{"id":7650,"date":"2008-03-17T00:00:00","date_gmt":"2008-03-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/le-difficili-scelte-della-politica-estera\/"},"modified":"2017-11-03T15:40:54","modified_gmt":"2017-11-03T14:40:54","slug":"le-difficili-scelte-della-politica-estera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2008\/03\/le-difficili-scelte-della-politica-estera\/","title":{"rendered":"Le difficili scelte della politica estera"},"content":{"rendered":"<p>\u201cOggi da pi\u00f9 parti si riconosce che la Russia in questi ultimi anni ha in gran parte ricostruito la propria reputazione internazionale. Da qui nascono nuove responsabilit\u00e0, ma anche l\u2019esigenza di riconsiderare le nostre posizioni sia su alcuni temi di politica estera, sia sul nostro stile in questo campo\u201d, ha scritto Michael Gorbac\u00ebv, premio Nobel per la Pace, primo presidente e ultimo leader dell\u2019ex Unione Sovietica, sull\u2019<i>International Herald Tribune<\/i> del 5 marzo 2008. \u201cAnche i partner della Russia devono fare di pi\u00f9 perch\u00e9 si possa arrivare a una comprensione reciproca. Alcuni di essi, invece di operare analisi oggettive, insistono nel biasimare la Russia per problemi veri, ma anche immaginari. E alcuni media occidentali hanno sviluppato in modo ossessivo una serie di stereotipi e di critiche anti-russe\u201d. Sono frasi che riflettono accuratamente ci\u00f2 che oggi l\u2019\u00e9lite politica della Russia pensa della posizione internazionale del proprio paese.<\/p>\n<p><b>Uno Stato moderno<\/b><br \/>Guidato prima da Gorbaciov e poi da Eltsin, il popolo russo ha realizzato un fatto di enorme importanza a fine anni Ottanta: ha inferto un colpo mortale al regime totalitario, ha riconquistato il paese che dopo oltre sette decenni di regime comunista \u00e8 tornato nel novero della famiglia delle nazioni democratiche. Ha cos\u00ec posto fine agli orrori della guerra fredda e ha eliminato la minaccia della distruzione nucleare reciproca. Per essere franchi, i russi hanno salvato il mondo e hanno posto le basi di una vita migliore e pi\u00f9 pacifica. Lo hanno fatto volontariamente e volentieri, rovesciando un regime politico oppressivo e smantellando il campo socialista e l\u2019ex Urss. Lo hanno fatto seguendo la logica dello sviluppo rivoluzionario.<\/p>\n<p>Sfortunatamente, n\u00e9 i leader russi e l\u2019\u00e9lite politica, n\u00e9 il popolo russo hanno potuto capitalizzare su queste grandi realizzazioni e sulla gratitudine che gli altri paesi avrebbero dovuto esprimere. In primo luogo non sapevano come farlo. Non sono entrati in accordi preordinati con i nemici di un tempo, anche se si aspettavano di essere trattati in modo adeguato, equo e generoso per essersi riuniti alla famiglia. In secondo luogo, la transizione dall\u2019economia pianificata a quella di mercato, assieme al collasso dell\u2019Urss, ha creato un caos generale che per la Russia si \u00e8 poi tramutato in un disastro totale. Per molti anni la Russia \u00e8 stata gettata in una profondissima crisi economica ed esistenziale, del tutto inimmaginabile fino a poco tempo prima.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il motivo per cui la pretesa degli Usa e dell\u2019Ue di avere vinto la guerra fredda e di essere quindi abilitati a imporre oggi nuove regole agli altri e a stabilire quali sono i paesi buoni e quelli cattivi viene percepita in Russia come una menzogna, un insulto gratuito e un\u2019immeritata ingratitudine. In Russia si pensa che riscrivere la storia in modo mistificato abbia lo scopo di privare il paese del riconoscimento dei suoi sacrifici, del rispetto dovuto alla sua gente e alla sua politica, negando il giusto premio per tutte le cose positive che i russi hanno fatto a beneficio del genere umano e della civilt\u00e0 occidentale. E si ritiene che il motivo che sta dietro a tutto questo \u00e8 il desiderio di avere mano libera negli affari mondiali.<\/p>\n<p><b>Di nuovo potenza mondiale<\/b><br \/>Gli eventi degli ultimi anni hanno mostrato perch\u00e9 Usa e Ue hanno bisogno di avere le mani libere e come intendono usarle. La Russia ha perso miliardi di dollari essenziali per la propria economia, che hanno preso la strada dell\u2019Occidente. Il <i>brain drain<\/i> ha raggiunto livelli senza precedenti. Un\u2019intera generazione di giovani scienziati e uomini di cultura ha lasciato il paese. Invece di creare un mondo pi\u00f9 sicuro con la partecipazione della Russia e della \u201cgrande Europa\u201d, i nuovi partner occidentali hanno allargato la Nato e l\u2019Ue il pi\u00f9 possibile, lanciando una nuova ondata di guerre regionali nel resto del mondo, quasi smantellando il sistema esistente di controllo degli armamenti e tentando di portare avanti i propri interessi unilaterali ovunque possibile.<\/p>\n<p>Usa e Ue hanno dato all\u2019\u00e9lite politica russa una bella lezione e i nuovi leader russi l\u2019hanno appresa bene. Hanno fatto del loro meglio per riacquisire potere e influenza, allo scopo di proteggere il loro paese e i propri interessi personali, e per provare che la Russia merita di essere trattata da eguale dagli altri grandi protagonisti della scena mondiale. In questo hanno avuto successo. E per spiegare agli altri che la Russia \u00e8 tornata sul palcoscenico del mondo, che ha i propri interessi nazionali ed \u00e8 piuttosto ben corredata di poteri <i>hard<\/i> e <i>soft<\/i>, hanno dovuto insistere sulle proprie posizioni, alzare forte la voce e persino esagerare per arrivare a imporsi.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un capitolo controverso della storia russa che ora pu\u00f2 essere chiuso. Oggi c\u2019\u00e8 una diffusa convinzione che gli anni del declino post-guerra fredda per la Russia siano terminati. Il ruolo del paese nel mondo \u00e8 stato ormai riaffermato. La Russia \u00e8 pronta a far fronte a qualsiasi pressione, a esprimere apertamente la propria posizione su qualunque problema internazionale \u2013 inclusi Iran, Kosovo e il controllo degli armamenti &#8211;  e ad avanzare soluzioni che la propria classe politica consideri giuste, appropriate e vantaggiose per s\u00e9 e per gli altri paesi. Oggi la Russia ha chiuso con l\u2019eredit\u00e0 e la politica dell\u2019ex Urss ed \u00e8 emersa da pi\u00f9 di una sfida come economia di mercato che aspira alla modernit\u00e0, sulla base di valori universalmente accettati. <\/p>\n<p>\u00c8 tempo per la nuova leadership russa di occuparsi dei tanti problemi del paese e del mondo, cooperando con gli altri paesi per realizzare un riavvicinamento che porti a stringere nuove alleanze.<\/p>\n<p><b>Una politica estera cooperativa<\/b><br \/>Raggiunto l\u2019obiettivo della stabilizzazione economica e finanziaria, il governo e il mondo imprenditoriale russi stanno avviando i programmi, attesi da molto tempo, di modernizzazione economica, diversificazione strutturale e sviluppo innovativo del paese. Una politica estera costruttiva e creativa, economicamente connessa con il resto del mondo, promotrice di liberi flussi di capitali e di progetti di integrazione diversificata &#8211; cos\u00ec come l\u2019accesso all\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) \u2013 \u00e8 vista come uno strumento naturale per sostenere la realizzazione di questi obiettivi. <\/p>\n<p>Mai come oggi, le \u00e9lites politiche russe danno importanza alla trasformazione del paese e a rendere le sue politiche pi\u00f9 interessanti per il cittadino comune, per gli imprenditori nazionali e stranieri, per gli altri paesi. Per la Russia, il dialogo volto alla civilizzazione \u00e8 questione di ordinaria quotidianit\u00e0. \u00c8 indispensabile per garantire sicurezza e stabilit\u00e0 all\u2019interno del paese e al di l\u00e0 dei suoi confini. <\/p>\n<p>Chiunque pu\u00f2 credere nella Russia come partner forte e leale nella comune battaglia contro proliferazione nucleare, terrorismo internazionale, criminalit\u00e0 organizzata, traffico di droga, immigrazione illegale e cambiamenti climatici. Ma la lista delle sfide globali affrontate da Russia e altri paesi dovrebbe essere estesa anche, tra l\u2019altro, alla stabilizzazione del mondo finanziario.<\/p>\n<p><b>La prospettiva regionale<\/b><br \/>Dal punto di vista regionale, la Russia intendere espandere i suoi collegamenti ai paesi della Comunit\u00e0 degli Stati Indipendenti (Csi) ed accrescere gli investimenti nell\u2019area economica comune. Approfondire le relazioni con i paesi dell\u2019Asia orientale e migliorare i rapporti con Stati Uniti e Giappone \u00e8, in questo contesto, altrettanto importante. Una delle priorit\u00e0 principali \u00e8 la partnership strategica con l\u2019Unione europea, non solo a parole ma anche nei fatti. La Russia punta ad avere un rapporto forte con l\u2019Unione europea se anche quest\u2019ultima \u00e8 pronta a fare altrettanto. Come membro delle Nazioni Unite, del G8 e di altri consessi internazionali e regionali, la Russia cercher\u00e0 di utilizzare la sua rinnovata influenza per contribuire al processo di pace in Medio Oriente, affrontare altri conflitti interni ed internazionali, accrescere gli aiuti allo sviluppo e l\u2019efficacia del diritto internazionale. La nuova situazione internazionale apre nuove sfide, ma anche nuove opportunit\u00e0. La Russia ed i suoi alleati non devono lasciarsi sfuggire l\u2019occasione di coglierle nel modo pi\u00f9 giusto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOggi da pi\u00f9 parti si riconosce che la Russia in questi ultimi anni ha in gran parte ricostruito la propria reputazione internazionale. 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