{"id":77041,"date":"2019-12-29T21:12:01","date_gmt":"2019-12-29T20:12:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77041"},"modified":"2020-01-13T12:25:54","modified_gmt":"2020-01-13T11:25:54","slug":"ungheria-hrw-amnesty","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/ungheria-hrw-amnesty\/","title":{"rendered":"Ungheria: migranti, Ong, censure, Hrw e Amnesty denunciano"},"content":{"rendered":"<p>Il rapporto di <a href=\"https:\/\/www.hrw.org\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Human Rights Watch<\/strong><\/a> (Hrw) e le valutazioni di <a href=\"https:\/\/www.amnesty.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Amnesty<\/strong><\/a> International sull\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/ungheria-orban-ppe-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>U<\/strong><\/a><strong>ngheria\u00a0<\/strong>di Viktor <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/ungheria-budapest-orban-sconfitta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Orb\u00e1n<\/strong><\/a> descrivono un sistema antidemocratico e irrispettoso delle libert\u00e0 individuali e sociali di base.<\/p>\n<p><strong>Il caso delle elezioni politiche 2018<\/strong><br \/>\nNelle annotazioni critiche di Hrw, si legge che nel corso della campagna per le elezioni politiche svoltesi nell&#8217;aprile del 2018, quelle che avrebbero portato Orb\u00e1n al suo terzo successo consecutivo, il governo da questi presieduto ha intensificato la sua campagna diffamatoria nei confronti delle Organizzazioni Non Governative impegnate sul fronte migranti, dell\u2019opposizione politica e dei giornalisti critici verso l\u2019esecutivo definiti, insieme a Ong e partiti a lui contrari, agenti di George Soros.<\/p>\n<p>Il dossier elenca i provvedimenti concepiti dall&#8217;esecutivo ungherese per sanzionare la solidariet\u00e0 a migranti e profughi, colpire l\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Europa Centro-Orientale (Ceu, Central European University) e dare alla polizia maggiori poteri per vietare o sciogliere assembramenti.<\/p>\n<p><strong>I migranti le prime vittime<\/strong><br \/>\nSecondo il documento di Hrw, nel 2018 c\u2019\u00e8 stato un calo considerevole delle domande di asilo soprattutto perch\u00e9 \u00e8 diventato quasi impossibile per i richiedenti entrare nel Paese e chiedere protezione. L\u2019anno scorso le autorit\u00e0 ungheresi hanno limitato gli ingressi giornalieri di richiedenti a uno\/due, lasciando migliaia di persone in Serbia in condizioni critiche.<\/p>\n<p>Fino ad agosto del 2018 3.119 persone hanno presentato domanda di asilo e le autorit\u00e0 di Budapest hanno concesso la protezione internazionale a 320 di esse, 54 delle quali hanno ottenuto lo status di rifugiato e 266 la protezione sussidiaria. Il testo aggiunge che i Rom continuano a subire discriminazioni in materia di alloggi, istruzione e sanit\u00e0 pubblica, e stigmatizza i provvedimenti che portano alla criminalizzazione dei senzatetto.<\/p>\n<p><strong>La risposta \u00e8 la censura<\/strong><br \/>\nPer tutta risposta il governo ha vietato di diffondere i comunicati di Hrw e Amnesty International e proibito di rendere pubblici senza il suo consenso dossier internazionali, come quello che porta la firma della Anti-Defamation League che denuncia il crescente anti-semitismo in Paesi come l\u2019Ungheria, l\u2019Ucraina e la Polonia. Vietati anche i rapporti che affrontano il tema migranti in modo contrario alla politica intrapresa dall&#8217;esecutivo ungherese.<\/p>\n<p>Queste disposizioni non sono una sorpresa visto che il governo ungherese \u00e8 impegnato dal 2010 a controllare saldamente ogni manifestazione della vita pubblica del Paese a partire dai settori strategici come quello mediatico. Il sistema di Orb\u00e1n ha provveduto a silenziare la stampa di opposizione per fare prevalere la voce governativa e rendere pi\u00f9 agevole il martellamento che opera nei confronti della popolazione.<\/p>\n<p><strong>La reazione della comunit\u00e0 internazionale e l&#8217;azione dell&#8217;Ue<\/strong><br \/>\nLa censura applicata alle informazioni delle Organizzazioni Non Governative impegnate sul fronte dei diritti umani ha sollevato numerose critiche nell&#8217;ambiente delle Ong e, in generale, a livello di comunit\u00e0 internazionale. Secondo Hugh Williamson, direttore di Human Rights Watch per l\u2019Europa e l\u2019Asia centrale, queste disposizioni del governo ungherese costituiscono un nuovo passo contro la libert\u00e0 di informazione e un ulteriore tentativo di ridurre al silenzio le Ong e ostacolare la loro attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Va ricordato che l\u2019Ungheria \u00e8 nel mirino dell\u2019Unione europea per una serie di provvedimenti considerati <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/ue-ice-iniziativa-stato-diritto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lesivi dello stato di Diritto<\/a>. Per questo motivo sia Budapest che Varsavia sono minacciate dell\u2019applicazione dell\u2019Articolo 7 previsto proprio per questi casi. I due Paesi hanno deciso di spalleggiarsi in questo confronto con le autorit\u00e0 comunitarie e sono pronte a difendersi reciprocamente col veto a eventuali sanzioni. Tale prova di forza rientra, per l\u2019Ungheria e la Polonia, nell&#8217;impegno a far valere il principio secondo il quale ogni Stato ha il diritto di applicare sul suo territorio le leggi che ritiene pi\u00f9 giuste indipendentemente da quello che dice l\u2019Unione europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto di Human Rights Watch (Hrw) e le valutazioni di Amnesty International sull\u2019Ungheria\u00a0di Viktor Orb\u00e1n descrivono un sistema antidemocratico e irrispettoso delle libert\u00e0 individuali e sociali di base. 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