{"id":76490,"date":"2019-11-15T07:54:56","date_gmt":"2019-11-15T06:54:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76490"},"modified":"2019-11-19T12:00:05","modified_gmt":"2019-11-19T11:00:05","slug":"israele-uccisione-al-ata-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/israele-uccisione-al-ata-governo\/","title":{"rendered":"Israele: l&#8217;uccisione di al-Ata a Gaza riapre i giochi per il governo"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Un&#8217;operazione militare chirurgica, che porta molteplici risultati politici positivi. In mezzo, troppe vittime civili: una sarebbe gi\u00e0 eccessiva, ma i 32 morti di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/gaza-rocca-cri-auspicio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Gaza<\/strong><\/a>, compresi dei bambini, sono un bilancio assurdo in questa che continua a essere una situazione assurda. Questa la sintesi di quanto \u00e8 successo nei giorni scorsi in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/israele-voto-parabola-netanyahu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Israele<\/strong><\/a> e a Gaza e continua ad accadere. Un intreccio tra omicidi mirati quello di Bahas Abu al-Ata in primis, operazioni di guerra e di guerriglia, la formazione di un governo, la divisione tra fazioni militari antagoniste.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Il ritorno di Netanyahu in prima fila e in prima linea<\/strong><br \/>\nIl filo conduttore di tutto quanto \u00e8 sicuramente Benjamin <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/israele-bibi-lascia-alternative\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Netanyahu<\/strong><\/a>. L&#8217;uomo che ha servito pi\u00f9 a lungo in Israele dalla sua fondazione come premier ha trovato il modo, in pochi giorni, di ritornare centrale nel progetto politico, amministrativo e internazionale del suo Paese. Dopo che non era riuscito a formare il governo e che il presidente Rueven Rivlin aveva dato l&#8217;incarico al suo rivale, il centrista Benny Gantz, in molti &#8211; troppi &#8211; lo avevano dato per spacciato, anche per l\u2019incombente formulazione di accuse giudiziarie a suo carico. Invece Netanyahu, come una fenice, risorge, anche se le ceneri sono quelle di una battaglia, consumatasi da marted\u00ec a oggi a Gaza e ancora in corso. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Alle prime luci dell\u2019alba di marted\u00ec, dopo aver ricevuto il via libera dal premier Netanyahu, che in quel momento era ancora in carica (avrebbe lasciato, come da accordi, di l\u00ec a qualche ora, ma non dopo aver condotto l\u2019operazione e la successiva trionfale conferenza stampa), un aereo delle forze di sicurezza israeliane, in un&#8217;azione congiunta con la sicurezza interna, lo Shin Bet, ha ucciso <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Baha_Abu_al-Ata\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Baha Abu al-Ata<\/strong><\/a>, leader della Jihad Islamica Palestinese (Pij) a Gaza: un&#8217;operazione militare chirurgica, uno di quegli omicidi mirati che hanno fatto la storia e alimentato storie e leggende sui servizi segreti israeliani.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Chi era il capo della Jihad Islamica Palestinese<\/strong><br \/>\nL\u2019uomo era da tempo sul taccuino della difesa israeliana. Il suo nome era emerso gi\u00e0 diversi anni fa come esponente di primo piano delle brigate di Al Quds, il braccio militare della Jihad Islamica Palestinese, il gruppo che, legato all\u2019Iran, in qualche modo contende ad Hamas il controllo della Striscia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per i vertici dell\u2019esercito israeliano, Abu al-Ata era &#8220;una bomba a orologeria\u201d pronta ad esplodere. Ci sarebbe stato lui dietro il lancio di razzi su Israele delle scorse settimana, cos\u00ec come c&#8217;era lui dietro i lanci degli ultimi mesi, anche quello a settembre nel luogo dove Netanyahu stava per tenere un comizio elettorale.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Secondo fonti dell\u2019esercito, la richiesta di colpire Abu al-Ata era gi\u00e0 stata avanzata diverse volte, ma i vertici dell\u2019Israeli Defence Force si erano sempre opposti, non volendo tornare alla stagione degli attacchi mirati.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il comandante delle brigate di Al-Quds \u00e8 stato colpito a casa sua, nel sonno, alle quattro del mattino; nell\u2019attacco \u00e8 morta anche sua moglie. In un altro attacco, alla stessa ora, a Damasco, nei pressi dell\u2019ambasciata libanese, \u00e8 stata colpita l\u2019abitazione di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Akram_al-Ajouri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Akram al-Ajouri,<\/a> l&#8217;uomo che per conto della Jihad Islamica Palestinese tiene i contatti con l\u2019Iran. Non sono chiare le sorti dell\u2019uomo, ma \u00e8 certo che sono stati uccisi il figlio e una guardia del corpo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Israele nelle ore successive ha anche minacciato di uccidere, sempre nella capitale siriana, Ziad al-Nakhla, segretario generale e leader della Pij.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>La risposta della Jihad islamica agli attacchi mirati e la ritorsione<\/strong><br \/>\nLa risposta della Jihad islamica non si \u00e8 fatta attendere: oltre 400 razzi sono stati lanciati dalla Striscia sulle citt\u00e0 israeliane in due giorni, obbligando pi\u00f9 di un milione di persone a ricorrere ai rifugi. Le sirene sono risuonate in molte citt\u00e0 e, per la prima volta dal 2014, cio\u00e8 dall\u2019operazione &#8216;scudo protettivo&#8217; contro Gaza, le scuole e gli uffici sono stati chiusi a Tel Aviv su ordine dell\u2019Idf.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Come contro risposta, Israele ha operato diversi raid su Gaza , uccidendo almeno 32 persone, tra cui anche un altro comandante militare della Jihad Islamica, Khaled Faraj. Gioved\u00ec mattina, grazie alla mediazione egiziana, \u00e8 stata firmata una tregua, durante la quale, nella notte tra gioved\u00ec e venerd\u00ec qualche razzo \u00e8 stato comunque lanciato contro Israele che ha risposto.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Mentre dalla Jihad Islamica Palestinese hanno fatto sapere che \u201c\u00e8 stata passata la linea rossa\u201d, spingendo l\u2019esercito israeliano a ribadire di essere pronto a difendersi, Hamas, che controlla la striscia dal 2007, ha<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>detto che l\u2019uccisione del leader delle brigate di al Quds non passer\u00e0 senza risposta. Ma non ha annunciato nulla.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Gli equilibri nella Striscia tra Hamas e i &#8216;cani sciolti&#8217;<\/strong><br \/>\nIn verit\u00e0, Baha Abu al-Ata era un problema anche per loro. L\u2019uomo ha rappresentato il suo movimento nei diversi incontri al Cairo, insieme ai vertici di Hamas, sulla situazione di Gaza. Da un lato, Abu al-Ata dichiarava di volere rispettare la tregua con Israele come Hamas; dall\u2019altro, per\u00f2,\u00a0 si era dato da fare con diversi attentati per tenere alta la tensione in Israele.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Hamas, che gestisce anche politicamente e amministrativamente la Striscia, negli ultimi tempi aveva scaricato la responsabilit\u00e0 di molti attacchi contro Israele proprio sul suo gruppo. Molti osservatori hanno fatto notare che Hamas stava in qualche modo perdendo il controllo della striscia a favore di &#8216;cani sciolti&#8217; che si associavano alla lotta armata di diversi altri gruppi, tra cui le Brigate di Al Quds.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Hamas, che deve fare anche fronte alla decisione del Qatar di non concedere pi\u00f9 finanziamenti alla Striscia, cento dollari la settimana per ogni famiglia, si trova in un vicolo cieco. I leader del movimento sanno bene che i soldi qatarini arrivano tramite Israele e che le rimesse vengono garantite da Tel Aviv solo se c&#8217;\u00e8 una tregua, mal vista e rotta pi\u00f9 volte dalla Pij.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Inoltre, nella non pi\u00f9 remota (ma non si sa quanto vicina) ipotesi di elezioni in Palestina, Hamas non pu\u00f2 perdere il controllo dei suoi. Ecco, quindi, perch\u00e9 \u00e8 stata a guardare lo scontro tra Israele e la Pij; ecco perch\u00e9 non ha lanciato uno solo dei 400 razzi caduti su Israele; ecco perch\u00e9 avrebbe addirittura accolto positivamente, sia pure non ufficialmente, la conclusione della storia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La Pij \u00e8 legata a doppio filo, pi\u00f9 di Hamas, all\u2019Iran, una presenza troppo ingombrante per portare avanti i progetti su Gaza. Su questo sono stati chiari anche i mediatori egiziani, gli unici che, in questo momento, garantiscono per gli esponenti di Hamas, che qualcuno ha definito, dopo questi ultimi accadimenti, gli Hezbollah israeliani. Certo, Israele per colpire Gaza e un obiettivo importante come al-Ata non ha bisogno dell\u2019autorizzazione di Hamas. Ma \u00e8 altamente improbabile che a Gaza qualcuno del movimento non sapesse e non abbia poi festeggiato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Una svolta politica in Israele<\/strong><br \/>\nL\u2019uccisione di Abu al-Ata, oltre che per Hamas, \u00e8 stata una svolta politica per Israele, che ancora vive un momento di stallo non riuscendosi a formare un governo dopo le elezioni del 17 settembre. Con l&#8217;attuale situazione a Gaza, la possibilit\u00e0 di un governo di minoranza con i partiti arabi \u00e8 esclusa, mentre \u00e8 invece altamente probabile che il premier incaricato, l\u2019ex generale Benny Gantz (che nel 2014 guid\u00f2 l\u2019operazione contro Gaza), voglia condividere il peso di questa situazione con Netanyahu, in un governo di coalizione nel quale ci sia la rotazione tra due premier.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Mercoled\u00ec 20 scade il mandato esplorativo che il presidente Rivlin ha dato a Gantz per formare un nuovo governo, anche di minoranza, dopo avere scartato l\u2019ipotesi di un governo di coalizione con Netanyahu. Ma gli ultimi eventi rimettono fortemente in gioco questa ipotesi, con la formula della rotazione tra i due partendo da Netanyahu.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il presidente-pontiere Rivlin sta tenendo in queste ore frenetici colloqui per evitare che il Paese vada alle terze elezioni consecutive. Sin dal giorno dopo il voto di settembre, Rivlin ha chiesto a Blu e Bianco e al Likud, i partiti rispettivamente di Gantz e di Netanyahu, di sedere insieme in un governo di coalizione a leadership alternata.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>La rotazione della discordia<\/strong><br \/>\nIl problema era chi dovesse cominciare. La proposta di Rivlin era di far cominciare Netanyahu, che si sarebbe poi preso un periodo sabbatico per il processo a suo carico.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Gantz e il suo partito avevano respinto questa ipotesi, forti anche dell\u2019appoggio dei partiti arabi, che ora, per\u00f2, dopo i fatti di Gaza, non c\u2019\u00e8 e non sarebbe neppure opportuno.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Adesso, l\u2019ex generale sarebbe anche disposto ad accettare la rotazione e a cominciare come vice-premier, ma il periodo sabbatico di Bibi dovrebbe cominciare subito, alla formulazione formale dell&#8217;accusa nei suoi confronti, prevista per il 25 novembre. Il Likud, invece, fissa l\u2019inizio del periodo sabbatico all&#8217;eventuale condanna.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Avigdor Lieberman, leader del partito russofono, si \u00e8 detto d\u2019accordo con il periodo sabatico, senza dare date. Le prossime ore saranno decisive. E\u2019 probabile che Rivlin sfrutti la possibilit\u00e0 che la legge israeliana gli d\u00e0 di attendere altri giorni, nei quali qualsiasi parlamentare pu\u00f2 avanzare proposte per un governo, per convincere le parti ad accettare e perfezionare la soluzione della rotazione tra i due premier, non nuova nella storia democratica di Israele.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In ogni caso, in ogni scenario, Netanyahu, fenice poco araba, dopo essere risorta, sar\u00e0 ancora l\u00ec, a dettare il ritmo e a condizionare le scelte del Paese.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;operazione militare chirurgica, che porta molteplici risultati politici positivi. In mezzo, troppe vittime civili: una sarebbe gi\u00e0 eccessiva, ma i 32 morti di Gaza, compresi dei bambini, sono un bilancio assurdo in questa che continua a essere una situazione assurda. 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