{"id":77458,"date":"2020-01-20T15:27:45","date_gmt":"2020-01-20T14:27:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77458"},"modified":"2020-01-20T00:38:07","modified_gmt":"2020-01-19T23:38:07","slug":"cambiamo-ppe-ultimatum-orban","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/cambiamo-ppe-ultimatum-orban\/","title":{"rendered":"\u201cCambiamo il Ppe o ce ne andiamo\u201d: l\u2019ultimatum di Orb\u00e1n"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa maggioranza del Ppe ci ha tradito, per poco non siamo usciti dal partito\u201d. \u00a0Con questa dichiarazione il primo ministro ungherese <strong>Viktor Orb<\/strong><strong>\u00e1<\/strong><strong>n<\/strong> ha commentato, alla radio pubblica, il voto favorevole della maggioranza del <strong>Partito popolare europeo<\/strong> (Ppe) <strong>\u2013 <\/strong>&#8211; la famiglia politica di cui fa parte il suo <strong>Fidesz <\/strong>\u2013 alla risoluzione sulla situazione dello <strong>stato di diritto in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/ungheria-troppi-migranti-sulla-rotta-balcanica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ungheria<\/a> e in Polonia<\/strong>. Il premier ha precisato che Fidesz ha preferito aspettare prima di porsi fuori dal Ppe solo perch\u00e9 italiani, francesi e spagnoli l\u2019hanno appoggiato, ma che la situazione deve cambiare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/orban-ppe-fidesz-destino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La sospensione del partito di governo ungherese dal Ppe<\/a>, avvenuta l\u2019anno scorso, ha avuto luogo per la politica del Fidesz giudicata antidemocratica dai popolari europei, e non tale da rispettare i principi ispiratori dell\u2019<strong>Unione europea<\/strong>. La bandiera del cosiddetto sovranismo sventolata dal partito di Orb\u00e1n contrasta senz\u2019altro con gli orientamenti del Ppe, che grazie a rinnovati compromessi ha finora convissuto a lungo con la principale forza politica magiara. Ora i rapporti tra i due soggetti appaiono tesi, complici le affermazioni del premier di Budapest. Ma non \u00e8 detta l\u2019ultima.<\/p>\n<p>Per Orb\u00e1n, il Ppe nei suoi assetti attuali non desta l\u2019interesse del Fidesz. In realt\u00e0 il primo ministro ungherese ha sempre considerato con cautela l\u2019ipotesi di lasciare i popolari europei preferendo cambiare dall\u2019interno il loro orientamento e spostarne l\u2019asse politico a destra in senso nazionalista. Oggi, forse un po\u2019 per lanciare dei messaggi al suo elettorato e allo stesso Ppe, dichiara di voler dar vita a una nuova forza democristiana europea se non sar\u00e0 possibile cambiare il gruppo dei popolari (la prima famiglia politica dell\u2019Europarlamento).<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019usuale conferenza stampa di inizio anno il premier aveva affermato che il gruppo guidato dal bavarese Manfred Weber \u201csta perdendo influenza e cambiando linea\u201d. Un cambiamento che per Orb\u00e1n sta avvenendo in direzione liberalsocialista, cosa inaccettabile per il suo Fidesz, che fa mostra di guardarsi intorno per cercare una nuova collocazione in ambito europeo. \u201cIl quesito \u2013 ha precisato Orb\u00e1n \u2013 \u00e8 capire se siamo abbastanza forti per modificare la linea sbagliata del Ppe\u201d.<\/p>\n<p><strong>Legge stop-Soros e la Corte di giustizia<\/strong><br \/>\nUno dei punti di frizione fra Fidesz e Ppe \u00e8 la cosiddetta legge \u201c<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/ungheria-provocazioni-orban\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stop-Soros<\/a><\/strong>\u201d che il governo ungherese ha concepito per colpire le Ong attive sul fronte del sostegno a migranti e profughi e riconducibili al magnate americano di origine ungherese; quest\u2019ultimo \u00e8 considerato dall\u2019esecutivo magiaro un nemico giurato del Paese. Giorni fa, la <strong>Corte di giustizia dell\u2019Ue<\/strong> si \u00e8 pronunciata proprio su questo provvedimento definendolo contrario al diritto europeo sotto diversi punti di vista. Budapest ha reagito rifiutando tale pronunciamento e confermando l\u2019intento di mantenere in vigore la norma. Quest\u2019ultima impone, di fatto, delle restrizioni al finanziamento delle Ong colpevoli, secondo Orb\u00e1n e i suoi collaboratori e sostenitori, di partecipare al piano, attribuito a Soros, di riempire l\u2019Europa di migranti musulmani con la complicit\u00e0 dei trafficanti di esseri umani e della \u201ctecnocrazia di Bruxelles\u201d. \u00c8 noto che, dal 2015, il tema migranti \u00e8 parte centrale della propaganda orbaniana e che la posizione del governo magiaro su questo argomento confligge con quella dei vertici Ue.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 precisato, questa legge, che avanza dei dubbi sulla trasparenza delle Ong\u00a0 e, in generale, delle organizzazioni supposte vicine a Soros o finanziate da quest\u2019ultimo, \u00e8 tra i motivi che animano il contrasto tra Fidesz e il Ppe. Il primo non sembra voler rinunciare a tale norma e soprattutto al principio secondo il quale ogni governo \u00e8 padrone in casa propria, e lancia un avvertimento al Ppe per bocca del suo leader storico: se i popolari europei non appoggiano la linea di Fidesz, quest\u2019ultimo cercher\u00e0 un nuovo approdo in Europa per dare un altro segnale forte a tutti i movimenti sovranisti che guardano a Orb\u00e1n come a un modello da seguire per un\u2019Europa fatta di nazioni veramente \u201clibere e indipendenti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il responso dei popolari su Fidesz<\/strong><br \/>\nPer il 4 febbraio \u00e8 prevista la decisione del Ppe sul caso della forza politica che governa l\u2019Ungheria. La destra del partito guidato da Weber \u00e8 senz\u2019altro in fermento, ma il rapporto sulla vicenda \u00e8 stato ultimato e si trova sul tavolo di <strong>Donald Tusk<\/strong>, ex leader del Consiglio europeo e oggi presidente dei popolari europei. Orb\u00e1n \u00e8 un politico intuitivo e manovriero, che sa aspettare e lavorare su fronti opposti per stabilire una via di fuga da situazioni di crisi salvando la faccia. Il premier ungherese ventila la possibilit\u00e0 di lasciare il Ppe precedendo cos\u00ec in qualche modo il responso delle consultazioni che si avr\u00e0 all\u2019inizio del mese prossimo. Cos\u00ec la possibile uscita del Fidesz sarebbe presentata all\u2019opinione pubblica di casa come una decisione tutta ungherese e una sconfitta del Ppe che perderebbe, in questo maniera, un alleato forte e influente che indica la strada verso il futuro dell\u2019Europa. \u00c8 una precauzione propagandistica nel caso la decisione del Ppe fosse a favore dell\u2019espulsione. C\u2019\u00e8, per\u00f2, da considerare che, come gi\u00e0 precisato, Orb\u00e1n non sembra aver rinunciato a restare nel PPE per provare a cambiarlo dall\u2019interno, operazione certo non semplice, specie alla luce dei nuovi fatti.<\/p>\n<p>Se rottura sar,\u00e0 Orb\u00e1n cercher\u00e0 prevedibilmente di dirigere i lavori per la costruzione\u00a0 di una nuova forza europea; in questo potrebbe avere tra i suoi alleati i <strong>polacchi del PiS<\/strong> e la <strong>Lega <\/strong>di Matteo Salvini, oggi rispettivamente membri del gruppo conservatore (Ecr) e del gruppo nazionalista Identit\u00e0 e democrazia (Id). Gi\u00e0 affratellate da una tradizionale vicinanza e simpatia reciproca, Budapest e Varsavia si sentono oggi ancora pi\u00f9 in sintonia in quanto condividono la difesa dalla minaccia dell\u2019attivazione della procedura per violazione dello stato di diritto (prevista dall\u2019articolo 7 del Trattato sull\u2019Ue), e si sono promesse reciproco appoggio in questo senso. Si aspetta ora la data del 4 febbraio per vedere se nel Ppe prevarr\u00e0 l\u2019opportunismo, come finora avvenuto, o la volont\u00e0 di sanzionare la politica dei governanti ungheresi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa maggioranza del Ppe ci ha tradito, per poco non siamo usciti dal partito\u201d. \u00a0Con questa dichiarazione il primo ministro ungherese Viktor Orb\u00e1n ha commentato, alla radio pubblica, il voto favorevole della maggioranza del Partito popolare europeo (Ppe) \u2013 &#8211; la famiglia politica di cui fa parte il suo Fidesz \u2013 alla risoluzione sulla situazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":77459,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1563,532,2068,2067,1562,2069,185],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77458"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77458"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77460,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77458\/revisions\/77460"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}