{"id":77043,"date":"2019-12-30T00:08:40","date_gmt":"2019-12-29T23:08:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77043"},"modified":"2020-01-13T12:25:48","modified_gmt":"2020-01-13T11:25:48","slug":"bioterrorismo-scienza-terrore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/bioterrorismo-scienza-terrore\/","title":{"rendered":"Bioterrorismo: passato e presente, la scienza del terrore"},"content":{"rendered":"<p>Invisibili. Silenziosi. Spietati. Sono gli &#8216;strumenti&#8217; del <strong>bioterrorismo<\/strong>. Contro di loro le armi sono inutili e, quando ci si accorge della loro presenza, a volte \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi per salvarsi. A loro non interessa chi siano le vittime n\u00e9 le discriminano per idee politiche, etnia, genere, et\u00e0 o religione: cercheranno di uccidere chiunque sia abbastanza sfortunato da incontrarli, perch\u00e9 questo \u00e8 ci\u00f2 che la natura detta loro.<\/p>\n<p>Non stiamo parlando di esseri umani, ma di forme di vita infinitamente pi\u00f9 piccole, chiamate con nomi che talvolta mettono i brividi solo a sentirli: antrace, vaiolo, ebola, e molti altri ancora. Sono i microrganismi patogeni (<em>bacteria<\/em> e <em>virus<\/em>) e sono tra i nemici pi\u00f9 pericolosi che l\u2019uomo abbia mai conosciuto. Tuttavia, ci\u00f2 che spaventa non \u00e8 l\u2019esistenza di tali organismi patogeni (a volte vecchia di secoli), bens\u00ec il fatto che esistano persone o gruppi di persone disposti a farne uso per i propri scopi, colpendo con il bioterrorismo.<\/p>\n<p><strong>Dalla guerra al terrorismo<br \/>\n<\/strong>L\u2019idea di utilizzare armi di tipo batteriologico non \u00e8 un\u2019invenzione recente. Storicamente, gi\u00e0 in epoca medievale era nota la pratica di catapultare corpi infetti per diffondere epidemie all&#8217;interno delle citt\u00e0 assediate: un bioterrorismo rudimentale e relativamente efficace. Ciononostante, questo tipo di arte bellica ha visto un\u2019evoluzione spropositata solo nell&#8217;ultimo secolo, durante il quale diverse potenze svilupparono un proprio programma di armi biologiche a livello militare. Tra gli esempi di programmi pi\u00f9 avanzati si possono menzionare quelli giapponese (anche tramite l\u2019Unit\u00e0 731 dell\u2019esercito dislocata in Manciuria), statunitense (chiuso da Nixon nel \u201969 e smantellato completamente nel \u201973) e sovietico (anch&#8217;esso ufficialmente chiuso qualche anno pi\u00f9 tardi).<\/p>\n<p>Tralasciando i numerosi crimini di guerra commessi dai militari giapponesi durante il secondo conflitto mondiale, la storia del programma sovietico presenta un punto di svolta significativo. Similarmente all&#8217;incidente di Chernobyl, sebbene di portata nettamente inferiore, la fuga di antrace verificatasi da un impianto di ricerca a Sverdlovsk nel 1979 (conclusasi con 64 vittime) convinse le autorit\u00e0 di Mosca a rivedere drasticamente lo sviluppo del proprio arsenale batteriologico. Si tratta in ogni caso dell\u2019ultimo atto di guerra biologica (non intenzionale) documentato. Fino al 2001.<\/p>\n<p>Non fosse gi\u00e0 stato sufficiente l\u2019attacco terroristico al World Trade Center di New York l&#8217;11 Settembre, una settimana pi\u00f9 tardi gli Stati Uniti assistettero a un altro fatto inquietante: una serie di lettere contenenti <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Attacchi_all%27antrace_del_2001\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">spore di antrace<\/a> venne immessa nel sistema postale statunitense, provocando cinque vittime (su 18 persone infettate) e alimentando il panico dell\u2019intera nazione, gi\u00e0 messa a dura prova. Sebbene l\u2019esatta dinamica e il movente di tale gesto rimangano tuttora parzialmente oscuri, tale azione dimostr\u00f2 una realt\u00e0 scioccante: la guerra biologica non si combatte pi\u00f9 al fronte, ma sulla porta di casa. Nessuno si sent\u00ec pi\u00f9 al sicuro.<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 che uccide, ci\u00f2 che protegge<br \/>\n<\/strong>Quando entrano in gioco attori non statali votati alle pi\u00f9 irrazionali cause, l\u2019applicazione di modelli matematici per contrastare o anche solo valutare un ipotetico attacco diventa pi\u00f9 complessa, cos\u00ec come l\u2019elaborazione di una strategia di contrasto efficace.<\/p>\n<p>In maniera non dissimile dalle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/siria-armi-chimiche-imbarbarimento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>armi chimiche<\/strong><\/a>, il bioterrorismo dispone di uno spettro di applicazione relativamente ampio: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/la-minaccia-terroristica-arriva-tavola\/\"><strong>avvelenamento del cibo<\/strong><\/a>, dispersione in ambienti affollati e, nondimeno, <em>mass disruption<\/em>, sono tutti scenari praticabili che tenterebbero qualunque persona sufficientemente squilibrata da volerli attuare. Inoltre, bisogna considerare <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/difesa-minaccia-nbcr-evoluzione\/\"><strong>l\u2019evoluzione<\/strong><\/a> delle minacce Nbcr, riflettendo su come lo sviluppo tecnologico e le forze di mercato abbiano di fatto reso pi\u00f9 accessibili risorse e strumenti utilizzabili in maniera potenzialmente nociva.<\/p>\n<p>Tuttavia, come buona parte delle minacce di tipo Nbcr, anche la seconda lettera dell\u2019acronimo ci pone davanti all\u2019ennesimo dilemma sul <em>dual-use<\/em>. Specialmente in un settore importante come quello della ricerca medico-scientifica, la realt\u00e0 \u00e8 difficilmente osservabile in bianco o in nero.<\/p>\n<p>Soprattutto nel caso dei virus, mettere a punto un vaccino efficace richiede un\u2019analisi, quindi dei campioni, del ceppo originale dell\u2019organismo che si intende combattere. Su tale principio si fondano il concetto stesso di difesa biologica (<em>biodefence<\/em>) e le funzioni di strutture come l\u2019<em>Usamriid<\/em>\u00a0(Istituto di ricerca medica sulle malattie infettive dell&#8217;esercito degli Stati Uniti), che costituiscono tutt&#8217;oggi la prima e ultima linea di difesa contro questo tipo di minacce.<\/p>\n<p><strong>Vincere i cuori e le menti<br \/>\n<\/strong>Diversamente dai suoi corrispettivi chimici, radiologici e nucleari, un attacco biologico presenta rischi e difficolt\u00e0 considerevoli dovuti all&#8217;utilizzo di organismi viventi.<\/p>\n<p>In primis, \u00e8 necessario un adeguato sistema di dispersione, che non esponga i fragili agenti virali a condizioni atmosferiche (soprattutto temperature) in grado di comprometterne l\u2019efficacia o anche la sopravvivenza, comunque non garantita anche al momento della dispersione. In secondo luogo, occorre valutare le propriet\u00e0 genetiche di ogni microrganismo, come velocit\u00e0 di diffusione e letalit\u00e0. Ad esempio, un organismo con un alto tasso di letalit\u00e0 potrebbe rivelarsi inadatto per un attacco su vasta scala, poich\u00e9 ucciderebbe troppo rapidamente un numero troppo ridotto di individui per espandersi fino a livelli epidemici. Allo stesso modo, un agente virale con bassa velocit\u00e0 di diffusione o poco aggressivo darebbe alle forze di pronto intervento un tempo di reazione sufficiente a isolarne o, nel migliore dei casi, a neutralizzarne gli effetti.<\/p>\n<p>Sono soltanto due elementi di un\u2019equazione molto pi\u00f9 complessa, il cui risultato resta comunque un\u2019incognita per via della variabile \u2018contagio\u2019. In breve: uno scenario difficile per gli attori del bioterrorismo, specie considerando la recente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/difesa-sicurezza-protezione-nbcr\/\"><strong>mobilitazione<\/strong><\/a> di molti governi verso la prevenzione efficace delle minacce Nbcr.<\/p>\n<p>Concludendo con un ragionamento a mente fredda, per definizione stessa di <em>terrorismo<\/em>, spesso i danni maggiori non sono dovuti alla reale portata di un attacco, ma ai disordini e al panico di massa che ne consegue. Come scritto nel 2002 dalla giornalista Adriana Bazzi, in riferimento agli eventi post-11 Settembre: \u201cil virus pi\u00f9 efficace che i bioterroristi sono riusciti a disseminare in America \u00e8 stato quello della paura.\u201d<\/p>\n<p>A 18 anni di distanza, il concetto non \u00e8 cambiato: nel momento in cui lo Stato riesce a convincere i cittadini della propria capacit\u00e0 di neutralizzare tali minacce, il terrorismo ha gi\u00e0 perso buona parte della sua battaglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Invisibili. Silenziosi. Spietati. Sono gli &#8216;strumenti&#8217; del bioterrorismo. Contro di loro le armi sono inutili e, quando ci si accorge della loro presenza, a volte \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi per salvarsi. A loro non interessa chi siano le vittime n\u00e9 le discriminano per idee politiche, etnia, genere, et\u00e0 o religione: cercheranno di uccidere chiunque sia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":77062,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1033,2020,110],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77043"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77043"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77043\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77063,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77043\/revisions\/77063"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}