{"id":77740,"date":"2020-01-31T07:20:42","date_gmt":"2020-01-31T06:20:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77740"},"modified":"2020-02-03T13:32:58","modified_gmt":"2020-02-03T12:32:58","slug":"necessario-dibattito-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/necessario-dibattito-paese\/","title":{"rendered":"Necessario un dibattito pubblico nel Paese"},"content":{"rendered":"<p>Alla fine del 2019 il Ministro della Difesa, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/occorre-una-svolta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lorenzo Guerini<\/strong><\/a>, aveva annunciato l\u2019imminente approvazione della delibera annuale riguardante le <strong>operazioni militari internazionali<\/strong>, confermando la presenza di truppe italiane nei principali teatri operativi. A gennaio, di fronte alle Commissioni Difesa di Senato e Camera, il Ministro ha <a href=\"https:\/\/www.senato.it\/3381?comunicato=102101\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ribadito tale impegno<\/strong><\/a>, evidenziando al contempo come la recente evoluzione dello scenario internazionale \u2013 dalla <strong>Libia<\/strong> all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/iraq-e-libia-nel-caos\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Iraq<\/strong><\/a> \u2013 abbia influenzato il processo di &#8216;costruzione&#8217; del decreto missioni.<\/p>\n<p>In attesa che si svolga finalmente la discussione in Parlamento, alla luce del <a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/abs\/10.1177\/0095327X15626725?casa_token=4wLF5dV3BLsAAAAA:JZKVYPSoyiK__5FSboKCD2DlSRNCNZCshh3pRYZBkZNqbWs-nni01aozT4ailrkMcGmFeIbplmFqXw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>processo di trasformazione della politica di difesa italiana<\/strong><\/a><strong>\u00a0<\/strong>negli ultimi decenni, ed in seguito ai cambiamenti avvenuti nel contesto internazionale e in quello nazionale negli ultimi mesi, possiamo delineare alcuni <strong>pattern ricorrenti<\/strong> nella modalit\u00e0 con la quale i partiti italiani hanno affrontato il tema delle operazioni internazionali. Questa riflessione consente di collocare il prossimo dibattito sulle <strong>missioni militari\u00a0<\/strong>all&#8217;interno di un quadro di analisi pi\u00f9 ampio e strutturato, evidenziando fattori di continuit\u00e0, possibili elementi novit\u00e0 e pressanti necessit\u00e0 che caratterizzano la <strong>politica di difesa italiana<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I pattern ricorrenti nella politica di difesa<br \/>\n<\/strong>Attraverso la (limitata) letteratura in materia possiamo mettere in luce almeno <strong>quattro fattori<\/strong> costanti che hanno segnato la discussione parlamentare delle missioni nell&#8217;epoca post-bipolare. Il primo \u00e8 il supporto sostanzialmente bipartisan rispetto alla scelta di inviare <strong>contingenti militari<\/strong> all&#8217;estero. Per esempio, anche la politica del governo &#8216;giallo-verde&#8217;, nonostante la retorica del &#8216;cambiamento&#8217; e le precedenti prese di posizione in materia, \u00e8 stata caratterizzata da una <strong>forte continuit\u00e0<\/strong> sulle missioni. I vincoli di appartenenza ad organizzazioni regionali e internazionali, il ruolo delle alleanze nonch\u00e9 il peso di attori istituzionali interni rilevanti, sono tutti aspetti centrali nel promuovere una forte continuit\u00e0 negli impegni militari.<\/p>\n<p>Il secondo pattern \u00e8 invece rappresentato dalla perdurante e superficiale retorica delle &#8216;<a href=\"https:\/\/academic.oup.com\/fpa\/article-abstract\/12\/1\/24\/1786423\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>missioni di pace<\/strong><\/a>&#8216;, narrazione condivisa dai principali partiti in quanto base essenziale del citato supporto bipartisan in relazione a scelte spesso non sostenute dall&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n<p>Il terzo elemento \u00e8 il livello sorprendentemente basso di <strong>attenzione pubblica<\/strong> riservata al voto sulle missioni, al quale si \u00e8 abbinato un coinvolgimento drammaticamente limitato del Parlamento rispetto alle decisioni dell\u2019Esecutivo, sia nella fase di invio dei contingenti sia in quelle successive. Pi\u00f9 in generale, il controllo del Legislativo in relazione ai temi della difesa, cos\u00ec come il dibattito pubblico sul tema, \u00e8 ancora (per motivi storici, politici e culturali) decisamente scarso.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019ultimo aspetto costante nella discussione parlamentare sulle missioni, \u00e8 la <strong>&#8216;strumentalit\u00e0&#8217; del voto<\/strong>, al di l\u00e0 delle caratteristiche delle singole operazioni. <a href=\"https:\/\/www.cambridge.org\/core\/journals\/government-and-opposition\/article\/italian-political-parties-and-military-operations-an-empirical-analysis-on-voting-patterns\/0785A760F69F2C4EEF836AD0E24B66FD\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>L\u2019appartenenza al governo o all&#8217;opposizione<\/strong><\/a><strong>\u00a0<\/strong>frequentemente si rivela infatti il driver principale dietro la scelta di deputati e senatori, soprattutto per alcune formazioni partitiche (per esempio la Lega), le quali hanno attribuito da sempre poco o nessuna salienza alla difesa.<\/p>\n<p><strong>Le ultime auspicate novit\u00e0<br \/>\n<\/strong>A fronte di questi pattern ricorrenti, gli ultimi anni sono stati caratterizzati da alcune <strong>novit\u00e0<\/strong>. Sebbene non si possa parlare ancora di discontinuit\u00e0 tali da mettere in discussione le scelte della politica di difesa italiana, siamo sicuramente di fronte a cambiamenti interessanti. Il primo, e pi\u00f9 importante, \u00e8 dato dalla rinnovata centralit\u00e0 strategica del cosiddetto &#8216;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/difesa-scelte-ministro-guerini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mediterraneo Allargato<\/strong><\/a>&#8216;<strong>\u00a0<\/strong>.<\/p>\n<p>In seguito alla crisi finanziaria, ai fallimenti delle complesse operazioni in Iraq (2003-2006) e Afghanistan, alle conseguenze dell\u2019intervento libico del 2011 e all&#8217;evoluzione dello scenario regionale (caratterizzato da &#8216;nuove&#8217; minacce transnazionali), gli attori politici italiani &#8211; dal <a href=\"https:\/\/www.camera.it\/temiap\/documentazione\/temi\/pdf\/1104891.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Libro Bianco<\/strong> <\/a>(2015) in poi &#8211; hanno attribuito maggiore attenzione ad aree come il <strong>Sahel<\/strong> (si veda la missione in Niger), evidenziando (finora pi\u00f9 a parole che nei fatti) la necessit\u00e0 di avviare un &#8216;riposizionamento&#8217; strategico in aree vitali per l\u2019interesse nazionale (concetto spesso rimosso dalla discussione ed ora timidamente riapparso nel dibattito). Vedremo quindi se la prossima delibera porter\u00e0 avanti \u2013 e in che modo &#8211; un percorso gi\u00e0 avviato (anch&#8217;esso a livello bipartisan) e costituito da un lento ricollocamento delle forze verso aree come Nord Africa e Sahel.<\/p>\n<p>La seconda novit\u00e0 \u00e8 l\u2019approvazione &#8211; attesa invano per lustri \u2013 di una <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/la-legge-italiana-sulle-missioni-internazionali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>legge organica sulle missioni<\/strong><\/a> (la 145, approvata nel 2016) che finalmente regola l\u2019invio dei contingenti all&#8217;estero, consentendo ai parlamentari di discutere e votare ogni singola operazione (e non il semplice rifinanziamento complessivo). Purtroppo l\u2019implementazione della legge \u00e8 stata parziale, con voti e discussioni avvenuti in gravissimo ritardo. Un dibattito parlamentare gennaio o (al massimo) febbraio sarebbe quindi un passo avanti.<\/p>\n<p><strong>Le necessit\u00e0 pi\u00f9 urgenti nella difesa<br \/>\n<\/strong>Tra pattern ricorrenti e novit\u00e0, occorre infine ricordare alcune urgenti necessit\u00e0 che riguardano la difesa italiana e l\u2019impegno militare nazionale all&#8217;estero. Si segnalano almeno <strong>quattro priorit\u00e0<\/strong>. La prima \u00e8 quella di una strutturata <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/subito-assenza-strategy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>riflessione strategica<\/strong><\/a>\u00a0che definisca in modo chiaro obiettivi e interessi, sulla base dei quali prendere (o meno) delle scelte in ambito militare, al fine di evitare decisioni imprudenti e controproducenti, un impiego inappropriato delle forze (su &#8216;Strade Sicure&#8217; si dovrebbe aprire un capitolo a s\u00e9 stante&#8230;), e una superficiale reiterazione di impegni presi.<\/p>\n<p>La seconda priorit\u00e0 \u00e8 alimentare un <strong>ampio dibattito pubblico<\/strong> sulle missioni e sulla difesa italiana, coinvolgendo soggetti portatori di idee e interessi anche divergenti, favorendo una diffusa cultura in materia ed evitando approcci &#8216;tecnici&#8217; a questioni politiche.<\/p>\n<p>La terza necessit\u00e0 impellente, come evidenziato anche dal <a href=\"https:\/\/www.portaledifesa.it\/index~phppag,3_id,3428.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>recente bilancio della difesa<\/strong><\/a>, \u00e8 risolvere il perenne (e sempre pi\u00f9 grave) squilibrio che attanaglia il budget nazionale, caratterizzato dalla sproporzione di risorse destinate al personale. Questo fattore, assieme ad altri problemi significativi irrisolti, mina la sostenibilit\u00e0 stessa della difesa.<\/p>\n<p>L\u2019ultima priorit\u00e0 \u00e8 data infine dalla paradossale assenza di una <strong>valutazione dell\u2019impegno miliare<\/strong> italiano all&#8217;estero. Diversamente da altri Paesi in Italia non abbiamo avuto una rigorosa valutazione dei risultati di decenni di operazioni all&#8217;estero, nonostante gli alti costi (economici ed umani) sostenuti. Senza un\u2019adeguata valutazione (con metodo scientifico) di quanto fatto in passato sar\u00e0 complesso &#8216;riorientare&#8217; la politica di difesa italiana e le sue missioni.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 il quinto di una serie dedicata a una riflessione sul\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/italia-e-missioni-militari-internazionali-ripensare-la-strategia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ruolo dell\u2019Italia nelle missioni militari internazionali<\/a>, aperta da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/una-strategia-per-le-missioni-internazionali-dellitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vincenzo Camporini e Michele Nones<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine del 2019 il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, aveva annunciato l\u2019imminente approvazione della delibera annuale riguardante le operazioni militari internazionali, confermando la presenza di truppe italiane nei principali teatri operativi. A gennaio, di fronte alle Commissioni Difesa di Senato e Camera, il Ministro ha ribadito tale impegno, evidenziando al contempo come la recente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":77822,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[82,1385,96,125,132,608,2056,863],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77740"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77740"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77740\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77821,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77740\/revisions\/77821"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}