{"id":77172,"date":"2020-01-13T14:05:40","date_gmt":"2020-01-13T13:05:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77172"},"modified":"2020-01-14T12:13:44","modified_gmt":"2020-01-14T11:13:44","slug":"politica-economica-e-bancaria-del-futuro-prossimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/politica-economica-e-bancaria-del-futuro-prossimo\/","title":{"rendered":"Politica economica e bancaria del futuro prossimo"},"content":{"rendered":"<p>Di fronte agli <strong>impatti geopolitici<\/strong> di questi giorni &#8211; \u201cin primis\u201d, Iran e Libia; riflessi della Brexit; contesa Usa-Cina su dazi e tariffe &#8211; il piccolo mondo italiano, visto nel contesto di un\u2019Europa che nella politica estera sembra rimanere un\u2019espressione geografica, appare ancora pi\u00f9 piccolo, se si guarda alle posizioni non solo nella politica istituzionale e nelle relazioni internazionali, ma anche, e soprattutto, nella <strong>politica economica e di finanza pubblica.<\/strong><\/p>\n<p>Dovrebbe essere, il 2020, l\u2019anno in cui, affrontati nello scorcio dell\u2019anno passato quasi in una condizione di emergenza i problemi alla base della Legge di Bilancio e adottate misure indifferibili quale quella della sterilizzazione della clausola di salvaguardia dell\u2019Iva, si inizia a programmare una organica politica economica di cui si deve constatare fin qui l\u2019assenza, se si pensa all\u2019organicit\u00e0 e al carattere strutturale e se si guarda al medio e lungo termine.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo versante che bisognerebbe dare impulso alle riforme di struttura. Ma sar\u00e0 veramente cos\u00ec? Naturalmente un serio governo dell\u2019economia richiede una compartecipazione attiva dell\u2019Unione europea per affrontare adeguatamente i temi della produttivit\u00e0 totale dei fattori, della competitivit\u00e0, dell\u2019innovazione, del lavoro. E\u2019 urgente bloccare quell\u2019annoso bradisismo economico \u2013 come definito da Antonio Fazio \u2013 che vede la nostra economia lentamente scivolare nei confronti delle altre economie europee crescendo assai meno di loro oppure non crescendo affatto, quando negli altri Paesi i progressi sono limitati. I vincoli europei vanno riconsiderati non certo per un loro smobilizzo, ma per una loro riforma. Gli impatti negativi che hanno esercitato il \u201cTwo pack\u201d, il \u201cSix pack\u201d e l\u2019accordo che corona i primi due, il \u201cFiscal compact\u201d, sono stati rilevanti, maggiormente quando, pur essendosi constatata la fine dell\u2019emergenza indotta dalla crisi, si \u00e8 ugualmente proseguito, a livello comunitario, con una impostazione politica e della regolamentazione non rigorosa, bens\u00ec marcatamente rigoristica, sostanzialmente miope.<\/p>\n<p>Il Fiscal compact va riformato quanto meno mettendo sullo stesso piano delle regole primarie quei fattori per i quali non sono previsti vincoli precisi e sanzioni, quali il debito privato, la ricchezza delle famiglie, la sostenibilit\u00e0 previdenziale e il tetto al rapporto tra il risultato delle partite correnti della bilancia dei pagamenti e il Pil. Va introdotta la \u201cgolden rule\u201d, la sottrazione, cio\u00e8, al pareggio di bilancio degli investimenti pubblici, non solo nel \u201cgreen\u201d, debitamente documentati.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo quadro che sar\u00e0 ancor pi\u00f9 doveroso varare in Italia un piano per la riduzione del debito congiuntamente con l\u2019impulso alla crescita. La politica monetaria ha dato finora molto; altro potr\u00e0 fare ancora in una funzione, che tuttavia non le sarebbe propria, pure di supplenza. Poi per\u00f2 essa incontra dei limiti oggettivi. Pu\u00f2 molto, ma non tutto e di ci\u00f2 occorre prendere atto.<\/p>\n<p>Vi \u00e8, poi, da affrontare tutta la materia &#8211; fatta di politiche, regole, mercati \u2013 riguardante il sistema bancario. Anche in questo caso, da un lato, \u00e8 auspicabile che finalmente si realizzi il secondo pilastro dell\u2019Unione bancaria con l\u2019introduzione dell\u2019assicurazione europea dei depositi, senza, per\u00f2, la contropartita che soprattutto ambienti tedeschi vorrebbero riguardante l\u2019attribuzione di un coefficiente di rischio agli investimenti delle banche in titoli pubblici oggi \u201c risk free\u201d; dall\u2019altro, occorre ricondurre a unitariet\u00e0 in Europa legislazioni, regolamenti, metodologie e criteri distinti per giurisdizioni con sfavorevoli riflessi sulla competitivit\u00e0 tra intermediari.<\/p>\n<p>Andr\u00e0 finalmente valorizzato il principio di sussidiariet\u00e0 che i Padri fondatori dell\u2019Unione posero fra i fattori a base dell\u2019integrazione. Problemi di coordinamento tra le Vigilanze bancarie nazionali e la Vigilanza unica coesistente con la Bce non sono trascurabili, come non lo \u00e8 l\u2019esigenza di una approfondita riflessione sul modo in cui ha operato finora tale supervisione. Insomma per l\u2019anno da poco iniziato i temi da affrontare sono numerosi e complessi.<\/p>\n<p>Se, poi, si guarda agli altri problemi aperti concernenti il ruolo del \u201c pubblico\u201d in economia \u2013 dal caso Ilva ad Alitalia, ad Aspi, alle altre situazioni di crisi economica e finanziaria \u2013 e si aggiungono i non facili confronti dentro la stessa maggioranza e con l\u2019opposizione &#8211; su legge elettorale, referendum proposto dalla Lega sulla stessa e quello confermativo sulla legge per la riduzione del numero dei parlamentari, la questione della prescrizione e quella della sicurezza &#8211; c\u2019\u00e8 da chiedersi se tutto ci\u00f2, in presenza di un Esecutivo che non appare coeso e saldo, lascer\u00e0 lo spazio dovuto per affrontare le accennate problematiche economiche. Tuttavia non pu\u00f2 viversi alla giornata o in un continuo stato di emergenza, se non di eccezione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte agli impatti geopolitici di questi giorni &#8211; \u201cin primis\u201d, Iran e Libia; riflessi della Brexit; contesa Usa-Cina su dazi e tariffe &#8211; il piccolo mondo italiano, visto nel contesto di un\u2019Europa che nella politica estera sembra rimanere un\u2019espressione geografica, appare ancora pi\u00f9 piccolo, se si guarda alle posizioni non solo nella politica istituzionale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":77177,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2027,9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77172"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77172"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77259,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77172\/revisions\/77259"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}