{"id":77905,"date":"2020-02-03T13:31:52","date_gmt":"2020-02-03T12:31:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77905"},"modified":"2020-02-05T11:36:39","modified_gmt":"2020-02-05T10:36:39","slug":"israele-palestina-accordo-del-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/israele-palestina-accordo-del-secolo\/","title":{"rendered":"Israele-Palestina: l&#8217;accordo farsa del secolo"},"content":{"rendered":"<p>Non c\u2019\u00e8 nessuna rivoluzione nell\u2019approccio americano verso la <strong>questione israelo-palestinese<\/strong>. Il cosiddetto <strong>Accordo del Secolo<\/strong>, descritto dal presidente statunitense <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/trump-piano-quotidiani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Donald Trump<\/a> come un piano senza precedenti, sancisce semplicemente ci\u00f2 che sul terreno \u00e8 gi\u00e0 stato realizzato dai diversi governi israeliani che si sono succeduti sin dai primi passi del processo di Oslo, in poco meno di trent\u2019anni.<\/p>\n<p>Le due <a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/revealed-trumps-deal-century-map-future-palestine-israel\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mappe<\/a> inserite nel piano lungo 181 pagine e intitolato <a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/peacetoprosperity\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Peace to Prosperity<\/em><\/a> sono chiarissime: gli Stati Uniti mettono tutto il loro peso su quello che gli israeliani hanno gi\u00e0 realizzato dal punto di vista amministrativo, militare, urbanistico, economico in tutti i Territori palestinesi occupati. Attorno a Gaza, all\u2019interno della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/cisgiordania-indipendenza-protettorato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cisgiordania<\/a>, dentro Gerusalemme.<\/p>\n<p>Lo avevano gi\u00e0 fatto prima, soprattutto con le amministrazioni di <strong>Bill Clinton<\/strong> e di <strong>George Bush jr<\/strong>. Uno tra i tanti possibili esempi risale al 2004, quando Bush, in una <a href=\"https:\/\/georgewbush-whitehouse.archives.gov\/news\/releases\/2004\/04\/20040414-3.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lettera<\/a> indirizzata all\u2019allora primo ministro israeliano<strong> Ariel Sharon<\/strong>, scrisse che \u201cAlla luce della realt\u00e0 sul terreno, inclusi i maggiori centri urbani israeliani, \u00e8 irrealistico aspettarsi che il risultato dei negoziati riguardanti lo status finale prevedano il ritorno alle linee dell\u2019armistizio del 1949\u201d. Cio\u00e8 quella che nella vulgata \u00e8 chiamata erroneamente la linea del 1967, la Linea Verde.<\/p>\n<p><strong>Una chiara presa di posizione<\/strong><br \/>\nQual \u00e8, dunque, la differenza tra la politica statunitense delle scorse amministrazioni e quella messa nero su bianco da Trump nel suo Accordo del Secolo? L\u2019aver tolto il velo all\u2019atteggiamento ambiguo di Washington verso la presenza sempre pi\u00f9 imponente di Israele in Cisgiordania, costruita attraverso la crescita demografica e urbanistica degli insediamenti, vere e proprie citt\u00e0 in cui ora vivono oltre 400mila persone. Una crescita che va di pari passo con la separazione in cantoni della Cisgiordania, realizzata in gran velocit\u00e0 negli scorsi quindici anni.<\/p>\n<p>Di questo disegno fa parte integrante il muro di separazione, per gli israeliani barriera difensiva, che delinea fisicamente i nuovi confini di Israele e Palestina, ben distanti dalla Linea Verde, ingloba le grandi colonie, separa Gerusalemme dalla Palestina, divide Ramallah da Betlemme.<\/p>\n<p>Trump e il suo genero Jared Kushner scelgono con nettezza una delle parti in causa, anche dal punto di vista delle apparenze. Trump ha deciso, infatti, di tenere la conferenza stampa di presentazione dell\u2019Accordo del Secolo con accanto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/israele-terzo-voto-netanyahu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Benjamin Netanyahu<\/a>. Solo Netanyahu.<\/p>\n<p><strong>Un accordo scritto da israeliani?<\/strong><br \/>\nNon conosciamo nome, cognome, o nazionalit\u00e0 di coloro che hanno disegnato l\u2019Accordo del Secolo, ma una cosa \u00e8 certa: conoscono centimetro per centimetro la geografia di tutto il territorio che si estende dal mar Mediterraneo al mar Morto. Conoscono Israele, conoscono la Palestina, hanno ben chiare le fonti di approvvigionamento idrico, le strade esistenti e quelle che si possono ancora costruire, le colline, gli insediamenti illegali israeliani in Cisgiordania, le terre coltivate della valle del Giordano e i palmeti che si estendono dal lato israeliano e giordano del Mar Morto. Sembrerebbe, insomma, un accordo scritto da mano israeliana.<\/p>\n<p>Lo si capisce bene quando si affronta il caso di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/trump-nodo-gerusalemme\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gerusalemme<\/a>. In conferenza stampa, Trump ha parlato genericamente di Gerusalemme est come capitale palestinese. I dettagli indicati in <em>Peace to Prosperity<\/em> parlano invece un\u2019altra lingua e descrivono un\u2019altra realt\u00e0. La capitale palestinese sarebbe in realt\u00e0 al di l\u00e0 del Muro di separazione, nei sobborghi periferici. \u00c8 il risultato della decisione, presa da Trump nel novembre 2017, di riconoscere Gerusalemme come capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele.<\/p>\n<p><strong>Il nodo di Gerusalemme<\/strong><br \/>\n\u201cLa capitale sovrana dello Stato di Palestina dovr\u00e0 essere nella sezione di Gerusalemme est che si trova in tutte le zone a est e a nord della barriera di sicurezza esistente, incluso Kafr Aqab, la parte orientale di Shuafat e Abu Dis, e potr\u00e0 essere chiamata Al Quds o con qualsiasi altro nome deciso dallo Stato di Palestina\u201d.<\/p>\n<p>Al Quds, Gerusalemme in arabo, \u00e8 ben altro. \u00c8 la Citt\u00e0 Vecchia, \u00e8 la citt\u00e0 tutta. Cos\u00ec come Yerushalaim, Gerusalemme in ebraico, \u00e8 la citt\u00e0 tutta. Al Quds non \u00e8 una sequenza di sobborghi senz\u2019anima, nati o sviluppatisi in maniera caotica dopo la costruzione del Muro di separazione. Sobborghi separati dalla citt\u00e0, da Gerusalemme, che a sua volta \u00e8 da anni separata dalla Cisgiordania da un corridoio d\u2019asfalto che arriva sino a Gerico, sino al Mar Morto. Un corridoio che congiunge la Gerusalemme tutta israeliana con la valle del Giordano, che Israele ha annesso per questioni di sicurezza, senza alcun timore nei confronti del diritto internazionale e delle Nazioni unite.<\/p>\n<p><strong>Palestina, finzione e realt\u00e0<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9 l\u2019altro elemento chiarissimo, nell\u2019Accordo del Secolo, \u00e8 che lo Stato di Palestina non esiste. Non esiste lo Stato numero 194 delle Nazioni unite. E nei fatti Trump ha perfettamente ragione. Lo Stato di Palestina \u00e8 un embrione istituzionale riconosciuto in alcuni organismi internazionali, ma una finzione nella realt\u00e0, sul terreno, nei fatti.<\/p>\n<p>Tale rimane anche nella \u2018visione\u2019 di Trump, perch\u00e9 quello che propone e dettaglia non \u00e8 nient\u2019altro che un Bantustan che pu\u00f2 essere tenuto artificialmente in vita e sotto tutela da forti finanziamenti. Miliardi di dollari. Molti miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Comunque una farsa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c\u2019\u00e8 nessuna rivoluzione nell\u2019approccio americano verso la questione israelo-palestinese. 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