{"id":77065,"date":"2019-12-29T18:45:34","date_gmt":"2019-12-29T17:45:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77065"},"modified":"2020-01-01T23:52:45","modified_gmt":"2020-01-01T22:52:45","slug":"spazio-space-force-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/spazio-space-force-trump\/","title":{"rendered":"Spazio: la Space Force di Trump e i trattati esistenti"},"content":{"rendered":"<p>Firmando il National Defence Authorisation Act (cio\u00e8 il bilancio del Pentagono per l\u2019anno fiscale 2020), Donald <strong>Trump<\/strong> ha dato vita, due giorni dopo il voto favorevole della Camera all\u2019Impeachment, alla <strong>Space Force<\/strong>,<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/usa-trump-space-force\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> il nuovo corpo delle Forze Armate<\/a> che avr\u00e0 il compito di &#8220;proteggere gli interessi degli Stati Uniti nello spazio&#8221;. Disporr\u00e0 di 16.000 uomini, di un budget inizialmente limitato e far\u00e0 parte, almeno per ora, della US Air Force.<\/p>\n<p>Il compito immediato della Space Force sar\u00e0 quello di proteggere le infrastrutture spaziali esistenti, che per gli Stati Uniti sono rappresentate da oltre 800 satelliti. I satelliti si possono distinguere in base agli strumenti che contengono, utili per scopi eminentemente scientifici come satelliti per l\u2019astrofisica o meteorologia o per scopi sia civili sia militari come quelli per telecomunicazioni, navigazione e osservazione della terra. A questi si devono aggiungere le stazioni orbitanti come l\u2019<a href=\"https:\/\/www.nasa.gov\/mission_pages\/station\/main\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">International Space Station<\/a> (Iss).<\/p>\n<p><strong>L\u2019uso pacifico dello spazio: Trattati e accordi<\/strong><br \/>\nTutte le infrastrutture dello spazio extra-atmosferico hanno in s\u00e9 la possibilit\u00e0 di un uso duale, cio\u00e8 civile e militare. Tuttavia, i diversi trattati internazionali sullo spazio extra-atmosferico stabiliscono chiaramente che lo spazio pu\u00f2<br \/>\nessere usato solo per scopi civili. In particolare l\u2019Articolo IV dell\u2019Outer Space Treaty (Ost) del 1967 stabilisce che \u201cgli Stati contraenti rinunciano a collocare in orbita terrestre oggetti vettori di armi nucleari o di qualsivoglia altro tipo di armi di distruzione di massa, a insediare dette armi su corpi celesti e a collocarle, in qualsiasi altro modo, nello spazio extra-atmosferico. Gli Stati contraenti utilizzano la Luna e gli altri corpi celesti a scopi esclusivamente pacifici.<br \/>\nSui corpi celesti sono vietati l\u2019insediamento di basi e installazioni militari, l\u2019insediamento di opere di difesa militare, gli esperimenti di qualsiasi tipo di arma e l\u2019esecuzione di manovre militari. E\u0300 lecita l\u2019utilizzazione di personale<br \/>\nmilitare a scopi di ricerca scientifica o a qualsiasi altro fine pacifico. E\u0300 parimente lecita l\u2019utilizzazione di armamenti o installazioni necessari all&#8217;esplorazione pacifica della Luna e degli altri corpi celesti\u201d.<\/p>\n<p>Il diritto degli spazi extra-atmosferici si fonda dunque sull\u2019uso pacifico degli stessi e il medesimo principio \u00e8 ripetuto dal diritto internazionale consuetudinario espresso nella \u201cDeclaration\u201d (Declaration of Legal Principles Governing the Activities of States in the Exploration and Use of Outer Space) del 1962 ed \u00e8 inoltre specificato nell\u2019Articolo 3 della Carta delle Nazioni Unite che proibisce l\u2019uso della forza. Questo principio generale sul dominio extra-<br \/>\natmosferico include la possibilit\u00e0 di comminare sanzioni da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>Occorre comunque ricordare che la prescrizione dello Space Treaty del 1967 non pu\u00f2 essere considerata come l\u2019assoluta e definitiva esclusione dell\u2019uso militare dello spazio extra- atmosferico, in quanto esiste sempre l\u2019Articolo 51 della Carta delle Nazioni, che sancisce il diritto alla difesa nel caso uno Stato sia aggredito da un\u2019altra entit\u00e0. Sulla base di questo principio si espresse uno studio del 2001 voluto dal segretario alla Difesa Usa Donald Rumsfeld, con l\u2019elaborazione di uno scenario in cui l\u2019imperativo strategico per gli Stati Uniti d\u2019America era il bisogno di tenere la Nazione al riparo da una Pearl Harbour cosmica, assicurando che \u201cil presidente abbia la possibilit\u00e0 di dispiegare armi nello spazio\u201d.<\/p>\n<p>Tra gli anni 60 e 70, sono stati adottati vari accordi per evitare che sistemi d\u2019arma fossero imbarcati sui satelliti, a partire dalle lezioni apprese in altri ambiti. Il primo tra questi \u00e8 il Partial Test Ban Treaty (1963), evolutosi poi nel<br \/>\nComprehensive Test Ban Treaty. Questi trattati sono connessi al citato Articolo IV dello Space Treaty del 1967.<\/p>\n<p><strong>Lo scenario attuale dello spazio<\/strong><br \/>\nDal 1950 in poi lo scenario delle attivit\u00e0 spaziali si \u00e8 considerevolmente allargato. Oltre ai tradizionali competitors \u2013 Stati Uniti e Federazione russa \u2013, altri attori sono diventati rilevanti come l\u2019Unione europea e l\u2019Agenzia Spaziale<br \/>\nEuropea (Esa) e i suoi membri, principalmente Francia, Germania, Italia e Regno Unito. A questi Paesi si sono recentemente aggiunti Cina e India.<\/p>\n<p>Il settore spazio \u00e8 di solito competenza del Governo di un Paese, ma include anche i centri di ricerca e sviluppo, i think tank, le Universit\u00e0 e le industrie che producono lanciatori e relativo carburante, satelliti, sensori e altre tecnologie di rilevazione.<\/p>\n<p>Questo sviluppo ha portato a una proliferazione di satelliti e infrastrutture spaziali dalle quali dipende la nostra vita di ogni giorno. Basta pensare alle telecomunicazioni, ai sistemi di navigazione (Gps americano, Galileo europeo, Glonass russo, Compass cinese), ai satelliti di osservazione della Terra, come il Copernicus europeo. Dai satelliti dipendono anche le transazioni finanziarie di tutto il mondo e, soprattutto, la sicurezza nazionale che comprende la cyber-security.<\/p>\n<p><strong>La possibilit\u00e0 di un blocco spaziale<\/strong><br \/>\nCon le attuali tecnologie \u00e8 possibile bloccare dallo spazio il funzionamento di uno Stato. Lo Space Block \u00e8 una deliberata interruzione del funzionamento delle infrastrutture spaziali critiche a partire da operazioni lanciate da o contro infrastrutture spaziali destinati ad assicurare la continuit\u00e0 delle azioni di governo quando le infrastrutture di terra non sono utilizzabili e la&#8217; business continuity&#8217;, interruzioni che possono generare un effetto domino sui classici<br \/>\ndomini geopolitici terrestre, marittimo e aereo. Lo Space Block pu\u00f2 essere causato in tre modi: 1) da satelliti contro altri satelliti in orbita; 2) da satelliti che dirigono attacchi verso infrastrutture al suolo; 3) da infrastrutture al suolo in grado di colpire quei satelliti che permettono l\u2019interdipendenza tra infrastrutture spaziali e terrestri.<\/p>\n<p>La principale minaccia da considerare \u00e8 la presenza di un\u2019accesa competizione tra le nazioni con attivit\u00e0 spaziali che pu\u00f2 portare al rischio di una trasposizione delle tensioni geopolitiche alla ricerca del dominio extra-atmosferico. E\u2019 importante ricordare che lo spazio \u00e8 un settore indispensabile per la fruibilit\u00e0 dei beni prodotti dai settori tradizionali come catena alimentare, energia, trasporti, finanza per cui \u00e8 suscettibile di utilizzo a fini di guerra economica.<\/p>\n<p>Per fare un esempio di blocco spaziale, pensiamo a una nazione egemone che attacchi un satellite per telecomunicazioni di una potenza regionale danneggiandolo con emettitori a microonde o corrompendo il suo segnale con sistemi di jamming e spoofing. Ormai disabilitato, il satellite della potenza regionale non pu\u00f2 veicolare informazioni all\u2019infrastruttura utilizzata per gestire il settore dipendente dal servizio satellitare. Si verificher\u00e0 cos\u00ec un<br \/>\neffetto domino su tutti i settori connessi al servizio satellitare per effettivo blocco del servizio, paralizzando tutte le infrastrutture connesse, mettendo in ginocchio l\u2019intero sistema Paese e scatenando una situazione di tensione con<br \/>\nconseguente rischio di guerre.<\/p>\n<p>La Cina ha di recente lanciato nello spazio un satellite che ha distrutto un altro satellite cinese, dimostrando cos\u00ec come pu\u00f2 iniziare una guerra spaziale.<\/p>\n<p><strong>Space Force e revisione delle norme sullo spazio<br \/>\n<\/strong>In questo scenario la decisione dell&#8217;Amministrazione statunitense di costituire una Space Force appare chiara nei suoi fini. L\u2019auspicio \u00e8 che lo scopo di tale forza sia quello della difesa delle proprie infrastrutture spaziali e di terra, inclusa la cyber-security, e che sia esclusa la messa in orbita di sistema d\u2019arma, inclusi quelli nucleari, perch\u00e9 lo stesso verrebbe attuato da Russia e Cina, portando alla militarizzazione dello spazio, violando cos\u00ec il principio dell\u2019uso pacifico dello spazio stabilito dai trattati internazionali.<\/p>\n<p>Il dubbio appare giustificato perch\u00e9, dopo quanto affermato dallo studio Rumsfeld, nel 2000, l\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite vot\u00f2 la Risoluzione \u201cPrevenzione di una corsa all&#8217;armamento dello spazio esterno\u201d, approvata da<br \/>\n163 Paesi, ma con l&#8217;astensione di Stati Uniti e Israele.<\/p>\n<p>Occorre poi notare che negli attuali teatri di guerra le operazioni di cielo, terra e mare sono guidate dai satelliti, inclusa l\u2019attivit\u00e0 distruttiva dei droni. In questo scenario e con la nascita della &#8216;Space Force&#8217; si impone con urgenza la revisione dei trattati sullo spazio, del diritto spaziale internazionale, del diritto umanitario e della Legge sui Conflitti Armati (Law of Armed conflict).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firmando il National Defence Authorisation Act (cio\u00e8 il bilancio del Pentagono per l\u2019anno fiscale 2020), Donald Trump ha dato vita, due giorni dopo il voto favorevole della Camera all\u2019Impeachment, alla Space Force, il nuovo corpo delle Forze Armate che avr\u00e0 il compito di &#8220;proteggere gli interessi degli Stati Uniti nello spazio&#8221;. 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