{"id":77526,"date":"2020-01-23T09:02:36","date_gmt":"2020-01-23T08:02:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77526"},"modified":"2020-08-06T15:04:43","modified_gmt":"2020-08-06T13:04:43","slug":"litalia-di-fronte-dinamiche-marittime-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/litalia-di-fronte-dinamiche-marittime-mediterraneo\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia di fronte alle dinamiche marittime nel Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p>La guerra in corso per l\u2019accaparramento delle <strong>Zone economiche esclusive<\/strong> (<strong>Zee<\/strong>) del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/mediterraneo-allargato-mare-disordine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mediterraneo<\/strong><\/a>\u00a0\u00e8 sempre pi\u00f9 asimmetrica. Al dinamismo cipriota si contrappone l\u2019avventurismo turco. Tripoli difende l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/libia-turchia-spartizione-zee\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accordo con <strong>Ankara<\/strong><\/a> affermando il diritto a delimitare la sua Zee. Atene lancia bellicosi proclami cercando di coinvolgere l\u2019<strong>Ue<\/strong>.\u00a0<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>La Zee, secondo la <strong>Convenzione del diritto del mare<\/strong>, \u00e8 la zona marina di massima estensione di 200 miglia in cui lo Stato costiero esercita diritti sovrani sulla massa d\u2019acqua per la gestione delle risorse naturali (principalmente di pesca) e per la protezione dell\u2019ambiente marino. Il limite esterno della Zee, se non diversamente stabilito, coincide con quello della sottostante piattaforma continentale in cui lo stesso Stato ha il diritto di sfruttare le risorse minerarie. La Zee pu\u00f2 non essere proclamata: in questo caso lo Stato \u00e8 comunque titolare di diritti originari sulla piattaforma.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Italia<\/strong>, al solito, \u00e8 cauta: di fatto, nel non firmare il comunicato congiunto del <a href=\"https:\/\/www.diplomatie.gouv.fr\/en\/country-files\/egypt\/news\/article\/meeting-of-the-foreign-ministers-of-egypt-france-cyprus-and-greece-final?xtor=RSS-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>vertice del Cairo<\/strong><\/a> dell\u20198 gennaio in cui si definisce come invalida la pretesa turco-libica pare prendere le distanze da <strong>Grecia<\/strong>, <strong>Cipro<\/strong> ed <strong>Egitto<\/strong>, e anche dalla <strong>Francia<\/strong>. La nostra attenzione per le Zee pare invece limitata alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/italia-trivellazioni-avanzata-algeria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pretesa algerina<\/strong><\/a> di cui si \u00e8 parlato nella recente visita del premier <strong>Giuseppe Conte<\/strong> ad Algeri. Il basso profilo italiano incarna comunque una corretta visione di soluzione dei contenziosi marittimi.<\/p>\n<p>Ora che Ankara ha oltrepassato il Rubicone del Mediterraneo orientale ci si chiede se la l\u2019iniziativa non sia solo una mossa ad effetto. In realt\u00e0, dal 2009 esiste una Zee libica proclamata unilateralmente, che ingloba la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/pesca-acque-libiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Zona di protezione della pesca<\/strong><\/a> del 2005,\u00a0e che si estende \u201csino ai limiti permessi dal diritto internazionale\u201d a meno di accordo con i Paesi vicini. Tripoli lo precisa in un <a href=\"https:\/\/undocs.org\/en\/A\/74\/634\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documento<\/a> inviato alle Nazioni Unite nel quale si dice che sino al 2014 \u00e8 andata avanti una trattativa con la Grecia: l\u2019intesa sarebbe fallita per l\u2019intransigenza di Atene nel pretendere che un isolotto sotto Creta (Gaudo) influenzasse il tracciamento di una linea di equidistanza a s\u00e9 favorevole.<\/p>\n<p>L\u2019equidistanza rigida che dia valore alle isole \u00e8 il principio irrinunciabile delle pretese elleniche, nonostante la tendenza sia verso un risultato equo in cui vi sia <strong>proporzionalit\u00e0<\/strong> tra superfici da spartire e lunghezza coste rilevanti. Ankara avrebbe quindi offerto a Tripoli un confine pi\u00f9 settentrionale rispetto a quello preteso da Atene, tenendo conto delle coste della Cirenaica e dell\u2019Anatolia, ma violando il diritto di Dodecaneso e Creta a propri spazi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_77530\" aria-describedby=\"caption-attachment-77530\" style=\"width: 411px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77530 \" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Zee-Caffio-300x212.jpg\" alt=\"Zee - Italia - Cipro - Turchia - Ue\" width=\"411\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Zee-Caffio-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Zee-Caffio-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Zee-Caffio-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Zee-Caffio-125x88.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Zee-Caffio.jpg 1170w\" sizes=\"(max-width: 411px) 100vw, 411px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-77530\" class=\"wp-caption-text\"><strong>In tratteggio le aree pretese; con linea continua quelle delimitate per accordo. La pretesa Zee turca si sovrappone a quella greco-cipriota basata sull&#8217;equidistanza. I punti AB sono stati dedotti dal Memorandum turco-libico. <\/strong>(Elaborazione a cura di S. Ferrero su base cartografica non ufficiale).<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Strategie greco-cipriote<br \/>\n<\/strong>Atene sconta la propria incertezza a istituire Zee non tanto nell&#8217;Egeo (la cui situazione appare congelata per vari veti politico-militari) quanto nel Mediterraneo orientale, nonostante abbia gi\u00e0 aperto alla ricerca aree di piattaforma continentale nello Ionio e a sud di Creta. Peraltro, da tempo la Grecia cerca una <a href=\"http:\/\/www.ekathimerini.com\/247945\/article\/ekathimerini\/news\/ankaras-regional-plan-prompts-athens-diplomacy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sponda<\/a> con Italia\u00a0e <strong>Albania<\/strong> per delimitare la Zee. Questo non \u00e8 stato sinora possibile, sia perch\u00e9 noi chiediamo la tutela dei nostri interessi di pesca, sia perch\u00e9 Tirana non ha mai ratificato l\u2019accordo del 2009 giudicato, a posteriori, iniquo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 comunque passata inosservata la mossa greca di proporsi come attore geopolitico oltre il Mediterraneo, aderendo subito alla <em>Mission europ\u00e9enne de surveillance maritime dans le d\u00e9troit d\u2019Ormuz<\/em> (Emasoh)\u00a0che sorveglier\u00e0 il transito nello <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/golfo-hormuz-ritorno-passato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stretto di Hormuz<\/a>.<\/p>\n<p>Sinora Atene si era avvantaggiata della determinazione cipriota nello sfidare la Turchia nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/mediterraneo-marosi-contenzioso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mar di Levante<\/a> concedendo permessi di ricerca in aree a sud di Cipro delimitate con Egitto e <strong>Israele<\/strong>. Ankara contesta tali aree &#8211; sostenendo il diritto della comunit\u00e0 turco-cipriota a percepire parte delle <em>royalties<\/em> &#8211; nonch\u00e9 quelle ad ovest del meridiano 32\u00b016\u2019 ove ha gi\u00e0 iniziato prospezioni.<\/p>\n<p>Il fronte comune creato da Cipro con l\u2019<em>EastMed Gas Forum<\/em> (Emgf)\u00a0appare granitico, avendo dalla sua Grecia, Israele ed Egitto. Proprio per questo Ankara minaccia l\u2019avvio di <strong>trivellazioni<\/strong> nel Mediterraneo: il che non pare riferirsi alle aree a sud-est di Creta, spartite con la Libia, ma a quelle circostanti Cipro. Quanto al tracciato del <strong>gasdotto<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/inea\/en\/connecting-europe-facility\/cef-energy\/7.3.1-0025-elcy-s-m-15\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EastMed<\/a><\/strong>\u00a0&#8211; avversato da Ankara &#8211; giuridicamente la Turchia non potrebbe comunque impedirne il transito.<\/p>\n<p><strong>Perplessit\u00e0 Ue<\/strong><br \/>\nDi continuo Grecia e Cipro citano la posizione dell&#8217;<strong>Unione europea<\/strong> contraria al Memorandum turco-libico. Bruxelles non lo ha ancora dichiarato \u201c<em>null and void<\/em>\u201d ma ha solo minacciato <strong>sanzioni contro la Turchia<\/strong>. Tra l\u2019altro, nel 2013 i due Paesi, assieme a <strong>Malta<\/strong> (ma non all&#8217;Italia), cercarono di coinvolgere l\u2019Ue nel progetto di creazione di un\u2019improbabile <strong>Zee europea<\/strong>.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 certo \u00e8 che l\u2019Ue non pu\u00f2 contrastare i Paesi terzi che avanzano pretese marittime eccessive n\u00e9 pu\u00f2 adottare proprie misure per la soluzione delle controversie; al limite, pu\u00f2 fare pressioni politiche o facilitare il dialogo. Questo \u00e8 avvenuto all&#8217;insorgere del contenzioso sloveno-croato per la <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2017\/07\/03\/news\/la-baia-di-pirano-fa-litigare-ancora-slovenia-e-croazia-1.34446049\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Baia di Pirano<\/strong><\/a>. D&#8217;altronde, non sempre l\u2019Ue prende posizione in materia, come dimostra il caso della pretesa algerina a una Zee che si sovrappone agli spazi italiani e spagnoli. L\u2019Ue appoggia invece lo sviluppo dell\u2019autonomia energetica degli Stati membri, fornendo loro indiretto sostegno alle pretese marittime offshore.<\/p>\n<p><strong>Ruolo italiano<\/strong><br \/>\nIl significato della mancata firma italiana al comunicato congiunto del vertice del Cairo dell\u20198 gennaio scorso non \u00e8 stato valutato a pieno. Il nostro Paese &#8211; pur consapevole dell\u2019avventurismo marittimo di Ankara &#8211; \u00e8 sembrato prendere le distanze dall&#8217;assertivit\u00e0 greco-cipriota, differenziandosi nel contempo dalla Francia che protegge gli interessi energetici della <strong>Total<\/strong> nello Ionio, a Creta e, assieme all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/italia-eni-turco-cipriota\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Eni<\/strong><\/a>, a sud di Cipro. Le nostre riserve sul gasdotto EastMed sono forse relative al solo tratto finale verso Otranto. Ma, di sicuro, consideriamo prioritario l\u2019afflusso di gas dalla Tripolitania via <a href=\"https:\/\/www.greenstreambv.com\/it\/gasdotto-greenstream.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>GreenStream<\/strong><\/a> oltre al completamento del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/tap-polemiche-strategia-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Tap<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>In ogni caso, <strong>la freddezza italiana sulle dispute in corso potrebbe favorire un nostro ruolo di mediazione giuridico-politica<\/strong>. Una conferenza diplomatica o un semplice forum tra i Paesi mediterranei dedicato ai confini marittimi favorirebbe quantomeno il dialogo. Tripoli, a proposito delle polemiche sulla propria Zee, ha oltretutto ricordato di aver risolto davanti alla <strong>Corte internazionale di giustizia<\/strong> i propri contenziosi con Tunisia e Malta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra in corso per l\u2019accaparramento delle Zone economiche esclusive (Zee) del Mediterraneo\u00a0\u00e8 sempre pi\u00f9 asimmetrica. Al dinamismo cipriota si contrappone l\u2019avventurismo turco. Tripoli difende l\u2019accordo con Ankara affermando il diritto a delimitare la sua Zee. 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