{"id":76350,"date":"2019-11-08T11:03:44","date_gmt":"2019-11-08T10:03:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76350"},"modified":"2019-11-12T14:18:55","modified_gmt":"2019-11-12T13:18:55","slug":"usa-abbandono-accordo-di-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/usa-abbandono-accordo-di-parigi\/","title":{"rendered":"Clima: Accordo di Parigi, Usa lasciano, Ue e Cina per leadership"},"content":{"rendered":"<p>Come risaputo in politica ogni <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/clima-la-folle-retromarcia-donald-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">promessa<\/a> \u00e8 debito e sembra che il presidente degli Stati Uniti Donald <strong>Trump<\/strong>\u00a0mantenga tutte le sue promesse. Luned\u00ec scorso, a un anno esatto dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/usa-2020-dem-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Election Day<\/strong><\/a>\u00a0di Usa 2020, il 3 novembre, Trump ha presentato la notifica formale di recesso dall&#8217;<strong>Accordo di Parigi<\/strong> sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/clima-industria-europea-co2-free\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clima<\/a>. La notizia, che porter\u00e0 inevitabilmente a una polarizzazione del dibattito elettorale attorno alle tematiche climatiche, apre un vuoto di leadership a livello globale nella lotta ai <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/cambiamento-climatico-impianti-militari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cambiamenti climatici<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Il ritiro dall\u2019Accordo di Parigi<br \/>\n<\/strong>Il presidente Trump non ha voluto attendere oltre il primo giorno utile per notificare alle Nazioni Unite l&#8217;uscita degli Stati Uniti dall&#8217;Accordo di Parigi sul clima. L\u2019intesa \u2013 entrata in vigore il 4 novembre 2016 e che al momento conta 187 Stati firmatari all&#8217;interno della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Convenzione_quadro_delle_Nazioni_Unite_sui_cambiamenti_climatici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Convenzione<\/strong><\/a> quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici \u2013 fissa come obiettivo a lungo termine quello di limitare l&#8217;aumento della temperatura globale media al di sotto dei 2 gradi Celsius rispetto ai normali livelli pre-industriali.<\/p>\n<p>Trump, gi\u00e0 nel giugno del 2017, aveva annunciato la volont\u00e0 di abbandonare l\u2019accordo, definito &#8216;<em>unfair&#8217;<\/em>, perch\u00e9 dannoso per l\u2019industria statunitense dei combustibili fossili. La notifica di ritiro dall&#8217;intesa entrer\u00e0, per\u00f2, in vigore solo a partire dal 4 novembre 2020, il giorno successivo alle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti, nelle quali Trump corre per il rinnovo del mandato.<\/p>\n<p>La lotta ai cambiamenti climatici si candida cos\u00ec a divenire un tema centrale nelle prossime presidenziali imponendo agli elettori statunitensi una scelta binaria tra due modelli antitetici. Da un lato Trump, che nel corso del suo mandato ha progressivamente iniziato a smantellare le misure federali dell\u2019era-Obama volte alla limitazione delle emissioni di gas serra. Dall&#8217;altro lato, il futuro candidato democratico che sicuramente far\u00e0 del &#8216;<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/usa-green-new-deal\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Green New Deal<\/a><\/strong>&#8216; una bandiera della sua campagna: un elemento che potr\u00e0 dimostrarsi fondamentale specialmente negli Stati del Midwest che nel corso dell\u2019ultimo anno sono stati fortemente colpiti da violente alluvioni. Nel caso in cui vincesse il candidato democratico, il nuovo presidente avrebbe bisogno di soli 30 giorni a partire dall&#8217;Inauguration Day del 20 gennaio 2021 per riportare gli Stati Uniti nell&#8217;accordo.<\/p>\n<p><strong>Stati, comunit\u00e0 e settore privato Usa riempiono vuoto leadership federale<br \/>\n<\/strong>Sebbene la mancanza di un serio intervento statunitense a livello internazionale in materia climatica abbia messo in dubbio la capacit\u00e0 degli Stati Uniti di continuare a ricoprire il ruolo di leader nella lotta ai cambiamenti climatici, l\u2019ambiziosa resistenza <em>green <\/em>di singoli Stati, comunit\u00e0 locali e settore privato sembra potere fare fronte al vuoto di leadership a livello federale.<\/p>\n<p>Una ferma condanna della decisione del presidente Trump di abbandonare l\u2019accordo di Parigi \u00e8 giunta dalla <strong><a href=\"https:\/\/www.usclimatealliance.org\/publications\/pariswithdrawal\">US Climate Alliance<\/a><\/strong>, un gruppo composto da 25 governatori bipartisan costituitosi nel 2017 su iniziativa di tre Stati California, New York e Washington. Questa coalizione di Stati, impegnata nell&#8217;attuare \u201cpolitiche che promuovano gli obiettivi dell&#8217;Accordo di Parigi, con il fine di ridurre le emissioni di gas a effetto serra\u201d, comprende circa la met\u00e0 della popolazione statunitense e si fonda sullo scambio di buone pratiche e iniziative come la modernizzazione delle reti elettriche, le <em>green banks<\/em> e la gestione integrata dei <em>soft costs<\/em> connessi ai progetti nel campo dell\u2019energia solare.<\/p>\n<p>Guardando invece al livello locale, anche la coalizione dei <a href=\"http:\/\/climatemayors.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Climate Mayors<\/strong><\/a>, una rete di oltre 400 comuni che raggruppa sindaci di diversi schieramenti politici, \u00e8 impegnata nel perseguire gli obiettivi fissati nell&#8217;Accordo di Parigi sul clima. Tra le iniziative principali del gruppo di sindaci vi \u00e8 lo sviluppo della mobilit\u00e0 elettrica tramite il piano denominato &#8216;<em>Electric Vehicle Purchasing<\/em> <em>Collaborative&#8217;<\/em>, un piano per ridurre i costi dei veicoli elettrici e dell\u2019installazione delle infrastrutture di ricarica tramite offerte collettive di acquisto per grandi quantit\u00e0 di veicoli.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, la <em>green wave<\/em> americana non pu\u00f2 prescindere dal settore dell\u2019imprenditoria privata. Nonostante le politiche dell\u2019Amministrazione Trump, le emissioni di gas serra prodotte dalle imprese statunitensi hanno segnato un progressivo calo grazie alle nuove tecnologie disponibili e al miglioramento dell&#8217;efficienza e alla riconversione dei sistemi produttivi privati. Tuttavia, alcuni elementi strutturali come le crescenti tensioni tra <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/gas-lng-mercato-usa-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cina<\/strong><\/a> e Stati Uniti, che coinvolge anche il settore delle tecnologie energetiche, e la sempre pi\u00f9 ampia disponibilit\u00e0 di gas naturale a basso prezzo grazie all&#8217;utilizzo delle tecnologie <em>shale <\/em>rischiano di rallentare la transizione del settore privato verso fonti energetiche pienamente sostenibili.<\/p>\n<p><strong>Unione Europea: una leadership in divenire<br \/>\n<\/strong>Se gli Stati Uniti dell\u2019Amministrazione Trump si mostrano ben disposti a spogliarsi del ruolo di leader, l\u2019<strong>Unione europea<\/strong> appare ben volenterosa di raccogliere lo scettro. Questa aspirazione globale si \u00e8 ulteriormente accentuata con la nomina di <strong>Ursula <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/ue-nomi-agende-speciale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Von der Leyen<\/a><\/strong> come presidente della Commissione Europea. Uvdl ha fatto del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/ue-uvdl-ambizione-clima\/\">Green New Deal<\/a>\u00a0europeo l\u2019asse portante del suo progetto per i prossimi cinque anni.<\/p>\n<p>L\u2019Unione europea, seppur pronta per la leadership, deve per\u00f2 condividere i riflettori con la Cina del presidente Xi Jinping. Il tandem euro-cinese sembra uscire rafforzato dalla visita del presidente francese Emmanuel <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-china-france-macron\/china-and-france-sign-deals-worth-15-billion-during-macrons-visit-idUSKBN1XG0NM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Macron<\/strong><\/a> in Cina conclusasi con la firma di un documento congiunto che sancisce l\u2019irreversibilit\u00e0 dell\u2019Accordo di Parigi sul Clima. Il presidente francese, giunto a Shanghai per sottoscrivere 40 accordi commerciali con la Cina e assicurarsi l\u2019accesso privilegiato allo sconfinato mercato cinese, ha colto ancora una volta la mancanza di voci autorevoli europee per ergersi a portavoce dell\u2019Unione. Macron e Xi hanno riconfermato il &#8221;loro deciso sostegno all&#8217;Accordo di Parigi, che considerano un processo irreversibile e una bussola per un&#8217;azione forte sul clima&#8221;.<\/p>\n<p>Tuttavia, le ambizioni di Cina e Unione Europea sembrano ben maggiori delle loro reali potenzialit\u00e0. La Cina resta al momento il maggior produttore mondiale di Co2 e, sebbene sia impegnata con forti investimenti nel settore delle rinnovabili e della mobilit\u00e0 elettrica, il ricorso ai <strong>combustibili fossili<\/strong> continua ad occupare una fetta significativa nella produzione di energia elettrica soprattutto in vista di un possibile rallentamento economico.<\/p>\n<p>D\u2019altro lato, l\u2019Unione europea pur raggiungendo l\u2019obiettivo di <em>climate neutrality <\/em>fissato per il 2050 contribuirebbe solo marginalmente alla riduzione globale di Co2, rappresentando le emissioni europee solo il 10% di quelle complessive a livello mondiale. Nonostante queste criticit\u00e0, l\u2019Ue potrebbe essere un\u2019ottima candidata per far fronte al progressivo disimpegno statunitense nella lotta ai cambiamenti climatici, sfruttando le sue capacit\u00e0 persuasive per stimolare iniziative pi\u00f9 ambiziose a livello internazionale.<\/p>\n<p><strong>Conseguenze future<br \/>\n<\/strong>Il recesso degli Stati Uniti \u2013 al secondo posto tra i Paesi pi\u00f9 inquinanti al mondo \u2013 dall&#8217;Accordo di Parigi sul clima rischia di minare gli sforzi internazionali della lotta ai cambiamenti climatici. I dati pubblicati dalla <a href=\"https:\/\/climateknowledgeportal.worldbank.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Banca Mondiale<\/strong><\/a>, secondo cui \u201cl&#8217;impatto dei disastri naturali estremi equivale a una perdita globale di 520 miliardi di dollari nel consumo annuo e costringe ogni anno circa 26 milioni di persone alla povert\u00e0\u201d, mostrano come le sfide climatiche necessitino di un approccio multilaterale e non possano incentrarsi su risposte semplicistiche e nazionali.<\/p>\n<p>Le nuove tecnologie risultano pronte ad indirizzare gli attuali paradigmi energetici e produttivi in una direzione realmente <em>green. T<\/em>uttavia, tali dimensioni non possono prescindere da una forte leadership politica in grado di superare le divergenze geografiche e ideologiche. Senza Stati Uniti questo vuoto di leadership, anche se potr\u00e0 essere colmato, \u00e8 destinato a farsi sentire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come risaputo in politica ogni promessa \u00e8 debito e sembra che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump\u00a0mantenga tutte le sue promesse. Luned\u00ec scorso, a un anno esatto dall\u2019Election Day\u00a0di Usa 2020, il 3 novembre, Trump ha presentato la notifica formale di recesso dall&#8217;Accordo di Parigi sul clima. La notizia, che porter\u00e0 inevitabilmente a una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":76351,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1669,470,422,432,109,922],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76350"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76350"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76350\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76364,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76350\/revisions\/76364"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76351"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}