{"id":76802,"date":"2019-12-09T12:03:02","date_gmt":"2019-12-09T11:03:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76802"},"modified":"2020-01-13T12:25:59","modified_gmt":"2020-01-13T11:25:59","slug":"difesa-minaccia-nbcr-evoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/difesa-minaccia-nbcr-evoluzione\/","title":{"rendered":"Difesa: la minaccia Nbcr, uno scenario in evoluzione"},"content":{"rendered":"<p>Dal 27 al 29 novembre si \u00e8 tenuta a L\u2019Aja la 24a sessione della <a href=\"https:\/\/www.opcw.org\/calendar\/csp-24\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Conferenza<\/a> degli Stati parte della Convenzione sulla Proibizione delle Armi chimiche. La <a href=\"https:\/\/www.admin.ch\/opc\/it\/classified-compilation\/19980132\/201606140000\/0.515.08.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Convenzione<\/a> riunisce 193 Paesi e, dalla sua entrata in vigore nel 1997, il 93% dei depositi di <strong>armi chimiche<\/strong> dichiarati \u00e8 stato eliminato. Il direttore generale dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.opcw.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Organizzazione<\/a> per la Proibizione delle Armi chimiche, l&#8217;ambasciatore Fernando Arias, ha ricordato nel messaggio di apertura della Conferenza, le sfide attuali e future rappresentate dal ritorno all&#8217;utilizzo di armi chimiche. Non sono da escludere infatti attacchi terroristici con l\u2019uso di agenti nucleari, biologici, chimici o radiologici (<strong>Nbcr<\/strong>) che, specialmente in contesti di Stati falliti o fragili, e spesso privi di controllo su tutto il proprio territorio, possono essere facilmente reperiti da gruppi o individui estremisti.<\/p>\n<p>Basti pensare all&#8217;utilizzo di armi chimiche in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/siria-armi-chimiche-imbarbarimento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Siria<\/strong><\/a> da parte del sedicente Stato islamico, l&#8217;Isis, oltre che all&#8217;attacco\/attentato all&#8217;ex spia russa <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/affare-skripal-accertamento-fatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Yuri Skripal<\/strong><\/a> e alla figlia, avvenuto con l\u2019uso dell\u2019agente nervino <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Novichok\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Novichok<\/a> a Salisbury lo scorso marzo 2018.<\/p>\n<p><strong>I plurimi fattori di rischio<br \/>\n<\/strong>Un attacco terroristico con armi convenzionali o con armi bianche, un esplosivo nel primo caso, o un coltello nel secondo, paga di pi\u00f9 ed \u00e8 relativamente pi\u00f9 semplice da compiere. Tuttavia, l\u2019uso dell\u2019agente Nbcr, per via delle sue caratteristiche, ha potenzialmente un <strong>impatto psicologico<\/strong> maggiore. L\u2019invisibilit\u00e0 e l\u2019intangibilit\u00e0 di questo tipo di armi moltiplica l\u2019effetto panico e psicosi di massa, rendendo dunque questo tipo di attacco particolarmente alettante dal punto di vista dell\u2019attentatore.<\/p>\n<p>Il rischio Nbcr, tuttavia, deriva anche da azioni non intenzionali, quali incidenti industriali e disastri ambientali che possono avere conseguenze devastanti. Fra questi, si pensi all&#8217;incidente che, a seguito di uno tsunami, coinvolse la centrale nucleare di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/04\/il-disarmo-nucleare-dopo-la-catastrofe-di-fukushima\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fukushima<\/strong><\/a> nel marzo del 2011, causando il rilascio di materiale radioattivo. L\u2019incidente di Fukushima \u00e8 stato, dopo quello di Chernobyl nel 1986, il maggior disastro nucleare non intenzionale della storia, tanto da esser stato classificato come &#8216;incidente maggiore&#8217; nella <em>International Nuclear and radiological Event <a href=\"https:\/\/www.iaea.org\/resources\/databases\/international-nuclear-and-radiological-event-scale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scale<\/a><\/em>, categoria che fino al 2011 comprendeva solo il caso di Chernobyl<em>. <\/em><\/p>\n<p>L\u2019Italia non \u00e8 stata esente da eventi di tipo Nbcr. Nel 1976 un incidente nell&#8217;azienda chimica <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/extra-per-voi\/2016\/07\/04\/icmesa-cronistoria-un-disastro-1a6b4de4-4200-11e6-91d1-c0b7aa8f545f.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Icmesa<\/strong><\/a> a Seveso caus\u00f2 la fuoriuscita di diossina Tcdd e invest\u00ec una vasta zona limitrofa, provocando un disastro ambientale che port\u00f2 alla creazione della direttiva europea 82\/501\/Cee per la prevenzione dei grandi rischi industriali, nota anche come &#8216;<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=LEGISSUM%3Al21215\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva Seveso<\/a>&#8216;.<\/p>\n<p>Un altro fattore di rischio \u00e8 legato all&#8217;ampio utilizzo in ambito civile di alcune sostanze potenzialmente pericolose, in particolare di tipo chimico e biologico, che sono quindi facilmente accessibili anche a chi agisce con finalit\u00e0 terroristiche. Inoltre, l\u2019aumento degli <strong>scambi commerciali<\/strong> dovuto alla globalizzazione e all&#8217;industrializzazione, e dunque la crescente quantit\u00e0 di merci, anche pericolose, che circola quotidianamente in Italia e sulle rotte internazionali coinvolge infrastrutture critiche come porti, autostrade e aeroporti, rendendo questi ambienti pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;approccio europeo alla questione<br \/>\n<\/strong>La minaccia dell\u2019uso di agenti Nbcr ha acquisito sempre maggior rilevanza, portando all&#8217;adozione di importanti misure a livello europeo e internazionale. Con particolare riferimento alla dimensione europea, fra le maggiori iniziative volte a far fronte a tale minaccia rientra l\u2019<em><strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:52017DC0610&amp;from=GA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Action Plan<\/a> <\/strong>to enhance preparedness against chemical, biological, radiological and nuclear security risks<\/em> (2017), che parla nello specifico dell\u2019uso a fini terroristici di tali agenti, e l\u2019<em><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:52017DC0612&amp;from=EN\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Action Plan<\/strong><\/a> to support the protection of public spac<\/em>es (2017) che fa riferimento all&#8217;importanza di rafforzare le azioni per rilevare la presenza di agenti Nbcr oltre che approfondire lo studio della vulnerabilit\u00e0 e migliorare la resilienza dei possibili obiettivi di attentati.<\/p>\n<p>Non casualmente, l&#8217;Nbcr Action Plan si pone come primo obiettivo quello di ridurre la disponibilit\u00e0 di materiale Nbcr, oltre che migliorare la preparazione, la risposta e la conoscenza relativa a rischi di tale natura e rafforzare i legami con attori regionali e internazionali per garantire la sicurezza. Nell&#8217;ottica di rafforzare la preparazione degli Stati membri di fronte alla minaccia Nbcr, e per favorire quindi l\u2019attuazione di misure efficaci, la <strong>Commissione europea<\/strong> ha approvato il finanziamento di 48 progetti di ricerca nel settore sicurezza per un totale di 195 milioni di euro a partire dal <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/research\/fp7\/pdf\/fp7-inbrief_it.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Settimo programma quadro<\/a> (2007).<\/p>\n<p>Rientrano fra questi, tre progetti avviati recentemente che vedono la partecipazione dello Iai. Il progetto <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/ricerche\/including\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Including<\/a> (<em>Innovative Cluster for Radiological and Nuclear Emergencies<\/em>, 2019-2024) e due progetti della durata di 24 mesi, <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/ricerche\/resist\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Resist<\/a> (<em>Resilience Support for Critical Infrastructures&#8217; through Standardized Training on Cbrn<\/em>) e <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/ricerche\/eu-protect\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Euprotect<\/a> (<em>Development of New Solutions for the Protection of European Citizens and Infrastructures Against Terrorist Threats<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Il panorama italiano<br \/>\n<\/strong>In Italia sono numerosi gli enti attivi nel settore, che lavorano per una migliore gestione del rischio Nbcr che \u00e8, per sua natura, un rischio multidisciplinare. Ne consegue che anche l\u2019azione di mitigazione del rischio, nonch\u00e9 la risposta a un\u2019eventuale emergenza, vede coinvolti attori con profili di ordine pubblico, sicurezza e difesa, del mondo dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca, del privato.<\/p>\n<p>Con questa consapevolezza, e per fronte alla necessit\u00e0 di un approccio intersettoriale, il <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/ricerche\/cluster-tecnologico-industriale-e-istituzionale-la-preparazione-prevenzione-e-protezione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cluster italiano Cbrn \u2013 P3<\/strong><\/a> organizza il convegno \u201c<a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/eventi\/sicurezza-globale-e-difesa-dal-rischio-nbcr\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sicurezza globale e difesa dal rischio Cbrn<\/a>\u201d che si terr\u00e0 l\u201911 dicembre a Roma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 27 al 29 novembre si \u00e8 tenuta a L\u2019Aja la 24a sessione della Conferenza degli Stati parte della Convenzione sulla Proibizione delle Armi chimiche. 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