{"id":77020,"date":"2019-12-27T08:53:50","date_gmt":"2019-12-27T07:53:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77020"},"modified":"2019-12-28T11:54:55","modified_gmt":"2019-12-28T10:54:55","slug":"trump-legalita-insediamenti-territori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/trump-legalita-insediamenti-territori\/","title":{"rendered":"MO: Trump e la legalit\u00e0 degli insediamenti israeliani"},"content":{"rendered":"<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Il segretario di Stato Mike Pompeo ha <a href=\"https:\/\/www.state.gov\/secretary-michael-r-pompeo-remarks-to-the-press\/\"><span class=\"s2\">annunciato<\/span><\/a> un cambio di indirizzo dell\u2019Amministrazione Usa riguardo lo status giuridico degli<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/02\/mo-limpatto-degli-insediamenti-israeliani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>insediamenti israeliani<\/strong><\/a> costruiti nei <strong>Territori occupati<\/strong> dopo la Guerra dei Sei Giorni del 1967. Secondo le dichiarazioni rese luned\u00ec 18 novembre, le colonie israeliane in Cisgiordania non sarebbero tutte edificate in violazione del diritto internazionale: ne andrebbe invece effettuata una disamina caso per caso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">E&#8217; una scelta controversa, in contrasto con quella che era stata la posizione della maggioranza delle Amministrazioni Usa negli ultimi 50 anni, ma in linea con le mosse pi\u00f9 recenti del presidente Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/mo-manama-israelo-palestinesi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Trump<\/strong><\/a>. Circa un anno dopo essersi insediato, il presidente Usa aveva infatti <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/gerusalemme-capitale-due-stati\/\"><span class=\"s2\">riconosciuto<\/span><\/a> Gerusalemme come capitale d\u2019Israele, spostandovi la sede della propria ambasciata . Lo scorso aprile, Washington ha invece riconosciuto la sovranit\u00e0 israeliana sulle alture del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/mo-golan-trump-israeliano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s2\">Golan<\/span><\/a>, territorio siriano anch&#8217;esso sotto occupazione militare israeliana dal 1967.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">La presa di posizione di Washington \u00e8 l\u2019ennesimo segnale di sostegno di Trump al governo d\u2019Israele, che negli ultimi anni ha accelerato un processo di annessione strisciante di parte dei Territori occupati. Strumenti principali di questa strategia sono stati, da un lato, l\u2019edificazione di un numero sempre crescente di insediamenti oltre la Linea Verde, storicamente indicata come confine fra lo Stato d\u2019Israele e i Territori occupati; dall\u2019altro, la costruzione (motivata come misura di sicurezza) di una barriera di separazione fra Israele e gli stessi Territori, il cui <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Barriera_di_separazione_israeliana\"><span class=\"s2\">tracciato<\/span><\/a> tuttavia penetra profondamente all&#8217;interno della Cisgiordania, accorpandone ampie porzioni al territorio israeliano.<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\"><strong><span class=\"s3\">Il quadro giuridico applicabile<br \/>\n<\/span><\/strong><span class=\"s1\">Perch\u00e9 gli insediamenti israeliani violano il diritto internazionale? E come mai Israele non pu\u00f2 far proprie di diritto parti di territorio conquistate nel corso di un conflitto armato? A impedire che ci\u00f2 accada \u00e8 stato l\u2019affermarsi nel diritto internazionale del divieto dell\u2019uso della forza militare nelle relazioni tra Stati. Ogni acquisizione territoriale ottenuta mediante il ricorso all\u2019uso, o alla minaccia dell\u2019uso, della forza militare \u00e8 pertanto illegale. Corollario di detto principio \u00e8 il divieto per gli Stati terzi di riconoscere come giuridicamente legittima qualsiasi annessione territoriale unilaterale.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Durante un conflitto armato internazionale, l\u2019ottenimento del controllo effettivo su un territorio nemico non ne autorizza dunque l\u2019annessione. Trova invece applicazione il diritto internazionale umanitario e in particolare i disposti che stabiliscono poteri e doveri della potenza occupante sul territorio occupato. L\u2019assunto su cui si fondano tali norme \u00e8 che l\u2019esercizio di autorit\u00e0 sul territorio nemico sia uno stato di cose transitorio e che non possa condurre a una modifica unilaterale dello status giuridico delle terre occupate. La potenza occupante assume invece il ruolo di amministratore del territorio, finch\u00e9 non si realizzino le condizioni perch\u00e9 lo stesso venga restituito allo Stato che ne detiene la sovranit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Ci\u00f2 significa che lo Stato occupante ha l\u2019obbligo di preservare, per quanto possibile, lo <i>status quo ante<\/i> nei territori che controlla, tenendo in considerazione sia gli interessi della popolazione locale, sia quelli dello Stato sotto occupazione. Dello <i>status quo<\/i> fa ovviamente parte la composizione demografica del territorio occupato, che non pu\u00f2 essere modificata n\u00e9 trasferendo la popolazione del territorio sotto occupazione verso altre aree geografiche, n\u00e9 trasferendo parte della propria popolazione civile nel territorio occupato (Quarta Convenzione di Ginevra del 1949, <a href=\"https:\/\/www.admin.ch\/opc\/it\/classified-compilation\/19490188\/index.html\"><span class=\"s2\">Art. 49<\/span><\/a>). Tale condotta \u00e8 considerata talmente grave, da essere elencata come un crimine di guerra nello Statuto della Corte penale internazionale (<a href=\"https:\/\/www.admin.ch\/opc\/it\/classified-compilation\/20002381\/201510290000\/0.312.1.pdf\"><span class=\"s2\">Art. 8 (2) (b) (viii)<\/span><\/a>).<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><strong><span class=\"s3\">Le pronunce degli organismi e dei tribunali internazionali<br \/>\n<\/span><\/strong><span class=\"s1\">Non sorprende dunque che gli insediamenti israeliani siano stati riconosciuti come illegali da numerosi organismi internazionali. Li ha ritenuti tali il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, da ultimo nella <a href=\"https:\/\/undocs.org\/S\/RES\/2334(2016)\"><span class=\"s2\">Risoluzione 2334<\/span><\/a> (adottata nel 2016 con 14 voti a favore e l\u2019astensione degli Stati Uniti), nella quale si ribadisce che la presenza di colonie israeliane costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale e un grave ostacolo per il raggiungimento della pace nella regione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Anche la Corte internazionale di Giustizia ha avuto modo di esprimersi sulla questione. Chiamata a fornire un <a href=\"https:\/\/www.icj-cij.org\/files\/case-related\/131\/131-20040709-ADV-01-00-EN.pdf\"><span class=\"s2\">parere consultivo<\/span><\/a> sulla legalit\u00e0 della barriera di separazione edificata da Israele, ha riaffermato la contrariet\u00e0 degli insediamenti al diritto internazionale. Analoghe posizioni sono state espresse dall\u2019<a href=\"https:\/\/unispal.un.org\/DPA\/DPR\/unispal.nsf\/0\/150775E9447FA91185257F2A00601C67\"><span class=\"s2\">Assemblea generale<\/span><\/a> dell&#8217;Onu e dal Comitato internazionale della <a href=\"https:\/\/www.icrc.org\/en\/doc\/resources\/documents\/statement\/57jrgw.htm\"><span class=\"s2\">Croce Rossa<\/span><\/a>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">L\u2019ultimo organismo giurisdizionale a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/ue-israele-impatto-sentenza\/\"><span class=\"s2\">pronunciarsi sull\u2019argomento<\/span><\/a> \u00e8 stata, il 12 novembre scorso, la Corte di Giustizia dell\u2019Unione europea. La Corte \u00e8 stata chiamata ad <a href=\"http:\/\/curia.europa.eu\/juris\/document\/document.jsf%3Bjsessionid=B789C19D3477B3B9A42DF3F6DA857C35?text=&amp;docid=220534&amp;pageIndex=0&amp;doclang=IT&amp;mode=req&amp;dir=&amp;occ=first&amp;part=1&amp;cid=1964467\"><span class=\"s2\">esprimersi<\/span><\/a> sull\u2019etichettatura di prodotti originari degli insediamenti israeliani nei territori occupati destinati al mercato Ue. I giudici hanno ritenuto che l\u2019indicazione \u201cinsediamento israeliano\u201d debba aver carattere obbligatorio. Ci\u00f2 perch\u00e9 gli insediamenti sono stati edificati in attuazione di una politica di trasferimento della popolazione nei Territori occupati che viola il diritto internazionale umanitario. Privare il consumatore europeo di tale informazione gli impedirebbe di effettuare scelte consapevoli e rispettose di considerazioni di ordine etico e attinenti al rispetto del diritto internazionale.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">A breve anche la Corte penale internazionale potrebbe esprimersi sull\u2019argomento, vista la <a href=\"https:\/\/www.icc-cpi.int\/Pages\/item.aspx?name=20191220-otp-statement-palestine\"><span class=\"s2\">decisione<\/span><\/a> della sua procuratrice capo di aprire un\u2019inchiesta per crimini di guerra che sarebbero stati commessi nei Territori occupati. <\/span><\/p>\n<p class=\"p5\"><strong><span class=\"s3\">Reazioni internazionali e prospettive future<br \/>\n<\/span><\/strong><span class=\"s1\">La comunit\u00e0 internazionale ha condannato in maniera quasi unanime la mossa dell\u2019Amministrazione americana. Il 19 novembre stesso, un portavoce delle <a href=\"https:\/\/news.un.org\/en\/story\/2019\/11\/1051711\"><span class=\"s2\">Nazioni Unite<\/span><\/a> ha espresso profondo rammarico per la decisione statunitense, precisando che il cambiamento di opinione di uno Stato non modifica il diritto applicabile, n\u00e9 l\u2019interpretazione datane dalla Corte internazionale di Giustizia e dal Consiglio di Sicurezza. Anche l\u2019<a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/regions\/africa\/70610\/statement-high-representativevice-president-federica-mogherini-israeli-settlement-policy_en\"><span class=\"s2\">Alto rappresentante Ue<\/span><\/a> per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha espresso posizioni analoghe, invitando Israele a interrompere la colonizzazione dei Territori. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Non \u00e8 al momento chiaro cosa abbia spinto l\u2019Amministrazione Trump ad adottare una posizione tanto eterodossa. Commentatori autorevoli affermano che Trump volesse <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2019\/11\/18\/world\/middleeast\/trump-israel-west-bank-settlements.html?action=click&amp;module=Top%2520Stories&amp;pgtype=Homepage\"><span class=\"s2\">sostenere<\/span><\/a> l\u2019alleato Benjamin Netanyahu nel suo tentativo di formare un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/israele-terzo-voto-netanyahu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuovo governo<\/a>. Altri leggono la mossa come una manovra per accattivarsi l\u2019<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-israel-palestinians-usa-evangelicals\/trump-shift-on-israeli-settlements-fulfills-wish-list-of-evangelical-base-idUSKBN1XT2UT\"><span class=\"s2\">elettorato evangelico<\/span><\/a> e l\u2019appoggio di altri gruppi d\u2019interesse filo-israeliani, in vista delle elezioni presidenziali del novembre 2020. Quale che sia la motivazione, sembra chiaro che il risultato immediato sia stato di compromettere ulteriormente la posizione degli Stati Uniti come mediatore credibile nella risoluzione dell\u2019annoso conflitto arabo-israeliano. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il segretario di Stato Mike Pompeo ha annunciato un cambio di indirizzo dell\u2019Amministrazione Usa riguardo lo status giuridico degli insediamenti israeliani costruiti nei Territori occupati dopo la Guerra dei Sei Giorni del 1967. Secondo le dichiarazioni rese luned\u00ec 18 novembre, le colonie israeliane in Cisgiordania non sarebbero tutte edificate in violazione del diritto internazionale: ne [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":77022,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2011,95,1969,422,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77020"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77020"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77025,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77020\/revisions\/77025"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77022"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}