{"id":77085,"date":"2020-01-01T23:52:06","date_gmt":"2020-01-01T22:52:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77085"},"modified":"2020-01-13T12:25:35","modified_gmt":"2020-01-13T11:25:35","slug":"capodanno-a-baghdad-per-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/capodanno-a-baghdad-per-trump\/","title":{"rendered":"Capodanno a Baghdad: assedio all\u2019ambasciata Usa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Kataib Hezbollah<\/strong>, una <strong>milizia filo-iraniana<\/strong> attiva nel nord dell\u2019<strong>Iraq<\/strong> aveva condotto, secondo il Dipartimento di Stato americano, ben undici attacchi contro basi militari irachene usate anche dagli Stati Uniti, e alcuni giorni or sono aveva anche ucciso, nei pressi di Kirkuk, un cittadino americano. Per questo, il presidente <strong>Donald Trump<\/strong> ha ordinato di bombardarne alcune strutture. Dopo di che, una folla di partigiani di quella milizia (e dell\u2019Iran) ha <strong>attaccato l\u2019ambasciata statunitense a Baghdad<\/strong>, e Trump ha per tutta risposta inviato altri 750 marines in Iraq. Truppe che si aggiungono ai circa 14 mila militari che, dallo scorso maggio, sono stati mandati a rafforzare la presenza armata americana sul terreno. Contemporaneamente, Trump ha duramente minacciato Teheran, ma ha anche detto che non c\u2019\u00e8 alcun rischio di guerra con il Paese.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Come valutare queste notizie? Spesso gli Stati Uniti, nella loro storia, sono stati una <strong>potenza riluttante<\/strong> ad usare la loro grande forza militare. Certamente era riluttante Barack Obama, anche se cerc\u00f2 di fare del suo meglio per mantenere in efficienza il sistema di alleanze multilaterali e bilaterali di Washington, nonch\u00e9 le grandi istituzioni internazionali, considerando a ragione che tutto questo costituisce un forte baluardo per la sicurezza del Paese e la difesa dei suoi interessi globali.<\/p>\n<p>Trump \u00e8 forse anche pi\u00f9 riluttante del suo predecessore, se non altro perch\u00e9 ritiene che i costosi impegni militari degli Usa oltreoceano siano impopolari tra l\u2019elettorato che intende conquistare per assicurarsi la <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/usa2020-protagonisti-programmi-e-posta-in-palio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rielezione alla presidenza<\/a><\/strong> il prossimo novembre. Inoltre, l\u2019attuale inquilino della Casa Bianca non sembra apprezzare granch\u00e9 il sistema tradizionale di alleanze che ha ereditato dai suoi predecessori n\u00e9 le grandi organizzazioni multilaterali.<\/p>\n<p><strong>Un pugno di velluto in un guanto di ferro<\/strong><br \/>\nTuttavia, il presidente non pu\u00f2 ignorare che gli interessi americani sono globali e che richiedono quindi l\u2019esercizio di una <strong>leadership globale<\/strong>. Volendo semplificare: in passato l\u2019approccio prevalente, quando ci si avvicinava alla necessit\u00e0 di usare la forza, era quello del \u201cpugno di ferro in un guanto di velluto\u201d, anche se a volte questo modo di agire \u00e8 stato scambiato per debolezza (come accaduto a Obama). Trump sembra aver invertito i termini, usando <strong>un pugno di velluto in un guanto di ferro<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_77087\" aria-describedby=\"caption-attachment-77087\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-77087\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/AISilvstriCapodannoaBaghdad2-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/AISilvstriCapodannoaBaghdad2-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/AISilvstriCapodannoaBaghdad2-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/AISilvstriCapodannoaBaghdad2-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/AISilvstriCapodannoaBaghdad2-125x83.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/AISilvstriCapodannoaBaghdad2.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-77087\" class=\"wp-caption-text\">Proteste davanti all\u2019ambasciata Usa in Iraq (\u00a9 Ameer Al Mohmmedaw\/DPA via ZUMA Press)<\/figcaption><\/figure>\n<p>In altri termini, l\u2019approccio verbale del magnate presidente \u00e8 sempre massimalista e minaccioso, ma il suo comportamento reale appare invece esitante e non consequenziale. Ci\u00f2 pu\u00f2 far nascere alcune difficolt\u00e0. L\u2019uso del guanto di ferro (dai bombardamenti \u201cmirati\u201d all\u2019invio di truppe) \u00e8 comunque offensivo, e suscita forti reazioni negative. Allo stesso tempo, il sottostante pugno di velluto non riesce realmente a contenere e dissuadere gli avversari.<\/p>\n<p>In tal modo l\u2019Iran, pi\u00f9 volte minacciato e sottoposto a dure sanzioni economiche, sembra sempre pi\u00f9 deciso a perseguire la sua politica in Iraq e in <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/siria-nella-morsa-della-guerra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Siria<\/a><\/strong>, a rafforzare le sue alleanze con movimenti quali Hezbollah e Hamas, a continuare nel suo impegno in <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/yemen-accordo-riad-abu-dhabi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Yemen<\/a><\/strong> contro l\u2019<strong>Arabia Saudita <\/strong>e persino a raccogliere una sorta di appoggio da parte della <strong>Russia<\/strong> e della <strong>Cina<\/strong>. Nello stesso tempo la <strong>Turchia<\/strong>, pi\u00f9 volte aspramente ammonita e criticata, non solo continua nelle sue <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/siria-turchia-usa-trump-curdi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">operazioni contro i curdi in Siria<\/a>, ma <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/azzardo-erdogan-s-400\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">compra armi da Mosca<\/a> (pur restando nella <strong>Nato<\/strong>) ed ora diviene un attore di tutto rispetto in <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/turchia-libia-patto-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Libia<\/a><\/strong>, contro gli egiziani e i sauditi.<\/p>\n<p><strong>Le contraddizioni di una potenza riluttante<\/strong><br \/>\nCos\u00ec, malgrado le parole, <strong>l\u2019obiettivo di ridurre gli impegni militari americani si allontana<\/strong>. Non solo perch\u00e9 Washington ha inviato altri soldati in Medio Oriente, ma anche perch\u00e9 le trattative con i talebani in <strong>Afghanistan<\/strong> sono ad un punto morto. Come del resto quelle con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/corea-bolton-futuro-incerto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Corea del Nord<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Nell\u2019insieme, il disordine \u00e8 in aumento, mentre gli Usa hanno rapporti difficili con i loro alleati. La potenza riluttante \u00e8 costretta ad impiegare pi\u00f9 forza di quanto vorrebbe, senza ottenere i risultati sperati.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ha molte conseguenze negative anche per gli alleati. Essi, infatti, privati di un chiaro punto di riferimento e di leadership strategica, sono spinti ad impegnarsi direttamente, ma in ordine sparso, con le forze a loro disposizione, per tamponare le maggiori emergenze, come avviene ad esempio in <strong>Africa<\/strong> da dove, malgrado la crescente presenza cinese e il forte attivismo delle milizie terroriste, e contro l\u2019avviso della sua stessa amministrazione, il presidente Trump sembra intenzionato a ritirarsi. In tal modo, <strong>le esigenze di breve termine prendono il sopravvento sui ragionamenti strategici di pi\u00f9 lungo termine<\/strong>, portando ad una crisi della solidariet\u00e0 fra alleati, alla\u00a0 frammentazione degli interessi ed a maggiori, ulteriori contraddizioni.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Ameer Al Mohmmedaw\/DPA via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kataib Hezbollah, una milizia filo-iraniana attiva nel nord dell\u2019Iraq aveva condotto, secondo il Dipartimento di Stato americano, ben undici attacchi contro basi militari irachene usate anche dagli Stati Uniti, e alcuni giorni or sono aveva anche ucciso, nei pressi di Kirkuk, un cittadino americano. 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