{"id":76543,"date":"2019-11-19T12:00:11","date_gmt":"2019-11-19T11:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76543"},"modified":"2019-11-21T22:20:22","modified_gmt":"2019-11-21T21:20:22","slug":"ue-gb-brexit-conseguenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/ue-gb-brexit-conseguenze\/","title":{"rendered":"Ue\/Gb: Brexit, le conseguenze di cui poco si parla"},"content":{"rendered":"<p>Ad oggi non \u00e8 possibile prevedere se o, nel caso, quando avverr\u00e0 il recesso del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/ue-gb-brexit-accordo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Regno Unito<\/strong><\/a> dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/brexit-piano-bojo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Unione europea<\/strong><\/a>, cio\u00e8 la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/gb-usa-johnson-trump-chicken-game\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Brexit<\/strong><\/a>. Alcuni segni premonitori lasciano peraltro supporre che tale recesso potrebbe creare delle ulteriori<strong> conseguenze<\/strong> per entrambe le parti in causa. Si tratta di conseguenze non solo diverse da quelle finora temute, ma anche parzialmente nascoste agli occhi di gran parte degli interessati, pur essendo in un certo senso prevedibili o difficilmente ignorabili. C\u2019\u00e8 inoltre da considerare che, comunque, chi le ha previste non le ha considerate una reale minaccia.<\/p>\n<p><strong>La Scozia e le tentazioni dell&#8217;indipendenza e dell&#8217;adesione all&#8217;Ue<\/strong><br \/>\nIn primo luogo, le conseguenze concernenti la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/brexit-centrano-irlanda-scozia-gibilterra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Scozia<\/strong><\/a>. Come riferito da\u00a0<em>The Economist<\/em> (19 ottobre 2019), i sondaggi pi\u00f9 recenti indicano che il 50% dei cittadini scozzesi sarebbe favorevole ad ottenere l\u2019indipendenza dal Regno Unito e che questa percentuale tende ad aumentare. Inoltre, \u00e8 bene ricordare che il 62% degli scozzesi avevano a suo tempo votato contro la Brexit. Si pu\u00f2, pertanto, ragionevolmente supporre che nell\u2019eventualit\u00e0 di una Brexit, quale che sia la forma con la quale questa sar\u00e0 attuata, la Scozia potrebbe pretendere di ottenere l\u2019indipendenza dal Regno Unito e richiedere l\u2019annessione all\u2019Unione europea sulla base delle seguenti considerazioni.<\/p>\n<p>Per chi non \u00e8 particolarmente esperto in materia non \u00e8 semplice identificare le regole costituzionali che consentirebbero di avviare pacificamente un processo di secessione della Scozia dal Regno Unito. Tuttavia, a ben vedere, non \u00e8 necessario ricorrere ad un\u2019indagine di carattere giuridico per accertare la reale portata del problema.<\/p>\n<p>Le diffuse violenze ed i tumulti che hanno caratterizzato le proteste popolari avvenute di recente in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/spagna-catalogna-sentenza-societa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Catalogna<\/strong><\/a> e in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/hong-kong-marea-nera-mandato-celeste\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Hong Kong<\/strong><\/a> hanno evidenziato ancora una volta un profondo ed inequivocabile significato. Una popolazione fermamente decisa ad ottenere ci\u00f2 che ritiene un suo legittimo diritto ha la capacit\u00e0 di causare delle tensioni che il Regno Unito potrebbe non essere in condizione di sopportare nelle specifiche circostanze.\u00a0 Ancor meno se tali tensioni dovessero cumularsi con quelle paventate per analoghe ragioni nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/brexit-irlanda-pace-confine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Irlanda del Nord<\/strong><\/a>. Inoltre, non bisogna dimenticare che una Scozia indipendente non avrebbe motivo di rimpiangere la perdita dei suoi rapporti commerciali diretti con il Regno Unito a seguito della Brexit se la sua economia conservasse l\u2019accesso al mercato di 550 milioni di consumatori dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Ue di fronte alle pulsioni indipendentiste<\/strong><br \/>\nD\u2019altra parte, \u00e8 difficile credere che l\u2019Unione europea rifiuterebbe di accogliere la Scozia una volta che questa fosse divenuta indipendente. Diversa \u00e8 l\u2019ipotesi di una Catalogna ansiosa di ottenere lo stesso risultato. In questo caso, \u00e8 molto probabile che la Spagna, rifiutando di risolvere in tal modo il problema catalano, di fatto farebbe naufragare ogni progetto di futura adesione. Per di pi\u00f9, \u00e8 logico pensare che un analogo orientamento sarebbe condiviso anche da altri Paesi membri, preoccupati dal fatto che un\u2019iniziativa del genere potesse costituire un pericoloso precedente nei confronti di locali aspirazioni d\u2019indipendenza.<\/p>\n<p>Nel caso della Scozia, invece, si tratterebbe di una regione strappata all\u2019Unione europea per volont\u00e0 di uno Stato che ha smesso di condividerne i principi e i valori. Infine, \u00e8 importante sottolineare che l\u2019adesione di una Scozia indipendente all\u2019Unione europea favorirebbe, sia pure indirettamente, le politiche di integrazione di quest\u2019ultima. Un\u2019esperienza positiva nel caso della Scozia scoraggerebbe, infatti, eventuali intenzioni di recedere da parte di altri Stati membri, nel timore che alcune loro regioni fossero indotte a emulare l\u2019iniziativa scozzese.<\/p>\n<p><strong>La Francia e le sue peculiarit\u00e0 in un&#8217;Ue senza GB<\/strong><br \/>\nIn secondo luogo, le conseguenze concernenti la<strong> Francia<\/strong>, che, in seguito al recesso del Regno Unito, rimarrebbe l\u2019unico Stato Ue a possedere due valide prerogative nel quadro dei rapporti internazionali. Solo la Francia sarebbe infatti dotata di una \u201c<em>force de frappe<\/em>\u201d, cio\u00e8 di un complesso sistema di armamenti nucleari. Inoltre, nell\u2019ambito dell\u2019Unione europea, solo la stessa Francia avrebbe il diritto di un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu, con tutti i relativi vantaggi legati, in particolare, al diritto di veto.<\/p>\n<p>Due prerogative che le conferirebbero inevitabilmente un\u2019evidente posizione dominante nel quadro istituzionale dell\u2019Unione europea, soprattutto nei confronti della Germania, che di fatto regredirebbe alla semplice condizione di Paese con alte capacit\u00e0 manifatturiere, ma senza un reale peso internazionale. In altre parole, mancando una valida alternativa, la Francia diverrebbe l\u2019unico punto di contatto europeo a cui i capi di Stato di Usa, Cina e Russia indirizzerebbero i loro appelli telefonici nell&#8217;eventualit\u00e0 di una grave crisi internazionale.<\/p>\n<p><strong>Una Unione europea e una Gran Bretagna pi\u00f9 deboli<\/strong><br \/>\nIn conclusione, \u00e8 bene formulare un\u2019ultima considerazione sulle conseguenze che, a causa della Brexit, potrebbero prodursi a carico dei loro veri &#8216;destinatari&#8217;. Pi\u00f9 precisamente, vale la pena di richiamare l\u2019attenzione sul fatto che la situazione in cui verrebbero a trovarsi rispettivamente Scozia e Francia a seguito della Brexit rischierebbe di influire negativamente sul futuro del Regno Unito e dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Da una parte, c\u2019\u00e8 da temere che, nella malaugurata ipotesi di un\u2019eventuale richiesta di indipendenza della Scozia al Regno Unito, quest\u2019ultimo potrebbe essere costretto a confrontarsi con delle forze, oggi ancora latenti, in grado di minacciarne a cascata l\u2019integrit\u00e0 territoriale. Da un\u2019altra parte, molto probabilmente una posizione dominante della Francia sarebbe mal risentita da altri Stati membri, rischiando di innescare a lungo termine un processo di disgregazione dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>La vera questione, tuttavia, \u00e8 che tutte queste conseguenze possono essere vanificare solo da una decisione, \u201cunivoca ed incondizionata\u201d, del Regno Unito intesa a revocare la sua intenzione di recedere dall\u2019Unione europea, esercitando la facolt\u00e0 concessagli al riguardo dalla Corte di giustizia dell\u2019Unione europea con la nota sentenza 10 dicembre 2018,<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:62018CA0621&amp;rid=18\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> causa C-621\/18, <em>Andy Wightman e a.<\/em>..<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad oggi non \u00e8 possibile prevedere se o, nel caso, quando avverr\u00e0 il recesso del Regno Unito dall\u2019Unione europea, cio\u00e8 la\u00a0Brexit. 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