{"id":77653,"date":"2020-01-28T09:24:45","date_gmt":"2020-01-28T08:24:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77653"},"modified":"2020-02-01T10:03:29","modified_gmt":"2020-02-01T09:03:29","slug":"lina-non-ti-dimenticheremo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/lina-non-ti-dimenticheremo\/","title":{"rendered":"Tunisia. Lina non ti dimenticheremo"},"content":{"rendered":"<p>\u201cCredi che sia stato impedito alle donne tunisine di avere una propria identit\u00e0 durante il regime di Ben Al\u00ec? Se s\u00ec, in che modo?\u201d chiesi a Lina Ben Mhenni alcuni anni fa e lei mi rispose \u201cDipende dalla definizione che diamo della parola identit\u00e0 e di quale identit\u00e0 parliamo. Personalmente non ho mai avuto un problema d\u2019identit\u00e0. Se si parla invece d\u2019identit\u00e0, per come essa viene definita oggi dai governanti e dai loro sostenitori, in riferimento all&#8217;indossare o meno il velo, penso allora che certe donne sono state private della loro identit\u00e0, che \u00e8 stata, come dire, &#8216;<em>li\u00e9e \u00e0 un voile<\/em>&#8216;, associata a un velo.\u201d<\/p>\n<p>Lina ben Mhenni, blogger, attivista, simbolo della Rivolta tunisina come viene definita dai media occidentali ci ha lasciati. Una malattia autoimmune, il lupus, il cui decorso ci descriveva in rete, l\u2019ha portata via all&#8217;et\u00e0 di 36 anni. Lina \u00e8 stata una delle voci pi\u00f9 accese che hanno animato le proteste di piazza e con il suo celebre blog (censurato durante il regime di Ben Ali), <em>A tunisian girl<\/em>, durante i giorni della rivolta tunisina, era un\u2019importante testimone sul campo.<\/p>\n<p>Nell&#8217;aprile 2011 \u00e8 stata insignita del premio per il miglior blog nell&#8217;ambito dei <em>Blogs awards<\/em> 2011 promosso dalla Deutsche Welle, e ha poi ottenuto anche una candidatura per il premio Nobel per la Pace. Fiera contestatrice di Ben Ali, Lina Ben Mhenni attraverso il suo blog ha denunciato abusi e prepotenze del regime e ha sostenuto la rivolta fornendo importanti informazioni. Sempre in prima linea per la difesa dei diritti umani, Lina Ben Mhenni ci ha rivelato che soprattutto le donne hanno svolto, durante tutte le fasi della rivolta, un ruolo da protagoniste partecipando a \u201cmanifestazioni, scrittura e denuncia del regime, scioperi, cura dei feriti (medici e infermiere)\u201d. Come mi ha scritto Lina, \u201csono state in prima linea nelle manifestazioni, riportando ci\u00f2 che accadeva, e alcune di loro sono morte per la patria. Sono le nostre martiri della rivoluzione\u201d.<\/p>\n<p>Nonostante la fragilit\u00e0 a causa della malattia, Lina \u00e8 sempre stata in prima linea perch\u00e9 il suo sogno era un paese democratico con i giovani e le donne protagonisti. Non possiamo non ricordare la sua denuncia contro la dittatura, la tortura, la corruzione e la sua lotta per l\u2019uguaglianza di genere. Non possiamo dimenticare come abbia documentato la rivolta a Sidi Bouzid, fotografando la brutalit\u00e0 e la durezza. Non possiamo non ricordare il suo impegno nella raccolta di libri per i detenuti nelle carceri.<\/p>\n<p>Lina era una rivoluzionaria vera e ha sempre lottato in tutta la sua vita fino alla fine. Lei che fino all&#8217;ultimo non ha mai voluto lasciare il suo paese, e a chi tentasse di convincerla di andare all&#8217;estero per tentare altre cure, rispondeva \u201cqui tante persone hanno bisogno di me\u201d.<\/p>\n<p>E noi abbiamo bisogno di lei. Per quello non dimenticheremo. Perch\u00e9 continueremo la sua lotta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCredi che sia stato impedito alle donne tunisine di avere una propria identit\u00e0 durante il regime di Ben Al\u00ec? Se s\u00ec, in che modo?\u201d chiesi a Lina Ben Mhenni alcuni anni fa e lei mi rispose \u201cDipende dalla definizione che diamo della parola identit\u00e0 e di quale identit\u00e0 parliamo. 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