{"id":77075,"date":"2019-12-30T12:24:18","date_gmt":"2019-12-30T11:24:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77075"},"modified":"2020-01-13T14:11:56","modified_gmt":"2020-01-13T13:11:56","slug":"accadde-domani-2020-tris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/accadde-domani-2020-tris\/","title":{"rendered":"Accadde Domani: Brexit, clima, Usa 2020, tris per l&#8217;Anno Nuovo"},"content":{"rendered":"<p>Caliamo un tris di eventi mondiali, sul tavolo del <strong>2020<\/strong>, storie da seguire per tutto l&#8217;anno: la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/regno-unito-la-via-del-voto-verso-la-brexit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Brexit<\/strong><\/a>, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/clima-cop25-glasgow-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>clima<\/strong><\/a>, Usa 2020. Che pu\u00f2 diventare un full, se lo sport conta, con Europei di calcio ed Olimpiadi di Tokyo. Oppure un poker, se l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/usa-impeachment-trump-contesto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">impeachment<\/a> non dovesse fare flop subito a gennaio.<\/p>\n<p>La Brexit sar\u00e0 cosa fatta al 31 gennaio, nel senso che l&#8217;Ue non sar\u00e0 pi\u00f9 a 28 ma a 27. Ma tutto l&#8217;anno se ne andr\u00e0 nei negoziati tra Bruxelles e Londra sul futuro assetto delle relazioni tra Regno Unito &#8211; ma non troppo, con la Scozia e l&#8217;Ulster in agguato e in subbuglio &#8211; e Unione europea, pi\u00f9 unita che mai, invece, su questo fronte.<\/p>\n<p>Il clima: qualcuno dir\u00e0 che abbiamo appena finito di parlarne alla Cop 25 di Madrid \u2013 ed \u00e8 vero -, ma siccome la conferenza \u00e8 stata un buco nell&#8217;acqua, se non nell&#8217;ozono, ne continuaremo a parlare fino alla Cop 26 di Glasgow (e il percorso d&#8217;avvicinamento prevede tappe in Italia).<\/p>\n<p>Usa 2020 fa l&#8217;unanimit\u00e0 dei consensi: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/usa2020-protagonisti-programmi-e-posta-in-palio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il presidente degli Stati Uniti verr\u00e0 eletto il 3 novembre<\/a> e ci aspettano 300 giorni di campagna elettorale, passando attraverso le primarie &#8211; da febbraio a giugno -, le convention \u2013 in estate \u2013, i dibattiti presidenziali tra settembre e ottobre. Tutto potrebbe prendere colori pi\u00f9 intensi e avere sbocchi imprevisti se la procedura d&#8217;impeachment contro Donald Trump non si esaurisse presto in Senato, ma restasse viva a lungo (sarebbe un peso sul percorso elettorale del magnate presidente, oppure un boomerang su quello dei suoi rivali).<\/p>\n<p><strong>Le aree di crisi<\/strong><br \/>\nIl nostro tris non esaurisce per\u00f2 le criticit\u00e0 per la sicurezza internazionale del prossimo anno. Per le aree di tensione 2020, le previsioni non sono fauste: i contrasti in Medio Oriente, arabo-israeliani, ma pi\u00f9 ancora in questa fase tra Iran e\u00a0 Arabia saudita, non saranno archiviati, anche se il conflitto in Siria sar\u00e0 forse a minore intensit\u00e0; la Libia rester\u00e0 uno Stato fallito, se non si frammenter\u00e0 ulteriormente; e le guerre in Africa continueranno a essere combattute; le ragioni del fermento in America latina, ingiustizie e disuguaglianze, non saranno sanate; la pericolosit\u00e0 della Corea del Nord non sar\u00e0 &#8216;neutralizzata&#8217; da vertici e accordi; le frizioni nei rapporti degli Usa con Cina e Russia non saranno azzerate. E, a rendere pi\u00f9 minaccioso il prossimo quadriennio, c\u2019\u00e8 il rischio che Trump sia rieletto.<\/p>\n<p>Alcuni eventi degli ultimi giorni, anche delle ultime ore, allungano ombre sinistre sul Nuovo Anno: l\u2019interventismo della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/turchia-libia-patto-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Turchia in Libia<\/a>, dove<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/libia-di-maio-realpolitik-equidistanza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> altri attori esterni, fra cui l\u2019Italia, stavano invece rivalutando l\u2019equidistanza<\/a>; i raid Usa su presenze filo-iraniane in Iraq e in Siria, un episodio che aggroviglia, e non sbroglia, l\u2019intreccio di interferenze esterne e tensioni interne in quei Paesi; infine, i propositi minacciosi del dittatore nord-coreano Kim Jong-un, che si ricorda al Mondo, e soprattutto a Trump, che ogni tanto lo esibisce come trofeo della sua politica estera e poi se ne scorda.<\/p>\n<p>Eppure, una cosa \u00e8 certa: l&#8217;Anno Nuovo sar\u00e0 migliore, come lo pubblicizza, instancabile, da ormai quasi due secoli, il venditore di almanacchi.<\/p>\n<p><strong>La Brexit e il riposizionamento della Gran Bretagna<br \/>\n<\/strong>Il voto britannico del 12 dicembre ha messo la pietra tombale sulle recriminazione dei &#8216;negazionisti della Brexit&#8217;: che vogliano davvero andarsene o che vogliano semplicemente mettere la parola fine alla pantomima dei negoziati con l&#8217;Ue, gli elettori hanno affidato un chiaro mandato al loro premier Boris Johnson, fare la Brexit e attuare finalmente quanto deciso con il referendum del 23 giugno 2016.<\/p>\n<p>Il primo passo \u00e8 relativamente semplice: l&#8217;uscita formale avverr\u00e0 entro il 31 gennaio, Londra non avr\u00e0 pi\u00f9 voce in capitolo nelle decisioni dell&#8217;Ue. Dopo di che, ci sar\u00e0 tutto l&#8217;anno, salvo proroghe (da non escludersi), per negoziare il futuro assetto delle relazioni tra Unione europea e Regno Unito e per cercare una soluzione, che apparentemente non c&#8217;\u00e8, alla &#8216;questione irlandese&#8217; \u2013 mantenere aperta la frontiera tra Eire e Ulster, ma garantire, nel contempo, la separazione tra i mercati interni europeo e britannico -.<\/p>\n<p>Il riposizionamento sar\u00e0 relativamente indolore per l&#8217;Ue, che, infatti, nella trattativa, ancora affidata a Michel Barnier, non ha mai avuto tentennamenti: e sar\u00e0 molto pi\u00f9 complesso per il Regno Unito, che deve nello stesso tempo ridisegnare i propri rapporti con gli Stati Uniti e con il resto del Mondo sul piano politico ed economico.<\/p>\n<p>Il negoziato post Brexit sar\u00e0 uno dei banchi di prova delle nuove Istituzioni europee uscite dall&#8217;anno delle elezioni e del rinnovo delle cariche: la Commissione europea della presidente \u2013 donna e tedesca &#8211; Ursula von der Leyen s&#8217;\u00e8 data priorit\u00e0 di ampio respiro nel segno del rilancio della crescita e dell&#8217;occupazione, dell&#8217;integrazione e della coesione, dell&#8217;ammodernamento e dell&#8217;adeguamento energetici e digitali del modello europeo. Ma, nell\u2019immediato, deve chiudere il discorso del bilancio Ue pluriennale.<\/p>\n<p>+A farlo presto e bene non l\u2019aiuta molto il calendario delle presidenze di turno del Consiglio dell\u2019Ue: inizia la Croazia, all\u2019esordio, cui dar\u00e0 il cambio il 1\u00b0 luglio una Germania, non all\u2019apice delle sue forza economica e solidit\u00e0 politica. Ed \u00e8 un handicap la situazione malferma di molti leader europei: in Italia; in Spagna; in Germania, dove la cancelliera Angela Merkel \u00e8 logorata dalle sconfitte sue e dei suoi alleati; anche in Francia, dove il presidente Emmanuel Macron \u00e8 oggetto di contestazioni radicali e violente.<\/p>\n<p><strong>Usa 2020 e l&#8217;attacco al Gradasso in Capo dei Grandi Vecchi<br \/>\n<\/strong>Pi\u00f9 mediaticamente spettacolare<a href=\"https:\/\/www.giampierogramaglia.eu\/gpnewsusa2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> il percorso verso l&#8217;Election Day<\/a> negli Stati Uniti del 3 novembre, quando gli americani decideranno chi sar\u00e0 il loro presidente fino al 2024 e rinnoveranno, inoltre, tutta la Camera e un terzo del Senato. Se l&#8217;impeachment\u00a0 non va in porto, com&#8217;\u00e8 oggi probabile, Donald Trump sar\u00e0 uno dei protagonisti della corsa alla Casa Bianca.<\/p>\n<p>Contro di lui, i democratici devono decidere chi schierare: lo faranno, nei prossimi mesi. Per ora, l&#8217;onda anomala di una trentina di aspiranti alla nomination democratica ha fatto emergere un poker di Grandi Vecchi, l&#8217;ex vice-presidente di Barack Obama Joe Biden, i senatori Bernie Sanders e Elizabeth Warren e il miliardario Mike Bloomberg, tutti ultra-settantenni e tutti bianchi: Biden e Bloomberg sono moderati; Sanders e la Warren sono &#8216;sinistrorsi&#8217;. A loro, prova a tenere testa \u2013 e finora ci riesce &#8211; Pete Buttigieg, il &#8216;nipote d&#8217;America&#8217;, 37 anni, sindaco omosessuale e arcobaleno d&#8217;una cittadina dell&#8217;Indiana, South Bend.<\/p>\n<p>Una di queste carte rimaste in mano ai democratici si riveler\u00e0 vincente?, o Trump ce la far\u00e0 ancora?, o uscir\u00e0 un jolly?, e ci sar\u00e0 la \u2018sorpresa d\u2019ottobre\u2019? Tutte le opzioni sono aperte, a un mese dall&#8217;avvio, il 3 febbraio, nello Iowa, terra di caucuses, del pi\u00f9 grande spettacolo politico mondiale, l&#8217;elezione del presidente degli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>Clima: governi freddi sul riscaldamento globale<\/strong><br \/>\nIl sostanziale insuccesso della Cop25 di Madrid \u201c\u00e8 solo il sintomo \u2013 scrive su AffarInternazionali.it Luca Bergamaschi &#8211; di una politica internazionale che fa passi indietro\u201d, specie se la si confronta con la sensibilit\u00e0 dell&#8217;opinione pubblica, sulla lotta contro il riscaldamento globale: \u201cA Italia e Regno Unito il compito di rilanciare l\u2019azione nel 2020\u201d. \u201cLo scollegamento tra la realt\u00e0 e i negoziati sul clima non \u00e8 mai stato cos\u00ec palpabile\u201d, constata Bergamaschi, che ha seguito i lavori madrileni.<\/p>\n<p>I testi finale della Cop25 di Madrid riconoscono che tutti gli Stati devono fare di pi\u00f9 per ridurre le emissioni: con le politiche attuali, siamo avviati a raggiungere entro fine secolo 3 gradi d&#8217;aumento globale medio della temperatura; il che \u201cminerebbe le basi della convivenza umana\u201d, nota Bergamaschi. Gli Stati devono presentare entro la Cop26 piani che riflettano \u201cla pi\u00f9 alta ambizione possibile\u201d, riconoscendo l\u2019urgenza del problema come indicato dalla comunit\u00e0 scientifica.<\/p>\n<p>Un passaggio importante sulla via da Madrid a Glasgow sar\u00e0 il confronto tra Ue e Cina, campione d\u2019investimenti in rinnovabili, ma anche di consumo di carbone: al Summit Ue-Cina, il 14 settembre a Lipsia, Bruxelles e Pechino dovranno assumere la leadership globale che oggi manca, specie dopo la defezione degli Stati Uniti, annunciando nuovi obiettivi da portare insieme al tavolo di Glasgow.<\/p>\n<p>L\u2019Europa ha gi\u00e0 lanciato segnali incoraggianti: la nuova Commissione ha presentato lo European Green Deal \u2013 il pi\u00f9 grande piano di trasformazione ecologica del continente mai lanciato \u2013 e ha pure prospettato, a livello di capi di Stato e di governo, l&#8217;obiettivo delle neutralit\u00e0 climatica, cio\u00e8 zero emissioni nette, entro il 2050 \u2013 \u00e8 la prima regione globale a darsi un target cos\u00ec ambizioso -.<\/p>\n<p>Per dare credibilit\u00e0 a tale aspirazione, bisogna per\u00f2 vincere le residue resistenze e adottare, si spera gi\u00e0 al Consiglio europeo del giugno 2020, l\u2019obiettivo del 55% di riduzione delle emissioni al 2030 (rispetto all\u2019attuale 40%).<\/p>\n<p>Molti Paesi europei hanno gi\u00e0 detto s\u00ec, l\u2019Italia sembra ancora esitare. Per giocare un ruolo chiave nel 2020 quale presidente della pre-Cop, a Milano a ottobre, ed essere di supporto alla presidenza britannica della Cop26, Roma deve darsi una mossa: non si guida la carrozza dal predellino del lacch\u00e8, dietro la vettura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caliamo un tris di eventi mondiali, sul tavolo del 2020, storie da seguire per tutto l&#8217;anno: la Brexit, il clima, Usa 2020. Che pu\u00f2 diventare un full, se lo sport conta, con Europei di calcio ed Olimpiadi di Tokyo. Oppure un poker, se l&#8217;impeachment non dovesse fare flop subito a gennaio. 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