{"id":76060,"date":"2019-10-23T06:27:00","date_gmt":"2019-10-23T04:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76060"},"modified":"2019-10-28T20:20:26","modified_gmt":"2019-10-28T19:20:26","slug":"argentina-fernandez-a-un-passo-governo-trattative-fmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/argentina-fernandez-a-un-passo-governo-trattative-fmi\/","title":{"rendered":"Argentina: i Fern\u00e1ndez ai test del governo (e del negoziato con Fmi)"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Il dilemma della presidenza argentina \u00e8 una questione gi\u00e0 risolta. Il nuovo inquilino della Casa Rosada sar\u00e0\u00a0<b>Alberto Fern\u00e1ndez<\/b>, leader della coalizione progressista\u00a0<i>Frente de Todos<\/i>. Le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/argentina-primarie-marea-rosa-america-latina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">primarie argentine dell\u201911 agosto scorso<\/a> hanno dato pi\u00f9 risposte di quelle attese, definendo non solo i partiti abilitati a presentarsi alle\u00a0<b>elezioni presidenziali<\/b>, ma riconoscendo di fatto come assoluto vincitore e futuro presidente \u2013 bench\u00e9 non ancora ufficialmente \u2013 Fern\u00e1ndez, atteso adesso alla prova delle urne che si apriranno nel Paese\u00a0<b>domenica 27 ottobre<\/b>. Quasi impossibile un capovolgimento della situazione per la coalizione\u00a0<i>Juntos por el Cambio<\/i>,<i>\u00a0<\/i>guidata dall\u2019attuale presidente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/argentina-macri-francesco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Mauricio Macri<\/b><\/a>\u00a0dopo la sconfitta con un distacco di 15 punti percentuali: 47,65% per la formula Fern\u00e1ndez-Fern\u00e1ndez (Alberto corre con in ticket con l\u2019ex presidente\u00a0<b>Cristina Fern\u00e1ndez de Kirchner<\/b>, oggi designata al posto da vice) contro 32,08% di quella Macri-Pichetto.<\/p>\n<p class=\"p1\">Risolto un dilemma \u2013 o quasi \u2013 se ne pongono altri sul futuro dell\u2019<b>Argentina<\/b>. Alcuni dei quali difficilmente troveranno risposta con i risultati elettorali di domenica prossima. Quello che le imminenti votazioni potranno decidere a questo punto \u00e8 l\u2019entit\u00e0 della vittoria del\u00a0<i>Frente de Todos<\/i>, questione di importanza cruciale per i futuri passaggi politici ed economici che riguarderanno l\u2019Argentina. Se Alberto Fern\u00e1ndez dovesse raggiungere il 45% delle preferenze \u2013 oppure anche il 40% distanziando il secondo candidato di almeno 10 punti \u2013 potrebbe essere eletto al primo turno senza necessit\u00e0 di passare al ballottaggio. La forza della maggioranza sulla quale il nuovo presidente potr\u00e0 contare dipender\u00e0 naturalmente anche dai risultati delle votazioni nelle province argentine, ma i sondaggi sembrano penalizzare il gruppo di\u00a0<i>Juntos por el Cambio<\/i>, che alle primarie ha perso in 22 delle 24 giurisdizioni nazionali.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Nuovo corso kirchnerista<\/b><br \/>\nDa un punto di vista politico sar\u00e0 interessante capire se Alberto Fern\u00e1ndez inizier\u00e0 effettivamente una nuova stagione del kirchnerismo. Intorno alla sua figura \u00e8 stato possibile ricostruire l\u2019unit\u00e0 del peronismo, che ha avuto come risultato l\u2019importante vittoria alle primarie. Lungimirante la mossa di Cristina Fern\u00e1ndez de Kirchner nel cedere la candidatura presidenziale ad Alberto Fern\u00e1ndez, aprendo la strada ad un\u2019alleanza con il\u00a0<i>Frente Renovador\u00a0<\/i>di Sergio Massa e all\u2019accordo con vari governatori delle province. Il nuovo papabile presidente ha assicurato che la sua formula di governo sar\u00e0 pluralista, fondata sulla collaborazione tra le diverse componenti della maggioranza e del movimento e meno votata a convergere sulla figura di un leader carismatico, con chiaro riferimento al passato del kirchnerismo incarnato dalla sua numero due.<\/p>\n<p class=\"p1\">E se adesso ci si interroga sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/argentina-fernandez-contro-macri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuova fase del kirchnerismo<\/a>, l\u2019altro dilemma riguarda la sopravvivenza del macrismo. Di fronte a un risultato che confermerebbe quello delle primarie sarebbe legittimo chiedersi se l\u2019esperienza iniziata con\u00a0<i>Cambiemos\u00a0<\/i>possa avere un futuro, se cio\u00e8 le elezioni del 27 ottobre possano tradursi soltanto in una battaglia persa o proprio nella fine dell\u2019esperienza politica che oggi \u00e8 al governo dell\u2019Argentina. Questo naturalmente dipender\u00e0 da molti fattori, in particolare dai risultati del nuovo esecutivo in campo economico. Ad oggi infatti la madre di tutte le battaglie in Argentina \u00e8 quella contro crisi economica, inflazione, disoccupazione crescente e povert\u00e0, in un pi\u00f9 ampio quadro regionale latino-americano che dall\u2019Ecuador\u00a0al\u00a0Cile\u00a0nelle ultime settimane \u00e8 stato attraversato da violente proteste contro il carovita.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Il prestito del Fondo monetario internazionale<\/b><br \/>\nAnche il nuovo governo argentino dovr\u00e0 infatti fare i conti con il\u00a0<b>Fondo monetario internazionale\u00a0<\/b>(Fmi), secondo gli accordi presi dal governo Macri. L\u2019Fmi ha concesso all\u2019Argentina un prestito<i>\u00a0<\/i>di 56 mila miliardi di dollari, circa il 78% dei quali gi\u00e0 accordato. Questo mese avrebbe dovuto sborsare in favore del Paese altri 5.400 miliardi di dollari, portando cos\u00ec a termine il pagamento dell\u201988% del totale del prestito accordato a Buenos Aires in tre anni, ma i rappresentanti dell\u2019organismo internazionale hanno escluso qualsiasi ulteriore elargizione prima dell\u2019insediamento del nuovo governo. Naturalmente, i successivi versamenti verranno concessi se lo staff tecnico dell\u2019Fmi dovesse avere delle garanzie sulle condizioni degli accordi presi con il governo Macri. Il prestito concesso secondo il piano triennale di\u00a0<i>stand by<\/i>\u00a0fa dell\u2019Argentina ad oggi il principale debitore dell\u2019organismo internazionale.<\/p>\n<p class=\"p1\">La questione \u00e8 capire come il nuovo governo far\u00e0 fronte al pagamento del prestito e dei tassi d\u2019interesse senza propendere per politiche di austerit\u00e0 e maggiore pressione fiscale. Gli accordi con l\u2019Fmi prevedono una devoluzione del prestito che dovrebbe iniziare nel 2021 e terminare nel 2024. Secondo gli accordi e il piano di pagamenti stabiliti l\u2019Argentina dovrebbe affrontare le pi\u00f9 dure tranche di pagamento nel 2022, quando dovr\u00e0 restituire all\u2019Fmi 18.200 miliardi di dollari e nel 2023 con 22.600 miliardi. La strada obbligata, come molti avevano previsto, \u00e8 stata gi\u00e0 imboccata da Buenos Aires: ristrutturazione del debito ed una revisione delle scadenze. Ma i negoziati con i creditori internazionali per un\u2019estensione dei tempi per i pagamenti non potranno concludersi se non dopo l\u2019insediamento del nuovo esecutivo. E qui entra in gioco l\u2019importanza del voto del 27 ottobre. L\u2019entit\u00e0 della vittoria di Alberto Fern\u00e1ndez influirebbe in modo decisivo sul margine di negoziabilit\u00e0 degli accordi presi con l\u2019Fmi. Una forte maggioranza e un consenso assoluto degli argentini metterebbero il nuovo presidente nelle condizioni di trattare con maggiore sicurezza con l\u2019Fmi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Se da una parte il governo di Buenos Aires non pu\u00f2 tornare indietro \u2013 i soldi sono infatti gi\u00e0 stati incassati e per assicurarsi i pagamenti successivi si dovranno dare delle garanzie -, dall\u2019altra gli interessi e le somme che l\u2019Argentina deve all\u2019Fmi rappresentano parte importantissima delle entrate dell\u2019organismo, la cui organizzazione dipende in buona parte dai pagamenti dei debitori. Come ricorda Noemi Brenta, ricercatrice all\u2019Universit\u00e0 di Buenos Aires ed esperta di storia del debito estero argentino, quando tra il 2005 e il 2006 Argentina, Brasile, Corea del Sud ed altri Paesi cancellarono i propri debiti le entrate dell\u2019Fmi si ridussero di un terzo e l\u2019organismo dovette iniziare un processo di ristrutturazione e riduzione dei costi. La situazione argentina \u00e8 un rischio per l\u2019Fmi e un risvolto negativo non converrebbe a nessuna delle due parti.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Una nuova\u00a0<i>marea rosa<\/i>\u00a0all\u2019orizzonte?<\/b><br \/>\nIntanto dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/ecuador-volto-guerriglia-urbana-quito-reportage\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Ecuador<\/b><\/a>\u00a0arriva un messaggio importante, la mobilitazione popolare ha obbligato il presidente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/ecuador-paquetazo-sconfitto-piazza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Len\u00edn Moreno<\/a> a rivedere le misure economiche previste in cambio di un credito dell\u2019Fmi di 4,2 miliardi. Anche in\u00a0<b>Cile<\/b>, dopo momenti di alta tensione che hanno fatto morti e la dichiarazione dello stato d\u2019emergenza dovuto alle forti proteste scoppiate in previsione di un aumento dei prezzi per i servizi metro nella capitale, il presidente Sebastian Pi\u00f1era \u00e8 dovuto tornare sui suoi passi e cedere alla pressione popolare.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019<b>America Latina<\/b>\u00a0\u00e8 in fermento, i risultati delle elezioni in Argentina,\u00a0<b>Bolivia<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Uruguay<\/b>\u00a0daranno un quadro politico regionale pi\u00f9 chiaro. La crisi di alcuni dei governi di destra e conservatori \u00e8 un dato di fatto \u2013 si guardi al Per\u00f9, alla stessa Argentina e all\u2019Ecuador post-correista -, ma \u00e8 ancora presto per parlare di un possibile nuovo\u00a0<i>giro progresista\u00a0<\/i>e di una nuova\u00a0<i>marea rosa\u00a0<\/i>nel continente.<\/p>\n<p class=\"p1\"><i>Foto di copertina \u00a9 Claudio Santisteban\/ZUMA Wire<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dilemma della presidenza argentina \u00e8 una questione gi\u00e0 risolta. Il nuovo inquilino della Casa Rosada sar\u00e0\u00a0Alberto Fern\u00e1ndez, leader della coalizione progressista\u00a0Frente de Todos. 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