{"id":75829,"date":"2019-10-13T22:35:33","date_gmt":"2019-10-13T20:35:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75829"},"modified":"2019-10-16T15:11:30","modified_gmt":"2019-10-16T13:11:30","slug":"etiopia-nobel-abiy-pace-eritrea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/etiopia-nobel-abiy-pace-eritrea\/","title":{"rendered":"Etiopia: Nobel ad Abiy Ahmed, il premier della pace con l&#8217;Eritrea"},"content":{"rendered":"<p>Nel\u00a0 continente delle guerre infinite arriva un riconoscimento che \u00e8 anche un segnale di speranza. Il centesimo <strong>Nobel per la Pace<\/strong> assegnato tra la sorpresa del mondo al pi\u00f9 giovane leader africano, il premier etiopico <strong>Abiy Ahmed<\/strong>, non invertir\u00e0 le spirali perverse che intersecano armi e povert\u00e0, lotte interetniche e fondamentalismi , ma certamente dar\u00e0 una spinta ulteriore al riformismo di Addis Abeba e magari a un\u2019imprevedibile onda lunga nei suoi immediati dintorni. Il premier\u00a0 &#8211; 43 anni, intraprendente e politicamente navigato nonostante la giovane et\u00e0 \u2013 certamente non si tirer\u00e0 indietro, come confermano le prime parole dopo la notizia del Nobel. \u201cQuesta &#8211; ha detto &#8211; \u00e8 una grande notizia per l&#8217;Africa, per l&#8217;Africa orientale, dove la pace \u00e8 una merce molto costosa. E sono sicuro che ci dar\u00e0 la forza per lavorare in direzione della pace&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Un uomo che non ama perdere tempo<\/strong><br \/>\nE se qualcosa di Abiy si \u00e8 capito \u00e8 che non ama perdere tempo.\u00a0 Cos\u00ec, poco dopo aver ricevuto via Facebook le congratulazioni\u00a0 del presidente egiziano Abdel Fattah <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/egitto-rielezione-al-sisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">al Sisi<\/a>, ha preso il telefono per un ringraziamento che \u00e8 andato subito oltre le frasi di circostanza, mirando dritto a un focolaio di tensione come quello annoso dello sfruttamento delle acque del Nilo, appannaggio quasi esclusivo per decenni dell\u2019Egitto, e alla pi\u00f9 recente questione della Diga del Rinascimento, in costruzione in Etiopia e che Il Cairo vede come il fumo negli occhi temendo che gli sottragga risorse idriche fondamentali facendo calare la portata del fiume.<\/p>\n<p>I due, ha riferito il portavoce della presidenza egiziana Bassam Radi, hanno trovato &#8220;un consenso per sostenere le relazioni bilaterali&#8221; e hanno affermato &#8220;l&#8217;importanza di abbattere tutti gli ostacoli ai negoziati sulla diga del Rinascimento per arrivare a un accordo che realizzi le aspirazioni e le aspettative dei popoli di Egitto, Sudan ed Etiopia&#8221;. Per i non addetti ai lavori pu\u00f2 non significare molto, ma per gli instabili equilibri dell\u2019area \u00e8 un segnale di distensione che va preso molto seriamente.\u00a0 Gi\u00e0 in giugno i due si erano visti per parlare della contesa sulla diga, nella quale \u00e8 coinvolto anche il Sudan e che farebbe dell\u2019Etiopia il leader in Africa per produzione ed esportazione di energia. Ma ora il potere contrattuale di Abiy acquista nuova forza.<\/p>\n<p><strong>La pace con l&#8217;Eritrea<\/strong><br \/>\nD\u2019altra parte, Abiy il Nobel se l\u2019\u00e8 guadagnato in primo luogo perch\u00e9 ha saputo gettare il cuore oltre l\u2019ostacolo di un confine conteso\u00a0 &#8211; quello con l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/etiopia-eritrea-scommessa-pace\/\"><strong>Eritrea<\/strong><\/a> \u2013 che ha inghiottito tra gli 80 e i 100.000 morti nei\u00a0 due anni di guerra (1998-2000) tra Addis Abeba e Asmara e compromesso per 18 anni i rapporti tra due Paesi nati come fratelli dalla lotta di liberazione comune contro il Negus rosso Menghistu e finiti come nemici sempre sull\u2019orlo di un nuovo conflitto.<\/p>\n<p>Il leader etiopico aveva scommesso sulla pace gi\u00e0 nel suo primo discorso di insediamento, il 2 aprile 2018, quando aveva aperto all\u2019Eritrea. Il 6 giugno dichiarava di accettare l\u2019accordo di pace del 2000 firmato ad Algeri e mai applicato, cogliendo di sorpresa il nemico numero uno dell\u2019Etiopia, il presidente eritreo Isaias Afewerki, che, gi\u00e0 a lungo isolato dalla comunit\u00e0 internazionale, non poteva non accettare.<\/p>\n<p>Tra l\u2019incredulit\u00e0 dei leader africani e la sorpresa un po\u2019 sprezzante di quelli occidentali, il giovane Abiy la pace l\u2019aveva poi fatta davvero, sbarcando ad Asmara un mese dopo, scambiando un abbraccio con il presidente eritreo e formalizzando \u00a0in settembre, a Gedda, in Arabia Saudita, un accordo formale. Tra linee telefoniche ripristinate e nuovi collegamenti aerei , frontiere aperte e poi richiuse, il miraggio \u00a0ancora tale per Addis Abeba del recupero di uno sbocco al mare usando i porti eritrei, problemi e tensioni\u00a0 rimangono ma non assomigliano neanche un po\u2019 alla guerra dietro l\u2019angolo che rischiava a ogni momento di scoppiare tra le mani di Meles Zenawi (storico autoritario leader successo a Menghistu) e di Isais Afewerki.<\/p>\n<p><strong>Mediatore in Sudan e riformista interno<\/strong><br \/>\nE in un\u2019altra violenta crisi al confine di casa, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/sudan-prospettive-transizione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quella sudanese<\/a>, il leader etiopico si \u00e8 offerto in giugno come mediatore \u00a0\u2013 su mandato dell\u2019Unione africana \u2013 per\u00a0 convincere il Consiglio militare di transizione e i civili dell\u2019Alleanza per la democrazia e il cambiamento a trovare un accordo verso un governo provvisorio dopo la destituzione manu militari del trentennale dittatore Omar al Bashir.<\/p>\n<p>Ma l\u2019omaggio di Oslo \u00e8 andato anche alla qualit\u00e0 del riformismo interno del premier etiopico la cui strada \u00e8 ancora lunga ma il cui inizio \u00e8 stato promettente. Sessantamila prigionieri politici liberati, i giornalisti fuori dalle galere, la legalizzazione dei gruppi di opposizione sono un bel record per un premier che \u00e8 in carica da un anno e mezzo e che ha gi\u00e0 collezionato due tentati attentati sponsorizzati da quei conservatori, fra i militari, che non vedono di buon occhio le carte sparigliate dall&#8217;uomo nuovo che ha studiato a Londra \u2018leadership trasformativa\u2019 ed \u00e8 ingegnere informatico oltre ad avere un passato da militare.<\/p>\n<p>In Etiopia ci sono 120 gruppi etnici, 84 lingue delle quali nove sono lingue ufficiali regionali, due religioni maggioritarie e altre 6 meno diffuse: difficile mettere ordine e trovare una via che faccia stare insieme le esigenze di tutti, dalla lotta alla povert\u00e0 alle pretese delle rappresentanze etniche nei centri di potere non solo politico. Ma l\u2019uomo \u00e8 solido e la formazione impeccabile. Se non altro perch\u00e9 lui, il primo oromo a guidare il Paese \u2013 etnia pi\u00f9 popolosa ma da sempre marginalizzata \u2013 \u00e8 nato da una madre cristiana ortodossa e da un padre musulmano ed \u00e8 cresciuto a una scuola che con una parola assai di moda si definirebbe inclusiva.<\/p>\n<p>Non solo diplomazia dunque, ma pacificazione etnico-sociale e sviluppo. Su questi temi il comitato dei saggi di Oslo gli ha fatto un\u2019apertura di credito, con la motivazione che il leader di Addis Abeba \u201cha rapidamente elaborato i principi di un accordo di pace (<em>con l\u2019Eritrea, ndr<\/em>)&#8221; e \u201cha avviato importanti riforme per dare a molti cittadini la speranza per una vita migliore e un futuro pi\u00f9 luminoso\u201d, cercando di \u201cpromuovere la riconciliazione, la solidariet\u00e0 e la giustizia sociale\u201d. Abiy, che ha fatto grandi passi, non \u00e8 tuttavia nemmeno a met\u00e0 del guado ed \u00e8 consapevole che le carte del futuro suo, dell\u2019Etiopia e dell\u2019area se le deve giocare ancora quasi tutte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel\u00a0 continente delle guerre infinite arriva un riconoscimento che \u00e8 anche un segnale di speranza. Il centesimo Nobel per la Pace assegnato tra la sorpresa del mondo al pi\u00f9 giovane leader africano, il premier etiopico Abiy Ahmed, non invertir\u00e0 le spirali perverse che intersecano armi e povert\u00e0, lotte interetniche e fondamentalismi , ma certamente dar\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":75830,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[69,1206,1332,465,764,579,580],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75829"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75829"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75829\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75878,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75829\/revisions\/75878"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}