{"id":78026,"date":"2020-02-06T20:27:02","date_gmt":"2020-02-06T19:27:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78026"},"modified":"2020-02-11T13:06:02","modified_gmt":"2020-02-11T12:06:02","slug":"israele-palestina-prospettive-elettorali-annuncio-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/israele-palestina-prospettive-elettorali-annuncio-trump\/","title":{"rendered":"Israele-Palestina: prospettive elettorali dopo l\u2019annuncio"},"content":{"rendered":"<p>Quanto peser\u00e0 il piano di pace presentato da <strong>Donald Trump<\/strong> sulle <strong>elezioni <\/strong>in Israele? Molto. Sia per <strong>Israele<\/strong> sia per la <strong>Palestina<\/strong>, semmai anche in quest\u2019ultima si dovessero decidere a tenere le consultazioni come pi\u00f9 volte promesso.<\/p>\n<p>La soluzione per il Medio oriente presentata dal presidente americano e frutto del gruppo di lavoro che ha avuto a capo suo genero, <strong>Jared Kushner<\/strong>, \u00e8 chiaramente un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/israele-palestina-trump-annessione-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">piano che accontenta Israele<\/a>; in molti denunciano che sia stato scritto dal premier Benjamin Netanyahu. \u00c8 anche un piano &#8220;realistico&#8221;, che fotografa la situazione attuale, che mette su carta quanto gi\u00e0 accade.<\/p>\n<p>Si, perch\u00e9 con il <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/trump-nodo-gerusalemme\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riconoscimento di Gerusalemme come capitale<\/a><\/strong> da parte degli Usa, con gli insediamenti e de facto il controllo che gi\u00e0 da anni Israele esercita sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/cisgiordania-indipendenza-protettorato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">valle del Giordano<\/a>, non si \u00e8 fatto altro che mettere fine all\u2019ipocrisia che, da Oslo in poi (qualche analista dice anche prima) vige nell\u2019area. I semi infatti di molte cose previste dal piano, erano gi\u00e0 presenti. Gli accordi di Oslo n\u00e9 da gran parte di Israele n\u00e9 da gran parte della Palestina; un piano fortemente voluto dalla comunit\u00e0 internazionale ma mai apprezzato localmente, non a caso i due protagonisti hanno pagato con la vita. Piano realistico non significa ottimo piano. Non si parla della soluzione a due Stati, non la si esclude, ma si creano le condizioni affinch\u00e9 difficilmente possa avvenire. Il problema \u00e8 anche la <strong>crisi economica nella quale si trova la Palestina dopo la riduzione delle sovvenzioni internazional<\/strong>i, americane in primis, che potrebbero portare a diverse considerazioni sul piano.<\/p>\n<p><strong>Il terreno perso dalla Palestina<\/strong><br \/>\nCome nota su <em>Al Arabiya<\/em> lo scrittore e giornalista libano-iracheno Hussain Abdul-Hussain, la Palestina &#8220;deve scegliere tra il modello di uno Stato autonomo che assomigli a Dubai o un Paese sovrano che assomigli al Libano&#8221;. Per lo scrittore, come per tanti analisti, la Palestina, a causa di una classe dirigente inesistente, di governi telecomandati da un presidente allergico alle elezioni e agli oppositori, a causa di una vita di sussidi e di corruzione, ha perso molto terreno sulla via della nascita dello Stato, anche nei confronti dei vicini. Sono molti infatti gli Stati arabi che, pure nella riunione di sabato scorso convocata d\u2019urgenza da <strong>Abu Mazen<\/strong> dopo la presentazione del piano di Trump, hanno mostrato pi\u00f9 vicinanza a questi e a Israele che alla Palestina.<\/p>\n<p>E sono tutti quelli nei quali l\u2019economia \u00e8 fiorita: Bahrein, Oman, Arabia Saudita, Emirati, oltre all\u2019Egitto. Il Qatar, che necessita dell\u2019Iran come degli Usa si tiene in una posizione intermedia mentre la Turchia ha ospitato il leader di Hamas che, tra l\u2019altro, ha deciso che da ora in poi vivr\u00e0 a Doha. La Giordania \u00e8 divisa da un lato dalla necessit\u00e0 di assicurarsi l\u2019acqua e il gas da Israele e dall\u2019altro di evitare l\u2019arrivo nel Paese di profughi palestinesi, ma anche di evitare sommosse interne se non dovesse appoggiare lo stato di Palestina. Non a caso prima della presentazione del piano re Abdallah parlava di &#8220;bicchiere mezzo pieno&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Una Singapore in Medio oriente?<\/strong><br \/>\nIl ragionamento di Hussain Abdul-Hussain \u00e8 semplice. La Palestina potrebbe diventare, accettando gli aiuti americani previsti dal piano, la <strong>nuova Singapore<\/strong>, la<strong> nuova Hong Kong<\/strong>, non certamente il nuovo Libano autonomo ma la cui economia \u00e8 in caduta libera. Con il piano, i palestinesi controllerebbero le aree A e B della Cisgiordania, come delineato dall&#8217;accordo di Oslo del 1993. Insieme, queste due zone assommano a 2.256 chilometri quadrati, ovvero il 40% dell&#8217;area della Cisgiordania di 5.640 chilometri quadrati (compresa Gerusalemme est). Questo territorio ospita 2,8 milioni, il 97%, di palestinesi della Cisgiordania. Uno Stato palestinese otterrebbe anche la piccola e densamente popolata Striscia di Gaza, dove 1,9 milioni di palestinesi vivono in 369 chilometri quadrati. La Palestina avrebbe anche 350.000 abitanti di Gerusalemme, insieme ai loro quartieri nelle parti nord-orientali della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo il piano di Trump, uno Stato palestinese avr\u00e0 probabilmente una superficie totale di 3.000 chilometri quadrati e una popolazione di quasi cinque milioni. Rispetto alle economie della tigre asiatica, la Palestina sar\u00e0 cinque volte pi\u00f9 grande di Singapore e tre volte pi\u00f9 grande di Hong Kong. Con cinque milioni di abitanti, la Palestina sar\u00e0 meno densamente popolata di Singapore, con una popolazione di 5,6 milioni e Hong Kong, con 7,4 milioni. Anche se molto pi\u00f9 piccoli e pi\u00f9 affollati di una futura Palestina, Singapore e Hong Kong hanno attualmente un Pil rispettivamente di 340 e 350 miliardi di dollari, mentre la Palestina, un mediocre 15 miliardi. Se i palestinesi dovessero manifestare interesse per l&#8217;accordo, i promessi 50 miliardi di dollari di aiuti economici potrebbero anche essere aumentati. Ci\u00f2 potrebbe dare ai palestinesi un decennio di rapida crescita economica, il che significa una manciata di posti di lavoro, buone entrate e prosperit\u00e0 per i palestinesi, anche se a spese della sovranit\u00e0 e della maggior parte della loro terra. Ma contro tutto ci\u00f2, pesa l\u2019incertezza politica e la retorica.<\/p>\n<p><strong>Netanyahu e Abu Mazen consolidano il consenso<\/strong><br \/>\nSe una cosa il piano di Trump lo ha ottenuto, \u00e8 di aumentare pariteticamente il consenso verso Abu Mazen e verso Netanyahu nei rispettivi Paesi. Il primo si \u00e8 anche incontrato con i vertici di <strong>Hamas<\/strong>, cosa che non succedeva da mesi, per fare fronte comune contro il nemico israelo-americano. Il secondo, con le elezioni alle porte, con la citazione in giudizio per frode, corruzione e abuso d\u2019ufficio, ha sicuramente guadagnato punti grazie al piano di Trump e ad essere riuscito a portare a casa Naama, l\u2019israeliana da alcuni mesi in carcere a Mosca per possesso di 10 grammi di marjuana. Non a caso, <strong>le quotazioni di Netanyahu e del suo Likud sono in ascesa a scapito del centrista Blu e Bianco<\/strong>, che pure ha dichiarato, tramite il suo leader <strong>Benny Gantz<\/strong>, la volont\u00e0 di annettere la valle del Giordano. Entrambi stanno perdendo i favori dei coloni, scontenti del piano di Trump che li chiude in una enclave dalla quale non possono uscire o espandersi. La situazione dal punto di vista elettorale \u00e8 in stallo.<\/p>\n<p>Come in Palestina, dove agli annunci di nuove elezioni, le prime da oltre 14 anni, non sono seguiti i fatti. Hamas, per sparigliare le carte, ha annunciato che potrebbe appoggiare quel <strong>Marwan Barghouti<\/strong>, in carcere da tanti anni, antagonista storico di Abu Mazen. E fioccano anche le indiscrezioni sul reale stato di salute dell\u2019ottuagenario presidente palestinese che non starebbe benissimo ma si ripresenterebbe di nuovo. Al momento, l\u2019unica certezza \u00e8 rappresentata dall\u2019incertezza della situazione. Come risponderanno quando Israele annetter\u00e0 la valle del Giordano, anche se di fatto \u00e8 gi\u00e0 loro?\u00a0 E quando si far\u00e0 pi\u00f9 forte la pressione degli Stati del golfo verso l\u2019accettazione del piano americano o, comunque, di un emendamento allo stesso? Il nodo rester\u00e0 comunque Gerusalemme. La citt\u00e0 santa, difficilmente sar\u00e0 divisa o ceduta. E, senza quella, nessuno discute. Non ci sono elezioni o governi di sorta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto peser\u00e0 il piano di pace presentato da Donald Trump sulle elezioni in Israele? Molto. Sia per Israele sia per la Palestina, semmai anche in quest\u2019ultima si dovessero decidere a tenere le consultazioni come pi\u00f9 volte promesso. La soluzione per il Medio oriente presentata dal presidente americano e frutto del gruppo di lavoro che ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":78027,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2091,85,1504,1017,95,1078,115,2090,422],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78026"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78026"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78026\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78029,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78026\/revisions\/78029"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}