{"id":77951,"date":"2020-02-05T00:30:49","date_gmt":"2020-02-04T23:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=77951"},"modified":"2020-02-06T07:48:06","modified_gmt":"2020-02-06T06:48:06","slug":"camerun-voto-miraggio-rinnovamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/camerun-voto-miraggio-rinnovamento\/","title":{"rendered":"Camerun: al voto con il miraggio di un rinnovamento"},"content":{"rendered":"<p>Domenica 9 febbraio il Camerun andr\u00e0 alle urne per scegliere i membri dell\u2019Assemblea Nazionale e i rappresentanti locali. Queste elezioni arrivano tardi, dopo che il <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2018\/10\/22\/camerun-paul-biya-al-settimo-mandato-in-un-paese-che-cambia\/?hilite='camerun'\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presidente<strong> Paul Biya<\/strong><\/a>, al potere dal 1982, ha deciso di posticiparle due volte, senza dare troppe spiegazioni e aggrappandosi ai problemi di sicurezza del Paese.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019articolo 15 della <a href=\"https:\/\/ihl-databases.icrc.org\/ihl-nat\/0\/7e3ee07f489d674dc1256ae9002e3915\/$FILE\/Constitution%20Cameroon%20-%20FR.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Costituzione camerunense<\/a>, il presidente pu\u00f2, in caso di \u201cseria crisi\u201d o \u201cquando le circostanze lo legittimano\u201d, consultati il Consiglio costituzionale e le camere, richiedere all\u2019Assemblea Nazionale di estendere o accorciare il proprio mandato. La disposizione non pone limiti temporali al mandato dei deputati dell\u2019Assemblea, ma esiste una legge ordinaria che non permette che tale pratica possa essere ripetuta pi\u00f9 di due volte consecutive.<\/p>\n<p>Paul Biya ha sfruttato tutte le opportunit\u00e0 previste dalla Costituzione, avendo richiesto di rimandare le <strong>elezioni<\/strong> sia nel luglio 2018 sia nel luglio 2019 &#8211; fissando la data di scadenza del mandato dei componenti dell\u2019Assemblea al 29 febbraio di quest\u2019anno &#8211; ma, senza violare la legge, ha fissato le lezioni per domenica prossima.<\/p>\n<p><strong>Un contesto insicuro\u00a0 <\/strong><br \/>\nCome anticipato, i problemi di sicurezza del Paese sono stati usati per spiegare il rinvio delle elezioni: il Camerun \u00e8 infatti da decenni teatro di uno <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2017\/10\/27\/storia-e-attualita-dello-scontro-tra-francofoni-e-anglofoni-in-cameroon\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scontro, continuato e a tratti violento, tra il governo centrale francofono e le regioni occidentali anglofone<\/a><strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il bilinguismo camerunese ha radici coloniali.<\/strong> Il controllo dei territori dell\u2019attuale Camerun fu affidato a Francia e Regno Unito dalla Societ\u00e0 delle Nazioni alla fine della Prima guerra mondiale, a seguito della sconfitta della Germania, vecchia dominatrice della zona ottenuta al Congresso di Berlino del 1884.<\/p>\n<p>La natura giuridica dei territori occidentali dal Camerun \u00e8 cambiata pi\u00f9 volte dall\u2019indipendenza del Paese, avvenuta nel 1960. La prima Costituzione prevedeva un sistema federale che, per\u00f2, si scontrava con un decreto presidenziale che divideva il Paese in sei regioni amministrative, una delle quali era proprio il Camerun occidentale. Il federalismo fu ufficialmente abolito nel 1972 e una decina di anni dopo la regione occidentale fu divisa in due province, North West e South West, diminuendone ulteriormente l\u2019influenza politica. <strong>Oggi il Camerun \u00e8 uno \u201cStato unitario decentralizzato\u201d<\/strong>, come illustra il primo comma dell\u2019articolo1 della Costituzione, mentre il secondo ne ricorda l\u2019indivisibilit\u00e0.<\/p>\n<p>A partire dal 2016 le proteste della minoranza anglofona si sono intensificate, per poi esplodere l\u2019anno successivo. Attraverso manifestazioni e scioperi, gli abitanti delle regioni occidentali chiedevano il rilascio dei detenuti politici, le dimissioni del presidente Paul Biya e il passaggio a un sistema federale, minacciando la secessione nel caso in cui le loro richieste non fossero state accettate. Il 1\u00b0 ottobre 2017, infatti, i manifestanti hanno dichiarato <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2017\/10\/27\/storia-e-attualita-dello-scontro-tra-francofoni-e-anglofoni-in-cameroon\/?hilite='camerun'\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019indipendenza simbolica dell\u2019<strong>Ambazonia<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Le spinte secessioniste della minoranza anglofona e le incursioni di <strong>Boko Haram<\/strong> nella regione settentrionale, al confine con la Nigeria, hanno reso negli ultimi anni il Camerun un Paese fortemente instabile.<\/p>\n<p><strong>Il sistema politico<\/strong><br \/>\nCome la Francia, il Camerun \u00e8 una repubblica semi-presidenziale, con un sistema multipartitico <em>de iure<\/em>, ma <em>de facto<\/em> dominata dal <em>Rassemblement D\u00e9mocratique du Peuple Camerounais<\/em> (Rdcp) guidato dall\u2019intramontabile Paul Biya, che dal 1982 ha le redini del potere esecutivo, controlla le istituzioni del potere giudiziario ed \u00e8 a capo delle Forze armate.<\/p>\n<p>Il presidente viene eletto ogni 7 anni a suffragio universale con il metodo del <em>first-past-the-post<\/em>: ci\u00f2 significa che a prescindere dalla percentuale di preferenze ottenute, il candidato con pi\u00f9 voti ottiene la carica.<\/p>\n<p>L\u2019apparato legislativo \u00e8 rappresentato da un Parlamento bicamerale costituito dal Senato e dall\u2019Assemblea Nazionale. Il Senato \u00e8 composto da 100 senatori di cui 70 eletti dai consigli locali e 30 nominati dal presidente. Questo sistema permette a ogni regione di avere alla Camera alta 10 rappresentanti &#8211; 7 eletti 3 tre nominati, come previsto dalla Costituzione. L\u2019Assemblea nazionale \u00e8 composta da 180 deputati eletti a suffragio universale con il sistema del <em>first-past-the-post<\/em>, di cui 34 scelti in distretti uninominali e 146 in distretti plurinominali. Il mandato di entrambe le camere dura 5 anni.<\/p>\n<p>Dalle ultime elezioni, avvenute nel 2018, siedono in Senato 63 rappresentanti del partito di governo, il <em>Rassemblement D\u00e9mocratique du Peuple Camerounais<\/em>, mentre il maggior partito di opposizione, il<strong> <em>Front Sociale D\u00e9mocrate<\/em><\/strong>, \u00e8 riuscito a far eleggere soltanto 18 senatori. Anche nell\u2019Assemblea uscente, eletta nel 2013, il <em>Front Sociale D\u00e9mocrate<\/em> ha 18 rappresentanti, mentre sono 148 i deputati del partito del presidente.<\/p>\n<p>Il Paese \u00e8 composto da dieci regioni, suddivise in dipartimenti a loro volta strutturati in sottodivisioni, per un totale di 360 consigli di governo locale. Secondo la Costituzione, i consigli regionali e locali hanno autonomia finanziaria e amministrativa. La maggior parte di questi sono a oggi controllati dal Rdpc, da solo o con altri gruppi politici che sono riusciti ad avere successo in aree geograficamente limitate.<\/p>\n<p><strong>Un regime elettorale autoritario<\/strong><br \/>\nLa longevit\u00e0 del ruolo di presidente di Paul Biya &#8211; permessa dalla revisione costituzionale del 2008 che ha eliminato il limite di due mandati per il capo di Stato &#8211; e il ruolo dominante del suo partito in Parlamento e nei consigli dei governi locali, fanno s\u00ec che si possa parlare di <strong>\u201cregime elettorale autoritario<\/strong>\u201d, un sistema nel quale le elezioni di ogni grado, presidenziali, legislative e locali, si tengono con scadenze regolari, ma non permettono alla minoranza di vincere.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 avviene perch\u00e9, sin dall\u2019avvento del sistema multipartitico negli anni Novanta, il Rdpc ha spinto per la creazione di piccoli partiti, nella maggior parte dei casi a lui direttamente o indirettamente collegati, che non permettano all\u2019opposizione di raggiungere risultati abbastanza consistenti da mettere in discussione il potere quasi illimitato del partito di governo. Una denuncia ribadita anche in occasione delle nuove consultazioni dal leader del <em>Mouvement pour la renaissance du Cameroun<\/em>, Maurice Kamto, arrivato secondo alle presidenziali del 2018: la sua forza di opposizione ha annunciato che boicotter\u00e0 il voto per protestare contro un sistema elettorale fatto su misura per garantire chi \u00e8 al potere.<\/p>\n<p>La situazione politica camerunese non \u00e8 dissimile da quella di molti altri Stati del continente africano. La Guinea Conakry, per esempio, un altro Paese che rinnover\u00e0 il suo apparato legislativo quest\u2019anno, o il Ruanda, da ormai pi\u00f9 di 25 anni sotto il controllo <em>del<\/em> <em>Rwanda Patriotic Front<\/em> di Paul Kagame. E la lista potrebbe essere pi\u00f9 lunga: in Africa, spesso, una costituzione democratica e un sistema multipartitico non bastano a permettere il ricambio politico nelle istituzioni rappresentative.<\/p>\n<p><em>A cura di Eleonora Copparoni, caporedattrice Africa de<\/em>\u00a0Lo Spiegone.<\/p>\n<p><strong>***<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo Spiegone<\/a><\/strong><em>\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 9 febbraio il Camerun andr\u00e0 alle urne per scegliere i membri dell\u2019Assemblea Nazionale e i rappresentanti locali. 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