{"id":76861,"date":"2019-12-12T18:55:04","date_gmt":"2019-12-12T17:55:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76861"},"modified":"2019-12-17T10:13:50","modified_gmt":"2019-12-17T09:13:50","slug":"israele-terzo-voto-netanyahu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/israele-terzo-voto-netanyahu\/","title":{"rendered":"Israele: terzo voto in meno di 12 mesi, fattore Netanyahu"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Israele<\/strong> andr\u00e0 il 2 marzo 2020 alle terze <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/israele-bibi-lascia-alternative\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>elezioni<\/strong><\/a>\u00a0politiche consecutive in meno d&#8217;un anno. Era il 26 dicembre 2018 quando il 20\u00b0 Parlamento israeliano, l\u2019ultimo che abbia espresso un governo, fu disciolto; e bisogner\u00e0 aspettare la met\u00e0 di marzo del 2020 per vederne, forse, un altro esprimere un governo. In mezzo, due elezioni, una terza all\u2019orizzonte; numerosi e vani tentativi di formare un esecutivo; guerre, lanci di razzi, proposte di annessione territoriale, minacce di impeachment, incriminazioni al premier per frode e corruzione. Tutto con una costante &#8211; e ora un&#8217;incognita -: Benjamin <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/israele-gantz-rinuncia-netanyahu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Netanyahu<\/strong><\/a>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>La costante &#8211; e l&#8217;incognita &#8211; Netanyahu<\/strong><br \/>\nEra lui il primo ministro a dicembre del 2018 ed \u00e8 ancora in carica oggi, nonostante i voti, le crisi di governo e le accuse formalizzate di essere un corrotto, di avere frodato e violato la fiducia dei suoi cittadini. E\u2019 ritenuto in queste ore lui il maggiore responsabile del fallimento della possibilit\u00e0 per Israele di avere un nuovo governo e di non dover andare alle terze elezioni anticipate in 11 mesi, dopo quelle del 9 aprile e del 17 settembre 2019.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Eppure Bibi non ha fatto altro che il suo mestiere: il volpone della politica. Dopotutto, Netanyahu \u00e8 l\u2019unico che esce vincente da questa impasse politica, restando al timone di Israele per almeno altri tre mesi circa, allungando ancora il suo record di premier pi\u00f9 longevo nella storia di Israele. E la dissoluzione anticipata anche della 23\u00b0 Knesset rimanda di non poco anche il giorno che dovr\u00e0 comparire alla sbarra per le accuse formulate dal procuratore <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Avichai_Mandelblit\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Avichai Mandelblit<\/a>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Gi\u00e0 perch\u00e9 potrebbero essere necessari mesi prima che vengano presentate accuse formali, poich\u00e9 Netanyahu dovrebbe chiedere l&#8217;immunit\u00e0 parlamentare alla Knesset. La commissione e il plenum della Knesset dovrebbero pronunciarsi sull&#8217;immunit\u00e0 del premier, ma la commissione non \u00e8 stata mai convocata, non ha avuto neppure il tempo di essere formata, in quanto non \u00e8 stato firmato un accordo di coalizione nel parlamento appena disciolto, per la suddivisione dei seggi in commissione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Solo una volta formata una nuova coalizione, dopo il prossimo turno di elezioni previsto il 2 marzo, una commissione della Knesset potr\u00e0 rispondere alla questione. Anche se la richiesta di immunit\u00e0 di Netanyahu venisse respinta, potrebbe volerci fino a maggio o a giugno dell\u2019anno prossimo per prendere la decisione formale, e forse di pi\u00f9, se anche le prossime elezioni non porteranno a una coalizione. Ci potrebbero quindi volere anni, prima di vedere, eventualmente, Netanyahu in galera.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><strong>La carta delle immunit\u00e0 e delle elezioni<\/strong><br \/>\nE proprio sull\u2019immunit\u00e0 si \u00e8 giocata l\u2019ultima carta che poteva scongiurare le elezioni del 2 marzo. Benny <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/israele-voto-parabola-netanyahu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Gantz<\/strong><\/a>, il leader del Blu e Bianco, ha cercato fino all\u2019ultimo di ingoiare il rospo e tentare un accordo con Netanyahu. Per far approvare la cosa ai suoi, ha chiesto al premier di rinunciare all\u2019immunit\u00e0. Solo in questo caso, avrebbe permesso a Bibi di governare per primo, per poi prendere il suo posto dopo qualche mese, nel momento in cui il premier sarebbe stato chiamato a giudizio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ovviamente Netanyahu, forte del consenso di cui ancora giode, ha risposto picche. Consenso, gi\u00e0, perch\u00e9 nelle tre elezioni precedenti, del 17 marzo 2015, del 9 aprile e del 17 settembre 2019, i voti al Likud di Netanyahu sono sempre stati una costante.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nella prima tornata, il Likud si era assicurato il 23,40% dei voti (985.408 suffragi); ad aprile 2018, le prime con l\u2019incognita Blu e Bianco, il Likud aument\u00f2 i voti raggiungendo 1.140.370 suffragi (pari al 26,46%, lo 0,33% in pi\u00f9 dei rivali debuttanti); a settembre 2018, il Likud arriv\u00f2 secondo con 1.113.617 suffragi pari al 25,10% (lo 0,85% in meno del Blu e Bianco). Segno che la sua base elettorale non lo ha mai tradito, anzi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><strong>Verso il 2 marzo con le primarie nel Likud e altre incognite<\/strong><br \/>\nLe elezioni di marzo potrebbero essere una ennesima consacrazione, semmai ce ne fosse bisogno, anche se ci sono diverse incognite. Prima fra tutte, le primarie del partito che dovrebbero essere celebrate il prossimo 26 dicembre. Fra i suoi oppositori, c&#8217;\u00e8 in particolare quel Gideon Sa\u2019ar che, con un passo indietro di Netanyahu, sarebbe riuscito a stringere un accordo con il Blu e Bianco e a scongiurare le elezioni di marzo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Bisogna poi vedere come procede la questione giudiziaria, anche se ieri l\u2019Alta Corte israeliana, rispondendo al ricorso di una Ong, ha ribadito la legittimit\u00e0 di Netanyahu a guidare il Paese come primo ministro pur essendo stato incriminato. Altra tegola \u00e8 la situazione interna, con la possibile tregua con Hamas, la decisione dell\u2019annessione dei territori in Cisgiordania e le elezioni politiche palestinesi anch\u2019esse previste per l\u2019anno prossimo. Senza contare le questioni di politica ed economica interna, dove i dati parlano di una economia in lieve flessione e dell\u2019impossibilit\u00e0 di ridurre la povert\u00e0 nel Paese, che si attesta sulle cifre dell\u2019anno scorso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Secondo i dati diffusi qualche giorno fa da Latet, una Ong che combatte la povert\u00e0 in Israele, una famiglia su cinque, una persona su quattro e un bambino su tre, vivono in condizioni di povert\u00e0. Secondo il rapporto, in condizioni di povert\u00e0 in Israele si troverebbero 530.000 famiglie, il 20,9% del numero totale, 2.306.000 persone (il 25,6% della popolazione) e, tra queste, 1.007.000 bambini.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><strong>La percezione di sicurezza<\/strong><br \/>\nLa preoccupazione maggiore per gli israeliani \u00e8 la sicurezza e da quando Netanyahu guida il governo in maniera continua, grossi problemi non ci sono stati, anzi, \u00e8 aumentata la percezione di sicurezza nella popolazione. Ma la terza elezione di seguito in 11 mesi potrebbe portare a una disaffezione degli israeliani verso la loro classe politica. Dai primi sondaggi, la sfiducia degli elettori \u00e8 molta e sono in tanti quelli che annunciano di non voler andare a votare.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Molti analisti imputano a una classe politica arrivista e impreparata, ma anche a una opinione pubblica indifferente e rassegnata, il fallimento della politica israeliana dimostrato dalla indizione di tre elezioni in meno di un anno. Senza contare, inoltre, che la disaffezione nella comunit\u00e0 araba \u00e8 in aumento visto che i partiti che la rappresenta sono stati usati come merce di scambio nei primi tentativi di formare il governo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Le elezioni del<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>marzo si terranno alla vigilia del Super Tuesday negli Usa, quando si potrebbero conoscere i candidati alle elezioni presidenziali statunitensi. Il destino di Netanyahu si intreccia cos\u00ec, di nuovo, a doppio filo, con quello del suo alleato Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/israele-usa-divisi-rapporto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Trump<\/strong><\/a>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Israele andr\u00e0 il 2 marzo 2020 alle terze elezioni\u00a0politiche consecutive in meno d&#8217;un anno. Era il 26 dicembre 2018 quando il 20\u00b0 Parlamento israeliano, l\u2019ultimo che abbia espresso un governo, fu disciolto; e bisogner\u00e0 aspettare la met\u00e0 di marzo del 2020 per vederne, forse, un altro esprimere un governo. 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