi Paesi vengano intrappolati in debiti non solvibili, nell&#8217;abbassamento degli standard delle norme ambientali e del lavoro e nel perpetuarsi di una corruzione gi\u00e0 particolarmente diffusa, unita alla mancanza di trasparenza, sarebbe gravemente dannoso per la prospettiva di adesione all&#8217;Ue.<\/p>\n<p>Il crescente attivismo diplomatico ed economico di Pechino nella regione \u00e8 stato agevolato dal crescente scetticismo sul fatto che l&#8217;Ue sia in grado di formulare una posizione comune sul futuro europeo dei Balcani occidentali. Inoltre, le potenziali alleanze tra Pechino e Mosca non dovrebbero essere trascurate in questa equazione, dal momento che questi due Paesi condividono una forte narrativa anti-occidentale.<\/p>\n<p><b>Un processo da reinventare<\/b><br \/>\n\u00c8 evidente che il processo di adesione europea dei Balcani deve essere reinventato, poich\u00e9 l&#8217;approccio attuale non sta producendo i risultati previsti. \u00c8 sufficiente anche un solo sguardo al Montenegro e alla Serbia a sostegno di questa affermazione. Questi due Paesi hanno avviato i negoziati di adesione con l&#8217;Ue rispettivamente nel 2013 e nel 2015, e sono, nella migliore delle ipotesi &#8211; almeno per Podgorica, mentre Belgrado sconta il nodo Kosovo -, a met\u00e0 strada. In termini di estensione temporale, si tratta dello stesso tempo che fu necessario alla Croazia per completare l\u2019intero processo di adesione.<\/p>\n<p>La prospettiva giusta \u00e8 cruciale. L&#8217;Ue ha l&#8217;opportunit\u00e0, ma anche un forte interesse, di contribuire alla creazione di condizioni di stabilit\u00e0 duratura in tutta la regione. Questo \u00e8 il momento migliore per impegnarsi seriamente nella questione dell&#8217;allargamento, poich\u00e9 i sondaggi mostrano un grande aumento di fiducia e ottimismo nei confronti dell&#8217;Ue: oltre il 61% dei cittadini europei, il miglior risultato dal 2014. In questa situazione, gli Stati membri dell&#8217;Ue dovrebbero anticipare la politicizzazione e il dibattito pubblico sul futuro dell\u2019allargamento, insistere su valori occidentali, regole chiare e buon governo, e sostenere lo sviluppo degli \u00a0Stati candidati.<\/p>\n<p><strong>La stabilit\u00e0 dei Balcani non pu\u00f2 aspettare<\/strong><br \/>\nLa mancanza di una decisione positiva, o un altro eventuale rinvio, manderebbe un messaggio dannoso non solo a Tirana e Skopje, ma a tutta la regione. L&#8217;Unione deve essere all&#8217;altezza dei suoi impegni, dare credito laddove il credito \u00e8 dovuto, ma allo stesso tempo essere inflessibile nelle condizioni per l&#8217;adesione. La mancata ricompensa dei progressi oggettivi &#8211; ossia non permettere a questi Paesi di passare alla fase successiva del percorso di integrazione europea &#8211; danneggerebbe la credibilit\u00e0 dell&#8217;Ue in tutta la regione e oltre.<\/p>\n<p>Se l&#8217;Ue non decide di andare nei Balcani occidentali con i suoi strumenti istituzionali e i suoi investimenti per la trasformazione democratica della regione, con l\u2019obiettivo di avvicinarla ai valori e alle istituzioni europee, allora saranno i cittadini dei Balcani a continuare ad andare nell&#8217;Europa unita, da migranti economici.<\/p>\n<p>Guardando al futuro, si dovrebbero anche considerare le conseguenze indesiderate che avrebbe su altre delicate questioni bilaterali, la pi\u00f9 impegnativa delle quali tra <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/kososo-tensioni-belgrado-pristina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Kosovo<\/strong> e Serbia<\/a>, il mancato riconoscimento l&#8217;importanza dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/macedonia-soluzione-nome\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accordo storico tra la Macedonia del Nord e la <strong>Grecia<\/strong><\/a>. Qualsiasi ulteriore declino della fiducia nei confronti dell&#8217;Ue agevolerebbe i suoi concorrenti geopolitici a radicarsi sulla soglia dell&#8217;Europa. I potenziali scenari futuri per la regione sono chiari, dipender\u00e0 dalla visione dell&#8217;Ue in quale direzione i Balcani occidentali andranno. Una nuova narrativa europea dovrebbe essere coltivata dalla nuova Commissione europea, spostando il dibattito dall&#8217;allargamento all&#8217;unificazione dell&#8217;Europa e alla sua integrit\u00e0 continentale.<\/p>\n<p><em>Le opinioni espresse sono personali dell\u2019autore e non rappresentano\u00a0quelle del Dipartimento della Difesa,\u00a0del George C. Marshall European Center for Security Studies, o dei governi degli Stati Uniti o della Germania.<\/em><\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Monika Skolimowska\/DPA via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;instabilit\u00e0 nei Balcani non giova a nessuno in Europa e la storia lo ha dimostrato pi\u00f9 di una volta. L&#8217;integrazione euro-atlantica dei Balcani occidentali \u00e8 stata il mezzo principale per portare sicurezza, stabilit\u00e0 e democrazia nel cortile d&#8217;Europa. 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