{"id":76872,"date":"2019-12-12T15:40:38","date_gmt":"2019-12-12T14:40:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76872"},"modified":"2019-12-14T23:41:02","modified_gmt":"2019-12-14T22:41:02","slug":"russia-europa-orso-uscire-letargo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/russia-europa-orso-uscire-letargo\/","title":{"rendered":"Russia\/Europa: l&#8217;Orso vuole uscire dal letargo"},"content":{"rendered":"<p class=\"Corpo\">L\u2019ultima riunione al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/nato-vertice-londra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vertice della <b>Nato<\/b><\/a>, a Londra, ha visto accadere di tutto, ed \u00e8 stata salvata in extremis da un buon comunicato finale, prudentemente generico. \u00c8 per\u00f2 mancata la possibilit\u00e0 di discutere seriamente del <strong>ruolo futuro dell\u2019Alleanza<\/strong>. Questa incapacit\u00e0 di affrontare insieme un discorso strategico di lungo termine sembra divenire una caratteristica delle grandi organizzazioni multilaterali che, sino ad ora, hanno costituito lo scheletro del sistema occidentale.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Eppure i problemi non mancano. Per noi europei, ad esempio, c\u2019\u00e8 quello di decidere quale politica sviluppare nei confronti di una <b>Russia<\/b> iperattiva e non sempre amichevole. Per farlo dovremmo cominciare col domandarci quali siano le aspirazioni di Mosca, o quanto meno quali potrebbero essere.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">La Russia \u00e8 presente ed attiva militarmente, oltre che in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/russia-ucraina-formato-normandia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ucraina<\/strong><\/a> e ai confini della Georgia, anche in Siria, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/azzardo-erdogan-s-400\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vende armi alla <strong>Turchia<\/strong><\/a> (malgrado alcuni importanti disaccordi con Ankara), mantiene ottimi rapporti con l\u2019Arabia Saudita e con l\u2019Egitto, invia mercenari in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/libia-italia-disparte-russia-avanza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Libia<\/strong><\/a> ad appoggiare il generale Haftar e, nel frattempo, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/russia-sostegno-estrema-destra-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">corteggia i neo-sovranisti italiani ed europei<\/a>. Qual \u00e8 il suo obiettivo strategico?<\/p>\n<p><strong>Le carte nella mano del Cremlino<\/strong><br \/>\nVladimir Putin sa benissimo che la Russia \u00e8 una potenza in declino, sia economico sia demografico. Tuttavia sa anche di avere alcune carte importanti da giocare. In particolare ha la sua forza militare, con un imponente arsenale nucleare (incluse migliaia di testate \u201ctattiche\u201d impiegabili in Europa) e forze convenzionali ancora moderne ed efficienti. Controlla inoltre un importante <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/energia-la-sicurezza-energetica-dellitalia-passa-dallucraina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>patrimonio energetico<\/b><\/a>, da cui dipendono pesantemente molti Paesi europei. Infine ha sviluppato un <b>arsenale cibernetico<\/b> di tutto rispetto, che usa senza risparmio per influenzare le opinioni pubbliche occidentali.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">La sua carta energetica tuttavia potrebbe perdere significativamente di importanza man mano che entreranno in produzione le nuove risorse energetiche scoperte nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/mediterraneo-marosi-contenzioso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Mediterraneo orientale<\/b><\/a>, tra Cipro ed Egitto. Questa potrebbe essere la ragione di pi\u00f9 lungo termine che spinge Mosca al suo attuale attivismo mediterraneo.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">La Russia pensa al suo futuro di grande potenza, e non \u00e8 certo soddisfatta di un ruolo da secondo violino nell\u2019orchestra strategica diretta da Pechino, anche se per ora accetta ancora di recitare questa parte, peraltro resa meno onerosa dal fatto che la Cina sinora non ha posto molti problemi n\u00e9 avanzato pretese eccessive. Ma la strada maestra da percorrere per mantenere alla Russia il suo ruolo di grande potenza passa necessariamente per l\u2019Europa: quell\u2019Europa di cui la Russia si \u00e8 sempre sentita parte culturale e politica, oltre che geografica, ma in cui \u00e8 sempre rimasta ai margini, senza mai riuscire a controllarla e dove anzi ha perso molto terreno ed influenza dopo il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/muro-berlino-luci-ombre-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">crollo del Muro di Berlino<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Fra Usa e Ue, gli spiragli per Mosca<\/strong><br \/>\nOra per\u00f2 si aprono nuove possibilit\u00e0. L\u2019Alleanza Atlantica continua ad essere un baluardo difficile da superare, ma oggi sembra politicamente molto meno solida di ieri, e Putin pu\u00f2 legittimamente sperare che domani sar\u00e0 ancora pi\u00f9 debole, con gli americani concentrati sempre di pi\u00f9 sull\u2019Asia e con un presidente (che potrebbe essere rieletto) che non \u00e8 a suo agio nei contesti multilaterali ed \u00e8 propenso ad improvvisi giri di valzer.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Anche l&#8217;Unione europea \u00e8 indebolita dalla Brexit, dalla stagnazione economica, dalle difficolt\u00e0 di gestione dei flussi migratori e dal montare in forza di formazioni politiche neo-sovraniste ed anti europee che, guarda caso, hanno spesso un buon rapporto con il Cremlino.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Ed ecco quindi che Putin potrebbe ritenere che si delinea l\u2019opportunit\u00e0 di prepararsi a sfruttare questi fattori di forza, se e quando se ne dovesse presentare l\u2019occasione. A questo fine, per essere pronti e in buona posizione, la Russia dovrebbe innanzitutto assicurarsi una buona, stabile e significativa presenza nel Mediterraneo orientale, per evitare che l\u2019Europa possa fare a meno di Mosca per assicurare la sua sicurezza energetica. Tanto meglio poi se, grazie al raddoppio del grande gasdotto baltico, Mosca sar\u00e0 riuscita nel frattempo a rifornire l\u2019Europa saltando a pi\u00e8 pari l\u2019Ucraina, e quindi assicurandosi un altro fortissimo strumento di pressione su Kiev (ed indirettamente anche sull\u2019Europa orientale). Questo indebolirebbe ulteriormente gli europei, in particolare quelli della regione meridionale (Italia inclusa) e potrebbe quindi spingerli ancora di pi\u00f9 ad accordarsi con il Cremlino.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Queste naturalmente non sono ancora realt\u00e0: sono solo possibilit\u00e0, e per riuscire a realizzarle Mosca dovrebbe esercitare notevole pazienza ed un impegno difficile e continuativo in aree politicamente complesse e spesso ingrate. Inoltre dovrebbe riuscire ad assicurarsi la collaborazione, volontaria o involontaria, cosciente o incosciente, dei Paesi europei.<\/p>\n<p><strong>Che risposta dagli europei<\/strong><br \/>\nTuttavia probabilmente a Mosca molti pensano che simili sviluppi potrebbero essere possibili, e che valga la pena di investire in questa direzione, perch\u00e9 la resa di un tale investimento sarebbe veramente fantastica. In ci\u00f2 sono forse confortati dall\u2019impressione che gli europei occidentali non sembrano veramente impegnati a ragionare in termini strategici, a pensare al medio e lungo termine, e potrebbero quindi essere pi\u00f9 facilmente manipolati.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">\u00c8 questo forse uno scenario troppo pessimista? Alcuni al contrario potrebbero definirlo ottimista, perch\u00e9 non prevede la possibilit\u00e0 di una nuova grande guerra europea. Ma non per questo non avrebbe conseguenze strategiche disastrose, quasi certamente in campo economico, ma ancor peggiori per il futuro del nostro sistema liberal-democratico.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Contromisure sono evidentemente possibili, e neanche troppo difficili o costose, a condizione per\u00f2 che gli europei, nella Nato e nell\u2019Ue, reagiscano con politiche coese e di lungo periodo, accettando di assumersi la responsabilit\u00e0 strategica del loro futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultima riunione al vertice della Nato, a Londra, ha visto accadere di tutto, ed \u00e8 stata salvata in extremis da un buon comunicato finale, prudentemente generico. \u00c8 per\u00f2 mancata la possibilit\u00e0 di discutere seriamente del ruolo futuro dell\u2019Alleanza. Questa incapacit\u00e0 di affrontare insieme un discorso strategico di lungo termine sembra divenire una caratteristica delle grandi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":68185,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[86,125,100,424,108,1761,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76872"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76872"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76872\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76873,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76872\/revisions\/76873"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}