{"id":77198,"date":"2020-01-13T14:50:34","date_gmt":"2020-01-13T13:50:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77198"},"modified":"2020-01-14T10:52:21","modified_gmt":"2020-01-14T09:52:21","slug":"da-torino-per-europa-azione-globale-compagnia-san-paolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/da-torino-per-europa-azione-globale-compagnia-san-paolo\/","title":{"rendered":"Da Torino per l\u2019Europa: l\u2019azione globale della Compagnia di San Paolo"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Compagnia di San <u>Paolo<\/u><\/strong>, fondazione privata le cui origini si collocano nella <strong>Torino<\/strong> del 1563, dedica da tempo <strong>attenzione e risorse ai temi internazionali<\/strong>. Negli anni, lo scopo prevalente dell\u2019azione della Compagnia in ambito internazionale \u00e8 stato quello della circolazione di buone pratiche, del miglioramento delle <em>policies<\/em> e della condivisione di conoscenze e competenze anche a beneficio del tessuto di <em>stakeholder<\/em> locali della Fondazione.<\/p>\n<p>Tale azione al di fuori del perimetro tipicamente locale che caratterizza invece il lavoro di molte fondazioni di origine bancaria italiane arricchisce la Compagnia di un <strong>profilo europeo e internazionale<\/strong> e soprattutto riflette una esigenza di riconoscersi quale attore strategico della societ\u00e0 civile non solo italiana, ma anche europea. Si tratta di un posizionamento quanto mai attuale e per nulla scontato in un contesto internazionale come quello odierno, che vede anzi il crescente e diffuso affermarsi di localismi e chiusure.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 occuparsi di temi internazionali<br \/>\n<\/strong>L\u2019intento dell\u2019azione a livello internazionale della Compagnia \u00e8 quello di fornire maggiori opportunit\u00e0 di proiezione internazionale ai soggetti che operano a livello locale in settori di rilievo internazionale e dare impulso alla capacit\u00e0 della Fondazione di <strong>portare a Torino elementi portanti del dibattito europeo e internazionale<\/strong>. Si tratta di una strategia di apertura internazionale del territorio che la Fondazione ha perseguito consapevolmente nella convinzione che lo sviluppo, la competitivit\u00e0 e la coesione del contesto locale nel quale \u00e8 nata e nel quale opera la Compagnia non possano prescindere da un confronto con il contesto pi\u00f9 ampio, innanzitutto europeo, nel quale si collocano le sfide e le opportunit\u00e0 che abbiamo davanti.<\/p>\n<p>Grazie a una maggiore apertura del dettato statutario (per molto tempo il solo, tra le fondazioni italiane, a prevedere designazioni da parte di soggetti internazionali negli organi dell\u2019ente) e a una tradizione storica ereditata dalla stessa banca conferitaria al momento della scissione delle attivit\u00e0, si sono determinate alcune condizioni che hanno consentito alla Compagnia di San Paolo di giocare un ruolo al di fuori del contesto prevalentemente locale che caratterizza l\u2019azione della maggior parte delle altre fondazioni italiane \u2013 in ci\u00f2 peraltro ben diverse dalla maggioranza delle fondazioni europee e americane di medio-grandi dimensioni -.<\/p>\n<p>\u00c8 del tutto evidente quanto la sfera delle politiche europee presenti ormai elementi di sovra-nazionalit\u00e0 la cui rilevanza non ha nemmeno bisogno di essere dimostrata: in molti settori, infatti, <strong>il complesso delle norme che regola la nostra vita economica e sociale \u00e8 deciso a livello comunitario<\/strong>. Vale per\u00f2 la pena di chiedersi quali possano essere le motivazioni di fondo che suggeriscono di ritenere la dimensione internazionale particolarmente rilevante anche per soggetti che come la Compagnia hanno &#8211; per storia, legge e statuto \u2013 ricevuto una missione che comunque \u00e8 tipicamente legata allo sviluppo di un territorio, e quindi a una sfera locale e regionale, per quanto allargata essa possa essere.<\/p>\n<p><strong>\u00a0La responsabilit\u00e0 di una fondazione verso i territori<br \/>\n<\/strong>In primo luogo, vi \u00e8 la natura tipicamente \u201cnon locale\u201d dei problemi con cui le fondazioni si confrontano localmente. Dall&#8217;<strong>instabilit\u00e0 politica<\/strong> che caratterizza i confini a est e a sud dell\u2019Unione europea, alle conseguenze della <strong>crisi economica<\/strong> e all&#8217;impatto delle <strong>migrazioni<\/strong>, dalla gi\u00e0 richiamata rilevanza della <strong>dimensione europea delle politiche pubbliche<\/strong> agli effetti del<strong> cambiamento climatico<\/strong>, dal ritorno di malattie considerate vinte ai timori suscitati dalle <strong>reti criminali internazionali<\/strong>, dall&#8217;<strong>evoluzione tecnologica<\/strong> e il suo impatto sulla societ\u00e0, a cominciare dal <strong>lavoro<\/strong>, alle <strong>sfide demografiche<\/strong> e alle <strong>crescenti disuguaglianze<\/strong>, sono davvero molti e rilevanti i campi in cui ci\u00f2 che localmente percepiamo come \u201cproblema\u201d (povert\u00e0 o rischio di povert\u00e0, emarginazione, insicurezza, ecc.) altro non \u00e8 che l\u2019ultimo anello di problematiche globali.<\/p>\n<p>In secondo luogo, \u00e8 certo vero che in molti casi l\u2019azione all&#8217;effettiva portata delle fondazioni \u00e8 l\u2019occuparsi delle sole conseguenze locali dei problemi globali; ma in molti ambiti la variabile cruciale per la soluzione dei problemi globali sta proprio nella produzione di idee, nella predisposizione o diffusione di conoscenze, nell&#8217;applicazione di modelli gi\u00e0 sperimentati altrove. Un\u2019azione condotta in una dimensione transnazionale pu\u00f2 portare benefici al contesto locale attraverso lo scambio di esperienza e lezioni apprese, la messa in comune di capacit\u00e0 e conoscenze, l\u2019amplificazione della visibilit\u00e0 e della rilevanza delle iniziative promosse. In tutto questo le fondazioni hanno un <strong>vantaggio comparativo rispetto ad altri tipi di attori, quali gli Stati<\/strong>, proprio per la loro natura, che garantisce maggiore flessibilit\u00e0, pluralismo, propensione al rischio e alla innovazione, estensione degli orizzonti temporali.<\/p>\n<p><strong>La missione glocale<br \/>\n<\/strong>In terzo luogo, se \u00e8 vero che molti problemi locali sono effetti (o declinazioni locali) di problemi globali, che richiedono di agire su scale ampie (\u201c<em>think locally, act globally<\/em>\u201d), \u00e8 anche vero il contrario: alcuni problemi globali sono somme di tanti problemi locali, o che comunque richiedono di essere pensati e affrontati localmente (\u201c<em>think globally, act locally<\/em>\u201d).<\/p>\n<p>Ma anche in questo caso le fondazioni possono trarre vantaggio dalla coltivazione di una <strong>vocazione \u201cg-locale\u201d <\/strong>che permette di accelerare la curva di apprendimento e di applicare localmente conoscenze, competenze e <em>best practice<\/em> maturate altrove.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Le opinioni espresse nell&#8217;articolo sono di natura personale e non impegnano la Compagnia di San Paolo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Compagnia di San Paolo, fondazione privata le cui origini si collocano nella Torino del 1563, dedica da tempo attenzione e risorse ai temi internazionali. Negli anni, lo scopo prevalente dell\u2019azione della Compagnia in ambito internazionale \u00e8 stato quello della circolazione di buone pratiche, del miglioramento delle policies e della condivisione di conoscenze e competenze [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":77199,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1669,2045,151,119,91,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77198"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77198"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77198\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77279,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77198\/revisions\/77279"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}