{"id":76329,"date":"2019-11-06T10:18:58","date_gmt":"2019-11-06T09:18:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76329"},"modified":"2019-11-11T22:43:14","modified_gmt":"2019-11-11T21:43:14","slug":"russia-occidente-stereotipi-dialogare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/russia-occidente-stereotipi-dialogare\/","title":{"rendered":"Russia-Occidente: basta stereotipi, \u00e8 tempo di dialogare"},"content":{"rendered":"<p><em>Pubblichiamo di seguito la traduzione in italiano di una <a href=\"https:\/\/www.europeanleadershipnetwork.org\/group-statement\/eln-contact-group-statement-on-stereotyping-and-dialogue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarazione congiunta<\/a> di 16 membri del <strong>gruppo di contatto sulle relazioni tra Russia e Occidente<\/strong> dello <\/em><strong>European Leadership Network <\/strong><em><strong>(ELN)<\/strong> \u2013 composto da parlamentari, diplomatici e esperti di tutta Europa -, in cui si incoraggia il dialogo nella <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-dilemma-europa-occidente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">relazioni tra Mosca e l\u2019Occidente<\/a>. <\/em><\/p>\n<p>La perdita di fiducia tra Russia e Occidente \u00e8 profonda e, tendendo sempre pi\u00f9 a istituzionalizzarsi, \u00e8 oggi molto difficile da superare e alimenta un conflitto verosimilmente destinato a durare molti anni. Un conflitto che presenta gi\u00e0 rischi e costi molto alti.<\/p>\n<p>Non ci sono soluzioni semplici a questo conflitto. Ma rimangono ancora scelte da prendere, che potranno sia renderlo ancor pi\u00f9 costoso e rischioso sia agevolarne la distensione.<\/p>\n<p>*****<\/p>\n<p>I 16 firmatari di questa dichiarazione congiunta siamo membri di un gruppo di affermati esperti, provenienti da tutto il continente europeo.<\/p>\n<p>I nostri background sono diversi; e ancora di pi\u00f9 lo sono i nostri punti di vista. Abbiamo differenti piani di interpretazione ed esperienza riguardo le divergenze tra <strong>Russia<\/strong> e <strong>Occidente<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci troviamo in disaccordo su chi e che cosa sia responsabile di tale divisione e su cosa bisogni fare a riguardo. Tuttavia, siamo unanimemente d\u2019accordo su due punti centrali per la sicurezza e il benessere futuri dell\u2019Europa: <strong>\u00e8 necessario abbandonare gli stereotipi e cominciare a dialogare<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Cambiare discorso e linguaggio<\/strong><br \/>\nIndividui e societ\u00e0 hanno diverse visioni della realt\u00e0, con differenze alimentate da convincimenti rispetto a ci\u00f2 che \u00e8 doveroso, lecito o giusto e dalla forte percezione di una minaccia esterna.<\/p>\n<p>Le nostre classi dirigenti e la stampa possono scegliere di dar voce a questi sentimenti, che si prestano bene ad attirare un ampio pubblico. Le rispettive istituzioni che si occupano di sicurezza sono tenute ad adottare una visione pessimistica riguardo una potenziale minaccia proveniente dell\u2019altra parte.<\/p>\n<p>\u00c8 pi\u00f9 semplice e appagante sotto molti punti di vista stereotipare la controparte, piuttosto che analizzare i molti fattori in gioco. Tuttavia, la semplificazione delle dichiarazioni pubbliche produce solo maggiore semplificazione, non consente di riconoscere che la controparte non ha visioni monolitiche e porta alla perdita di opportunit\u00e0 per diminuire la tensione.<\/p>\n<p>Una volta messe in moto, tali dinamiche sono difficili da abbandonare. Divengono endemiche alla dialettica pubblica, alle politiche interne e a quelle degli apparati di sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>Quello che noi, semplicemente, suggeriamo \u00e8 si faccia uno sforzo maggiore per promuovere la consapevolezza degli stereotipi e di come essi funzionino.<\/p>\n<p>Riteniamo che la misura in cui personaggi pubblici \u2013 siano essi giornalisti, funzionari o politici \u2013 fanno ci\u00f2 \u00e8 il vero termometro del loro reale interesse a una responsabile gestione del conflitto tra Occidente e Russia.<\/p>\n<p><strong>I benefici del dialogo<\/strong><br \/>\nDialogare gli uni con gli altri non avr\u00e0 risolto le nostre divergenze. Tuttavia, abbiamo potuto constatare come questo ne abbia migliorato la comprensione e ci abbia aiutato nell\u2019analisi della gamma di letture, in Russia e in Occidente, rispetto alla situazione in cui ci troviamo.<\/p>\n<p>Il dialogo ci ha anche permesso di identificare con pi\u00f9 facilit\u00e0 e di essere pi\u00f9 consapevoli degli stereotipi che tutti noi adoperiamo rispetto ai nostri Paesi e alla controparte.<\/p>\n<p>In tal modo, il dialogo ha fatto s\u00ec che migliorassimo la comunicazione con chi all\u2019interno del nostro gruppo aveva opinioni molto diverse. Ci ha, inoltre, aiutato ad identificare meglio e discutere vie concrete per andare avanti.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 riteniamo, in tutta semplicit\u00e0, che anche un maggior dialogo tra Russia e Occidente possa sortire effetti simili.<\/p>\n<p>Il dialogo non deve essere strettamente finalizzato a tali scopi. Non deve n\u00e9 dovrebbe essere configurato soltanto a livello di summit tra leader. Il dialogo pu\u00f2 essere di una qualche utilit\u00e0 anche se instaurato tra organizzazioni della societ\u00e0 civile e gruppi non governativi come stiamo tentando di fare noi con il nostro. Pu\u00f2 prendere la forma di concrete collaborazioni tra aree delle nostre societ\u00e0 ed economie, ancora paralizzate dal conflitto e dovrebbe includere contatti anche tra i livelli pi\u00f9 bassi dei rispettivi apparati governativi.<\/p>\n<p>Cimentarsi nel dialogo aiuta ad abbandonare gli stereotipi. <strong>Abbandonare gli stereotipi migliora la politica<\/strong>. E una buona politica \u00e8 in grado di ridurre costi e pericoli legati al conflitto nel quale si trovano oggi la Russia e i Paesi occidentali.<\/p>\n<p><strong>I membri del <em>Contact Group<\/em> sulle relazioni tra Russia e Occidente dello <em>European Leadership Network (ELN):<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Dmitri Androssow, (Russia)<\/strong> Membro del Federal Political Council<\/p>\n<p><strong>Oksana Antonenko, (Russia)<\/strong> Direttore del Global Risk Analysis, Control Risks<\/p>\n<p><strong>Mireille Clapot, (Francia)<\/strong> Membro dell\u2019Assemblea Nazionale<\/p>\n<p><strong>Alexey Gromyko, (Russia)<\/strong> Direttore dell\u2019Institute of Europe at the Russian Academy of Sciences; Membro del Russian International Affairs Council<\/p>\n<p><strong>Riina Kaljurand, (Estonia)<\/strong> Consigliere del Dipartimento Programmazione Politica, Ministero degli Affari Esteri dell\u2019Estonia<\/p>\n<p><strong>Stephen Kinnock, (Regno Unito)<\/strong> Membro del Parlamento<\/p>\n<p><strong>Sergii Leshchenko, (Ucraina)<\/strong> Giornalista; ex Membro del Parlamento<\/p>\n<p><strong>Delphine O, (Francia)<\/strong> Ambasciatore al Segretariato Generale del Generation Equality Forum 2020; ex Membro dell\u2019Assemblea Nazionale<\/p>\n<p><strong>Victoria Panova, (Russia)<\/strong> Direttore dell\u2019Oriental Studies Institute, Far Eastern Federal University<\/p>\n<p><strong>Katarzyna Pelczynska-Nalecz, (Polonia)<\/strong> Direttore dell\u2019Open Europe Programme, Fondazione Stefan Batory; ex Ambasciatore per la Russia e Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri<\/p>\n<p><strong>Dmitry Polikanov, (Russia)<\/strong> Membro del Concilio di Esperti della Federazione Russa; ex Vicedirettore della Central Executive Committee of United Russia<\/p>\n<p><strong>Mikhail Rostovskiy, (Russia)<\/strong> Giornalista e Commentatore, Moskovsky Komsomolets<\/p>\n<p><strong>Laetitia Saint-Paul, (Francia)<\/strong> Vicepresidente dell\u2019Assemblea Nazionale<\/p>\n<p><strong>Nathalie Tocci, (Italia)<\/strong> Direttore dell\u2019Istituto Affari Internazionali; special advisor dell\u2019Alto Rappresentante dell\u2019Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini<\/p>\n<p><strong>Sergey Utkin, (Russia)<\/strong> Capo della Strategic Assessment Section, IMEMO Russian Academy of Sciences; Capo del Dipartimento di Politica Estera e Sicurezza, Centre for Strategic Research<\/p>\n<p><strong>Ernest Wyciszkiewicz, (Polonia)<\/strong> Direttore del Centre for Polish-Russian Dialogue and Understanding<\/p>\n<p><em>Le opinioni sopra espresse non riflettono necessariamente la posizione dello European Leadership Network o di alcuno dei suoi membri. La finalit\u00e0 dello ELN \u00e8 di incoraggiare dibattiti che possano aiutare lo sviluppo di una capacit\u00e0 europea di affrontare le incombenti sfide di politica estera, difesa e sicurezza.<\/em><\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Kay Nietfeld\/DPA via ZUMA Press<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione dall&#8217;originale in inglese a cura di Andrea Butruce.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo di seguito la traduzione in italiano di una dichiarazione congiunta di 16 membri del gruppo di contatto sulle relazioni tra Russia e Occidente dello European Leadership Network (ELN) \u2013 composto da parlamentari, diplomatici e esperti di tutta Europa -, in cui si incoraggia il dialogo nella relazioni tra Mosca e l\u2019Occidente. 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