{"id":76753,"date":"2019-12-05T12:03:54","date_gmt":"2019-12-05T11:03:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76753"},"modified":"2019-12-10T12:22:58","modified_gmt":"2019-12-10T11:22:58","slug":"nato-vertice-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/nato-vertice-londra\/","title":{"rendered":"Nato: vertice Londra tra contestazioni e frecciatine"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 una strana <strong>Nato<\/strong>, un po&#8217; schizofrenica, quella che viene festeggiato a <strong>Londra<\/strong> dai capi di Stato e\/o di governo dei suoi <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/nato-montenegro-segnale-positivo-balcani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">29<\/a>\u00a0Paesi membri<\/strong> (presto 30, quando anche la Spagna trover\u00e0 il tempo di ratificare l\u2019ingresso della Macedonia del Nord).<\/p>\n<p><strong>Situazione attuale<br \/>\n<\/strong>Dal punto di vista militare, l&#8217;Alleanza atlantica sembra funzionare abbastanza bene. Ad esempio \u00e8 gi\u00e0 aumentata di oltre 130 miliardi di dollari la spesa complessiva per la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/nato-spendere-imperativo-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Difesa<\/a> degli alleati europei e del Canada, con nove Paesi che hanno gi\u00e0 raggiunto l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/nato-obiettivo-2-spese-capacita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>obiettivo del 2% del Pil,<\/strong><\/a> e ci si aspetta che l\u2019incremento superi i 400 miliardi entro il 2024. Per di pi\u00f9 una quota consistente, pari a circa il 20% di tali incrementi, \u00e8 destinata all&#8217;acquisto di nuove tecnologie.<\/p>\n<p>\u00c8 attiva una molto pi\u00f9 stretta collaborazione per il controllo dell\u2019<strong>Atlantico del Nord<\/strong>, \u00e8 in atto un dispiegamento avanzato di forze alleate nelle repubbliche baltiche e in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/polonia-sicurezza-fort-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Polonia<\/strong><\/a> \u00e8 operativa la Forza integrata alleata ad alta prontezza operativa (circa 40 mila uomini disponibili in 24\/48 ore) ed \u00e8 a buon punto la cosiddetta <a href=\"https:\/\/www.nato.int\/nato_static_fl2014\/assets\/pdf\/pdf_2018_06\/20180608_1806-NATO-Readiness-Initiative_en.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Readiness Initiative<\/strong><\/a>, per assicurare il supporto di 30 battaglioni corazzati, 30 navi da guerra e 30 stormi aerei, ovunque necessario, entro 30 giorni.<\/p>\n<p>Contemporaneamente per\u00f2 i Paesi alleati non sembrano capaci di esprimere una posizione strategica comune. Anzi, si guardano tra loro con diffidenza. Quasi incredibile, ma molto indicativo del clima del momento, \u00e8 stata la reazione alleata quando gli <strong>Usa<\/strong> hanno chiesto di approntare una missione navale comune nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/golfo-hormuz-ritorno-passato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Golfo<\/a>, per fare fronte alle minacce iraniane. La maggior parte degli alleati ha fatto finta di niente. Anzi, la <strong>Francia<\/strong> ha addirittura stabilito un suo centro di comando, chiamando gli altri Paesi europei a farne parte. In altri termini, gli alleati non si fidavano delle possibili scelte americane e non volevano essere coinvolti.<\/p>\n<p><strong>Il Vertice di Londra<br \/>\n<\/strong>L\u2019apertura dell\u2019incontro di Londra \u00e8 stata altrettanto sorprendente. Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/12\/usa-trump-siria-shutdown\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Trump<\/strong><\/a>, che in tutte le riunioni precedenti, ha soprattutto colto l\u2019occasione per criticare gli alleati e dubitare dell\u2019utilit\u00e0 della Nato, questa volta ha definito offensive le parole di Emmanuel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/macron-condizioni-leadership\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Macron<\/strong><\/a>, che aveva parlato di una sorta di \u201cmorte cerebrale\u201d dell\u2019Alleanza, e si \u00e8 lanciato in una lode della ritrovata flessibilit\u00e0 di questa organizzazione.<\/p>\n<p>Ma la realt\u00e0 \u00e8 che ogni spunto \u00e8 buono, anche se a volte \u00e8 in contraddizione con le posizioni prese in precedenza, per criticare gli alleati. Certo non sar\u00e0 stato di tutto riposo l\u2019incontro bilaterale del presidente statunitense con la cancelliera tedesca Angela <strong>Merkel<\/strong>. Pi\u00f9 tranquillo sar\u00e0 stato quello con il presidente del Consiglio italiano, vista la simpatia che Trump ha sempre dimostrato verso Giuseppe\u00a0<strong>Conte<\/strong>, anche se l\u2019Italia, come la Germania, \u00e8 ben lungi dallo spendere per la difesa quanto promesso.<\/p>\n<p><strong>I nodi Russia e Turchia<\/strong><br \/>\nMa i veri nodi sono altri due, e si chiamano <strong>Putin<\/strong> ed <strong>Erdogan<\/strong>. Quale strategia attuare nei confronti della Russia, tenendo conto dell\u2019importanza strategica e della delicatezza della questione <strong>Ucraina<\/strong>? Cosa fare del nuovo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/energia-la-sicurezza-energetica-dellitalia-passa-dallucraina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>gasdotto Nordstream 2<\/strong><\/a> (appena approvato anche dalla Danimarca), che trasformerebbe la <strong>Germania<\/strong> nell&#8217;unico punto di accesso e distribuzione del gas russo in Europa, saltando l\u2019Ucraina e mettendo in non piccola difficolt\u00e0 anche l\u2019Italia? Trump sembra personalmente propendere per un accordo con Putin, di tipo bilaterale, ma allo stesso tempo non vuole il nuovo gasdotto. E l\u2019Ucraina? Anche qui c\u2019\u00e8 una iniziativa a latere, perch\u00e9 fra qualche giorno \u00e8 previsto a Parigi un vertice tra Macron, Merkel, Putin e il presidente ucraino Volodymyr\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/ucraina-elezioni-scandali-estremismi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Zelenski<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>La Turchia \u00e8 in piena rivolta. Per ora tiene bloccata l\u2019approvazione del piano alleato di rafforzamento delle <strong>Repubbliche baltiche<\/strong> e della Polonia, chiedendo in cambio che gli alleati definiscano come terroristi le milizie curde siriane. Vedremo che tipo di compromesso sar\u00e0 possibile, se sar\u00e0 possibile. Nel frattempo la Turchia ha comprato i <strong>sistemi di difesa aerea russi <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/azzardo-erdogan-s-400\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">S-400<\/a><\/strong>, e ne sta adattando le prestazioni sulla base delle capacit\u00e0 degli <strong>aerei americani<\/strong> di cui dispone.<\/p>\n<p>Si capisce quindi perch\u00e9 gli Usa hanno sospeso la fornitura dei nuovissimi <strong>F-35<\/strong> alla Turchia, perch\u00e9 sarebbe veramente il colmo se i russi imparassero dalla Nato quali sono i loro punti di forza e di debolezza. Ma ora Erdogan parla di acquisire altri sistemi russi: come si concilia tutto questo con la possibilit\u00e0 di condurre operazioni comuni?<\/p>\n<p><strong>La Nato e il suo futuro<\/strong><br \/>\nMolto prudentemente, e opportunamente, l\u2019Alleanza ha ridotto la portata di questo Vertice, non convocando formalmente il Consiglio, e quindi senza alcuna necessit\u00e0 di concordare decisioni comuni. Per cui, al di l\u00e0 di qualche beccatina reciproca, la Nato riesce a superare con successo la soglia dei 70, senza improvvisi scivoloni o palpitazioni.<\/p>\n<p>Rimane il fatto che, anche se sembra funzionare al meglio da un punto di vista militare e burocratico (e questa \u00e8 comunque una cosa positiva), la Nato non ha espresso una nuova chiara linea politica e strategica comune su nessuno dei grandi problemi che si trova ad affrontare ed in cui \u00e8 impegnata, dall&#8217;Afghanistan all&#8217;Iraq, dalla Cina all&#8217;Iran, dall&#8217;Ucraina alla Russia. Ci\u00f2 \u00e8 in parte dovuto al carattere e alle scelte del presidente Trump, ma \u00e8 anche conseguenza della incredibile debolezza politica di troppi alleati europei, bloccati dalla confusione e mutevolezza delle loro politiche interne.<\/p>\n<p>Ma questa non \u00e8 una situazione sopportabile a lungo. Molti sperano che l\u2019anno prossimo Trump non sia rieletto e che il nuovo presidente americano eserciti una leadership pi\u00f9 stabile e sicura. Nulla \u00e8 meno certo. Non solo Trump ha oggi molte possibilit\u00e0 di essere rieletto, ma non \u00e8 affatto detto che un nuovo presidente democratico sarebbe pi\u00f9 conseguente e pi\u00f9 attento alle preoccupazioni europee.<\/p>\n<p>Rimane la provocazione francese. Non tanto il fatto che la Nato sarebbe in stato di morte cerebrale, ma il fatto che gli europei debbono decidersi ad assumersi in proprio maggiori responsabilit\u00e0. Che \u00e8 poi anche quello che vorrebbero gli americani, anche se vorrebbero anche che degli europei pi\u00f9 responsabili fossero anche i pi\u00f9 fedeli esecutori della politica americana. Gli Usa vogliono dei fedeli alleati che non abbiano troppo bisogno degli Usa. Forse dovremmo accontentarli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una strana Nato, un po&#8217; schizofrenica, quella che viene festeggiato a Londra dai capi di Stato e\/o di governo dei suoi 29\u00a0Paesi membri (presto 30, quando anche la Spagna trover\u00e0 il tempo di ratificare l\u2019ingresso della Macedonia del Nord). Situazione attuale Dal punto di vista militare, l&#8217;Alleanza atlantica sembra funzionare abbastanza bene. 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