{"id":78198,"date":"2020-02-17T00:11:48","date_gmt":"2020-02-16T23:11:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78198"},"modified":"2020-02-19T07:27:09","modified_gmt":"2020-02-19T06:27:09","slug":"la-sfida-del-coronavirus-e-le-ambizioni-globali-della-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/la-sfida-del-coronavirus-e-le-ambizioni-globali-della-cina\/","title":{"rendered":"La sfida del coronavirus e le ambizioni globali della Cina"},"content":{"rendered":"<p>Mentre sulle testate internazionali prosegue la conta \u2013 quasi morbosa \u2013 dei contagi e delle vittime del nuovo <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">coronavirus<\/a>,<\/strong> la <strong>Cina<\/strong> inizia a fare i conti con i primi effetti di una crisi che, nei mesi a venire, avr\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/al-ribasso-le-previsioni-di-crescita-per-la-cina-nel-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">significative ripercussioni economiche<\/a>, sociali e politiche. Nel corso degli ultimi anni Pechino si \u00e8 largamente esposta &#8211; politicamente ed economicamente &#8211; \u00a0per la promozione di una rinnovata centralit\u00e0 del Paese nella scena internazionale; ora, l\u2019epidemia ha di fatto imposto alla dirigenza cinese l\u2019urgenza di ricalibrare le proprie priorit\u00e0 in termini di politica domestica ed estera. Tra vecchie preoccupazioni e nuovi nervosismi, il coronavirus ha avuto tra i suoi effetti quello di portare al centro del dibattito le complessit\u00e0 di una Cina le cui crisi locali hanno oggi portata <strong>globale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Credibilit\u00e0 politica a repentaglio<br \/>\n<\/strong>La prima questione in gioco per Pechino \u00e8 quella dell\u2019affidabilit\u00e0 e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/coronavirus-reazioni-epidemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">credibilit\u00e0 politica<\/a>. Nonostante le autorit\u00e0 cinesi abbiano fatto di tutto per rimarcare il differente approccio adottato nella gestione dell\u2019epidemia di coronavirus rispetto a quanto accaduto nel 2003 con la <strong>Sars<\/strong>\u00a0\u2013 cosa che \u00e8 valsa loro il plauso dell\u2019<strong>Organizzazione mondiale della sanit\u00e0<\/strong>\u00a0(Oms) \u2013 nel corso delle ultime settimane sono state sollevate diverse critiche nella gestione nella prima fase dell\u2019emergenza. La storia del medico <a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2020\/02\/08\/opinions\/coronavirus-bociurkiw\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Li Wenliang<\/strong><\/a>, deceduto il 7 febbraio in seguito al contagio da coronavirus e del suo tentativo di avvertire le autorit\u00e0 dell\u2019esistenza di questo nuovo virus gi\u00e0 a dicembre, ha contribuito a creare discredito sulla <strong>credibilit\u00e0<\/strong> del governo sia fuori che dentro il Paese. Cos\u00ec come l\u2019incongruenza tra le cifre iniziali riportate da diverse fonti cinesi e il rimpallo di responsabilit\u00e0 tra governo locale e Pechino. Perci\u00f2 il governo oltre a dover cercare di recuperare la fiducia della comunit\u00e0 internazionale, dovr\u00e0 rispondere alle diverse voci critiche che in questi giorni affollano i social cinesi. I classici metodi di censura, in questo caso, potrebbero non bastare.<\/p>\n<p>Pechino sembra infatti aver deciso di recuperare un approccio gi\u00e0 sperimentato in seguito alla crisi della Sars, offrendo come principale capro espiatorio l\u2019amministrazione locale di <strong>Wuhan.<\/strong> Dopo l\u2019iniziale licenziamento di due ufficiali sanitari della provincia di Hubei, la persistenza della crisi richiede che ora saltino altre teste; gli ultimi ad essere stati recentemente epurati sono <strong>Jiang Chaoling<\/strong>, segretario di partito per la provincia di Hubei e <strong>Ma Guoqiang<\/strong>, capo di partito a Wuhan, rispettivamente rimpiazzati da Ying Yong, sindaco di Shanghai e personaggio molto vicino a Xi Jinping, e Wang Zhanglin, segretario di partito della citt\u00e0 di Jinan in Shandong. Nel frattempo <strong>Pechino continua a inviare ufficiali fidati a Wuhan per gestire la crisi sanitaria<\/strong>; l\u2019ultimo di questi \u00e8 <strong>Chen Yixin<\/strong>, burocrate di alto rango e fidato collaboratore di Xi, ora a capo della gestione della crisi.<\/p>\n<p>Nel tentativo di sminuire le voci secondo cui il governo centrale avrebbe sottovalutato l&#8217;emergenza, nei giorni scorsi \u00e8 stato diffuso un comunicato in cui &#8211; tra le righe &#8211; si lascia intendere che Xi Jinping diede le prime indicazioni su come gestire la crisi gi\u00e0 nei primi giorni di gennaio. La decisione di rendere noto questo dettaglio aveva probabilmente l&#8217;obiettivo di dimostrare la prontezza di risposta delle autorit\u00e0. In realt\u00e0, questa notizia si \u00e8 rivelata un boomerang, in quanto confermerebbe che dal 7 gennaio (giorno in cui Xi avrebbe dato le prime direttive) al 20 gennaio (prima dichiarazione pubblica di Xi sul coronavirus), il governo centrale non avrebbe messo in atto misure adeguate all&#8217;entit\u00e0 della crisi.<\/p>\n<p><strong>Si complica il discorso economico<br \/>\n<\/strong>La seconda questione in gioco \u00e8 invece di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/al-ribasso-le-previsioni-di-crescita-per-la-cina-nel-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">natura economica<\/a>. Proprio in un momento in cui l\u2019economia cinese sembrava manifestare i primi segnali di ripresa &#8211;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/accordo-commerciale-per-pechino-necessita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> anche in seguito al raggiungimento dell\u2019accordo con gli <strong>Stati Uniti<\/strong><\/a>\u00a0&#8211; le ripercussioni delle misure di contenimento dell\u2019epidemia stanno gi\u00e0 avendo un rilevante impatto sulle proiezioni dell\u2019andamento economico di breve e medio periodo. Un danno non solo in termini di crescita economica ma anche di promozione internazionale. Le ricadute globali di questa epidemia suonano come un campanello d\u2019allarme per tutti quei Paesi che oggi scontano gli effetti negativi di un\u2019eccessiva dipendenza dal mercato cinese.<\/p>\n<p>Strettamente legata ci\u00f2, vi \u00e8 anche la questione relativa all\u2019estrema vulnerabilit\u00e0 delle moderne catene del valore globale e degli effetti che il coronavirus sta avendo su di esse. Con le aziende di tutto il mondo sempre pi\u00f9 interdipendenti, anche la temporanea chiusura degli stabilimenti cinesi potrebbe avere un considerevole impatto sulla produzione globale. Un caso emblematico \u00e8 quello di <a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2020\/02\/10\/coronavirus-leaves-status-of-apple-manufacturing-in-china-uncertain.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Apple<\/a>. L\u2019azienda potrebbe subire un drammatico rallentamento nella produzione e commercializzazione dei propri prodotti proprio a causa della chiusura degli stabilimenti che si occupano della realizzazione di diverse componenti dei dispositivi Apple.<\/p>\n<p><strong>Tensioni internazionali nella crisi sanitaria<br \/>\n<\/strong>I problemi a livello <strong>internazionale<\/strong> non si limitano al campo economico, a pagare lo scotto del caso coronavirus sar\u00e0 anche l\u2019immagine promossa da <strong>Xi Jinping<\/strong> della Cina come <strong>superpotenza globale<\/strong>. Uno degli obiettivi cardine che nel corso di questi anni ha motivato la politica di Xi \u00e8 infatti quello di far riacquisire al Paese il ruolo ed il prestigio internazionale che gli spetterebbero. Sono da leggere sotto quest\u2019ottica molte delle strategie politiche ed economiche che sono state adottate in ambito domestico ed estero: dal primato nello sviluppo tecnologico fino ad arrivare a grandi progetti di connettivit\u00e0 come la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/litalia-nella-nuova-via-della-seta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Belt and Road Initiative<\/em><\/a>. L&#8217;esplosione dell&#8217;epidemia coronavirus impone a Pechino di concentrare tutta la sua attenzione sull\u2019attuale crisi domestica, costituendo dunque un freno, almeno temporaneo, alle ambizioni globali del gigante asiatico.<\/p>\n<p>Una volta che l\u2019emergenza sar\u00e0 rientrata, la Cina dovr\u00e0 in qualche modo riprogrammare l\u2019<strong>impianto narrativo<\/strong> con il quale ha promosso negli ultimi anni i suoi progetti internazionali. I problemi emersi nel corso di questi due mesi non sono di certo delle buone premesse per un paese che vuole farsi campione e promotore della connettivit\u00e0 globale.<\/p>\n<p>Infine, a completare il quadro, c\u2019\u00e8 la questione di dover affrontare una possibile pandemia in un momento storico di forti <strong>tensioni<\/strong> tra superpotenze. L\u2019approccio ideale richiederebbe uno sforzo comune. Tuttavia, tralasciando le dichiarazioni di circostanza, <strong>Washington<\/strong> e Pechino non hanno perso occasione per scambiarsi accuse. Il segretario statunitense al Commercio\u00a0<strong>Wilbur Ross<\/strong> ha dichiarato che il coronavirus aiuter\u00e0 riportare negli Stati Uniti le aziende che hanno delocalizzato in Cina. Al contempo, Pechino condanna la decisione statunitense di aver <strong>bloccato i voli<\/strong> diretti con la Cina e accusa gli Stati Uniti di diffondere panico senza fornire un aiuto concreto alla risoluzione della crisi.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle complicazioni politiche ed economiche, il coronavirus rappresenta una <strong>sfida globale<\/strong>, non solo cinese. Una <strong>crisi sanitaria<\/strong> come quella attuale, che per fortuna sembra avere una portata limitata, rappresenta il banco di prova delle nostre capacit\u00e0 di risposta collettiva a minacce globali in un periodo storico segnato da un forte scetticismo nei confronti della cooperazione internazionale e degli organismi multilaterali. Le premesse non sembrano tuttavia incoraggianti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre sulle testate internazionali prosegue la conta \u2013 quasi morbosa \u2013 dei contagi e delle vittime del nuovo coronavirus, la Cina inizia a fare i conti con i primi effetti di una crisi che, nei mesi a venire, avr\u00e0 significative ripercussioni economiche, sociali e politiche. 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