{"id":77385,"date":"2020-01-16T20:46:11","date_gmt":"2020-01-16T19:46:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77385"},"modified":"2020-01-16T20:46:11","modified_gmt":"2020-01-16T19:46:11","slug":"loman-dopo-qaboos-la-scommessa-della-continuita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/loman-dopo-qaboos-la-scommessa-della-continuita\/","title":{"rendered":"L\u2019Oman dopo Qaboos: la scommessa della continuit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La scomparsa del <strong>sultano dell\u2019Oman<\/strong>, <strong>Qaboos bin Said Al Said<\/strong>, avvenuta il 10 gennaio a Muscat, priva il <strong>Medio oriente<\/strong> di uno dei protagonisti pi\u00f9 longevi (regnava dal 1970) e stimati. Dopo aver pacificato e modernizzato il paese negli anni Settanta, Qaboos \u00e8 divenuto un <strong>instancabile mediatore regionale<\/strong>. Infatti, il sultano era un raffinato <strong>campione della diplomazia informale<\/strong>: dentro ogni crisi e tensione (Stati Uniti contro Iran, Arabia Saudita contro Iran, Arabia Saudita-Emirati Arabi Uniti contro Qatar), si poteva scorgere il prezioso, poich\u00e9 discreto, lavoro di dialogo e ricucitura dell\u2019Oman.<\/p>\n<p>Il nuovo sultano, il 65 enne cugino <strong>Haitham bin Tariq Al Said<\/strong>, ha esordito in piena continuit\u00e0, promettendo, <a href=\"https:\/\/www.thenational.ae\/world\/mena\/haitham-bin-tariq-sworn-in-as-new-sultan-of-oman-1.962667\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nel suo primo discorso pubblico<\/a>, \u201ccoesistenza pacifica con le nazioni\u201d, \u201cnon interferenza\u201d e \u201ccooperazione internazionale. Mentre il processo di transizione non ha fin qui riservato incognite, il percorso politico del &#8216;nuovo Oman&#8217; sar\u00e0 condizionato dall\u2019intrecciarsi di <strong>difficolt\u00e0 finanziarie<\/strong> e <strong>rivalit\u00e0 regionali<\/strong>.<\/p>\n<p>Qaboos, ancora identificato con la nazione stessa, lascia un vuoto enorme. Ma il sultano, malato da anni, aveva preparato la transizione che, finora, si \u00e8 rivelata rapida e consensuale, dunque &#8216;morbida&#8217;. Il Consiglio di famiglia si \u00e8 riunito dopo l\u2019ufficializzazione della morte di Qaboos e, dinnanzi al Consiglio di difesa, \u00e8 stata aperta subito la <a href=\"https:\/\/www.gulf-times.com\/story\/653088\/Who-is-Sultan-Haitham-bin-Tariq-al-Said-the-succes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lettera del defunto<\/a> con il nome di chi avrebbe dovuto succedergli. Il prescelto \u00e8 stato Haitham. Pertanto, il processo di transizione ha fin qui inviato un messaggio di stabilit\u00e0 e di continuit\u00e0, in un Medio oriente ancora in tumulto dopo l\u2019uccisione del generale iraniano <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/usa-iran-si-avvicina-lo-scontro-frontale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qassem Soleimani<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Identikit di Haitham<\/strong><br \/>\nIl nuovo sultano ha alcuni tratti in comune con Qaboos. Infatti, egli \u00e8 anglofilo (ha studiato a Oxford), di carattere riservato ed \u00e8 stato fra i tessitori della politica estera omanita. Gi\u00e0 sottosegretario e poi segretario generale agli Affari esteri (1986-94; 1994-2002), \u00e8 stato inviato speciale di Qaboos nonch\u00e9, dal 2002, ministro della Cultura e del patrimonio. Haitham \u00e8 inoltre alla guida di \u201cVision 2040\u201d, il <strong>piano di trasformazione economica e sociale<\/strong> che l\u2019Oman ha lanciato per superare progressivamente la dipendenza dalla rendita energetica, che costituisce ancora il 70% delle entrate statali. Dunque, egli arriva al trono da <em>insider <\/em>delle istituzioni omanite e figura di fiducia di Qaboos: ci\u00f2 dovrebbe garantirgli il sostegno di tutte le anime religiose-territoriali dell\u2019Oman (sunniti e minoranza sciita oltre alla maggioranza ibadita, \u00e9lite mercantile costiera e trib\u00f9 dell\u2019entroterra).<\/p>\n<p>A dispetto della continuit\u00e0 politica e geopolitica, il nuovo sultano non potr\u00e0 certo eguagliare il carisma di Qaboos. Quindi, \u00e8 assai probabile che la sua leadership si distinguer\u00e0 per un approccio al potere pi\u00f9 collegiale, ovvero meno personalistico e centralizzato (redistribuzione dei portafogli in vista?). Il ruolo dei due fratelli del neo-sovrano, Asad e Shihab, sar\u00e0 fondamentale: per esempio, Haitham manca dell\u2019<strong>expertise militare<\/strong> che costituiva l\u2019imprinting di Qaboos. Il defunto leader aveva infatti contribuito a forgiare il moderno Oman anche grazie al ruolo delle Forze armate come strumento di socializzazione nazionale fra omaniti di etnie e identit\u00e0 diverse (compresi i baloci), eredit\u00e0 di quel Sultanato a trazione marittimo-commerciale che si estendeva da Gwadar (gi\u00e0 <em>enclave<\/em> in Pakistan) a Zanzibar (oggi Tanzania).<\/p>\n<p>Da una prospettiva militare, il coinvolgimento di Asad (fratello maggiore di Haitham), formatosi &#8211; come Qaboos &#8211; alla prestigiosa accademia militare britannica di Sandhurst e gi\u00e0 comandante dell\u2019esercito omanita, potrebbe risultare prezioso: egli \u00e8 gi\u00e0 vice primo ministro dal 2017, nonch\u00e9 rappresentante speciale del sultano. Il terzo fratello, Shihab, anch\u2019egli gi\u00e0 consigliere di Qaboos, \u00e8 stato comandante della <em>Royal Navy<\/em> e ora si occupa di istruzione e ricerca. Sar\u00e0 interessante osservare il posizionamento della nuova generazione di reali omaniti, dato che <strong>tutte le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/golfo-riforme-successioni-kuwait-oman\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">classi dirigenti del Golfo<\/a> si stanno rinnovando anagraficamente<\/strong>: per esempio, Haitham ha quattro figli, fra cui due maschi tra i venticinque e i trent\u2019anni.<\/p>\n<p><strong>Economia e disoccupazione<\/strong><br \/>\nCome responsabile di \u201cVision 2040\u201d, Haitham ha spronato i giovani omaniti a cercare o creare lavoro nel settore privato facendo leva, come il saudita <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/arabia-saudita-bin-salman-hybris\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mohammed bin Salman<\/strong><\/a> e l\u2019emiratino Mohammed bin Zayed, sulla mentalit\u00e0 imprenditoriale dei <em>nationals<\/em>. Certo, il settore pubblico \u00e8 ormai saturo e la <a href=\"https:\/\/www.worldbank.org\/en\/country\/gcc\/publication\/oman-economic-update-april-2019\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">disoccupazione giovanile<\/a> in Oman sfiora il 50%: proprio la mancanza di lavoro fu al centro delle inusuali proteste, sedate dalla polizia, che nel 2011 accesero le principali citt\u00e0 costiere.<\/p>\n<p>Diversificare l\u2019economia significa oggi moltiplicare gli investimenti privati, le infrastrutture, i progetti industriali e il turismo: un trend comune all\u2019area. Tuttavia, l\u2019Oman si \u00e8 sempre distinto per la gradualit\u00e0 delle scelte politiche: ma che fare quando le casse statali impongono decisioni nette?<\/p>\n<p><strong>Il nodo cinese<\/strong><br \/>\nLe necessit\u00e0 finanziare possono complicare la tradizionale politica estera neutrale di Muscat. La <strong>Cina,<\/strong> primo importatore di petrolio omanita, \u00e8 qui molto presente con investimenti e prestiti: Pechino potrebbe, nel medio-lungo periodo, cercare una base militare in Oman. In un Golfo ancora polarizzato, i <em>donors<\/em> Arabia ed Emirati potrebbero spingere il sultano a distanziarsi da Qatar e Iran, mentre Haitham avrebbe maggiori margini geopolitici in caso di de-escalation. E quale approccio in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/yemen-accordo-riad-abu-dhabi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Yemen<\/a>, dato che i sauditi sono ormai presenti, anche militarmente, nella regione di Mahra al confine con il Sultanato,\u00a0un\u2019area mai raggiunta dal conflitto con gli huthi (che proprio in Oman colloquiano informalmente con i sauditi)?<\/p>\n<p>Il nuovo sultano parte con una forte aura di legittimit\u00e0: \u00e8 lui il prescelto da Qaboos. La scommessa pi\u00f9 grande, che per\u00f2 dovr\u00e0 affrontare da solo, \u00e8 <strong>rinnovare l\u2019Oman nella continuit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scomparsa del sultano dell\u2019Oman, Qaboos bin Said Al Said, avvenuta il 10 gennaio a Muscat, priva il Medio oriente di uno dei protagonisti pi\u00f9 longevi (regnava dal 1970) e stimati. Dopo aver pacificato e modernizzato il paese negli anni Settanta, Qaboos \u00e8 divenuto un instancabile mediatore regionale. 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