{"id":77289,"date":"2019-12-21T00:01:51","date_gmt":"2019-12-20T23:01:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77289"},"modified":"2020-01-15T00:10:51","modified_gmt":"2020-01-14T23:10:51","slug":"usa2020-protagonista-cercasi-al-sesto-dibattito-democratico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/usa2020-protagonista-cercasi-al-sesto-dibattito-democratico\/","title":{"rendered":"Usa2020: protagonista cercasi al sesto dibattito democratico"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>sesto dibattito televisivo<\/strong> riservato al meccanismo di selezione del prossimo candidato democratico alla presidenza degli <strong>Stati Uniti<\/strong>, il 19 dicembre, ha avuto per protagonisti solo sette dei tanti politici e uomini d&#8217;affari ancora in corsa. Questo perch\u00e9, dibattito dopo dibattito, i requisiti fissati dal Comitato Nazionale del Partito Democratico diventano sempre pi\u00f9 stringenti.<\/p>\n<p>Secondo le previsioni, l\u2019evento si \u00e8 soprattutto risolto in una lunga disquisizione sull&#8217;impeachment del presidente Donald Trump ma, al tempo stesso, non \u00e8 stato privo di altri elementi d&#8217;interesse. Per la prima volta, il numero relativamente ristretto di partecipanti ha permesso una migliore enunciazione delle rispettive visioni politiche e ha anche contribuito \u00a0ad almeno apparentemente modificare i rapporti di forza tra i candidati per cos\u00ec dire di seconda fascia.<\/p>\n<p><strong>La performance degli uomini d\u2019affari<\/strong><br \/>\nTra tutti, quello che in quest\u2019occasione aveva pi\u00f9 bisogno di una forte affermazione era senz\u2019altro il miliardario <strong>Tom Steyer<\/strong>, sempre molto basso nei sondaggi volti a stabilire i rispettivi livelli di popolarit\u00e0 e, quindi, la partecipazione a questo tipo di eventi. Tuttavia, anche questa volta, nonostante sia sembrato pi\u00f9 convincente del solito, Steyer non \u00e8 riuscito ad articolare in maniera credibile le ragioni in base alle quali dovrebbe essere proprio lui il candidato democratico.<\/p>\n<p>L&#8217;altro uomo d&#8217;affari presente sul palco, <strong>Andrew Yang<\/strong>, come gi\u00e0 in passato \u00e8 riuscito a far un buon uso del poco tempo a lui riservato. In effetti, la sua esibizione \u00e8 stata anche questa volta praticamente impeccabile, tanto che Yang pu\u00f2 sicuramente essere annoverato tra i vincitori di questo dibattito prenatalizio. Quanto poi questo suo successo potr\u00e0 mai essergli utile per aumentare i suoi livelli di popolarit\u00e0 al fine anche solo di partecipare al prossimo dibattito \u00e8 tutto un altro discorso.<\/p>\n<p><strong>I vecchi leoni Biden e Sanders contro tutti<\/strong><br \/>\nA parte un paio di momenti piuttosto bizzarri, l&#8217;ex vicepresidente <strong>Joe Biden<\/strong>, che stando ai sondaggi \u00e8 alla guida del campo democratico da ancora prima di scendere in campo, ha trovato il modo di presentarsi in maniera migliore di quanto non abbia fatto nei dibattiti precedenti. Biden non ha dominato la scena, ma \u00e8 apparso forte e sicuro, forse anche perch\u00e9 nessuno dei suoi diretti rivali ha scelto di attaccarlo direttamente.<\/p>\n<p>Oltre a Biden, anche il senatore del Vermont <strong>Bernie Sanders<\/strong> \u00e8 apparso in gran forma. In decisa ascesa tanto nei sondaggi nazionali quanto in quelli effettuati in Iowa e New Hampshire, i due Stati che per primi andranno al voto, a Sanders sarebbe stata sufficiente anche solo una prestazione mediocre per non perdere lo slancio da ultimo riacquistato dalla sua candidatura. Invece, la sua \u00e8 stata la migliore prestazione della serata.<\/p>\n<p>Con il passare del tempo, la senatrice del Minnesota <strong>Amy Klobuchar<\/strong> si \u00e8 dimostrata sempre pi\u00f9 a suo agio in questo suo nuovo ruolo di candidato alla Casa Bianca. In questa occasione \u00e8 sembrata poi particolarmente assertiva nella sua ambizione non solo di rappresentare l\u2019unica vera alternativa al moderato Biden ma anche di saper affrontare alla pari in simili contesti anche lo stesso Trump.<\/p>\n<p>La senatrice del Massachusetts <strong>Elizabeth Warren<\/strong> non sembra aver fatto nulla in grado di riversare la fase negativa attraversata negli ultimi mesi dalla sua campagna elettorale. Anzi, Warren \u00e8 apparsa lontana dalla vivacit\u00e0 che ne aveva contraddistinto le sue precedenti apparizioni pubbliche e vulnerabile agli attacchi di cui del tutto prevedibilmente sarebbe stata oggetto.<\/p>\n<p>Con tutta probabilit\u00e0, sar\u00e0 per\u00f2 <strong>Pete Buttigieg<\/strong>, il sindaco di South Bend nell&#8217;Indiana, a soffrire maggiormente le conseguenze di quest&#8217;incontro. Posto alle strette per la prima volta da pi\u00f9 di un rivale, Buttigieg ha perso molto dello stile che lo aveva fin qui contraddistinto e, soprattutto, non \u00e8 riuscito a difendersi efficacemente dagli attacchi a pi\u00f9 riprese lanciati contro di lui da Klobuchar, Warren e in minor misura da Sanders.<\/p>\n<p><b>Il nodo Bloomberg<\/b><br \/>\nSe, da una parte il sesto dibattito ha confermato come anche i candidati pi\u00f9 tradizionalmente moderati abbiano fatte proprie molte delle posizioni tipiche dei progressisti, dall\u2019altra non ha offerto davvero alcuna indicazione sull\u2019identit\u00e0 del vero protagonista di una stagione elettorale che per quanto imminente \u00e8 talmente priva di certezze che meno del quaranta percento dell\u2019elettorato democratico si dichiara sicuro del proprio voto. Anzi, sotto questo punto di vista, sembra aver addirittura allargato la rosa dei candidati di maggior rilievo dando nuovo vigore alla candidatura Klobuchar. Il tutto mentre sullo sfondo incombe la recente candidatura del miliardario, ed ex sindaco di New York, Michael Bloomberg.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sesto dibattito televisivo riservato al meccanismo di selezione del prossimo candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti, il 19 dicembre, ha avuto per protagonisti solo sette dei tanti politici e uomini d&#8217;affari ancora in corsa. Questo perch\u00e9, dibattito dopo dibattito, i requisiti fissati dal Comitato Nazionale del Partito Democratico diventano sempre pi\u00f9 stringenti. 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