{"id":75948,"date":"2019-10-21T09:40:32","date_gmt":"2019-10-21T07:40:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75948"},"modified":"2019-10-23T07:14:41","modified_gmt":"2019-10-23T05:14:41","slug":"clima-industria-europea-co2-free","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/clima-industria-europea-co2-free\/","title":{"rendered":"Clima: Ue, cinque regole per un&#8217;industria europea CO2-free"},"content":{"rendered":"<p>La presidente della Commissione europea <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/ue-nomi-agende-speciale\/\">Ursula von Der Leyen<\/a> ha affidato al suo vice <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Frans_Timmermans\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Frans Timmermans<\/a> l\u2019ambizioso compito di attuare il <a href=\"https:\/\/www.askanews.it\/economia\/2019\/10\/09\/ance-a-bruxelles-costruzioni-indispensabili-per-green-new-deal-pn_20191009_00255\/\">Green new deal<\/a>, asse portante delle politiche proposte dall&#8217;Esecutivo di Bruxelles. Partendo dall&#8217;obiettivo di diventare il primo continente <em>climate-neutral<\/em> entro il 2050 (se non prima), l\u2019azione del vice-presidente esecutivo &#8211; che ha recentemente presentato un suo primo <a href=\"https:\/\/twitter.com\/timmermanseu\/status\/1181653669399400448\">schema programmatico<\/a> &#8211; andr\u00e0 a pervadere tutta una serie di settori dell\u2019economia europea, dal commercio all&#8217;agricoltura, dai trasporti alla blue economy, con un impatto notevole sullo stile di vita e le abitudini dei cittadini Ue.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-75951 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Timmermans-program-300x179.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Timmermans-program-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Timmermans-program-768x458.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Timmermans-program-1024x610.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Timmermans-program-125x74.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Timmermans-program.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Elemento cardine di questa rivoluzione copernicana &#8211; stranamente assente dalla proposta di Timmermans (nonch\u00e9 dal dl Clima approvato dal governo italiano) &#8211; sar\u00e0 giocoforza il settore industriale, comparto nel quale gli effetti di una riconversione green possono essere dirompenti, tanto in positivo quanto in negativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Oltre Industria 4.0<br \/>\n<\/strong>Il settore industriale rappresenta all&#8217;incirca un quarto del prodotto interno lordo europeo. E nonostante i trend di de-industrializzazione, de-localizzazione e riconversione verso il terziario in atto in Europa, attualmente impiega ancora circa 50 milioni di persone su tutto il continente.<\/p>\n<p>Una delle sfide esistenziali per l\u2019industria europea \u00e8 rimanere competitiva su scala globale, in un contesto in cui i maggiori concorrenti internazionali godono di vantaggi significativi in materia di vincoli salariali, ambientali e sociali. L\u2019idea di un\u2019<a href=\"https:\/\/www.mise.gov.it\/index.php\/it\/industria40\"><em>Industria 4.0<\/em><\/a>, incentrata sul ruolo dell\u2019automazione e dell\u2019integrazione di nuove\u00a0tecnologie\u00a0produttive per aumentare la\u00a0produttivit\u00e0\u00a0e la qualit\u00e0 degli impianti e creare nuovi modelli di business, va esattamente in questa direzione. Tuttavia questo approccio, se non superato, appare oggi quantomeno relegato a un ruolo parziale nel pi\u00f9 complesso processo di <strong>trasformazione<\/strong> per l\u2019industria europea.<\/p>\n<p>L\u2019industria, infatti, non soltanto ha la necessit\u00e0 di migliorare le proprie <em>performances<\/em> produttive per rimanere competitiva, ma deve allinearsi &#8211; e in un certo sensi diventare strumentale &#8211; agli obiettivi di completa <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/energia-europa-decarbonizzazione\/\">decarbonizzazione<\/a> cui l\u2019Ue punta per il 2050. Il comparto &#8211; che include processi industriali, manifatturiero e costruzioni &#8211; contribuisce infatti a circa il 20% delle emissioni totali di CO2 in Europa, alle spalle del settore energetico (27%) e e di quello dei trasporti (24%). E, insieme a quest\u2019ultimo, presenta le maggiori criticit\u00e0 in termini di decarbonizzazione, laddove sul fronte energia la penetrazione delle rinnovabili rende l\u2019abbattimento delle emissioni un obiettivo pi\u00f9 facilmente realizzabile.<\/p>\n<p><strong>I cinque pilastri<br \/>\n<\/strong>Per quanto riguarda l\u2019industria, la trasformazione &#8216;sostenibile&#8217; <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/ambiente-ue-transizione-carbonio\/\">promessa da UvdL<\/a> dovr\u00e0 poggiare su cinque azioni chiave: efficientare, decarbonizzare, circolarizzare, digitalizzare e riconvertire.<\/p>\n<p><strong><em>Efficientare<\/em><\/strong>, ovvero rendere i processi industriali meno energy-intensive di quanto non lo siano gi\u00e0. Si tratta chiaramente di un <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/clima\/policies\/strategies\/2020_it\">processo gi\u00e0 avviato,<\/a> e nel quale l\u2019Ue detiene una posizione si leadership: tuttavia, il margine d\u2019azione &#8211; soprattutto per l\u2019industria energivora &#8211; \u00e8 ancora notevole e deve essere utilizzato appieno per ridurre consumi e costi, incrementando la competitivit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo aspetto \u00e8 intrinsecamente legato alle necessit\u00e0 di <strong><em>decarbonizzazione<\/em><\/strong>. L\u2019industria europea dovr\u00e0 infatti intraprendere un percorso di abbattimento delle emissioni di CO2, incentrato principalmente sull\u2019elettrificazione dei consumi. Tuttavia, laddove questo non sia comunque percorribile, \u00e8 necessario immaginare alternative <em>no-carbon<\/em> per sostituire tanto il vettore elettrico quanto quello tradizionale fossile. In questo senso, l\u2019espansione e l\u2019utilizzo di gas \u2018verdi\u2019 <a href=\"https:\/\/www.qualenergia.it\/articoli\/le-nuove-frontiere-del-power-to-gas-produrre-biometano-con-idrogeno-e-co2\/\">come l\u2019idrogeno e i biogas<\/a> rappresenta una delle pi\u00f9 promettenti opzioni per la politica industriale europea.<\/p>\n<p><em><strong>Circolarizzare<\/strong> &#8211;<\/em>\u00a0o meglio, riciclare &#8211; riutilizzare e trasformare quanto pi\u00f9 possibile materiali di scarto, usati tanto nei processi industriali stessi quanto derivati da altre attivit\u00e0. La circolarit\u00e0 dei processi industriali ha anche una dimensione tutta energetica, poich\u00e9 i combustibili bio gi\u00e0 menzionati possono essere il risultato di attivit\u00e0 di riciclo e trasformazione.<\/p>\n<p>Come previsto dal concetto di Industria 4.0, la <strong><em>digitalizzazione<\/em><\/strong> rappresenta insieme all&#8217;<strong><em>automazione<\/em><\/strong> uno dei principali motori della trasformazione industriale che ci aspetta. Connettivit\u00e0 e tecnologie innovative, tra cui l\u2019intelligenza artificiale, rappresentano segmenti d\u2019avanguardia sui quali l\u2019industria europea dovr\u00e0 concentrare i suoi sforzi per migliorare qualit\u00e0 e ridurre inefficienze dei suoi processi e prodotti.<\/p>\n<p>Infine, poich\u00e9 alla luce di queste trasformazioni &#8211; seppur virtuose &#8211; qualcosa andr\u00e0 certamente perso, <em>riconvertire<\/em> diventa un obiettivo chiave per evitare che l\u2019evoluzione dell\u2019industria non generi sacche di povert\u00e0 economica o di esclusione sociale, o che la paura che ci\u00f2 avvenga contribuisca a rallentare <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/ue-uvdl-ambizione-clima\/\">la portata del cambiamento<\/a>. In questo contesto, gli obiettivi di riconversione devono essere pianificati a monte e devono accompagnare passo passo la trasformazione nell\u2019ottica di una transizione giusta ed equa.<\/p>\n<p><strong>Le ricette per la nuova industria<br \/>\n<\/strong>La portata del cambiamento che l\u2019industria europea dovr\u00e0 affrontare nei prossimi anni per adeguarsi agli obiettivi Ue di decarbonizzazione senza perdere competitivit\u00e0 sul piano internazionale \u00e8 immensa. L\u2019innovazione tecnologica, in questo contesto giocher\u00e0 un ruolo fondamentale nel rendere processi, applicazioni e prodotti del comparto industriale adeguati alle sfide che li aspettano. E se gran parte della fase di attuazione di tali trasformazioni sar\u00e0 necessariamente in capo al settore privato, oggi il decisore politico \u00e8 chiamato a dare un impulso fondamentale a questa evoluzione. Per questo motivo, oltre alla guida strategica, il finanziamento pubblico giocher\u00e0 un ruolo chiave per la riconversione industriale in Europa.<\/p>\n<p>Dagli investimenti in\u00a0Research and Development a meccanismi di finanziamento diretti (cio\u00e8 incentivi) e indiretti (cio\u00e8 sgravi e detrazioni), dal miglioramento dell\u2019accesso al credito per le aziende virtuose allo snellimento dei processi autorizzativi per chi investe in applicazioni e processi industriali CO2-free, fino al rafforzamento di meccanismi di carbon-pricing (cio\u00e8 carbon border tax), nelle fasi iniziali di questa trasformazione un <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/costi-dell-energia-e-occupazione-due-fondi-green-senza-coperture-ACDU2dm\">serio impegno finanziario<\/a> dovr\u00e0 fare il paio con la visione politica della Commissione europea. In modo da mettere il settore privato nelle condizioni ottimali per investire e attuare un cambiamento ormai non pi\u00f9 rimandabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La presidente della Commissione europea Ursula von Der Leyen ha affidato al suo vice Frans Timmermans l\u2019ambizioso compito di attuare il Green new deal, asse portante delle politiche proposte dall&#8217;Esecutivo di Bruxelles. 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