{"id":78146,"date":"2020-02-11T22:27:41","date_gmt":"2020-02-11T21:27:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78146"},"modified":"2020-02-12T13:42:49","modified_gmt":"2020-02-12T12:42:49","slug":"patrick-george-zaki-dovere-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/patrick-george-zaki-dovere-italia\/","title":{"rendered":"Arresti e torture: il caso Patrick George Zaki"},"content":{"rendered":"<p>Agire subito. Comunicare immediatamente all\u2019esterno. Far partire le campagne sulle reti social. <strong>Fare tanto rumore<\/strong>, insomma. A sei anni dal <strong>golpe militare del 2013<\/strong> e dall\u2019ascesa rapidissima al potere di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/egitto-rielezione-al-sisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Abdel Fattah al Sisi<\/strong><\/a>, una cosa l\u2019hanno imparata, e non solo al Cairo. Quando una persona viene arrestata o sequestrata perch\u00e9 considerata invisa al regime, non bisogna tacere. Al contrario, bisogna urlare. \u00c8 ormai una regola di condotta, ed \u00e8 stata seguita anche nel caso di <strong>Patrick George Zaki<\/strong>, lo studente egiziano che partecipa, dopo aver vinto una borsa di studio, al\u00a0 prestigioso master internazionale <a href=\"https:\/\/corsi.unibo.it\/magistrale\/LetteratureModerneComparatePostcoloniali\/gemma-laurea-magistrale-erasmus-mundus\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">GEMMA dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna<\/a>, un curriculum unico in Europa sugli studi di genere.<\/p>\n<p>Patrick George Zaki \u00e8 stato prelevato dagli uomini dell\u2019agenzia nazionale egiziana per la sicurezza (Nsa) al suo arrivo all\u2019aeroporto del Cairo, venerd\u00ec 7 febbraio. Di lui non si \u00e8 saputo nulla per almeno 24 ore, dopo le quali \u00e8 ricomparso a Mansura, la citt\u00e0 da cui proviene e in cui vive la sua famiglia. Era stato arrestato, accusato di aver diffuso notizie false sull\u2019Egitto attraverso Facebook. Quando \u00e8 comparso il giorno dopo di fronte alle autorit\u00e0 giudiziarie, che gli hanno comminato 15 giorni di detenzione preventiva, ha detto ai suoi avvocati di essere stato torturato. Bendato, minacciato di essere stuprato, sottoposto a tortura con elettrochoc per ore.<\/p>\n<p><strong>Il timore di un nuovo caso Regeni<\/strong><br \/>\nPrima che gli prendessero il telefonino, all\u2019aeroporto, Patrick George Zaki aveva fatto in tempo a chiamare il padre. Da quel momento, dalla sua scomparsa nei locali della Nsa, \u00e8 rapidamente cominciato il tam tam sulla Rete. Un tam tam che gli ha forse salvato la vita. Il richiamo a quello che \u00e8 successo a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/regeni-fretta-scoprire-verita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Giulio Regeni<\/strong><\/a> esattamente quattro anni fa \u00e8 immediato. La paura che il riserbo mantenuto per giorni attorno alla scomparsa dello studioso italiano potesse portare alla stessa tragica conclusione \u00e8 stata evidente, nel caso di Patrick George Zaki. E forse il rincorrersi di appelli e di sostegno alla sua liberazione tradisce anche questo timore. Non si pu\u00f2 permettere che succeda di nuovo quello che \u00e8 successo a Regeni, sequestrato torturato e ucciso nel giro di una settimana. Non si pu\u00f2 permettere che succeda di nuovo a una persona che, pur di nazionalit\u00e0 egiziana, ha un legame fortissimo con l\u2019Italia.<\/p>\n<p>E l\u2019Italia, con il regime egiziano, non ha solo continuato a fare affari, sia in ambito civile sia militare. Li ha addirittura incrementati. Ed \u00e8 una ben singolare coincidenza che il sequestro di\u00a0 Zaki sia avvenuto subito dopo la fuoriuscita di notizie e la conseguente polemica in Italia relativa alla <strong>vendita di due fregate Fremm costruite da Fincantieri all\u2019Egitto<\/strong>. Un affare da un miliardo e duecento milioni di euro, sul quale la Marina militare avrebbe mostrato tutto il suo disagio, secondo diverse indiscrezioni di stampa. La Cassa Depositi e Prestiti dovrebbe addirittura accordare un credito all\u2019Egitto di cinquecento milioni di euro per l\u2019acquisto delle due fregate, gi\u00e0 varate e in procinto di essere allestite. Un affare all\u2019interno di un <a href=\"https:\/\/www.middleeastmonitor.com\/20200211-egypt-and-italy-in-talks-on-9-8bn-arms-deal\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accordo ben pi\u00f9 imponente<\/a> di 9 miliardi di euro, comprendente non solo altre quattro fregate, ma anche caccia, aerei d\u2019addestramento e pattugliatori.<\/p>\n<p><strong>Rapporti Italia-Egitto<\/strong><br \/>\nGli accordi sono inoltre all\u2019interno di una complessa relazione commerciale, economica, politica, strategica tra Italia ed Egitto. Una relazione in cui la Sace &#8211; la societ\u00e0 del gruppo Cassa Depositi e Prestiti che si occupa di sostegno alle imprese italiane nel mondo &#8211; ha una parte rilevante, cos\u00ec come tutte le aziende italiane che compongono il ricco mosaico dei rapporti economici bilaterali. Relazione in cui fa ovviamente la parte del leone l\u2019<strong>Eni<\/strong>, che con la scoperta e lo sfruttamento del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/10\/mediterraneo-orientale-la-nuova-frontiera-del-gas-e-dei-conflitti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">giacimento Zohr<\/a>, il pi\u00f9 importante del Mediterraneo, si \u00e8 assicurata un ruolo si potrebbe dire inscalfibile, che non potrebbe essere per nulla toccato dal <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/italia-egitto-regeni-ambasciatore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">richiamo in Italia del nostro ambasciatore al Cairo<\/a>.\u00a0 I realisti sostengono, anche in questi giorni, che i diritti umani non possono incidere pi\u00f9 di tanto sulla nostra bilancia commerciale e sui nostri alleati strategici nel Mediterraneo orientale, verso nord, verso la sempre pi\u00f9 rilevante questione petrolifera di fronte alle coste di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/litalia-di-fronte-dinamiche-marittime-mediterraneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Israele, Cipro e Libano<\/a>. N\u00e9 che si pu\u00f2 toccare un Paese, l\u2019Egitto, sempre pi\u00f9 intenzionato a profilarsi come il vero antagonista della Turchia di Erdogan, presente non solo nel Mediterraneo orientale, ma sempre pi\u00f9 nel quadrante libico.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 non si pu\u00f2 toccare l\u2019Egitto?<\/strong> Perch\u00e9 non si pu\u00f2 premere sull\u2019Egitto magari proprio attraverso il blocco della vendita delle fregate? Perch\u00e9 se non vendiamo noi le fregate c\u2019\u00e8 gi\u00e0 un altro venditore pronto, come la Francia? \u00c8 francamente poco credibile che la politica estera, non solo europea, ma persino nazionale, si possa fare in questo modo, come se si fosse in un mercato, a vociare pi\u00f9 di altri per riuscire a vendere la propria mercanzia. Il ruolo internazionale di un Paese si fa con ben altro, si fa con credibilit\u00e0, autorevolezza, e con gli strumenti &#8211; che l\u2019Italia dovrebbe avere ben rodati \u2013 di una politica estera e di una diplomazia di peso. Si pu\u00f2 proteggere Patrick George Zaki e sostenere il ruolo dell\u2019Italia nel Mediterraneo. Si pu\u00f2 fare di tutto per proteggere i diritti di una singola persona, ora in uno stato di fragilit\u00e0, perch\u00e9 dell\u2019autorevolezza di uno Stato di diritto fa parte la difesa del suo impianto costituzionale e di valori. I realisti non colgono la differenza tra mercato e strategia. Non colgono la differenza tra la miopia di un lucroso affare e il tempo lungo del ruolo politico di un Paese. Ma non \u00e8 pi\u00f9 il tempo della miopia. \u00c8 stata travolta dalla cronaca e dalla Storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agire subito. Comunicare immediatamente all\u2019esterno. Far partire le campagne sulle reti social. Fare tanto rumore, insomma. A sei anni dal golpe militare del 2013 e dall\u2019ascesa rapidissima al potere di Abdel Fattah al Sisi, una cosa l\u2019hanno imparata, e non solo al Cairo. 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