{"id":76976,"date":"2019-12-27T01:08:55","date_gmt":"2019-12-27T00:08:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=76976"},"modified":"2019-12-27T01:08:55","modified_gmt":"2019-12-27T00:08:55","slug":"clima-cop-25-ue-v4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/clima-cop-25-ue-v4\/","title":{"rendered":"Clima: dopo Cop 25, Ue e nodo V4 su ambiente e migranti"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quello dei rapporti con i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/ue-ora-gruppo-di-visegrad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>paesi di Visegr\u00e1d<\/strong><\/a>\u00a0(V4) \u00e8 uno dei nodi che l\u2019<strong>Ue<\/strong>\u00a0deve cercare di sciogliere, superando le chiare difficolt\u00e0 esistenti in tal senso; compito tutt&#8217;altro che agevole. I conflitti fra le parti sono complessi e riguardano soprattutto le politiche in materia di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/ungheria-riforma-costituzione-migranti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>immigrazione<\/strong><\/a> e di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/clima-italia-ue-greta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>tutela ambientale<\/strong><\/a>: essi rimandano, comunque, a un pi\u00f9 generale disaccordo sul modo di intendere l\u2019unit\u00e0 europea, con il V4 trincerato su posizioni che si inseriscono nell&#8217;orizzonte del cosiddetto<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/italiani-europa-sovranisti-non-troppo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> sovranismo<\/strong><\/a>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Le convergenze esistenti all&#8217;interno del Gruppo, per\u00f2, non riguardano tutti i temi. Le differenze ci sono e si fanno notare, ad esempio, nei rapporti con la Russia: alle aperture di Budapest, Bratislava e Praga verso Mosca, fa da contraltare la tradizionale ostilit\u00e0 polacca nei confronti del gigante vicino.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Dopo la Cop25, il V4 e il Green Deal<br \/>\n<\/strong><\/span><span class=\"s1\">Dopo il fallimento della<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/clima-cop25-glasgow-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> Cop25 di Madrid<\/strong><\/a>, \u00e8 interessante, a questo proposito, vedere quali siano state le posizioni recentemente espresse dal V4 rispetto al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/usa-green-new-deal\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Green Deal<\/strong><\/a>, facendo una precisazione introduttiva:<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Come gi\u00e0 precisato, le politiche ambientali rappresentano da tempo motivo di disaccordo fra Bruxelles e il Gruppo di Visegr\u00e1d. Quest\u2019ultimo, infatti, converge in sostanza sull&#8217;opposizione a un criterio europeo destinato a disciplinare le emissioni di CO2 e preme per un sistema che dia modo a ciascun Paese di regolarsi in modo autonomo da questo punto di vista.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Del resto, va considerato il fatto che i membri del V4 dipendono ancora in modo rilevante dal consumo di carbone in termini di approvvigionamento energetico. A questo punto ci ricolleghiamo ai rapporti del V4 con la Russia per fare riferimento all\u2019investimento russo in Ungheria in ambito nucleare attraverso un accordo, profondamente divisorio, per potenziare la centrale nucleare di Paks. Con esso, secondo il premier ungherese Viktor <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/ungheria-orban-ppe-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Orb\u00e1n<\/a>, il Paese potr\u00e0 produrre molta pi\u00f9 energia a beneficio della popolazione, con un surplus da esportare. Sulle ragioni del nucleare, appoggiate anche da Praga, vi \u00e8 stato, come vedremo un punto di disaccordo con altri Paesi dell\u2019Ue.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Il Gruppo (non) unito sul Green Dean<\/strong><br \/>\nPartite da posizioni tutt\u2019altro che concilianti in materia di Green Deal, Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia (non cos\u00ec critica in questo senso la Slovacchia) hanno minacciato il veto sull&#8217;obiettivo di raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050 in mancanza di chiare garanzie sui finanziamenti per sostenere la transizione verso una situazione di zero emissioni.,<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In altre parole, vogliono sapere quanto riceveranno, in termini di risorse, dal Just Transition Fund annunciato di recente da Ursula von der Leyen nell\u2019ambito del programma per sostenere i Paesi che, come quelli del V4, non mantengono i tempi della transizione climatica per via della loro gi\u00e0 citata dipendenza dalle energie fossili. Praga ha inoltre fatto pressione perch\u00e9 nelle conclusioni vi fosse un riferimento esplicito al nucleare come fonte indispensabile per raggiungere l\u2019obiettivo della neutralit\u00e0 climatica entro il 2050, aspetto considerato inaccettabile da Germania, Austria e Lussemburgo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Alla fine l\u2019Ungheria e la Repubblica Ceca, per quanto reticenti verso il Green Deal, si sono staccati dalle posizioni pi\u00f9 radicali della Polonia e hanno ottenuto che venisse inserito il gi\u00e0 menzionato riferimento al nucleare; difatti, il <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/meetings\/european-council\/2019\/12\/12-13\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicato conclusivo del Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre<\/a> recita che alcuni Stati membri hanno indicato che il nucleare fa parte del loro &#8216;mix energetico&#8217; e, come abbiamo visto, l\u2019Ungheria e la Repubblica Ceca hanno delle centrali. Varsavia ha accettato di non ricorrere al veto e ottiene una proroga sui tempi per l\u2019adeguamento alla neutralit\u00e0 climatica. Anch&#8217;essa vuole le centrali nucleari, tanto pi\u00f9 che non intende importare gas dalla Russia. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><strong>Un accordo fra sindaci<\/strong><br \/>\nGli aspetti climatici sono stati tra i temi al centro dell\u2019accordo concluso lo scorso 16 dicembre a Budapest dai sindaci di Bratislava, Praga, Varsavia e della capitale ungherese. L\u2019intesa, chiamata &#8216;Patto delle Citt\u00e0 Libere&#8217;, \u00e8 espressione della volont\u00e0 dei firmatari a cooperare in ambiti quali l\u2019ambiente, l\u2019occupazione, l\u2019economia e i rapporti con l\u2019Ue, e di dare al resto dell\u2019Unione un\u2019immagine diversa da quella offerta finora dai governi del V4.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">I sindaci incontratisi a Budapest si sono quindi impegnati a rispettare un\u2019agenda pro-Ue e intendono fare s\u00ec, con questo accordo, che una parte dei finanziamenti stanziati per i Paesi del V4 vadano direttamente alle municipalit\u00e0. In questo modo si creerebbe per esse la possibilit\u00e0 di gestire direttamente tali risorse per progetti e intenti che andrebbero in controtendenza con quanto espresso finora dalle leadership nazionali del Gruppo.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello dei rapporti con i\u00a0paesi di Visegr\u00e1d\u00a0(V4) \u00e8 uno dei nodi che l\u2019Ue\u00a0deve cercare di sciogliere, superando le chiare difficolt\u00e0 esistenti in tal senso; compito tutt&#8217;altro che agevole. 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