{"id":76434,"date":"2019-11-11T22:40:40","date_gmt":"2019-11-11T21:40:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76434"},"modified":"2019-11-11T23:32:46","modified_gmt":"2019-11-11T22:32:46","slug":"muro-berlino-paesi-est","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/muro-berlino-paesi-est\/","title":{"rendered":"Muro di Berlino: ad Est, fermenta una profonda inquietudine"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Sono passati <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/muro-berlino-caduta-politico-non-fisico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>trent\u2019anni<\/strong><\/a> dalla caduta del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/muro-berlino-luci-ombre-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Muro di Berlino<\/strong><\/a> e un\u2019inquietudine profonda percorre le societ\u00e0 dei Paesi che un tempo stavano dall\u2019altra parte della Cortina di Ferro. Un sondaggio condotto fra il 21 agosto e il 13 settembre scorsi dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.opensocietyfoundations.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Open Society Foundation<\/a> in Polonia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania e Germania, conferma questo dato. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>L&#8217;euforia e l&#8217;ingenuit\u00e0<\/strong><br \/>\nAll\u2019epoca della caduta dei regimi del Patto di Varsavia si assist\u00e9 a manifestazioni di euforia nei Paesi interessati. Molta gente, da quelle parti, pensava, con una buona dose di ingenuit\u00e0, che, nel giro di dieci anni, avrebbe raggiunto gli standard di vita dell\u2019Austria, cosa poi non avvenuta. Il fatto provoc\u00f2 una forte delusione, cui si aggiunse lo choc per i risvolti immediati dei cambiamenti in termini di politica economica. Molte aziende statali vennero chiuse in quanto non compatibili con il nuovo corso e i tassi di disoccupazione aumentarono notevolmente. Ci furono anche fenomeni di grande sofferenza sociale, soprattutto nell\u2019ambito di comunit\u00e0 particolarmente vulnerabili, come quelle Rom.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In seguito le cifre migliorarono ma con la svolta avvenuta all\u2019epoca vennero create le premesse per evidenti squilibri sociali tuttora pi\u00f9 che visibili in Paesi guidati a lungo dai rappresentanti dei vecchi regimi, riciclatisi e impegnati all\u2019epoca a mettere le loro competenze, in termini di gestione del potere, al servizio di nuovi obiettivi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Dopo l&#8217;integrazione in Nato e Ue, una nuova chiusura<\/strong><br \/>\nDopo i processi di integrazione nella <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/nato-70-anni-successi-sfide\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Nato<\/strong><\/a> e nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/ue-balcani-occidentali-allargamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ue<\/strong><\/a>, i Paesi interessati vivono oggi nuove chiusure rispetto all\u2019Occidente: chiusure differenti da quelle di un tempo, ma non meno efficaci, per certi versi, a circoscrivere un mondo diverso per peculiarit\u00e0 e per vissuto storico. Gli Stati in cui si \u00e8 svolto il sondaggio sono gi\u00e0 da tempo membri a pieno titolo dell\u2019Ue, ma in essi, a livello popolare, cresce la diffidenza nei confronti di quell\u2019Occidente visto come ricco e sfruttatore. Cos\u00ec, il risultato della ricerca fa presente una serie di fenomeni quali populismo in aumento, rigurgiti nazionalisti e democrazia messa in pericolo da politiche autoritarie e irrispettose di libert\u00e0 fondamentali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">I due esempi pi\u00f9 chiari di questa situazione critica sono forniti dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/ungheria-budapest-orban-sconfitta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ungheria<\/strong><\/a> e dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/polonia-pis-kaczynsky-sella\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Polonia<\/strong><\/a>, per i quali le istituzioni europee hanno deciso di avviare le procedure volte all\u2019applicazione dell\u2019articolo 7 del Trattato di Lisbona. Il motivo di questa decisione risiede nel fatto che, secondo Bruxelles, i governi di questi due Paesi hanno attuato politiche che minacciano seriamente lo stato di diritto. Si tratta di politiche concepite dagli esecutivi in questione per realizzare un controllo sempre pi\u00f9 forte su settori di grande importanza, come quelli della stampa e della magistratura, e che hanno indebolito il ruolo della Corte costituzionale. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Il sovranismo degli ex Paesi comunisti<\/strong><br \/>\nLa risposta dei sistemi messi sul banco degli imputati \u00e8 che ogni Stato ha il diritto di difendere la sua sovranit\u00e0 ed \u00e8 quindi libero di applicare sul suo territorio i provvedimenti che ritiene pi\u00f9 opportuni. Per il premier ungherese Viktor Orb\u00e1n l\u2019Europa occidentale e quella centro-orientale sono due mondi diversi caratterizzati da ideali e norme differenti. A suo avviso il conflitto esistente fra le parti \u00e8 dovuto al fatto che Bruxelles vuole imporre le sue regole ai Paesi una volta retti dal cosiddetto socialismo reale. L\u2019unico modo di uscire da questa situazione \u00e8, per lui, che l\u2019Occidente inizi a rispettare le scelte di Ungheria, Polonia e Stati vicini.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Non sono pochi i cittadini di questi Paesi che condividono tale punto di vista. A essi, e ai governi di orientamento sovranista, si oppone quella parte di opinione pubblica che ritiene pericolosa la strada intrapresa da Budapest e Varsavia, in particolare, e si esprime a sostegno dei valori europei, della democrazia e dell\u2019apertura. L\u2019inchiesta mette inoltre in evidenza una serie di percezioni negative che fanno dubitare diversi intervistati della trasparenza dei meccanismi elettorali e creano timori per la tenuta democratica dei Paesi di riferimento, quale che sia l\u2019idea che ognuno di loro ha della democrazia. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>I dubbi sull&#8217;economia di mercato<\/strong><br \/>\nMolte delle persone sentite non ritengono particolarmente positiva l\u2019esperienza dell\u2019economia di mercato e la cosa non deve meravigliare. \u00c8 vero che i Paesi monitorati dall\u2019indagine vantano buoni tassi di crescita economica, ma non \u00e8 sbagliato dire che in essi questa crescita \u00e8 un vantaggio per pochi e che la distribuzione della ricchezza esistente e prodotta \u00e8 tutt\u2019altro che equa. Salta all\u2019occhio anche l\u2019indignazione espressa nei confronti dei fenomeni di corruzione diffusi e cos\u00ec rilevanti da coinvolgere il mondo degli affari e della politica ad alti livelli, vedi anche i recenti casi riguardanti la Slovacchia e le manifestazioni di protesta svoltesi lo scorso giugno a Praga contro il governo Babi\u0161 accusato, appunto, di corruzione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il sondaggio rivela anche i timori legati all\u2019emigrazione dei giovani verso i Paesi occidentali. Il fenomeno \u00e8 reale e ha portato diversi Paesi dell\u2019area in questione a una certa scarsit\u00e0 di figure qualificate. Un esempio \u00e8 fornito dall\u2019Ungheria di oggi che lamenta lacune di questo genere in vari settori e appare intenta a dar luogo ad aperture, magari in sordina, a manodopera asiatica. Il tutto mentre Orb\u00e1n continua la sua crociata anti-immigrazione in nome della difesa dei valori culturali europei.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati trent\u2019anni dalla caduta del Muro di Berlino e un\u2019inquietudine profonda percorre le societ\u00e0 dei Paesi che un tempo stavano dall\u2019altra parte della Cortina di Ferro. Un sondaggio condotto fra il 21 agosto e il 13 settembre scorsi dall\u2019Open Society Foundation in Polonia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania e Germania, conferma questo dato. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":76435,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1568,1942,100,1943,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76434"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76434"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76434\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76438,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76434\/revisions\/76438"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76434"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76434"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76434"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}