{"id":75992,"date":"2019-10-18T11:31:52","date_gmt":"2019-10-18T09:31:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=75992"},"modified":"2019-10-22T08:20:49","modified_gmt":"2019-10-22T06:20:49","slug":"iraq-kurdistan-sostiene-erdogan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/iraq-kurdistan-sostiene-erdogan\/","title":{"rendered":"Iraq: l\u2019altro Kurdistan che sostiene Erdo\u011fan"},"content":{"rendered":"<p>Mentre si contano le vittime degli scontri in Iraq, dopo la rivolta scoppiata nel centro e nel sud del Paese, sembra mantenersi defilata dalle proteste la <strong>regione autonoma del Kurdistan iracheno<\/strong> che basa la sua larga autonomia sulla forza delle proprie milizie, sulle forti tradizioni tribali ed il conseguente grande senso di appartenenza etnica e sul ruolo di cuscinetto e contrappeso al governo di Baghdad molto utile agli Stati occidentali ma anche alla maggior parte delle potenze dell\u2019area. La profonda differenza nelle condizioni di sicurezza dell\u2019area di <strong>Erbil<\/strong> e delle altre citt\u00e0 curde, come Sulaymaniyya, molto vicina al confine iraniano, e quella del resto dell\u2019<strong>Iraq<\/strong> risalta ora come mai in precedenza. Nel frattempo vi \u00e8 poi l\u2019azione <em>manu militari <\/em>della <strong>Turchia in Siria<\/strong>, offensiva che ha trovato lo scenico appoggio della presidenza Trump e che preme la regione autonoma del Kurdistan iracheno su un altro fianco.<\/p>\n<p>Appare chiaro quindi che i <strong>curdi d\u2019Iraq<\/strong> sebbene circondati da paventate guerre civili e nuove operazioni militari sappiano mantenersi in una bolla di stabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L\u2019azione esterna di Erbil fra Ankara e Teheran<\/strong><br \/>\nDopo la tanto agognata formazione del nuovo governo di Erbil, avvenuta nel giugno scorso, a quasi un anno dalle elezioni, pare che ci si stia avviando verso una stagione di stabilit\u00e0 quantomeno dal punto di vista politico. I punti principali che pesano attualmente nell&#8217;embrione di relazioni di Erbil con l\u2019estero sono l\u2019accordo di massima fra Iraq e governo della regione autonoma per la concessione di risorse economiche centrali in cambio di risorse petrolifere, la cooperazione con i Paesi occidentali e, non ultime per importanza, le <strong>frequentazioni con la Turchia<\/strong> di Recep Tayyp Erdo\u011fan da parte del Partito democratico del Kurdistan (Dpk, cementati dalla reciproca ostilit\u00e0 nei confronti del Pkk dei curdi di Turchia) <strong>e con l\u2019Iran<\/strong> (per ci\u00f2 che concerne l\u2019Unione patriottica del Kurdistan, Puk).<\/p>\n<p>Il quadro frammentato delle alleanze (pi\u00f9 o meno forti) dei curdi iracheni rispecchia la tormentata situazione e le complesse velleit\u00e0 del governo di Erbil che, mentre si erge a bandiera dell\u2019etnia curda nella regione mediorientale, rimane d\u2019altra vicino alla Turchia (impegnata a sopprimere i curdi della Siria e non solo) e all&#8217;Iran (pur accettando l\u2019aiuto della missione di supporto militare occidentale, la <em>Combined Joint Task Force-Operation Inherent Resolve<\/em>). \u00c8 sempre stato chiaro, d&#8217;altronde, che l\u2019unit\u00e0 d\u2019intenti della grande famiglia curda era facilmente sacrificabile di fronte a istanze di tipo tribale e a opportunit\u00e0 economiche, come nella vera e propria guerra civile combattuta nel 1994-1997 fra le principali fazioni curde (Pdk e Puk) e nelle scaramucce (ed in certi casi veri scontri) per il controllo di Kirkuk, difesa dall&#8217;avanzata del sedicente Stato islamico nel 2014.<\/p>\n<p><strong>La <em>realpolitik<\/em> dei curdo-iracheni<\/strong><br \/>\nA fine settembre, fonti ufficiali della regione autonoma del Kurdistan avevano lasciato presagire il raggiungimento di un accordo per la partecipazione allo sfruttamento delle ingentissime risorse petrolifere del territorio di Erbil in cambio dell\u2019ottenimento di rendite economiche dal governo di Baghdad, frutto di una rappacificazione dell\u2019esecutivo iracheno col neonato governo curdo. Le dispute per la partecipazione allo sfruttamento delle risorse petrolifere (endemiche al Kurdistan dalla disgregazione dell\u2019Impero ottomano nel 1922) erano state causa dell\u2019occupazione di territori dell\u2019area di Kirkuk nel 2014 da parte dei <em>peshmerga<\/em> prima di una e poi dell\u2019altra fazione curda, mentre i guerriglieri del sedicente Stato islamico avanzavano agevolmente su Mosul. Incamminarsi verso la soluzione di tali questioni dimostra la volont\u00e0 diplomatica del governo di Erbil di cercare l\u2019autonomia attraverso le riforme.<\/p>\n<p>Tuttavia, se da una parte la volont\u00e0 del nuovo governo della regione pare volta a soluzioni inclusive, dall\u2019altra, accondiscendendo al comportamento turco (tramite il sostegno del Dpk, partito di maggioranza) e iraniano (Puk), Erbil mostra di essere orientata ad una spietata <em>realpolitik<\/em> che tollera persino il massacro dei curdi siriani pur di mantenere la propria supremazia nell&#8217;area. Pur apparendo una buona soluzione nell&#8217;immediato tale comportamento avr\u00e0 certo ricadute nel medio e lungo termine come quasi sempre avviene per i \u201cgiochi a somma zero\u201d. Se Erbil spera di ottenere maggior risalto cancellando o mettendo in difficolt\u00e0 le altre realt\u00e0 curde dell\u2019area \u00e8 appena il caso di ricordare che colpire queste ultime fa scemare il peso specifico dell\u2019intera etnia curda.<\/p>\n<p>Se tale comportamento \u00e8 invece dettato dalla volont\u00e0 di ottenere l\u2019appoggio del governo di Ankara e, incidentalmente, anche quello di Teheran Erbil non dovrebbe dimenticate che un Kurdistan iracheno forte ma non indipendente (una sorta di robusto cuscinetto) \u00e8 la migliore prospettiva per gli stati occidentali e le potenze dell\u2019area.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Jonathan Raa\/Pacific Press via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre si contano le vittime degli scontri in Iraq, dopo la rivolta scoppiata nel centro e nel sud del Paese, sembra mantenersi defilata dalle proteste la regione autonoma del Kurdistan iracheno che basa la sua larga autonomia sulla forza delle proprie milizie, sulle forti tradizioni tribali ed il conseguente grande senso di appartenenza etnica e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":75993,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[491,1895,94,562,114,130],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75992"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75992"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76030,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75992\/revisions\/76030"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}