{"id":76596,"date":"2019-11-21T21:03:12","date_gmt":"2019-11-21T20:03:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76596"},"modified":"2019-11-25T21:31:09","modified_gmt":"2019-11-25T20:31:09","slug":"spazio-lanciatori-strategia-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/spazio-lanciatori-strategia-europea\/","title":{"rendered":"Spazio: lanciatori, un altro tassello per una strategia europea"},"content":{"rendered":"<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">L\u2019accordo firmato il 20 novembre fra l\u2019<a href=\"https:\/\/www.esa.int\/Space_in_Member_States\/Italy\/Il_Portale_Web_dell_Agenzia_Spaziale_Europea\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agenzia spaziale europea<\/a>, l&#8217;<strong>Esa<\/strong>, e le societ\u00e0 Arianespace, Ariane Group ed <a href=\"http:\/\/www.avio.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Avio<\/strong><\/a>. per definire meglio i ruoli dei diversi attori nel campo dei <strong>lanciatori<\/strong>, rappresenta un tassello importante per il rafforzamento della strategia europea di accesso allo<strong> spazio<\/strong> e conferma anche la rilevanza delle dinamiche bilaterali per fare progredire le convergenze europee <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><strong>La situazione dei lanciatori europei<\/strong><br \/>\nL\u2019Europa sta sviluppando due lanciatori: Ariane 6 con prime contractor la franco-tedesca Ariane Group, destinato a portare i satelliti in orbita alta, e Vega C con l\u2019italiana Avio, per i satelliti medio-piccoli in orbita bassa.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>I due lanciatori sono complementari, ma, evidentemente, con il lanciatore pi\u00f9 grande si possono anche trasportare satelliti piccoli (anche grazie alla tecnica dei lanci multipli) e in orbite pi\u00f9 basse, mentre non pu\u00f2 avvenire il contrario. Vi \u00e8, pertanto, una fascia di mercato in cui i due sistemi sono in competizione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Il problema \u00e8 poi reso complicato dal fatto che ambedue sono finanziati da Esa, utilizzano la societ\u00e0 Arianespace per la commercializzazione dei lanci e i lanci sono effettuati dalla stessa base di Kourou nella Guyana francese.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><strong>La prossima Conferenza ministeriale Esa<br \/>\n<\/strong>La prossima Conferenza ministeriale Esa dovr\u00e0 approvare i nuovi investimenti comuni, fra cui quelli relativi ai due lanciatori: i maggiori Paesi spaziali cercheranno inevitabilmente di indirizzare le<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>risorse<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sui programmi in cui sono coinvolti e si dovr\u00e0, quindi, trovare una soluzione di compromesso. Il tema dei lanciatori ha rappresentato fino ad ora uno di quelli pi\u00f9 spinosi, stante anche la complessit\u00e0 di questo settore.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Questo accordo preliminare \u00e8, quindi, estremamente utile per spianare la strada a quello governativo e, in generale, per dimostrare che, quando vuole, l\u2019Europa sa muoversi unita.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">I due parametri da utilizzare per definire le missioni dei due lanciatori sono l\u2019orbita dei satelliti lanciati (pi\u00f9 o meno 2000 chilometri) e il loro peso (entro o oltre le 2,5 tonnellate). Ovviamente sono, in parte, criteri convenzionali, ma sono fondamentali per ridurre la sovrapposizione delle iniziative. Sulla corretta applicazione dovr\u00e0 vigilare l\u2019Esa, insieme agli Stati direttamente impegnati nel cofinanziare i programmi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><strong><span class=\"s2\">L\u2019Italia punta sullo spazio<br \/>\n<\/span><\/strong><span class=\"s1\">Per l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/spazio-asi-scelte-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Italia<\/strong><\/a> questo accordo \u00e8 anche un significativo riconoscimento del suo ruolo nel campo del trasporto spaziale, basato sullo sviluppo del lanciatore Vega da parte di Avio: il nostro Paese \u00e8 riuscito a vincere la sfida lanciata quasi trenta anni fa con la realizzazione di un &#8216;piccolo&#8217; lanciatore, basato completamente su carburante solido, in grado di assicurare il lancio a costi accettabili di piccoli satelliti. Un\u2019intuizione coronata da successo, ma che per molto tempo \u00e8 stata guardata con scetticismo, soprattutto a livello europeo, da quanti concentravano l\u2019attenzione sui grandi satelliti. Oggi l\u2019evoluzione tecnologica ha, invece, consentito una progressiva riduzione di pesi ed ingombri e il mercato dei piccoli e nano satelliti \u00e8 diventato il pi\u00f9 dinamico e promettente.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Questo risultato \u00e8 stato accompagnato dallo sforzo messo in campo nell\u2019ultimo triennio a livello di sistema-Paese. Sul piano governativo \u00e8 stato organizzato un Comitato<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>interministeriale per lo spazio presso la presidenza del Consiglio dei Ministri e presieduto da un sottosegretario della Presidenza. Questo ha consentito sia una razionalizzazione della strategia nazionale e dei necessari finanziamenti, sia un impulso alla nostra proiezione internazionale, con l\u2019innalzamento di priorit\u00e0 dello spazio che partendo dal binomio Miur-<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/spazio-asi-scelte-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Asi<\/strong><\/a> \u00e8 salito ai vertici del Governo. Sul piano parlamentare \u00e8 stato costituito un intergruppo per lo spazio che raccoglie parlamentari di tutte le forze politiche, dimostrando una volont\u00e0 di sviluppare una strategia nazionale che prescinde dalle appartenenze politiche, ma anche uno strumento necessario per potere dialogare con strutture omonime in Europa, come il corrispettivo <i>Groupe des Parlementaires pour l\u2019Espace<\/i> in Francia o l\u2019intergruppo \u201ccielo e spazio\u201d nel Parlamento europeo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Tra l\u2019altro va rilevato che, nella dichiarazione seguita al Consiglio dei Ministri congiunto franco-tedesco del 16 ottobre a Tolosa, si insiste sul rinforzamento della politica spaziale in Europa citando la stretta cooperazione con l\u2019Italia, il che illustra come la triangolazione Parigi-Berlino-Roma sia ormai una dimensione ritenuta necessaria, anche nel contesto bilaterale franco-tedesco. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\"><strong>Un esempio per la nuova diplomazia tecnologica<\/strong><br \/>\n<\/span><span class=\"s1\">Il recente accordo conferma l\u2019importanza del fattore tecnologico come perno della diplomazia internazionale. Il posizionamento su programmi e produzioni all\u2019avanguardia tecnologica non va analizzato come un semplice fattore di competitivit\u00e0 nel contesto internazionale: provoca un alzamento delle necessit\u00e0 e possibilit\u00e0 di posizionamento nel contesto di collaborazione o competizione che si traduce in una vera e propria diplomazia tecnologica. L\u2019adeguamento delle istituzioni pubbliche e private deriva da questa trasformazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Dimostra, inoltre, la corrispondenza fra contesto bilaterale e europeo come luogo di collaborazione e competizione. La storia dello sviluppo parallelo di Ariane 6 e del Vega C ne rappresenta un esempio emblematico. Entrambi i lanciatori richiedono la collaborazione di industrie europee e il loro sviluppo dipende dall\u2019inserimento nel programma europeo di accesso allo spazio. Va ricordato che <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/spazio-lanciatori-italia-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il programma a guida italiana Vega<\/a> \u00e8 apparso negli anni 2000 come emergente in quanto tendeva ad occupare il segmento del lancio di piccoli satelliti, ma lo faceva con una prospettiva di crescita delle capacit\u00e0. Questa crescita \u00e8 stata percepita come una potenziale concorrenza per il programma Ariane che rappresentava la continuit\u00e0 storica delle capacit\u00e0 di lancio in Europa. L\u2019accordo raggiunto permette di regolamentare questo aspetto e offre dunque un notevole esempio di negoziato internazionale con un risultato cooperativo in un quadro di competizione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Si conferma, quindi, la maturit\u00e0 del settore spaziale dove la competizione franco-italiana si esprime all\u2019interno di un quadro europeo comune: un valido esempio di diplomazia tecnologica moderna, che permette di valorizzare le capacit\u00e0 dei vari sistemi territoriali coinvolti nell\u2019ambito di un framework di collaborazione europea. Pu\u00f2 anche raffigurare <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/italia-francia-partner-difesa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un modello per le relazioni bilaterali fra Francia e Italia<\/a>. La ricetta \u00e8 semplice: grande capacit\u00e0 tecnologica da entrambi le parti, programmi di formazione e ricerca comuni che permettono di rinforzare i legami delle comunit\u00e0 dei scienziati e tecnici, e poi istituzioni bilaterali ed europee dove programmare le attivit\u00e0 e negoziare. Ma va soprattutto rilevato la profonda conoscenza che gli operatori spaziali hanno delle reciproche attivit\u00e0. Le donne e gli uomini spaziali hanno una comune passione per la scoperta e la curiosit\u00e0 scientifica, il che permette anche di valutare e ammirare le realizzazioni dei loro colleghi, ovunque siano sviluppate: a Colleferro come a Les Mureaux o a Tolosa. Esiste quindi un &#8216;modello spaziale&#8217; per le relazioni bilaterali e europee che potrebbe inspirare altri settori. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">La visione di una sovranit\u00e0 tecnologica europea \u00e8 al centro del mandato della nuova Commissione europea con un portafoglio spaziale affidato a Thierry <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/francia-thierry-breton-commissario-posta-in-gioco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Breton<\/strong><\/a>. Questo crea delle opportunit\u00e0 ulteriori che il settore dei lanciatori \u00e8 pronto a cogliere, anche sulla base di un forte rapporto bilaterale. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019accordo firmato il 20 novembre fra l\u2019Agenzia spaziale europea, l&#8217;Esa, e le societ\u00e0 Arianespace, Ariane Group ed Avio. per definire meglio i ruoli dei diversi attori nel campo dei lanciatori, rappresenta un tassello importante per il rafforzamento della strategia europea di accesso allo spazio e conferma anche la rilevanza delle dinamiche bilaterali per fare progredire [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":76603,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1961,1960,1908,1533,87,96,634],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76596"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76596"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76606,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76596\/revisions\/76606"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}