{"id":77705,"date":"2020-01-29T23:29:27","date_gmt":"2020-01-29T22:29:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77705"},"modified":"2020-01-30T06:35:11","modified_gmt":"2020-01-30T05:35:11","slug":"difesa-lapproccio-della-commissione-geopolitica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/difesa-lapproccio-della-commissione-geopolitica\/","title":{"rendered":"Difesa: l\u2019approccio della Commissione geopolitica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ursula von der Leyen<\/strong>\u00a0ha pi\u00f9 volte ribadito che la sua <strong>Commissione europea<\/strong>\u00a0ha <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/ue-nomine-europa-piu-forte-nel-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">carattere <strong>geopolitico<\/strong><\/a>. Ci\u00f2 significa che gli sforzi della nuova guida dell&#8217;Unione europea sono volti a far riacquisire e, in taluni casi, raggiungere per la prima volta, dei <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/il-re-e-nudo-costruire-unautonomia-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">livelli di autonomia e di rilevanza internazionale<\/a> che l\u2019Ue non \u00e8 stata in grado di mantenere in passato.<\/p>\n<p>Il 2020 sar\u00e0 per la Commissione von der Leyen un anno di prove su diversi fronti, anche dal punto di vista della <strong>difesa<\/strong>. Sebbene dalla lettura dei Trattati emerga quanto siano gli Stati a detenere competenza esclusiva su queste materie, l\u2019Ue sta progressivamente tentando di farsi promotrice di un approccio condiviso in tale ambito. A partire dalla <a href=\"http:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-10715-2016-INIT\/it\/pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Strategia Globale per l\u2019Unione europea<\/strong><\/a> (<em>European Union Global Strategy, <\/em>Eugs) del 2016, sono state <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/strategia-globale-europa-autonoma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">progressivamente avviate iniziative<\/a> per far s\u00ec che gli Stati membri riescano a soddisfare il livello di ambizione definito nel documento e ad assicurare un adeguato livello di protezione dei cittadini europei e dell\u2019Europa. Dall\u2019Eugs sono scaturite diverse iniziative (Edap, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/ue-difesa-pesco-parte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pesco<\/a>, Card) che saranno completate dal <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/difesa-ue-aumento-spesa-retrogusto-amaro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fondo europeo di Difesa<\/strong><\/a> (<em>European Defence Fund,<\/em> Edf), pienamente operativo a partire dal 2021 e adesso sul banco di prova tramite Edidp e Padr.<\/p>\n<p><b>Alla prova del Fondo europeo di Difesa<\/b><br \/>\nPer essere credibile, il carattere geopolitico richiamato da von der Leyen dovr\u00e0 tradursi in attivit\u00e0 e risultati concreti anche e soprattutto laddove l\u2019Ue non ha finora operato in modo coordinato e congiunto. L\u2019istituzione della tanto attesa <a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/italy\/it\/succede-al-pe\/spazio-sicurezza-e-difesa-le-prossime-sfide-per-l%E2%80%99industria-europea\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Direzione generale per Industria della difesa e Spazio<\/strong><\/a>\u00a0(<em>DG Defis<\/em>) come struttura autonoma rappresenta certamente un inizio verso il raggiungimento degli obiettivi preposti. Una direzione generale <em>ad hoc<\/em>\u00a0(e non pi\u00f9 sotto il cappello della direzione Mercato interno) che si occupi delle tematiche della difesa da un punto di vista <strong>industriale<\/strong>, \u00e8 un passo fondamentale per riuscire a concentrare maggiore attenzione su questo tema anche sul piano politico e di opinione pubblica, grazie all&#8217;allocazione di parte del budget europeo alla voce difesa. Tuttavia, molti sono gli aspetti ancora da definire.<\/p>\n<p>La <strong>componente tecnologica<\/strong> rappresenta un elemento sempre pi\u00f9 consistente dei moderni sistemi d\u2019arma e delle capacit\u00e0 di difesa. Ciononostante, gli investimenti per la ricerca e la tecnologia e per la ricerca e sviluppo risentono della cronica insufficienza dei fondi che sarebbero necessari a soddisfare le esigenze dell\u2019intero comparto. Uno <a href=\"https:\/\/www.eda.europa.eu\/docs\/default-source\/brochures\/eda-defence-data-2017-2018.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio<\/a> dell\u2019<strong>Agenzia europea di Difesa<\/strong> evidenzia come i fondi impiegati per investimenti siano ancora inferiori ai livelli raggiunti nel 2008, nonostante il trend generale sia tornato a salire dopo il picco negativo del 2014. A risentire di ci\u00f2 non sono solo le forze armate, ma anche la base industriale e tecnologica di difesa europea. Inoltre, \u00e8 ormai di dominio pubblico che il <strong>costo della non-cooperazione<\/strong> a livello europeo in questo ambito sia di diverse decine di miliardi di euro.<\/p>\n<p>L\u2019Edf potrebbe essere un valido strumento per incentivare una maggiore concentrazione degli sforzi nello <strong>sviluppo congiunto di capacit\u00e0 militari ad alto contenuto tecnologico<\/strong> e dotare cos\u00ec gli Stati membri di quelle \u201ccapacit\u00e0 militari credibili\u201d alle quali von der Leyen ha fatto riferimento qualche giorno fa a Davos, in occasione del <em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/world-economic-forum-davos-50-anni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>World Economic Forum<\/strong><\/a><\/em>. Per rendere ci\u00f2 reale, una prima sfida che la Commissione si trover\u00e0 a dover affrontare nei prossimi mesi \u00e8 la definizione del <strong>Quadro finanziario pluriennale 2021-2027<\/strong> e, con questo, dei fondi da poter dedicare all\u2019Edf. La proposta iniziale di vincolare 13 miliardi di euro per il Fondo non sembra essere pi\u00f9 condivisa dagli attori coinvolti nella decisione: la Commissione ha proposto lo <a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/RegData\/etudes\/BRIE\/2020\/646131\/EPRS_BRI(2020)646131_EN.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stanziamento<\/a> di un budget complessivo pari all\u20191.11% del Reddito nazionale lordo complessivo degli Stati membri, di cui 11,5 miliardi per l\u2019Edf, proposta giudicata insufficiente dal Parlamento europeo.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;importanza del Regno Unito e del coordinamento<br \/>\n<\/strong>Per il momento bisogner\u00e0 quindi attendere il vertice straordinario del <strong>Consiglio europeo del prossimo 20 febbraio<\/strong> e sperare che il suo presidente <strong>Charles Michel<\/strong> riuscir\u00e0 a strappare il consenso ai capi di Stato e di governo degli ormai 27 Stati membri. A partire dal prossimo 1\u00b0 febbraio infatti, inizieranno gli undici mesi del periodo di transizione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/brexit-difesa-scelta-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Regno Unito<\/strong><\/a> verso la sua totale uscita dall\u2019Ue e durante questo periodo potr\u00e0 solo tentare di influenzare il <em>decision-making<\/em> europeo, non potendo pi\u00f9 prendere parte alle votazioni.<\/p>\n<p>La mancanza di un accordo che regoli i futuri rapporti tra il Regno Unito e l\u2019Ue ha dei risvolti anche nel settore della difesa e sotto diversi aspetti. Focalizzando l\u2019attenzione sull\u2019Edf, la mancanza di un accordo dedicato renderebbe il Regno Unito un\u2019entit\u00e0 terza, con la conseguenza che le industrie britanniche\u00a0potrebbero avere accesso ai progetti del fondo solo se, e nella misura in cui, la loro partecipazione sia necessaria al raggiungimento degli obiettivi preposti e non infici la sicurezza e la difesa dell\u2019Unione. Inoltre, allo stato attuale, i <strong>diritti di propriet\u00e0 intellettuale<\/strong> di ci\u00f2 che verr\u00e0 prodotto con i finanziamenti dell&#8217;Edf apparterranno agli Stati membri, con la conseguenza di ridurre l\u2019<em>appeal<\/em> rappresentato dall&#8217;acquisizione di questi diritti. <em>Appeal<\/em> che viene ridotto ulteriormente se si pensa che non esistono ancora n\u00e9 una posizione n\u00e9 un meccanismo chiari e univoci sulle possibilit\u00e0 di <strong>esportazione degli armamenti<\/strong> verso Paesi terzi e sui limiti della loro ri-esportazione.<\/p>\n<p>Un ulteriore aspetto che l\u2019attuale Commissione dovr\u00e0 risolvere \u00e8 dato dalle modalit\u00e0 di <strong>coordinamento<\/strong> tra varie iniziative e <em>framework<\/em> interni ed esterni all\u2019Ue. Per quanto riguarda il coordinamento delle iniziative interne, \u00e8 fondamentale che non ci siano sovrapposizioni tra i progetti Pesco e quelli rientranti nel quadro Edf, ma che venga assicurata sinergia tra questi. Coordinamento che sar\u00e0 ancora pi\u00f9 necessario tra le priorit\u00e0 di sviluppo e acquisizione a livello Ue e a livello <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/nato-ue-difesa-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Nato<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Ursula von der Leyen si \u00e8 posta degli <strong>obiettivi ambiziosi<\/strong>, sebbene necessari e tanto attesi, ma dovr\u00e0 fare i conti con le <strong>pressioni<\/strong> interne ed esterne all\u2019Ue. Sull&#8217;industria della difesa la Commissione \u00e8 ad un bivio: fare (bene) o lasciarsi scappare l\u2019opportunit\u00e0 di agire in modo geopolitico anche in quest\u2019ambito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ursula von der Leyen\u00a0ha pi\u00f9 volte ribadito che la sua Commissione europea\u00a0ha carattere geopolitico. Ci\u00f2 significa che gli sforzi della nuova guida dell&#8217;Unione europea sono volti a far riacquisire e, in taluni casi, raggiungere per la prima volta, dei livelli di autonomia e di rilevanza internazionale che l\u2019Ue non \u00e8 stata in grado di mantenere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":77723,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[530,82,458,1428,1406,1496,432,140,1735],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77705"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77705"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77705\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77725,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77705\/revisions\/77725"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}