{"id":76161,"date":"2019-10-28T16:04:24","date_gmt":"2019-10-28T15:04:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76161"},"modified":"2019-10-31T07:07:58","modified_gmt":"2019-10-31T06:07:58","slug":"francia-thierry-breton-commissario-posta-in-gioco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/francia-thierry-breton-commissario-posta-in-gioco\/","title":{"rendered":"Francia: Breton commissario europeo, la posta in gioco"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Dopo la bocciatura della candidatura dell&#8217;ex eurodeputata e ministra <strong>Sylvie Goulard<\/strong> da parte del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/ue-nomi-agende-speciale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Parlamento europeo<\/strong><\/a>, la <strong>Francia<\/strong> ha designato <strong>Thierry Breton<\/strong> come nuovo candidato <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/ue-sfida-von-der-leyen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>commissario europeo<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Breton, presidente e ceo della societ\u00e0\u00a0<strong>Atos<\/strong>, era stato ministro dell\u2019Economia dal 2005 al 2007 negli ultimi anni della presidenza di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/chirac-alfiere-vecchia-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Jacques Chirac<\/a>. Ha un curriculum piuttosto eclettico, che va dagli studi in Ingegneria elettronica fino alla presidenza di Atos, passando per la creazione di start-up tecnologiche. Con questo <strong>profilo aziendale e politico<\/strong>, la Francia d\u00e0 chiaramente la priorit\u00e0 al mantenimento del portafoglio di commissario europeo gi\u00e0 attribuito a Sylvie Goulard: una responsabilit\u00e0 che include\u00a0la <strong>politica industriale<\/strong>, il rafforzamento del <strong>mercato interno<\/strong>, il <strong>digitale,<\/strong> la <strong>difesa<\/strong> e lo <strong>spazio<\/strong> .<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Va ricordato che gi\u00e0 nel 2016, Breton si fece promotore della creazione di un fondo europeo per la sicurezza e la difesa, iniziativa nell\u2019ambito della quale pot\u00e8 avvicinarsi alla ministra della Difesa tedesca <strong>Ursula von der Leyen<\/strong>. Anche se il progetto che prevedeva un regime di favore per gli investimenti pubblici gi\u00e0 compiuti nel settore della difesa non fu poi adottato, il <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/edf-regole-difesa-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fondo europeo per la Difesa<\/a><\/strong> \u00e8 rimasto e rappresenta uno dei risultati pi\u00f9 rilevanti ottenuti dalla Commissione uscente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La carriera di Thierry Breton lo ha portato al vertice di aziende tecnologiche come Bull, Thomson multimedia, France Telecom, per finire con Atos. Breton ha quindi una notevole esperienza nel campo delle politiche industriali del digitale e delle telecomunicazioni, competenza che ben corrisponde al portafoglio in gioco.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il gruppo Atos era piuttosto modesto quando Breton ne prese le redini nel 2008. Oggi, Atos \u00e8 cresciuta, quintuplicando il suo valore in Borsa. L\u2019integrazione delle attivit\u00e0 di Information Technology di Siemens dentro ATOS ha fatto compiere all\u2019azienda un balzo in avanti e rappresenta anche la principale operazione di fusione industriale franco-tedesca dopo Airbus. ATOS \u00e8 oggi un\u2019azienda di tecnologia di avanguardia per la creazione di capacit\u00e0 europee di supercalcolatori e l\u2019unica impresa europea a sviluppare la tecnologia quantistica.<\/p>\n<p><strong>La priorit\u00e0 di una sovranit\u00e0 tecnologica<\/strong><br \/>\nAltro aspetto interessante del profilo di Thierry Breton \u00e8 il suo canale privilegiato con la <strong>Germania<\/strong>, che passa anche tramite la sua fama di seriet\u00e0 finanziaria, dovuta alla riduzione del debito da lui condotta quando era ministro dell\u2019Economia di Chirac. Risale anche a questo periodo l\u2019ottimo rapporto con Wolfgang Sch\u00e4uble.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Possiamo quindi delineare i tratti di una personalit\u00e0 con un bagaglio industriale e politico di primissimo livello, che pu\u00f2 vantare risultati importanti e capacit\u00e0 di gestione di strutture multinazionali. All\u2019et\u00e0 di 64 anni, con la presidenza di Atos garantita, Breton si trova inoltre nella posizione di non dover ulteriormente progredire nella carriera ma di potersi dedicare a un mandato sul quale ha gi\u00e0 espresso posizioni chiari. Tra queste, la necessit\u00e0 di rafforzare gli strumenti digitali europei, non soltanto da un punto di vista di sviluppo tecnologico, ma anche nella capacit\u00e0 di promuovere un indirizzo di politica industriale in grado di tenere conto delle problematiche di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/ue-cina-sovranita-tecnologica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sovranit\u00e0 tecnologica<\/strong><\/a>, con al centro il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/difesa-europea-futuro-agenzia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>controllo dei dati<\/strong><\/a>. Si tratta di un approccio che ben si inserisce nell\u2019azione della Commissione in materia regolamentare, ma che viene rinforzata e prolungata con la volont\u00e0 di investire in <strong>infrastrutture digitali europee<\/strong> che possano arginare il controllo esercitato da aziende americane o cinesi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Va ricordato che Atos si \u00e8 fatto il promotore di vari progetti di sviluppo di un <strong>\u201c<em>cloud<\/em> europeo\u201d<\/strong>, cio\u00e8 un\u2019 infrastruttura di stoccaggio e gestione dei dati autonoma nei confronti dalle grandi piattaforme tipo Aws o Alphabet, progetti che hanno anche vinto il sostegno della Commissione europea nell\u2019ambito del programma pluriennale\u00a0<strong>Horizon 2020<\/strong>. Breton dovr\u00e0 scrupolosamente rispondere alle domande legate a <strong>potenziali conflitti di interesse<\/strong>, ma pu\u00f2 vantare una vera competenza in materia di uso dei fondi europei per la ricerca e lo sviluppo.<\/p>\n<p><strong>Per una politica industriale digitale europea<\/strong><br \/>\nL\u2019obiettivo di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/digital-tax-trump-macron\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sovranit\u00e0 digitale<\/a> \u00e8 stato espresso varie volte da <strong>Emmanuel Macron<\/strong> dopo la sua elezione e anche Berlino si \u00e8 avvicinata a queste posizioni, soprattutto dopo le rivelazioni nell\u2019ambito del caso Snowden che hanno incrinato la fiducia nei confronti del partner statunitense.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Assistiamo in Europa e anche negli Stati Uniti a prese di posizione critiche nei confronti delle piattaforme IT statunitensi, i <strong>giganti del web<\/strong>, in nome dell\u2019Antitrust e della necessit\u00e0 di spezzare monopoli ingombranti. L\u2019azione che Breton \u00e8 chiamato ad incarnare si annovera quindi in un contesto particolare, dove vengono moltiplicate le critiche sulla gestione dei dati e sull\u2019accelerazione tecnologica condotta dalle grandi aziende americane, mentre al contempo, la questione dei <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/cina-cyberspionaggio-carte-tavola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fornitori cinesi di tecnologia<\/a>, Huawei o Zte, desta numerose perplessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Osserviamo quindi in Europa una convergenza a favore di una<strong> politica industriale digitale<\/strong>, con un forte investimento pubblico, sia nell\u2019ambito delle infrastrutture (tipo <em>cloud)<\/em> sia delle tecnologie di <em>processing<\/em> dei dati (intelligenza artificiale, calcolatori quantistici). Questa convergenza viene espressa da settori tecnologici tradizionalmente forti in Europa (spazio, telecomunicazioni, elettronica, difesa) che si vedono minacciati dal carattere onnivoro delle piattaforme in grado di processare e trattare i dati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel contesto italiano osserviamo anche dei segnali potenzialmente convergenti. Le recenti dichiarazioni di Alessandro Profumo per <strong>Leonardo<\/strong> e di Giuseppe Bono per <strong>Fincantieri<\/strong> sull\u2019opportunit\u00e0 o meno di una fusione lasciano intravedere il carattere strategico del perimetro elettronico-sistemistico che queste aziende vogliono tutelare. D\u2019altro canto un comparto di avanguardia come quello spaziale vede ormai gli attori porsi con insistenza il problema non soltanto della crescita dei sistemi prodotti, ad esempio i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/galileo-satelliti-futuro-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">satelliti<\/a>, ma soprattutto dei bisogni in materia di gestione dei dati prodotti, ormai completamente integrati in una <strong>catena di valore digitale<\/strong>. Questo rimanda all\u2019insieme delle considerazioni sulle piattaforme e sul <em>cloud<\/em> europeo, necessarie non soltanto alla tutela dei dati ma anche alla definizione di modelli di business che possano crescere in modo autonomo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Negli ultimi decenni l\u2019<strong>Italia<\/strong> ha compiuto notevoli passi in avanti nella valorizzazione del comparto tecnologico industriale utilizzando le possibilit\u00e0 dei vari programmi quadri di ricerca e sviluppo fino all\u2019ultimo Horizon 2020.<\/p>\n<p><strong>Le opportunit\u00e0 per l&#8217;Italia dal nuovo nome di Macron<\/strong><br \/>\nL\u2019eventuale nomina di Breton rappresenta uno dei tasselli di un\u2019accelerazione in corso, dove non basta ragionare in materia di sviluppo di prodotto\/filiera, ma bisogna affrontare il problema del controllo dei dati e della sovranit\u00e0 tecnologica a livello europeo, sia da un punto di vista regolamentare che di infrastrutture. Si tratta anche per l\u2019Italia di un\u2019opportunit\u00e0 da cogliere e far fruttare per mettere a sistema gli investimenti gi\u00e0 compiuti. Ma si tratta soprattutto di una serie di scelte politiche che mettono al centro la questione del regime politico associato alla crescita tecnologica, ovvero della traduzione e il proseguimento delle forme democratiche anche nel contesto digitale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Su Breton va fatto un ragionamento di interessi, quello non manca mai, ma va soprattutto fatto un ragionamento politico, per cogliere l\u2019importanza di investimenti e tutele anche come ricerca di una via democratica europea. Le forze politiche italiane hanno spesso mostrato una grande sensibilit\u00e0 per questa visione etica, ci possiamo augurare che si compia la saldatura con un fortissimo comparto tecnologico-industriale per contribuire ad un\u2019accelerazione che vada oltre il rapporto fra Parigi e Berlino.<\/p>\n<p>\u00a9 Visual\/ZUMA Wire<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la bocciatura della candidatura dell&#8217;ex eurodeputata e ministra Sylvie Goulard da parte del Parlamento europeo, la Francia ha designato Thierry Breton come nuovo candidato commissario europeo. Breton, presidente e ceo della societ\u00e0\u00a0Atos, era stato ministro dell\u2019Economia dal 2005 al 2007 negli ultimi anni della presidenza di Jacques Chirac. 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