{"id":77561,"date":"2020-01-28T19:51:22","date_gmt":"2020-01-28T18:51:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77561"},"modified":"2020-01-31T10:58:25","modified_gmt":"2020-01-31T09:58:25","slug":"occorre-una-svolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/occorre-una-svolta\/","title":{"rendered":"Missioni militari: occorre una svolta"},"content":{"rendered":"<p>In attesa che il Governo presenti il Decreto sul rifinanziamento delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/italia-sempre-piu-sola-ricetta-tornare-contare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>missioni all&#8217;estero<\/strong><\/a>, \u00e8 possibile fare alcune considerazioni sulla presenza militare italiana nei teatri anche sulla base anche di quanto dichiarato al Parlamento dal Ministro della Difesa <strong>Lorenzo Guerini<\/strong>. Per prima cosa, una premessa. L&#8217;<strong>Italia<\/strong> \u00e8 uno dei principali fornitori di sicurezza del pianeta, lo dicono i numeri, e le <strong>Forze Armate<\/strong> sono da 20 anni ormai il pi\u00f9 importante <em>asset<\/em> della sua politica estera. Chi sostiene che non riusciamo a capitalizzare quanto i nostri militari fanno in <strong>Afghanistan<\/strong>, <strong>Iraq<\/strong>, ecc., sbaglia.<\/p>\n<p>Solo per fare alcuni esempi. La nostra presenza militare in Iraq dopo il 2003 ha contributo ad aprirci il mercato della difesa americano, l&#8217;impegno in <strong>Unifil<\/strong> ci ha permesso di essere un punto di riferimento per tutti gli attori nel delicato teatro libanese, ma anche di rafforzare le relazioni politico-militari con <strong>Israele<\/strong> portandole ad un livello mai raggiunto in passato, mentre essere in Afghanistan significa mantenere un certo tipo di rapporti tanto con il <strong>Pakistan<\/strong> quanto con l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/liran-non-cambia-la-rotta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Iran<\/strong><\/a>. D&#8217;accordo, a causa di una classe politica culturalmente introflessa e scarsamente preparata sulle questioni internazionali, si potrebbe fare di pi\u00f9, ma i risultati di 30 anni di missioni all&#8217;estero non sono poi cos\u00ec male.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Italia alle prese con la crisi libica<br \/>\n<\/strong>Detto questo cosa accadr\u00e0 quest&#8217;anno alla luce dei tanti e repentini cambiamenti di scenario? Molto dipender\u00e0 dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/iraq-e-libia-nel-caos\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Libia<\/strong><\/a> e dal fatto se le parti in causa \u2013 leggi, soprattutto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/cancelliera-porta-a-casa-accordo-libia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Haftar<\/strong><\/a> \u2013 si metteranno d&#8217;accordo riuscendo a delimitare delle linee di cessate il fuoco sostenibili e accettando pure la presenza di una missione internazionale sotto mandato Onu. In questo caso, \u00e8 lecito attendersi una missione molto robusta in grado di monitorare e garantire il rispetto degli accordi.<\/p>\n<p>L\u2019auspicio \u00e8 che l\u2019Italia ne assuma la leadership e che il dispositivo sul terreno sia veramente &#8216;deterrente&#8217;; altro che missione e operatori civili, occorrono soldati e un dispositivo terrestre integrato con una componente aerea ed elicotteristica di Qrf (<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Quick_reaction_force\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Quick Reaction Force<\/strong><\/a>), e supportato anche dal mare da una task force navale.<\/p>\n<p>Tra i compiti della missioni dovrebbe esserci anche quello di garantire il cosiddetto &#8216;<em>security sector reform<\/em>&#8216; e la smobilitazione delle milizie. Un&#8217;impresa, a meno di non prevedere, appunto, un massiccio impegno sul terreno dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/edf-regole-difesa-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ue<\/strong><\/a>, o chi per essa, con importanti annessi e connessi finanziari. In sostanza, sulla Libia l\u2019Italia deve cambiare passo se si vuole evitare che la sua sfera d&#8217;influenza venga ulteriormente ridotta a causa di un attivismo russo-turco che con la politica del &#8216;fatto compiuto&#8217; ha guadagnato posizioni in precedenza non possedute.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale missione italiana in Libia, <a href=\"http:\/\/www.difesa.it\/OperazioniMilitari\/op_intern_corso\/Libia_Missione_bilaterale_di_supporto_e_assistenza\/Pagine\/default.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Miasit<\/strong><\/a> (Missione bilaterale di Assistenza e Supporto in Libia), verrebbe dunque &#8216;superata&#8217; e dovrebbe essere rimodulata di conseguenza. Nel frattempo, verr\u00e0 riattivata la dimensione navale dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/europa\/notizie\/rubriche\/altrenews\/2020\/01\/20\/libia-borrell-far-rivivere-operazione-sophia_9f98304e-80e0-4dcd-85e4-61e4c6fc2887.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Operazione Sophia<\/strong><\/a>, con una rinnovata enfasi sull&#8217;embargo di armi verso la Libia. Ma per la stabilizzazione di quest&#8217;ultima \u00e8 anche necessario operare in profondit\u00e0 nel Sahel, da qui la necessit\u00e0 di rafforzare il contingente in <strong>Niger<\/strong> utilizzandolo pure come leva per consolidare il nostro rapporto con il cosiddetto <a href=\"https:\/\/www.g5sahel.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>G5 Sahel<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>La situazione in Medio Oriente<br \/>\n<\/strong>Spostandoci nel <strong>Golfo<\/strong>, \u00e8 possibile che possa essere rivista la presenza nell&#8217;ambito dell\u2019Operazione anti-Daesh <a href=\"https:\/\/www.inherentresolve.mil\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Inherent Resolve<\/strong><\/a> in Iraq e Kuwait, mentre, come suggerito dal Ministro Guerini, la \u201c<strong>Nato<\/strong> potrebbe progressivamente sostituirsi alla coalizione\u201d. Non ci aspettiamo, per\u00f2, significative riduzioni rispetto ai numeri attuali. E&#8217; ancora troppo presto per lasciare l&#8217;Iraq; i progressi fatti in questi anni sono reversibili e il Paese \u00e8 afflitto da una grave crisi interna che richiede all&#8217;Occidente di continuare il suo impegno.<\/p>\n<p>L&#8217;Iraq \u00e8 del resto da sempre la cerniera del <strong>Medio Oriente<\/strong> \u2013 posto com&#8217;\u00e8 a crocevia del Levante e del Golfo &#8211; e lasciarlo alle sue contraddizioni interne, esacerbate dagli appetiti esterni, sarebbe sbagliato. In questo quadro va letta anche la probabile partecipazione italiana alla missione navale europea, a guida francese e denominata <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/litalia-di-fronte-dinamiche-marittime-mediterraneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Emasoh<\/strong><\/a> (<em>European-led maritime surveillance mission in the Strait of Hormuz<\/em>), che a breve si affiancher\u00e0 a quella americana per garantire la sicurezza del traffico commerciale attraverso lo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/golfo-hormuz-ritorno-passato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Stretto di Hormuz<\/strong><\/a>, nonch\u00e9 la partecipazione alla missione Unifil in Libano, che resta strategica per l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli altri scacchieri, ci aspettiamo una riduzione dell\u2019impegno in Afghanistan, alla luce pure della ripresa dei colloqui di pace tra Usa e Talebani, e la chiusura di alcune, delle tante, missioni minori alle quali l\u2019Italia partecipa in ogni parte del globo.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 il quarto di una serie dedicata a una riflessione sul\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/italia-e-missioni-militari-internazionali-ripensare-la-strategia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ruolo dell\u2019Italia nelle missioni militari internazionali<\/a>, aperta da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/una-strategia-per-le-missioni-internazionali-dellitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vincenzo Camporini e Michele Nones<\/a>.\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In attesa che il Governo presenti il Decreto sul rifinanziamento delle missioni all&#8217;estero, \u00e8 possibile fare alcune considerazioni sulla presenza militare italiana nei teatri anche sulla base anche di quanto dichiarato al Parlamento dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini. 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