{"id":77036,"date":"2019-12-29T07:01:53","date_gmt":"2019-12-29T06:01:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77036"},"modified":"2020-01-01T23:53:03","modified_gmt":"2020-01-01T22:53:03","slug":"afghanistan-1979-attacco-urss","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/afghanistan-1979-attacco-urss\/","title":{"rendered":"Afghanistan: Natale 1979, l\u2019attacco senza fine dell&#8217;Urss"},"content":{"rendered":"<p>Mezz\u2019ora di raid per 40 anni di guerra. La campagna sovietica in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/afghanistan-presidenziali-sfida-talebani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Afghanistan<\/strong><\/a> cominciava quattro decenni fa e, negli intenti dell&#8217;<strong>Urss<\/strong>, sarebbe dovuta essere un colpo di mano per mettere fuori gioco un alleato divenuto troppo ingombrante. E invece tutto and\u00f2 diversamente, con ripercussioni che si avvertono ancora oggi.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;antefatto<br \/>\n<\/strong>Il legame fra Afghanistan e Urss risale agli Anni 20 del XX Secolo e si era rafforzato nel secondo dopoguerra con accordi commerciali e diplomatici.<\/p>\n<p>Fra il 1964 e il 1978 tre golpe destabilizzano l\u2019Afghanistan: l\u2019ultimo di essi, noto come &#8216;Rivoluzione di Saur&#8217;, vide salire al potere il Pdpa (Partito Democratico Popolare di Afghanistan, di ispirazione sovietica). Ne nasce la Repubblica Democratica di Afghanistan presieduta da Nur Mohammad Taraki, il quale sar\u00e0 rovesciato l\u2019anno dopo da un quarto colpo di stato, ordito dal rivale Hafizullah Amin.<\/p>\n<p><strong>Kabul, 24 dicembre 1979<br \/>\n<\/strong>L\u2019Urss di Leonid Brezhnev segue con apprensione le vicende afgane, poich\u00e9 gli investimenti russi nel Paese sono cospicui. Inoltre i tentativi di modernizzazione adottati dal Pdpa hanno provocato una frattura con le aree rurali, nelle quali l\u2019autorit\u00e0 dei clan \u00e8 superiore a quella del governo di Kabul, e l\u2019opposizione tribale ha alimentato un duro conflitto intestino.<\/p>\n<p>A dicembre la situazione precipita. Mosca decide un intervento diretto. Inizia l\u2019Operazione \u0160torm 333: le forze speciali Spezgruppa Alfa e Spezgruppa V del Kgb assaltano il palazzo presidenziale di Kabul, liquidando il presidente e l\u2019intero suo gabinetto. Il raid dura 30 minuti; ne seguir\u00e0 una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/afghanistan-guerra-senza-fine-mosca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>guerra<\/strong><\/a> lunga 10 anni.<\/p>\n<p><strong>1979-1989, la guerra<br \/>\n<\/strong>Conquistata Kabul e occupati tutti i ministeri, i sovietici pongono a capo dello Stato dapprima Babrak Karmal (capo dell\u2019ala moderata del Pdpa) e poi nel 1986 Mohammad <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mohammad_Najibullah\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Najibullah<\/a>, pi\u00f9 vicino alle posizioni russe. L\u2019esercito locale \u00e8 addestrato, armato ed equipaggiato per sostenere la guerra con un fronte anti-sovietico che, sin dai primi anni dell\u2019invasione, ha mostrato di essere una spina nel fianco delle autorit\u00e0 locali e dell&#8217;Urss.<\/p>\n<p>Per stroncare la resistenza nemica si ricorre a spietate tecniche di &#8216;contro-banda&#8217;: uso di napalm, aggressivi chimici, abbattimento del bestiame, avvelenamento delle scorte d\u2019acqua, mine anti-uomo destinate ai pi\u00f9 piccoli (le micidiali Pfm-1 &#8216;Pappagalli verdi&#8217;), deportazione ed esecuzione di civili. Sono cinque milioni i profughi ammassati nei campi di accoglienza pakistani, circa tre milioni quelli interni.<\/p>\n<p><strong>Afghanistan 1989-2015<br \/>\n<\/strong>A distanza di tre decenni dal ritiro sovietico, il Paese reca ancora su di s\u00e9 i segni di una guerra fra le pi\u00f9 crudeli della seconda met\u00e0 del XX Secolo. Il ritiro dell&#8217;Urss, infatti, non ha voluto dire pace e stabilit\u00e0 e neppure crescita: partiti i russi l\u2019Afghanistan \u00e8 finito dapprima nella spirale della guerra civile, poi sotto il duro regime dei talebani a loro volta in guerra con l\u2019Alleanza del Nord.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ottobre del 2001 ci fu l\u2019intervento americano, seguito il 20 dicembre dello stesso anno dalla Missione Nato Isaf (International Security Assistance Force) e, dal gennaio 2015, da Resolute Support &#8211; ancora in corso -: un contingente di 14 mila militari del quale Usa, Germania e Italia sono principali contributori. Progressi ve ne sono stati: un governo stabile, il cui presidente uscente, Ashraf Ghani, \u00e8 stato riconfermato dalle elezioni del 28 settembre. Nel corso dell\u2019ultimo anno, inoltre, \u00e8 avvenuta una seconda tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento.<\/p>\n<p><strong>Dubbi sul futuro<\/strong><br \/>\nNel <strong>quarantesimo anniversario <\/strong>della campagna russa restano tuttavia forti dubbi sul futuro del Paese. Durante la visita ai militari statunitensi nel Giorno del Ringraziamento, Donald Trump ha auspicato di potere riuscire a ridurre a 8600 uomini la forza attualmente schierata, aggiungendo che i talebani sarebbero pronti ad un cessate il fuoco. Speranza che potrebbe infrangersi di fronte a nuove azioni condotte contro soldati stranieri, ad esempio l\u2019uccisione di quattro americani il 23 dicembre scorso.<\/p>\n<p>Sul fronte Nato, la previsione di Trump \u00e8 gi\u00e0 stata messa in discussione dal segretario generale dell&#8217;Alleanza atlantica Jens Stoltenberg che, lo scorso giugno, parlava dell\u2019Afghanistan come di una \u201c<em>priorit\u00e0 operativa<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Alla complessit\u00e0 della diplomazia si aggiunge il quadro decisamente poco consolante del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/afghanistan-onu-morti-civili\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto Unama 2019<\/a>, dal quale risulta che vi sono stati\u00a04087 morti solo per mano talebana e 3000 circa per mano Isis, oltre ad altri causati da ribelli e criminali autonomi.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;atteggiamento di Mosca 40 anni dopo<\/strong><br \/>\nProblemi reali di stabilit\u00e0 interna, quotidianit\u00e0 di 33 milioni e mezzo di abitanti e di vecchi nemici \u2026 ora amici. La <strong>Russia<\/strong> infatti non ha mai perso interesse per ci\u00f2 che ha rappresentato la pi\u00f9 significativa sconfitta militare dell\u2019ex impero sovietico. Gi\u00e0 sotto la presidenza Karzai gli incontri diplomatici con Mosca sono stati frequenti: nell&#8217;ottobre di due anni fa l\u2019ex presidente ha tentato di coinvolgere la Federazione russa nei colloqui per il ritiro dei militari stranieri dal Paese.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di recente, la sospensione dei colloqui voluta da Trump, dopo un attentato contro soldati Usa a settembre, ha spinto i talebani dapprima a Mosca a un meeting organizzato dal diplomatico Zamir Kabulov, poi a Pechino a una tavola rotonda con il governo di Pechino.<\/p>\n<p>Se da un lato non \u00e8 un mistero che il Cremlino investa in infrastrutture nel Paese degli Aquiloni, dall\u2019altro \u00e8 difficile comprendere quali siano le sue aspettative: la Nato non si ritirer\u00e0 a breve, n\u00e9 i talebani accetteranno una tregua <em>tout court<\/em> e senza garanzie.<\/p>\n<p>E allora? Il fine della diplomazia russa \u00e8 dimostrare che gli interventi americano e Nato abbiano prodotto pi\u00f9 danni che benefici e che la Russia, per vicinanza geografica, rappresenti l\u2019unico interlocutore affidabile di talebani e Kabul per una vera risoluzione del conflitto.<\/p>\n<p>Nodo di Gordio gli equilibri interni, unica cosa che in Afghanistan muta con rapidit\u00e0. I capitali sono importanti per ricostruire il Paese, ma \u00e8 da vedere se il governo legittimo e gli studenti coranici saranno disposti a sopportare l\u2019influenza politica ed economica di Mosca. La Storia ci ha gi\u00e0 mostrato come \u00e8 andata nel \u201979, ma sembra che non tutti abbiano imparato\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mezz\u2019ora di raid per 40 anni di guerra. La campagna sovietica in Afghanistan cominciava quattro decenni fa e, negli intenti dell&#8217;Urss, sarebbe dovuta essere un colpo di mano per mettere fuori gioco un alleato divenuto troppo ingombrante. 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