{"id":76598,"date":"2019-11-22T11:04:19","date_gmt":"2019-11-22T10:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76598"},"modified":"2019-11-22T11:05:31","modified_gmt":"2019-11-22T10:05:31","slug":"guinea-bissau-elezioni-presidenziali-onu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/guinea-bissau-elezioni-presidenziali-onu\/","title":{"rendered":"Guinea-Bissau: elezioni dopo l&#8217;intervento dell&#8217;Onu"},"content":{"rendered":"<p>Domenica 24 novembre si terranno le elezioni presidenziali in <strong>Guinea-Bissau<\/strong>, con l\u2019eventuale ballottaggio fissato per il 29 dicembre nel caso in cui nessun candidato dovesse ricevere pi\u00f9 del 50% dei voti. Indipendente dal 1974, l\u2019ex colonia portoghese dell\u2019<strong>Africa occidentale <\/strong>ha vissuto continue crisi politiche e istituzionali che ne hanno minato lo sviluppo democratico ed economico con conseguenze ben note: tre colpi di Stato consumati, una violenta guerra civile e l\u2019assassinio di un presidente in carica e di un capo dell\u2019esercito.<\/p>\n<p>Dopo aver guidato il Paese negli ultimi cinque anni, l\u2019economista <strong>Jos\u00e9 M\u00e1rio Vaz<\/strong> \u00e8 il primo presidente a giungere alla conclusione del proprio mandato dal 1994, anno delle prime elezioni democratiche. Ma la legalit\u00e0 costituzionale \u00e8 soltanto un miraggio e l\u2019instabilit\u00e0 regna sovrana.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ascesa del presidente<\/strong> <strong>e gli equilibri tra le forze politiche<\/strong><br \/>\nIn carica dal 23 giugno 2014, Vaz ha diviso persino il partito con cui ha vinto le ultime elezioni presidenziali, il <strong>Paigc<\/strong> (<em>Partido Africano da \u00a0Independ\u00eancia da Guin\u00e9 e Cabo Verde<\/em>). Il presidente uscente, infatti, ha lasciato il Paigc subito dopo la vittoria e, nell\u2019agosto 2015, ha rimosso il primo ministro <strong>Domingos Sim\u00f5es Pereira<\/strong>, storico leader del partito. Da allora si \u00e8 scatenata una lunga lotta di potere tra il presidente e il governo del piccolo Paese che conta una popolazione di circa 1,8 milioni di persone. Dal licenziamento di Sim\u00f5es Pereira alla scadenza del mandato di Vaz, lo scorso 23 giugno, si sono alternati come primo ministro Baciro Dj\u00e1, Carlos Correia, Umaro Sissoco Embal\u00f3 ed Aristides Gomes.<\/p>\n<p>Lo scenario politico, gi\u00e0 travagliato, \u00e8 diventato incandescente dopo le elezioni legislative dello scorso 10 marzo, quando Vaz si \u00e8 rifiutato di rinominare come primo ministro Sim\u00f5es Pereira. La maggioranza della nuova <em>Assembleia Nacional Popular<\/em> risultava composta dal Paigc, il principale partito del Paese, e dalla coalizione tra Apu-Pdgb (<em>Assembleia do Povo Unido &#8211; Partido Democr\u00e1tico da Guin\u00e9-Bissau<\/em>) e Um (<em>Uni\u00e3o para a Mudan\u00e7a<\/em>). Dopo settimane di proteste, un compromesso tra il presidente e il Paigc ha riconosciuto come nuovo primo ministro Gomes, gi\u00e0 in carica dall\u2019aprile 2018.<\/p>\n<p>Nel frattempo, una volta riconfermato Cipriano Cassam\u00e1 alla presidenza dell\u2019Assemblea e nominato come primo vicepresidente Nuno Gomes Nabian, si \u00e8 scatenato un feroce dibattito attorno alla scelta del secondo vicepresidente che spettava all\u2019opposizione. Il secondo partito pi\u00f9 votato, il Madem G-15 (<em>Movimento de Altern\u00e2ncia Democr\u00e1tica<\/em>), non \u00e8 riuscito ad eleggere il proprio leader, Braima Camar\u00e1, e si \u00e8 scontrato con l\u2019altro partito d\u2019opposizione, il Prs (<em>Partido da Renova\u00e7ao Social<\/em>), che a quel punto reclamava la seconda vicepresidenza. Il Parlamento \u00e8 entrato cos\u00ec in una situazione di stallo, che non ha permesso neanche di approvare la nuova legge di bilancio.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo della comunit\u00e0 internazionale <\/strong><br \/>\nPer consentire la ripresa dei lavori parlamentari, tre giorni dopo la scadenza del mandato di Vaz l\u2019Assemblea ha provato, invano, a destituire il presidente ed a sostituirlo con Cassam\u00e1, che \u00e8 stato poi arrestato per \u201ctentata eversione dell&#8217;ordine costituzionale\u201d. In seguito Vaz, su pressione della <strong>Comunit\u00e0 economica degli Stati dell\u2019Africa Occidentale<\/strong> (<strong>Ecowas<\/strong>), ha nominato un consiglio dei ministri per la gestione degli affari correnti.<\/p>\n<p>Ma la situazione \u00e8 nuovamente precipitata alla fine di ottobre quando Vaz, con il pretesto di una nuova crisi politica non meglio specificata, ha sciolto il Consiglio dei ministri e ha destituito il premier Gomes, affidando l\u2019incarico di guidare un nuovo esecutivo a Faustino Fudut Imbali. Gomes si \u00e8 opposto e l\u2019intera comunit\u00e0 internazionale si \u00e8 schierata dalla sua parte. Dopo l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ecowas.int\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Eng_Final-Communiique-Extraordinary-Summit-on-Guinea-Bissau_Niamey_8th_Nov_2019.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ultimatum<\/a> di 48 ore lanciato dall\u2019Ecowas al termine di un vertice straordinario che si \u00e8 svolto lo scorso 8 novembre in Niger e la presa di posizione dell\u2019<a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/headquarters\/headquarters-homepage\/69661\/statement-spokesperson-political-situation-guinea-bissau_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Unione europea<\/strong><\/a> che ha definito \u201cillegale\u201d la decisione di Vaz, Imbali \u00e8 stato costretto a dimettersi per evitare gravi e pesanti sanzioni. Il <strong>Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite<\/strong>, quindi, ha pubblicato una dichiarazione in cui si riferisce a Gomes come il premier incaricato di condurre la fase di transizione elettorale.<\/p>\n<p><strong>I candidati alla prova delle urne<\/strong><br \/>\nDalle prossime elezioni presidenziali la Guinea-Bissau auspica la formazione di un governo in grado di arginare i problemi endemici della nazione, su tutti l\u2019<strong>estrema povert\u00e0 <\/strong>in cui vive la sua popolazione. \u201cNel nostro Paese la corruzione ed il traffico di droga si sono radicati ai massimi livelli con la collaborazione di molte persone. Avevamo bisogno di fare riforme per combatterli ma le riforme non sono facili\u201d. Cos\u00ec il presidente uscente Jos\u00e9 M\u00e1rio Vaz, che correr\u00e0 come candidato indipendente, ha chiesto di poter dare continuit\u00e0 al proprio operato.<\/p>\n<p>Nelle urne di domenica 24 novembre, il principale sfidante di Vaz sar\u00e0 l\u2019ingegnere civile ed ex premier (da lui deposto) Domingos Sim\u00f5es Pereira del Paigc che, forte del consenso ottenuto alle ultime elezioni legislative, ha promesso la costruzione di strade, scuole e ospedali migliori nei villaggi e una netta rottura con il passato. \u201cIntere famiglie non hanno nessuno con cui relazionarsi a causa della mancata alfabetizzazione. Questo Paese ha bisogno di un nuovo avvio, di aria fresca\u201d, ha sentenziato Sim\u00f5es Pereira, con il suo inseparabile borsalino color paglia, noto come \u201cTchon Na Fria\u201d, che in lingua locale significa \u201ccappello dell\u2019aria fresca\u201d.<\/p>\n<p>Tra gli altri dieci sfidanti spiccano il candidato sconfitto al secondo round nel 2014 e portavoce della comunit\u00e0 etnica balanta, Nuno Gomes Nabian (Apu-Pdgb), il leader della seconda forza politica del Paese, Umaro Sissoco Embal\u00f3 (Madem G-15) e Carlos Gomes junior, detto \u201cCadogo\u201d, il favorito al ballottaggio che si sarebbe dovuto svolgere nel 2012 prima che un improvviso golpe militare lo costringesse a fuggire in Portogallo. Decisamente meno quotata la candidatura di una figura legata al mondo del calcio, l\u2019ex presidente del <em>Futebol Clube de Safim<\/em>, Gabriel Fernando Indi. Neanche una donna potr\u00e0 aspirare a guidare il Paese: la Corte Suprema ha rigettato la domanda della sociologa Nancy Schwarz per vizi formali.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Xinhua via ZUMA Wire \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 24 novembre si terranno le elezioni presidenziali in Guinea-Bissau, con l\u2019eventuale ballottaggio fissato per il 29 dicembre nel caso in cui nessun candidato dovesse ricevere pi\u00f9 del 50% dei voti. 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