{"id":76844,"date":"2019-12-22T07:57:07","date_gmt":"2019-12-22T06:57:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76844"},"modified":"2019-12-22T10:08:23","modified_gmt":"2019-12-22T09:08:23","slug":"migranti-ruolo-ong-flussi-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/migranti-ruolo-ong-flussi-mediterraneo\/","title":{"rendered":"Migranti: il ruolo delle Ong nei flussi del Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p>I<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/nigeria-italia-migranti-violenza-genere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>flussi migratori<\/strong><\/a>, che hanno nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/migranti-sar-mediterraneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mar Mediterraneo<\/strong><\/a> uno dei principali teatri d\u2019azione, rappresentano non solo la chiara necessit\u00e0 di creare un sistema in grado di garantire l\u2019osservanza dei principi fondamentali, ma anche lo sviluppo di nuove forme di relazioni, le quali vedono una crescente importanza degli attori non governativi (<strong>Ong<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>L\u2019evoluzione delle Ong nella Comunit\u00e0 internazionale<br \/>\n<\/strong>Le Ong attive a livello internazionale hanno ottenuto, grazie alla <strong>globalizzazione<\/strong> che ha portato a un aumento di problemi &#8216;globali&#8217;, una notevole capacit\u00e0 di influenzare l\u2019agenda delle relazioni internazionali e cos\u00ec il <a href=\"https:\/\/www.admin.ch\/opc\/it\/classified-compilation\/20040579\/200905310000\/0.747.305.15.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>diritto internazionale<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Difatti, tali organizzazioni si inseriscono per definizione in un contesto che supera le frontiere statali: ci\u00f2, insieme allo sviluppo della globalizzazione, permette loro di avere un ruolo di primo piano sulla scena internazionale, con profonde ripercussioni sull&#8217;effettiva capacit\u00e0 degli Stati di mantenere il monopolio esclusivo della produzione del diritto internazionale.<\/p>\n<p>A fronte per\u00f2 della crescente importanza delle Ong nello scenario internazionale, si verifica un atteggiamento di netta chiusura di alcuni Stati rispetto al ruolo di queste ultime, forse nell&#8217;intento di recuperare importanza nella <a href=\"https:\/\/www.unhcr.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Comunit\u00e0 internazionale<\/strong><\/a>, cos\u00ec come di negazione della dimensione globale di alcuni problemi. Una chiara conseguenza della posizione degli Stati pu\u00f2 essere individuata nell&#8217;evoluzione dei codici di condotta a cui le Ong sono sottoposte.<\/p>\n<p><strong>I codici di condotta delle Ong<br \/>\n<\/strong>Per poter valutare il ruolo che i codici di condotta hanno sulle Ong \u00e8 necessario sottolineare che il loro sviluppo nasce dalla volont\u00e0 di queste di <strong>autodisciplinarsi<\/strong>. La creazione di codici da parte dell\u2019autorit\u00e0 statale, come si vedr\u00e0 con il caso italiano, \u00e8 una conseguenza successiva.<\/p>\n<p>Considerata la crescente pressione derivante dal loro ruolo giocato nella Comunit\u00e0 internazionale, molte Ong sono costrette a fronteggiare una differenza tra le leggi dello Stato di origine e quelle dei Paesi dove intervengono. Tale conseguenza pone queste organizzazioni in una posizione nella quale diventa fondamentale garantire non solo il rispetto dei principi fondamentali internazionali, ma anche delle norme dei Paesi coinvolti. Da qui, nasce l\u2019esigenza per le Ong di sviluppare una serie di regole standard a cui rivolgersi per la corretta esecuzione delle operazioni sul campo, rispettando le parti interessate e assicurando il rispetto di valori come trasparenza e integrit\u00e0.<\/p>\n<p>Un esempio di questo genere pu\u00f2 essere ritrovato nella <strong>World Association of Non-Governmental Organizations<\/strong>, una Ong che ha riconosciuto l\u2019importanza dei punti qui espressi e che ha pertanto deciso di pubblicare nel 2004 il <strong><a href=\"https:\/\/www.wango.org\/codeofethics.aspx?page=0\">Code of Ethics and Conduct for Ngos<\/a><\/strong>, con lo scopo di rappresentare la comunit\u00e0 delle organizzazioni non governative e di avere un documento che potesse dare un\u2019attuazione pi\u00f9 ampia e globale delle misure espresse. Tra i molti punti indicati in questo codice si individuano sia i principi che devono guidare le Ong sia le pratiche da seguire per regolare, ad esempio, i rapporti con le agenzie governative o le forme di finanziamento.<\/p>\n<p>Grazie ai codici di condotta diventa possibile per queste organizzazioni delineare le <strong>responsabilit\u00e0<\/strong> che le contraddistinguono sulla scena internazionale e quindi stabilire il ruolo che hanno rispetto agli Stati. In ogni caso, nonostante gli sforzi di alcune organizzazioni nel creare un sistema condiviso a livello internazionale, tali codici nascono dall&#8217;impegno delle Ong, pertanto, sono <strong>strumenti non vincolanti<\/strong> che non possono includere meccanismi di controllo e garantire un\u2019applicazione uniforme.<\/p>\n<p><strong>Il caso italiano: una buona soluzione?<br \/>\n<\/strong>Nel 2017 le autorit\u00e0 italiane hanno scritto il <a href=\"http:\/\/www.interno.gov.it\/sites\/default\/files\/codice_condotta_ong.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Codice di Condotta<\/strong><\/a> per le Ong impegnate nelle operazioni di salvataggio dei migranti in mare, un testo non vincolante, per garantire che le navi delle Ong impegnate nelle attivit\u00e0 di Search and Rescue (<strong>Sar<\/strong>) \u2013 cio\u00e8 quell&#8217;insieme di operazioni di soccorso in mare effettuate sia con mezzi navali che aerei \u2013 rispettassero una serie di regole prestabilite, cercando cos\u00ec anche di gestire gli effetti della crisi migratoria.<\/p>\n<p>Data la polemica sorta per alcune disposizioni previste dal codice, giudicate da molte Ong lontane dai <strong>principi umanitari<\/strong> e dalle <strong>leggi internazionali del mare<\/strong> a cui esse si ispirano, sono poche le organizzazioni ad averlo sottoscritto. Infatti, uno dei punti pi\u00f9 dibattuti vieta alle organizzazioni di entrare in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/sar-guardia-costiera-libica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>acque territoriali libiche<\/strong><\/a> a meno che non si riscontri una circostanza eccezionale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 pu\u00f2 creare una situazione di pericolo per la vita dei <strong>migranti<\/strong> poich\u00e9 le persone recuperate dalla Guardia costiera libica vengono riportate in territorio libico, nel quale mancano le caratteristiche del &#8216;<strong>porto sicuro<\/strong>&#8216;. Inoltre, secondo il codice, per le Ong \u00e8 anche inammissibile inviare segnalazioni luminose o avere comunicazioni con imbarcazioni che trasportano migranti allo scopo di facilitare le operazioni di imbarco.<\/p>\n<p>Questo, per\u00f2, come afferma lo stesso codice sottolineando che l\u2019impegno pu\u00f2 essere derogato \u201cper preservare la sicurezza della vita in mare\u201d, \u00e8 contrario alle principali norme del diritto internazionale del mare: \u00e8 fondamentale garantire la sicurezza di navigazione, oltre a permettere il normale svolgimento delle operazioni Sar.<\/p>\n<p>Dunque, dall&#8217;analisi di questo codice si evidenziano due elementi. Da un lato si rileva che la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/migranti-confini-marittimi-italiani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>gestione<\/strong><\/a> del fenomeno migratorio \u00e8 ancora lungi dall&#8217;aver individuato una linea d\u2019azione comune: sebbene non vincolante, il codice non risponde alle esigenze che si stanno sviluppando nel Mediterraneo e, di riflesso, in Europa. Dall&#8217;altro \u00e8 manifesta l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/migranti-decreto-sicurezza-bis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ostilit\u00e0 dell\u2019Italia<\/strong><\/a>\u00a0a instaurare un dialogo con queste organizzazioni per migliorare le attivit\u00e0 di coordinamento e, perci\u00f2, ne emerge la necessit\u00e0 di individuare una soluzione sovrastatale che coinvolga pienamente anche l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/migranti-riforme-ue-necessarie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ue<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Come si \u00e8 visto, i codici di condotta rappresentano un\u2019importante risposta all&#8217;evoluzione della Comunit\u00e0 internazionale da parte delle Ong che vogliono dichiarare la propria posizione e formarsi come soggetti dotati di responsabilit\u00e0. La reazione dell\u2019Italia dimostra per\u00f2 una tendenza diversa che mira a circoscrivere il raggio di azione di tali organizzazioni.<\/p>\n<p>In questo sistema internazionale globalizzato, caratterizzato da nuove forme di relazioni e trasformazioni repentine, tale &#8216;braccio di ferro&#8217; rappresenta la necessit\u00e0 di individuare strumenti capaci di rispondere in maniera adeguata e uniforme ai cambiamenti in atto, bilanciando gli interessi degli attori e affermando il rispetto dei principi internazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I flussi migratori, che hanno nel Mar Mediterraneo uno dei principali teatri d\u2019azione, rappresentano non solo la chiara necessit\u00e0 di creare un sistema in grado di garantire l\u2019osservanza dei principi fondamentali, ma anche lo sviluppo di nuove forme di relazioni, le quali vedono una crescente importanza degli attori non governativi (Ong). L\u2019evoluzione delle Ong nella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":76847,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1876,96,441,862,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76844"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76844"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76968,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76844\/revisions\/76968"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}